Dr. Chiara Rossi

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Come funziona il GLP-1?GLP-1 rallenta il transito intestinale in risposta alla presenza di nutrienti nel lume, per una c...
28/10/2025

Come funziona il GLP-1?
GLP-1 rallenta il transito intestinale in risposta alla presenza di nutrienti nel lume, per una complessa interazione tra segnali entero-ormonali e terminazioni nervose del sistema mio-enterico, ottimizzando la digestione e l’assorbimento dei nutrienti (carboidrati semplici – principalmente il glucosio – rappresentano lo stimolo preponderante). Così facendo lo stomaco si svuota più lentamente e ci sentiamo sazi prima. L’incremento della concentrazione di GLP-1 è rilevabile a pochi minuti dall’ingestione di un pasto e la sua permanenza attiva in circolo è di soli 1-2 minuti, in tal modo il suo controllo sulla glicemia è calibrato e “al bisogno”, evitando così situazioni di ipersecrezione di insulina e conseguenti pericolose ipoglicemie. Anche le proteine del siero sono uno stimolo importante per la secrezione di GLP-1, mentre i grassi inducono un aumento di concentrazione ritardato rispetto a quello indotto da carboidrati e proteine, ma sostenuto nel tempo; modesta è invece la crescita della concentrazione di GLP-1 indotta dalle fibre.

Effetto centrale
GLP-1 inoltre attraversa la barriera emato-encefalica (“entra nel cervello”) e agisce su alcune aree cerebrali deputate al senso di sazietà (nucleo arcuato, area postrema e nuclei periventricolari). In poche parole ci fa sentire pieni più velocemente, diminuendo l’appetito (effetto trascurabile ai livelli normali in cui circola nell’organismo, ma esaltato dai farmaci che elevano la concentrazione di GLP-1).

GLP1-RA

Nei soggetti con diabete di tipo 2 e/o con obesità vi è riduzione della concentrazione intestinale di GLP-1 e soppressione della sua risposta ai nutrienti. È stato ipotizzato un possibile ruolo degli acidi grassi non esterificati (non esterified fatty acids – NEFA) nella soppressione della secrezione insulinica promossa da GLP-1; un incremento dei NEFA, inoltre, sembrerebbe attenuare il senso di sazietà indotto da GLP-1.

Ecco allora che attraverso farmaci che stimolano la secrezioni di GLP-1 (chiamati GLP-1 RA) e ne aumentano i livelli nei pazienti con diabete/obesità siamo in grado di abbassare le glicemie (senza rischio di ipoglicemie) e di favorire il calo di peso attraverso sia un effetto meccanico (rallentamento della motilità gastro-enterica – più lo stomaco si svuota lentamente e prima ci sentiremo pieni) sia un effetto neuro-ormonale (aumento del senso di sazietà a parità di introito alimentare). Tali farmaci hanno dimostrato inoltre un ruolo nella protezione cerebro-vascolare e quindi sono particolarmente indicati nei paziente diabetici di tipo in prevenzione primaria o secondaria per ictus o TIA.

A qualcuno di voi sicuramente è già capitato di attraversare dei periodi nella vita in cui non è riuscito a perdere peso...
28/10/2025

A qualcuno di voi sicuramente è già capitato di attraversare dei periodi nella vita in cui non è riuscito a perdere peso, neppure impegnandosi ogni giorno. Oppure addirittura è aumentato di peso senza aver modificato i propri stili di vita. Magari con lucidità, qualche tempo dopo avete notato come quei momenti fossero concomitanti con episodi di aumentato stress nella vostra quotidianità.

Bè, se è così, sappiate che non dovete sorprendervi. La scienza ci dimostra che lo stress e l’aumento di peso sono strettamente correlati e in questo articolo vedremo perché.

In che modo sono correlati stress e aumento di peso?
Ogni volta che provi ansia, preoccupazione o stress, il tuo corpo reagisce e non nel migliore dei modi. Lo stress porta a cambiamenti ormonali che influenzano il modo di immagazzinare e bruciare i grassi.

Il processo è piuttosto semplice. Quando siamo stressati, i nostri livelli di cortisolo aumentano. Questo ormone è collegato al nostro metabolismo in quanto comunica al corpo un’aumentata necessità di energia, incrementando di conseguenza anche l’appetito. Se questa condizione si protrae, provoca inevitabilmente un aumento di peso, sfavorendo anche chi si impegna a perdere peso in palestra.

Esiste inoltre un fenomeno legato al rallentamento dell’attività metabolica di base, che induce un maggior accumulo di grassi e zuccheri, favorendo anche in questo caso l’aumento di peso. È evidente quindi che quando siamo stressati per periodi prolungati, il corpo tende a perdere quell’equilibrio tra calorie in entrata e calorie consumate.

Stress e aumento di peso: antichi istinti contro stili di vita moderni
Nel caso in cui qualcuno di voi si stesse chiedendo il perché dell’esistenza di questo meccanismo, sappiate che è solo il risultato dell’evoluzione. Quando gli esseri umani vivevano come cacciatori e raccoglitori, dovevano costantemente affrontare le minacce (stress) di altri umani, animali e cambiamenti stagionali. Il sistema che ha sviluppato il nostro corpo per immagazzinare grasso era essenzialmente una questione di sopravvivenza.

Al giorno d’oggi, il problema si manifesta poiché il nostro corpo non è cambiato poi molto rispetto a qualche migliaio di anni fa, ed il nostro sistema metabolico si basa esattamente sugli stessi processi, ma i cibi che mangiamo sono molto diversi e soprattutto, quelli poco salutari, si trovano in abbondanza e con enorme facilità.

Quando ci sentiamo stressati e dunque, quando si attivano tutti quei meccanismi che abbiamo visto in precedenza, tendiamo anche a concederci snack ricchi di zuccheri e altri cibi che apparentemente ci fanno sentire meglio. Con la smisurata disponibilità di “alimenti spazzatura” e cibi pieni di zucchero, si crea una spirale difficile da interrompere.

Poi c’è l’influenza del sonno. Quando viviamo un periodo di stress è normale avere difficoltà a dormire, nonostante si avverta la stanchezza mentale e fisica. La mancanza di riposo purtroppo però ci porta ad un aumento dell’irritabilità e ad una perdita più frequente di concentrazione, favorendo ancora una volta un peggioramento della percezione di stress che già stiamo affrontando.

Non sorprende quindi che lo stress e l’aumento di peso spesso vadano di pari passo. In un certo senso, fa parte della nostra natura, ma ciò non deve penalizzare i tuoi obiettivi di salute. Esistono soluzioni che possono interrompere il ciclo dello stress e di conseguenza fermare l’aumento di peso, favorendo sia la salute mentale che fisica.

Dieta e perdita di pesoCi si chiede: per perdere peso, oltre la dieta, è necessaria l’attività fisica? Gli studi ci dico...
28/10/2025

Dieta e perdita di peso
Ci si chiede: per perdere peso, oltre la dieta, è necessaria l’attività fisica? Gli studi ci dicono che lo stile di vita sedentario favorisce l’aumento di peso e di grasso corporeo. Per contro l’aumento dell’attività fisica favorisce il mantenimento e il calo di peso, rispetto alla sola dieta ipocalorica, migliorando la distribuzione del grasso corporeo e limitando la perdita di massa magra, condizione che diminuisce il rischio di malattie legate al sovrappeso e all’obesità.

L’allenamento aumenta l’appetito?
Chi pratica l’esercizio fisico di solito avverte gli stimoli della fame in proporzione all’energia effettivamente consumata, mentre i sedentari hanno spesso più appetito del necessario e seguono la dieta con più difficoltà. L’appetito è influenzato da vari fattori legati alla regolazione dell’appetito e del fabbisogno energetico e condizionato complessi segnali ormonali e neurali, differenti a livello individuale. Gli studi ci dicono che l’esercizio, specie se d’intensità vigorosa, porta a un maggior controllo dell’appetito; tuttavia, i dati relativi all’attività fisica praticata dalle donne sono scarsi e meno chiari.

Le calorie spese con l’allenamento sono trascurabili?
Le calorie spese per l’attività fisica incidono sempre sul peso corporeo (prova la nostra App per calcolare l’indice di massa corporea (BMI) e la massa grassa. Per esempio, camminare due km (cioè una mezz’ora) per una persona di 70 kg significa consumare circa 70 kcal. Però, per qualche ora dopo una passeggiata a passo svelto il consumo di ossigeno (e il metabolismo) rimangono più alti e si consumano acidi grassi per i processi di recupero. L’energia consumata nelle ore di recupero, circa 5-10 kcal ogni ora, non è molta, ma sommata alle calorie consumate con mezz’ora di camminata si arriva circa 100 kcal in totale. Se questa passeggiata è fatta tutti i giorni per tre mesi si può bruciare sino a 1 kg di massa grassa senza alcuna restrizione dietetica! Gli effetti vanno dunque valutati nel tempo a patto di essere costanti nella pratica dell’attività fisica e nell’alimentazione.

Esercizio fisico: cosa mangiare per perdere peso
La prima regola è osservare l’equilibrata alimentazione. Qualsiasi sport o attività fisica si faccia, anche con l’obiettivo di per perdere peso, deve tenere conto che l’energia necessaria deve derivare in maggior parte dai carboidrati, senza escludere i grassi e le proteine, in particolare quelle con aminoacidi essenziali, tra i quali i ramificati, importanti per donare energia immediata e riparare le fibre muscolari deteriorate dall’attività.

I nutrienti che non si deve trascurare sono:

I Carboidrati, principale fonte di energia del corpo, sia i complessi come quelli di pasta, pane, riso, polenta, meglio se integrali, che sono essenziali soprattutto se l’attività è prolungata,
Le proteine, con gli aminoacidi ramificati che ci aiutano a riparare i muscoli, donano energia immediata e favoriscono la riduzione della massa grassa. Li troviamo soprattutto negli alimenti di origine animale come uova, carne, latte e derivati e concentrati nei formaggi come il Grana Padano DOP ricco di proteine ad alto valore biologico con i 9 aminoacidi essenziali, tra i quali i ramificati leucina, isoleucina e valina. Inoltre, questo formaggio ha la più alta quantità di calcio biodisponibile tra i derivati del latte più consumati, contiene antiossidanti come i minerali zinco, selenio e la Vitamina A, oltre a quelle del gruppo B con elevate quantità di B12.
Minerali e vitamine che troviamo in verdura e frutta di stagione, per il loro apporto di minerali e vitamine, indispensabili per il metabolismo di carboidrati, proteine e grassi oltre che contribuire all’idratazione, e insieme all’acqua, ripristinare l’equilibrio minerale diminuito con la sudorazione.
Come mangiare per ottenere più risultati dall’esercizio fisico?
È opportuno fare 5 pasti al giorno (colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena) che apportino calorie con questa proporzione minima e massima: da carboidrati (50-60%), da proteine (15-20%) e da grassi (20-35%), regime alimentare per l’organismo dell’atleta o del sedentario, salvo alcune particolari condizioni individuali. Puoi scaricare gratuitamente il nostro programma Calorie&Menu per comprendere i principi dell’equilibrata alimentazione che ti fornisce 4 menu settimanali con 5 pasti giornalieri equilibrati in macro e micronutrienti calcolati sulle calorie che dovresti consumare ogni giorno.

Quanto esercizio fisico fare per perdere peso in modo costante?
Dopo aver ottenuto l’idoneità dal medico sportivo e adottando una dieta bilanciata normo-calorica che rispetti il bilancio energetico, con la sola attività fisica aerobica alternata con quella in palestra con sovraccarichi che dovrebbe coinvolgere i grandi gruppi muscolari in modo continuo, si possono ottenere ottimi risultati allenandosi per 60-90 minuti il giorno, obiettivo da raggiungere progressivamente e sotto la guida di un preparatore esperto.

In questo modo si dovrebbero bruciare circa 1500-2000 kcal la settimana (e anche più a seconda del peso corporeo, tipo e intensità dell’esercizio). In un anno, praticata con regolarità, quest’attività corrisponde all’energia contenuta in circa 8-12 kg di grasso corporeo (anche se la perdita effettiva di massa grassa e di peso sarà in realtà un po’ inferiore). Se a questa attività si somma, per alcuni periodi, una restrizione calorica anche modesta (3-400 kcal il giorno) i risultati che possono essere raggiunti in un anno saranno eccellenti.

L’esercizio aerobico si è rivelato il migliore per ridurre il peso, il grasso corporeo e la circonferenza di vita, ma se associato all’esercizio anaerobico, in particolare quello in palestra con i pesi, si potrà mantenere o addirittura aumentare la massa muscolare.

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