Laboratorio di Autoricerca di Base

Laboratorio di Autoricerca di Base Un luogo dalla visione pluralista per lo sviluppo del potenziale umano

NEWS FROM OUR BLOG  📰😃⏳ In an age where almost every written expression — whether personal or professional — is intended...
19/02/2026

NEWS FROM OUR BLOG 📰😃

⏳ In an age where almost every written expression
— whether personal or professional — is intended for the public sphere and driven to be engaging at all costs, the ancient art of Soul Writing seems to lie forgotten in the elegant toolbox of inner exploration, awaiting eras in which the human ego will be more receptive to what lies beyond its boundaries.

💎 However, someone in the LAB team knows about this wisdom, consisting of writing memoirs as an authentic act of exploration. We are talking about Francesca Vicky Scher, who has been cultivating, studying and teaching it for many years.

📝 In this article, she not only evokes the essence of Soul Writing, but also allows us to intuit its power by describing for our readers the levels of exploration through which she guides her students in the art of putting their memories down on paper.

♾️ With a fundamental indication of how to access that moment of grace we call “intuition”. Yes, writing our memories is definitely a crucial act for inner exploration and the discovery of reality. Enjoy the read at the link below!

https://autoricerca.ch/posts/soul-writing-la-scrittura-dei-ricordi

📰😃 LE NOVITÀ DI OGGI DAL BLOG DEL LAB⏳ In un'epoca in cui quasi ogni espressione scritta -  personale o professionale - ...
19/02/2026

📰😃 LE NOVITÀ DI OGGI DAL BLOG DEL LAB

⏳ In un'epoca in cui quasi ogni espressione scritta - personale o professionale - dell'individuo è intesa per lo spazio pubblico e spinta a farsi coinvolgente a tutti i costi, l'antica arte del Soul Writing (la scrittura dell'anima) sembra riposare dimenticata in una elegante cassetta degli attrezzi della ricerca interiore, in attesa di ere in cui l'ego umano sarà più ricettivo rispetto a ciò che sta oltre i propri confini.

💎 Qualcuno però, nel team del LAB, questa sapienza dello scrivere le memorie come autentico atto esplorativo la conosce. È Francesca Vicky Scher, che la coltiva, la studia e la insegna da molti anni.

📝 Nell'articolo che segue, non solo rievoca l'essenza del Soul Writing, ma ci permette di intuirne il potere descrivendo per i nostri lettori i livelli di esplorazione attraverso cui guida i propri studenti nell'arte del mettere nero su bianco le memorie.

♾️ Con un'indicazione fondamentale su come accedere a quel momento di grazia che chiamiamo "intuizione". Eh, sì... Scrivere le proprie memorie è un atto decisamente cruciale per l'indagine interiore e la scoperta della realtà. Buona lettura, ecco il link all'articolo di Francesca Vicky Scher!

https://autoricerca.ch/posts/soul-writing-la-scrittura-dei-ricordi

Un mammut osserva una stella.Il mammut è simbolo dell’antichità, delle radici profonde della memoria e dell’esperienza a...
25/01/2026

Un mammut osserva una stella.
Il mammut è simbolo dell’antichità, delle radici profonde della memoria e dell’esperienza accumulata.
La stella, luminosa e distante, indica il cammino, l’orizzonte, il futuro possibile.
Insieme, questi due elementi rappresentano lo stato di coscienza del presente: una condizione costantemente tesa tra ciò che è stato — le nostre memorie, la nostra storia — e ciò che può accadere.
Questa tensione non esclude la quiete interiore; al contrario, ne definisce l’orientamento. Essa informa la direzione eroica del percorso umano: un cammino evolutivo che richiede lucidità, presenza e responsabilità, momento per momento.
https://autoricerca.ch/

Carissimi del LAB,Siamo giunti anche al termine del 2025.L'altra sera, durante la pratica di danza consapevole del giove...
20/12/2025

Carissimi del LAB,

Siamo giunti anche al termine del 2025.

L'altra sera, durante la pratica di danza consapevole del giovedì, Elisita ci ha proposto alcune frasi suggestive di Krishnamurti, che invitano a fare qualcosa di incredibilmente semplice e, al tempo stesso, incredibilmente difficile: provare a muoversi nella sala – e nella vita – cessando di pretendere continuamente di sapere chi e cosa siamo. Successivamente, ci ha proposto di tracciare un percorso su due fogli: il primo relativo all’anno ormai trascorso; il secondo in anticipazione dell’anno che verrà, cioè del percorso che desideriamo e presagiamo di compiere.

Noi esseri umani viviamo in una curiosa tensione attiva tra passato e futuro, tra attualità e potenzialità. È una caratteristica propria di ogni entità capace di atti creativi. Curiosamente, tra i miei due fogli se ne era nascosto un terzo, e questo mi ha suggerito qualcosa di importante. Ogni passaggio – la fine di una giornata, di una settimana, di un mese, di un anno, di una vita – si presenta sempre con questa tensione tra ciò che è stato e ciò che potrà essere. In essa si cela una singolarità, nel senso di un’impredicibilità fondamentale: qualcosa di inatteso può accadere, qualcosa che non potevamo prevedere nel momento in cui abbiamo tracciato il percorso del nostro futuro potenziale.

Oggi l’umanità si muove in una fase di forte accelerazione, e questa singolarità è ormai diffusa. Le previsioni diventano sempre più fragili, sempre più sensibili a minime fluttuazioni. In sostanza, ci muoviamo in una realtà sempre più indeterministica. Se accettiamo questa condizione, invece di tentare di controllare l’incontrollabile, possiamo imparare a cavalcare l’imprevisto, la sorpresa, l’inaspettato. Ma per farlo è necessario seguire il suggerimento di Krishnamurti: abbandonare le nostre certezze, in particolare quelle che riguardano il nostro presunto limite nel cambiare, anche quando tali certezze sembrano costituire il fondamento della nostra identità.

In questo modo possiamo sciogliere le nostre false idealizzazioni e i potenti condizionamenti che esse portano con sé. Distruggendo questi falsi idoli, del passato o del presente, possiamo entrare in un contatto più autentico e oggettivo con la sostanza del reale, che ci offre una trama di possibilità ancora inesplorate. Tuttavia, come dicevo, cogliere queste possibilità è qualcosa di incredibilmente semplice e incredibilmente difficile allo stesso tempo.

La scimmietta ha fame e la banana è davanti a lei. Perché non la afferra? Porsi davvero questa domanda significa entrare in un percorso di autoricerca.

Auguro quindi a tutti voi che il passaggio di questa nuova singolarità vi apra al mistero della “banana” che l’universo ci offre generosamente, ma che pochi di noi scelgono di afferrare – o
addirittura di gustare.

Grazie a tutti coloro che quest’anno si sono lasciati accogliere dall’energia della Sala Mammut, danzando, praticando yoga, meditando, dialogando. Grazie ai collaboratori del LAB per la loro
dedizione, anche nella creazione di testi ricchi di ispirazione pubblicati nella rivista AutoRicerca.

Massimiliano
Laboratorio di Autoricerca di Base

PS: Per la ripresa, ecco alcune date importanti. Mi raccomando, non esitate a leggere le descrizioni dei lavori proposti sul sito del LAB (https://autoricerca.ch) e lasciarvi ispirare.

Meditazione Zen, lunedì 12 gennaio, ore 19:00
Vagabondaggi stellari, martedì 13 gennaio, ore 19:00
Yoga Integrale, mercoledì 14 gennaio, ore 19:00
Danza Consapevole, giovedì 15 gennaio, ore 19:00
Varchi di Luce, giovedì 22 gennaio, ore 19:00
Cammino di Danza Consapevole, martedì 3 febbraio, ore 12:15

È appena stato pubblicato l'ultimo Parlatoio del LAB. Graditissimo ospite lo psichiatra Luca Panseri...
07/11/2025

È appena stato pubblicato l'ultimo Parlatoio del LAB. Graditissimo ospite lo psichiatra Luca Panseri...

Un Parlatoio è un luogo d'incontro e di conversazione. Nel “Parlatoio del LAB” le conversazioni si svolgono in modo rilassato, tra persone genuinamente inter...

https://youtu.be/blJ9s66LxFo?si=b0c9C3KWPrQ5PXZ4Un Parlatoio è un luogo d'incontro e di conversazione. Nel “Parlatoio de...
13/10/2025

https://youtu.be/blJ9s66LxFo?si=b0c9C3KWPrQ5PXZ4

Un Parlatoio è un luogo d'incontro e di conversazione. Nel “Parlatoio del LAB” le conversazioni si svolgono in modo rilassato, tra persone genuinamente interessate. Gli scambi non discendono da un copione prestabilito: alle idee viene permesso di manifestarsi, incontrarsi e rincorrersi, in modo libero e spontaneo. Lo scopo non è presentare argomenti e ragionamenti sempre perfettamente formulati e coerenti, quanto permettere ad alcuni “puntatori”, in grado di ispirare, di emergere. In altre parole, il Parlatoio del LAB è, essenzialmente, un luogo di evocazione di nuove possibilità.

In questo decimo episodio, Francesca Vicky Scher e Massimiliano Sassoli de Bianchi dialogano sullo scopo del creato, sulle convinzioni utili da coltivare, sulla metafisica, sul bene supremo, sul potere delle intenzioni, sugli effetti della generosità e sull’importanza di generare senso — e su molto altro ancora.

Francesca Vicky Scher è artista, graphic designer e scrittrice. Ha un background in etnologia, filosofia, traduzione, pedagogia delle lingue straniere e della scrittura. Fin dall'adolescenza ha coltivato un profondo interesse per la dimensione psicospirituale. Negli anni Novanta si è avvicinata al lavoro con le energie sottili, praticando come terapeuta, e ha sviluppato un approccio personale all’astrologia.

Un Parlatoio è un luogo d'incontro e di conversazione. Nel “Parlatoio del LAB” le conversazioni si svolgono in modo rilassato, tra persone genuinamente inter...

Il 1° ottobre è ripartita al LAB la pratica di Yoga Integrale con Donatella. La cordata è aperta: ci si può unire in qua...
03/10/2025

Il 1° ottobre è ripartita al LAB la pratica di Yoga Integrale con Donatella. La cordata è aperta: ci si può unire in qualsiasi momento. Praticare nella Sala Mammut del LAB, ampia e accogliente, è già di per sé un’esperienza: uno spazio che invita al raccoglimento e alla presenza. Ma in questo luogo, sotto la guida attenta e sensibile di un’insegnante esperta come Donatella, ogni incontro diventa un’esperienza nell’esperienza.
Un invito semplice: venite a sentire, a toccare con mano. Perché, come ama ricordare Donatella, ogni Sadhana è come il sorgere del Sole all’orizzonte: svela, rivela e porta alla luce qualcosa di noi stessi e della nostra vita.

https://autoricerca.ch/activities/list/yoga_integrale

In quattro incontri immersivi abbiamo danzato ascoltando ed esplorando quattro brani musicali originali composti dal ric...
17/09/2025

In quattro incontri immersivi abbiamo danzato ascoltando ed esplorando quattro brani musicali originali composti dal ricercatore del suono Federico Milanesi. La prima composizione ci ha guidati in un viaggio emotivo, attraversando momenti epici e surreali e lasciando che le emozioni scorressero liberamente. La seconda ha invitato ad approfondire un concetto astratto scelto da ciascun praticante, trasformandolo nel fulcro di un viaggio filosofico e senza confini, capace di penetrare ed espandere il significato del concetto stesso. La terza si è concentrata sul contatto e sulla comunicazione, invitando a uscire dalla propria sfera personale per co-creare e relazionarsi con gli altri, mentre la musica svelava progressivamente la sua bellezza. Infine, la quarta composizione ha intrecciato e trasformato i contenuti precedenti in una meditazione dinamica che celebrava l’unità e l’individualità interconnesse, culminando in un’esperienza di comunicazione universale e condivisa.

Adresse

Via Cadepiano 18
Lugano
6917

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