30/01/2026
Oltre l'essere "schizzinosi": Conoscere l'ARFID 🍽️⚠️
Spesso scambiato per semplice selettività infantile, il Disturbo Evitante/Restrittivo dell'Assunzione di Cibo (ARFID) è in realtà una patologia seria inserita nel DSM-5 (American Psychiatric Association).
A differenza dell’anoressia, chi soffre di ARFID non limita il cibo per timore di ingrassare, ma per motivi molto diversi.
Come si manifesta?
Esistono tre "volti" principali dell'ARFID:
Evitamento Sensoriale: Il rifiuto è legato a consistenza, odore, colore o sapore del cibo.
Mancanza di Interesse: Il mangiare è vissuto come un compito faticoso o inutile.
Paura delle Conseguenze: Il timore di soffocare, vomitare o provare dolore dopo il pasto.
Perché è importante intervenire?
Non è un "capriccio" che passa con la crescita. Se non trattato, l'ARFID può causare gravi carenze nutrizionali, perdita di peso e un forte isolamento sociale.
La Terapia: C’è una soluzione
Come psicoterapeuta, seguo protocolli multidisciplinari validati:
✅ CBT-AR (Terapia Cognitivo-Comportamentale specifica per ARFID): Per ridurre l’ansia e ampliare gradualmente la varietà alimentare.
✅ Supporto Nutrizionale: Per garantire la salute fisica durante il percorso.
✅ Coinvolgimento della Famiglia: Fondamentale soprattutto per i pazienti più giovani.
Se riconoscete questi segnali in voi stessi o nei vostri figli, sappiate che la diagnosi precoce è la chiave per ripristinare un rapporto sereno con il cibo.