09/11/2025
Qualche giorno fa ho parlato delle mamme che incontro nel mio lavoro clinico.
Oggi, invece, voglio parlare dei papà.
Incontro padri che spingono alla vita con fierezza e fiducia, capaci di sostenere i figli con una presenza solida e incoraggiante. Ci sono anche papà presenti, che si curano dei propri figli con dedizione, che imparano a prendersene cura nel quotidiano — non solo nei gesti pratici, ma anche nell’ascolto, nella tenerezza e nella disponibilità emotiva.
Ma incontro anche padri castranti e limitanti, che per paura o rigidità finiscono per soffocare l’autonomia dei propri figli.
Ci sono poi i padri fuggitivi, quelli che restano ai margini, che si sottraggono al legame e alla responsabilità; padri assenti o distratti, talvolta persi nel proprio narcisismo o imprigionati in un eterno ruolo da “Peter Pan”.
E infine ci sono i padri che cercano di essere amici dei propri figli, confondendo la vicinanza con la complicità. Padri che temono il conflitto e rinunciano al proprio ruolo educativo per non perdere l’affetto o la stima dei figli. In nome di una falsa parità, rischiano di smarrire l’autorevolezza e di lasciare i figli senza quella guida ferma e rassicurante di cui invece avrebbero bisogno per crescere davvero.
Molti padri faticano a occupare il proprio posto, a riconoscere e abitare pienamente ciò che la vita ha chiesto loro di diventare: un padre. Così restano in panchina, spettatori della partita della crescita dei figli, o giocano a nascondino con la responsabilità, oscillando tra il desiderio di esserci e la paura di non essere all’altezza.
Eppure, ogni padre – anche quello più distante – porta dentro di sé una possibilità di ritorno.
Diventare padre, in fondo, non è solo un fatto biologico o di ruolo: è un atto di presenza, una scelta che si rinnova ogni giorno. È la capacità di restare, di farsi trovare, di accettare di non essere perfetti ma reali, umani, sufficientemente buoni.
Forse è da lì che può cominciare davvero la paternità: dal coraggio di tornare al proprio posto, con tutto ciò che si è!