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28/05/2026

A volte bastano pochi minuti per ritrovare stabilità e tornare ad ascoltare il proprio corpo.💙
“Minuti di presenza” nasce proprio da qui: piccole pratiche da regalarsi, per fermarsi, respirare e ritrovare presenza nel quotidiano.
Questa pratica di grounding, o radicamento, aiuta a riconnettersi al momento presente attraverso il contatto del corpo con una superficie stabile e il respiro.
Puoi iniziare portando attenzione alla pianta dei piedi appoggiata a terra e aprendo lentamente il respiro nel petto. Se preferisci o ne hai bisogno, la pratica può essere svolta anche da seduti, focalizzandoti sul contatto con la sedia, con le mani o con qualsiasi altra parte del corpo che ti faccia sentire sostegno e presenza.
Ripeti l’esercizio con i tuoi tempi, osservando senza giudizio ciò che il corpo ti comunica. Prova a lasciare andare le tensioni, evitando di trattenere il respiro.
E soprattutto, concediti questo piccolo momento per te.
Se desideri sperimentare altre pratiche guidate, “Pillole di Mindfulness” è un ciclo di 4 incontri online di gruppo pensato per le persone in espatrio che desiderano ritagliarsi uno spazio di ascolto, presenza e condivisione.
:sparkles: Il prossimo incontro sarà il 13 giugno alle ore 9.30 (Italia) su Zoom.
:pushpin: Prossimi appuntamenti:
• 24 giugno – ore 20.00
• 11 luglio – ore 9.30
• 22 luglio – ore 20.00
Per iscriversi: https://transiti.net/evento/i-nuovi-incontri-di-pillole-di-mindfulness/

A volte vivere lontano da casa significa attraversare cambiamenti continui, nuovi equilibri da costruire e momenti in cu...
21/05/2026

A volte vivere lontano da casa significa attraversare cambiamenti continui, nuovi equilibri da costruire e momenti in cui sentirsi più solə o disorientatə.

“Pillole di Mindfulness” è un ciclo di 4 incontri online di gruppo pensato per le persone in espatrio che desiderano ritagliarsi uno spazio di ascolto, presenza e condivisione.

Attraverso pratiche guidate di meditazione, esercizi di consapevolezza corporea e momenti di confronto, il percorso offre un supporto concreto per affrontare stress, adattamento e cambiamento in modo più consapevole.

✨ Il prossimo incontro sarà il 13 giugno alle ore 9.30 (Italia) su Zoom.

Gli incontri sono aperti a persone in espatrio di ogni livello di esperienza nella mindfulness. Partecipare significa concedersi un appuntamento reale con sé stessə, creare continuità nella pratica e sentirsi meno isolatə nel proprio percorso.

L’incontro è a offerta libera, con la possibilità di contribuire secondo le proprie possibilità e il proprio desiderio.

Per iscriversi: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScSWvG0KGBxQVD4wTCmv-CtYn370jviAhcSG7GU5QXGeAc9cg/viewform

📌 Prossimi appuntamenti da segnare in agenda:
• 24 giugno – ore 20.00
• 11 luglio – ore 9.30
• 22 luglio – ore 20.00

Come funziona concretamente un percorso con Transiti?Ogni percorso nasce da un incontro.All’inizio, Cliente e Profession...
14/05/2026

Come funziona concretamente un percorso con Transiti?
Ogni percorso nasce da un incontro.
All’inizio, Cliente e Professionista si vedono generalmente una volta a settimana, in giorni e orari concordati insieme. Uno spazio stabile, che permette di costruire fiducia, conoscersi e iniziare a mettere a fuoco bisogni, difficoltà e risorse.
Nelle prime sedute vengono definiti insieme gli obiettivi terapeutici e le aree della vita su cui lavorare.
Nel tempo, il percorso può attraversare momenti più intensi e altri più tranquilli: è parte naturale del processo.
Non esiste un “copione” che vada bene per tutti.
Chi intraprende una terapia può portare nuove tematiche, esprimere dubbi, fermarsi su ciò che sente importante e scegliere anche cosa non si sente ancora prontə ad affrontare.

Se desideri fare un colloquio gratuito, puoi prenotarlo qui:
https://dstanza.transiti.net/auth/register

Prendersi cura del proprio benessere psicologico non è sempre semplice.Lo diventa ancora meno quando si vive lontano, tr...
06/05/2026

Prendersi cura del proprio benessere psicologico non è sempre semplice.

Lo diventa ancora meno quando si vive lontano, tra lingue diverse, riferimenti che cambiano e legami da ricostruire.

Transiti Psicologia d’Espatrio scs nasce per accompagnare le persone proprio in questi passaggi: offrendo supporto psicologico online in lingua madre, ma anche creando spazi di ricerca, formazione e progetti di comunità.
Un lavoro che non riguarda solo i singoli, ma anche le relazioni, i contesti e le comunità che si trasformano insieme a loro.

Scegliere di destinare il 5x1000 a Transiti significa sostenere tutto questo:
la possibilità di accedere a un ascolto, di trovare parole per raccontarsi, di non sentirsi soli anche quando si è lontani.
Un gesto piccolo, che contribuisce a rendere questo lavoro possibile.

Come accompagnate chi è indeciso se iniziare o no?È spesso all’interno del colloquio di accoglienza che chi si avvicina ...
04/05/2026

Come accompagnate chi è indeciso se iniziare o no?
È spesso all’interno del colloquio di accoglienza che chi si avvicina alla psicoterapia trova uno spazio per condividere dubbi, riserve e incertezze rispetto all’avvio del percorso.
In questo primo incontro, il professionista accompagna la persona nella comprensione dei propri vissuti emotivi legati alla scelta, esplorando la motivazione alla richiesta di aiuto, le aspettative e l’immaginario che riguarda le sedute e la relazione terapeutica.
Quando sono presenti esperienze di terapia pregresse, viene posta attenzione a come sono state vissute e a quale beneficio abbiano apportato. Se invece è la prima volta, può essere utile chiarire in modo concreto come si svolgono le sedute, la durata indicativa dei percorsi, i possibili obiettivi e le regole che definiscono il contratto terapeutico.
Offrire una visione della psicoterapia che sia allo stesso tempo profonda e concreta permette di avvicinarsi a questa scelta con maggiore serenità e consapevolezza, lasciando spazio anche alla possibilità di individuare altre modalità per prendersi cura di sé.

Se desideri fare un colloquio gratuito, puoi prenotarlo qui:
https://dstanza.transiti.net/auth/register

Dove si trova casa, quando la tua vita attraversa più paesi, lingue e abitudini?Nel primo incontro di Donne in Transito,...
23/04/2026

Dove si trova casa, quando la tua vita attraversa più paesi, lingue e abitudini?

Nel primo incontro di Donne in Transito, questa domanda ha aperto uno spazio condiviso, fatto di storie diverse ma attraversate da fili comuni.

Per alcune, casa resta legata alle origini.
Per altre, è qualcosa che si costruisce nel tempo, anche lontano da dove si è cresciute.
Per molte, non è più un luogo preciso.
Restano le esperienze, e soprattutto i legami.
Anche le scelte più intime riflettono questo movimento.

Come quando si cerca un nome che possa attraversare lingue diverse, essere pronunciato da tutti, senza perdersi.
A volte si cambia idea, si semplifica, si adatta.

E da un nome nascono altri nomi, nuove versioni, nuovi modi di appartenere.

Si ringrazia il Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo

È possibile cambiare terapeuta se non ci si sente in sintonia?La relazione terapeutica è uno spazio che si costruisce ne...
20/04/2026

È possibile cambiare terapeuta se non ci si sente in sintonia?
La relazione terapeutica è uno spazio che si costruisce nel tempo. Non sempre la sintonia è immediata: può emergere gradualmente, nel susseguirsi delle sedute, attraverso un lavoro condiviso.
Per questo, invitiamo a prendersi un momento per rielaborare l’incontro: osservare cosa ha risuonato, cosa ha lasciato dubbi, cosa è rimasto sullo sfondo.
In un tempo spesso orientato alla risposta immediata, la psicoterapia prova a stare altrove: nella possibilità di aspettare, sentire, comprendere.
Se però, anche dopo questo tempo, la difficoltà a iniziare il percorso rimane, è possibile farlo presente allo staff di Accoglienza e valutare insieme un nuovo colloquio.
Cambiare è possibile.
E anche questo può essere parte del percorso.

Se desideri fare un colloquio gratuito, puoi prenotarlo qui:
https://dstanza.transiti.net/auth/register

Dopo il primo colloquio di accoglienza, non è necessario decidere subito.C’è uno spazio importante, spesso silenzioso, i...
13/04/2026

Dopo il primo colloquio di accoglienza, non è necessario decidere subito.
C’è uno spazio importante, spesso silenzioso, in cui fermarsi a riflettere: su come ci si è sentiti nella relazione, sulle tematiche emerse, su ciò che ha mosso la richiesta di aiuto.
È un momento utile per entrare in contatto con la propria motivazione, ma anche con la propria disponibilità ad affidarsi e con le emozioni che accompagnano questa scelta.
Se si decide di iniziare un percorso di psicoterapia, lo staff di accoglienza mette in contatto con il professionista che ha condotto il primo colloquio, per concordare la prima seduta.

Se desideri fare un colloquio gratuito, puoi prenotarlo qui:
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Quando si diventa genitori all’estero, la vita cambia due volte: cambiano i ritmi, le abitudini, ma soprattutto il modo ...
10/04/2026

Quando si diventa genitori all’estero, la vita cambia due volte: cambiano i ritmi, le abitudini, ma soprattutto il modo di costruire relazioni.
La storia di Francesca attraversa Norvegia e Germania e racconta qualcosa che molti genitori expat conoscono bene:
reti che si creano lentamente, relazioni spesso “funzionali”, e il bisogno profondo di trovare uno spazio autentico in cui sentirsi parte.
Tra gruppi per neogenitori, città che cambiano e nuove maternità, emerge una consapevolezza:
integrarsi richiede tempo, energia e una continua capacità di rimettersi in gioco.
E forse, oggi più che mai, la vera sfida non è conoscere nuove persone, ma costruire relazioni che abbiano tempo, spazio e significato.
👉 Leggi l’articolo completo sul nostro Expat Blog
https://transiti.net/expat-blog/lo-sguardo-di-chi-resta-un-progetto-di-ricerca-sui-familiari-di-chi-espatria/

Vedere un familiare partire porta con sé un peso emotivo profondo, difficile da definire.Se un tempo il distacco aveva u...
02/04/2026

Vedere un familiare partire porta con sé un peso emotivo profondo, difficile da definire.
Se un tempo il distacco aveva una durata, oggi assume una forma più incerta: si prolunga nel tempo, non ha una data di scadenza, crea un’assenza a cui bisogna imparare ad abituarsi.

“Chi resta” intraprende un processo che inizia ben prima della partenza.
Mentre accompagna l’altrə a preparare la valigia, si confronta con una consapevolezza nuova: lasciar andare è un atto d’amore, anche quando significa accettare la distanza.
Con il progetto “Lo sguardo di chi resta”, Transiti indaga i vissuti dei familiari di italianə all’estero:
genitori, sorelle, fratelli, cuginə, nonnə.
Una prospettiva ancora poco esplorata, fatta di assenze, adattamenti, nuove forme di relazione.

Dalle interviste emerge una grande varietà di esperienze:
c’è chi comprende e sostiene la partenza,
chi si confronta con un vuoto inatteso,
chi cerca nuovi modi per restare in contatto, anche attraverso piccoli gesti quotidiani.
La ricerca è ancora in corso e vuole continuare ad ascoltare voci diverse, per restituire la complessità emotiva, sociale e culturale di chi resta.

📖 Leggi l’articolo completo sul nostro Expat Blog:
https://transiti.net/expat-blog/lo-sguardo-di-chi-resta-un-progetto-di-ricerca-sui-familiari-di-chi-espatria/

Chi può fare scienza?Gli stereotipi di genere continuano a influenzare, spesso in modo invisibile, percorsi di studio, s...
27/03/2026

Chi può fare scienza?

Gli stereotipi di genere continuano a influenzare, spesso in modo invisibile, percorsi di studio, scelte e possibilità. Non si tratta di attitudini naturali, ma di aspettative sociali che, nel tempo, diventano “normali”.

Dalla scuola ai modelli di riferimento, ciò che vediamo più spesso finisce per definire ciò che crediamo possibile.

Ma qualcosa sta cambiando: nuovi approcci educativi, modelli più inclusivi e una crescente attenzione alla complessità delle identità aprono spazi diversi.

La sfida non è solo aumentare la presenza delle donne nella scienza, ma trasformare l’idea stessa di chi può farne parte.





Leggi l’articolo completo sul nostro expat blog:
https://transiti.net/expat-blog/linfluenza-degli-stereotipi-di-genere-nel-mondo-della-scienza/

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