21/06/2024
La giornata internazionale dello yoga è stata istituita nel 2014 dalle Nazioni Unite su spinta dell'allora già primo ministro Narendra Modi.Questo aprile ci si aspettava una vittoria schiacciante invece l'"altra India" è andata a votare per difendere la democrazia tanto sudata figlia della scelta di lotta nonviolenta e inclusiva.
Hanno votato i poveri, gli schiacciati da un sistema che li ignora, i discriminati e in generale tutti quelli che vogliono fermare l'avanzata di un governo che ha tutti i presupposti delle peggiori derive di destra antidemocratiche.
Fasci, insomma.
Ma cosa c'entra con lo yoga?
La politica di Modi e del suo partito, il Bharata Janatha party è caratterizzata da una ideologia di destra spiccatamente etno-nazionalista che rivendica la cultura identitaria dell' India come esclusivamente induista.Declinata però su un paese di 1 miliardo e mezzo di persone, Si parla di tipo 200 milioni di indiani musulmani,per citare solo la più numerosa (e perseguitata) delle minoranze etnico religiose .Con una propaganda che sa coinvolgere il cinema, la musica rap e i programmi radiofonici, oltre alla classica riscrizione della storia in chiave autocelebrativa e legittimante, Il BjP nutre il fondamentalismo violento induista e si appropria facendone una caratteristica "pura, originaria, fondante" di aspetti di una tradizione invece estremamente complessa, poliedrica e refrattaria all' ortodossia.
E intanto reprime il dissenso
Allora come la v***a può e diventare oggetto di divisione e violenza, ecco che lo yoga, parte del patrimonio culturale Indiano che affonda le sue radici nel pensiero, nella storia dell'India e caratterizzati da permeabilità e sincretismi, viene depredato della sua complessità ed usato come simbolo dell' hindutva.
I fascismi, si appropriano della storia, della memoria, delle parole, delle tradizioni di qualunque cosa possa servire a legittimare un'immagine falsamente omogenea e ordinata ed opporla ad un "altro" causa di disordine, impurità e fonte di ogni male: dunque da arginare, o eliminare.
Quindi quest'anno sento di dover partecipare con questo mio "sciopero" dalle celebrazioni, nel mio piccolo...LO YOGA APPARTIENE ALL' INDIA e l' India è sempre stata plurale e complessa.
Ed è ciò che la rende meravigliosa.
Quindi no, niente "108 saluti al sole con la foto del presidente alle spalle"ma resistenza, accanto a chi in questa terra che amo tanto, sta dalla parte giusta, quella dell' uguaglianza e della convivenza, della complessità e della permeabilità.
Si pratica ovviamente, come ogni giorno, con gratitudine, e mai solo per sé stessi.
Contro ogni cosa che puzzi di fascismo. Ovunque.