24/01/2026
✍️ Oggi vorrei fermarmi un momento a riflettere con voi su un'esperienza che molti di noi vivono, spesso accompagnata da un senso di colpa: quel "muro invisibile che a volte ci impedisce di capire davvero quando i nostri figli stanno male."
👉 Capita di vedere un figlio nervoso, chiuso o agitato e di pensare che sia solo stanchezza o una fase passeggera. Poi, magari dopo tempo, scopriamo che c’era un disagio più profondo. Perché succede?
👉 Siamo proiettati sulla soluzione
Spesso non capiamo il loro malessere perché, non appena avvertiamo che qualcosa non va, la nostra mente scatta subito in modalità "risoluzione problemi".
👉 Cerchiamo di dare consigli , di spiegare perché non dovrebbero sentirsi così o di minimizzare per rassicurarli.
In questo modo però, smettiamo di ascoltare il loro stato emotivo reale per concentrarci sulla nostra urgenza di vederli stare bene.
👉 La nostra storia personale fa da filtro
Noi siamo stati bambini e ragazzi a nostra volta. A volte il malessere di un figlio tocca corde scoperte del nostro passato. Se da piccoli ci è stato insegnato che la tristezza va nascosta o che bisogna essere sempre forti, faremo fatica a riconoscere e accogliere quella stessa tristezza nei nostri figli.
Senza volerlo, mettiamo una distanza tra noi e la loro emozione per proteggere noi stessi.
👉 I segnali sono diversi dai nostri
Dobbiamo anche ricordare che i bambini e gli adolescenti non comunicano il dolore come faremmo noi adulti. Noi magari usiamo le parole; loro lo esprimono attraverso il corpo, un cambiamento nel sonno, nel rendimento scolastico o nell'irritabilità. Se cerchiamo un segnale chiaro e verbale, rischiamo di perdere tutto quello che ci stanno dicendo con i loro comportamenti.
✅️ Cosa possiamo fare?
Non serve essere genitori perfetti, basta essere genitori presenti. Spesso la chiave non è capire razionalmente ogni singola causa, ma semplicemente stare lì, accanto a loro, accettando che quel malessere esiste anche se non ne comprendiamo subito l'origine.
Quando un figlio si sente visto nella sua emozione, senza che questa venga subito giudicata o corretta, il legame si rafforza e la comprensione arriva da sé, con il tempo.
‼️E voi, vi è mai capitato di sentirvi "distanti" dal "sentire" dei vostri figli?
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Un gioioso week-end a tutti voi ❤️