Stefano Varagona

Stefano Varagona Ortopedico - Aggregato FMSI

“Dottore, è la terza storta che prendo quest’anno scendendo un banale gradino.” 🦶📉Se in ambulatorio mi dessero un euro p...
11/03/2026

“Dottore, è la terza storta che prendo quest’anno scendendo un banale gradino.” 🦶📉

Se in ambulatorio mi dessero un euro per ogni volta che sento questa frase...
La distorsione di caviglia è uno dei traumi più sottovalutati in assoluto. Spesso il paziente si mette un po’ di ghiaccio, si fascia il piede in modo approssimativo e aspetta che il dolore passi.
Il risultato? Un’alta percentuale di queste persone sviluppa Instabilità Cronica.

Ecco le 3 verità scientifiche (EBM) che devi conoscere se prendi una “storta”:
1️⃣ La lastra non serve (quasi) mai: A meno che tu non abbia un dolore osseo specifico sui malleoli o tu non riesca a fare 4 passi consecutivi (Ottawa Ankle Rules), la radiografia in Pronto Soccorso è inutile. I legamenti (che sono i veri danneggiati) non si vedono ai Raggi X.
2️⃣ Il gesso è preistoria: Bloccare tutto ritarda la guarigione. Oggi usiamo tutori bivalva che bloccano i movimenti laterali ma ti permettono di camminare subito. Il carico meccanico precoce guida la cicatrizzazione corretta del legamento (PEACE & LOVE protocol).
3️⃣ Devi riprogrammare il cervello: Il legamento rotto fa perdere al tuo cervello i “sensori di posizione” del piede. Se non fai riabilitazione propriocettiva (tavolette instabili, esercizi di equilibrio), la tua caviglia continuerà a cedere anche se il legamento è guarito.

👉 Sfoglia il carosello per scoprire l’anatomia del danno e come uscirne.

💎 Spazio Colleghi:
La Chronic Ankle Instability (CAI) è una bestia nera. Sappiamo che nel 20-30% dei casi la riabilitazione funzionale e il rinforzo dei peronei non bastano a fermare gli episodi di giving-way. Quando il paziente ha richieste funzionali elevate e il tilt astragalico è palese, l’intervento di Brostrom-Gould (con o senza ancorette / internal brace) resta una soluzione chirurgica elegantissima e risolutiva.

Quanto tempo date a un paziente in rehab prima di dichiarare il fallimento conservativo e inviarlo al chirurgo? Parliamone nei commenti 👇



⚠️ Disclaimer: Info puramente educative. Non sostituiscono la diagnosi medica.

L’intervento chirurgico è andato benissimo. E adesso? Adesso tocca a te. 🦾📉In ambulatorio lo ripeto sempre: l’abilità de...
05/03/2026

L’intervento chirurgico è andato benissimo. E adesso? Adesso tocca a te. 🦾📉

In ambulatorio lo ripeto sempre: l’abilità del chirurgo in sala operatoria vale il 50% del risultato. Il restante 50% è sudore, costanza e fisioterapia.
La scienza medica (EBM) ci dimostra che il successo di interventi come le artroprotesi o la chirurgia spinale dipende da quanto il paziente si impegna.

Ecco i 3 pilastri del recupero perfetto:
1️⃣ Arriva già allenato (Prehabilitation): Esercizio fisico e istruzione preoperatoria migliorano forza e funzione prima ancora di entrare in sala, accelerando il recupero e riducendo i giorni di ricovero.
2️⃣ La regola del 70%: Chi esegue più del 70% degli esercizi prescritti ottiene i risultati funzionali migliori. La scarsa aderenza è la causa primaria di un recupero incompleto.
3️⃣ La tecnologia ti aiuta: Dimentica i vecchi fogli di carta con gli omini disegnati. App per smartphone, smartwatch e piattaforme di teleriabilitazione aumentano l’aderenza, ti correggono in tempo reale e ti mantengono motivato. 

👉 Sfoglia il carosello per scoprire come impostare il tuo percorso chirurgico nel modo corretto.

💎 Spazio Colleghi / Fisio:
La digital health sta cambiando le regole del gioco post-dimissione. I dati del trial PEAK sulla teleriabilitazione sono impressionanti: non inferiorità clinica a 9 mesi su dolore/funzione e superiorità in termini di aderenza e soddisfazione del paziente. State già integrando app, wearables o video-consulti per monitorare la compliance dei vostri pazienti a casa? Ne parliamo nei commenti! 👇 

⚠️ Disclaimer: Info puramente educative. Non sostituiscono la diagnosi medica.

Hai preso una storta o uno strappo muscolare? Posa subito quella borsa del ghiaccio. 🧊❌Per oltre 40 anni, il mondo dello...
28/02/2026

Hai preso una storta o uno strappo muscolare? Posa subito quella borsa del ghiaccio. 🧊❌

Per oltre 40 anni, il mondo dello sport e della medicina ha seguito il sacro dogma del R.I.C.E. (Riposo, Ghiaccio, Compressione, Elevazione). Oggi, l’EBM (Medicina Basata sulle Evidenze) ha ribaltato le regole del gioco.

Se è vero che ghiaccio e compressione mascherano temporaneamente il dolore e il gonfiore acuto, non accelerano in alcun modo la tua guarigione. Anzi, usare costantemente il ghiaccio e abusare di farmaci antinfiammatori (FANS) spegne l’infiammazione fisiologica, ovvero l’esatto meccanismo che il tuo corpo usa per riparare i tessuti lesionati. 

La nuova era della traumatologia si chiama PEACE & LOVE: un approccio che passa dai trattamenti passivi alla riabilitazione attiva. 
Ecco 3 concetti clinici per il tuo prossimo infortunio:

1️⃣ Il riposo assoluto è tossico: Salvo lesioni gravissime, fermarsi a letto atrofizza i muscoli e indebolisce i tessuti. Il carico precoce e progressivo ottimizza la rigenerazione del muscolo e della fascia.
2️⃣ L’edema non va congelato: Proteggi l’articolazione, elevala, comprimila... ma lascia che il calore corporeo e il sangue facciano il loro lavoro di pulizia cellulare.
3️⃣ Previeni le recidive: I dati parlano chiaro. Chi fa esercizio e carico precoce (il “LOVE” del protocollo) ha un rischio di recidive drasticamente inferiore rispetto a chi sta fermo sul divano (OR 0.60 nelle distorsioni di caviglia a 12 mesi). 
👉 Sfoglia il carosello per scoprire come applicare il PEACE & LOVE.

💎 Spazio per i Fisio e i Colleghi:
L’iper-prescrizione di RICE da parte dei Pronto Soccorso è ancora la norma. Sostituire il riposo totale con la Vascularization (attività aerobica pain-free) e l’Exercise nelle prime 48-72h cambia l’outcome funzionale a lungo termine in modo radicale. Qual è l’ostacolo più grande che trovate per far abbandonare il ghiaccio ai vostri pazienti? Discutiamone nei commenti 👇

⚠️ Disclaimer: Info puramente educative. Non sostituiscono la diagnosi medica.

Focus di oggi: l’arte della riparazione del tendine quadricipitale. 🦵🛠️La rottura del tendine del quadricipite all’inser...
17/02/2026

Focus di oggi: l’arte della riparazione del tendine quadricipitale. 🦵🛠️

La rottura del tendine del quadricipite all’inserzione rotulea è un infortunio che spegne letteralmente il “motore” estensore del ginocchio. Spesso causata da un sovraccarico eccentrico o un trauma diretto, questa lesione richiede una ricostruzione che non sia solo “meccanica”, ma biologica.
Nel disegno, ho voluto rappresentare la tecnica chirurgica utilizzata per restituire stabilità e funzione:

1️⃣ La Presa (Sutura): Abbiamo armato il moncone tendineo con una sutura di tipo Kessler modificata utilizzando fili non riassorbibili ad alta tenuta. Questa configurazione è fondamentale perché afferra il tendine in modo saldo, resistendo alle forti trazioni del muscolo quadricipite senza lacerare le fibre.

2️⃣ L’Ancoraggio (Tunnel Transossei): Per ricreare la naturale anatomia (footprint), i fili sono stati fatti passare attraverso 3 tunnel transossei longitudinali confezionati nella rotula.

3️⃣ La Stabilità: Ancorando i fili al polo inferiore della rotula, otteniamo una compressione ottimale del tendine contro l’osso. Questo contatto diretto è il segreto per una guarigione biologica solida e duratura.

Una sintesi di biomeccanica e precisione chirurgica per rimettere il paziente in piedi con sicurezza.

Mal di schiena: Risolviamo i dubbi (senza risonanze inutili) 🦴📉Se ti sei bloccato con la schiena, la prima cosa che pens...
17/02/2026

Mal di schiena: Risolviamo i dubbi (senza risonanze inutili) 🦴📉
Se ti sei bloccato con la schiena, la prima cosa che pensi è: “Devo fare subito una Risonanza!”. Fermati un attimo. Da ortopedico, ti spiego perché spesso non serve (e cosa invece devi guardare).

Cosa dicono i dati? Il 90% degli episodi di lombalgia acuta o sciatica si risolve entro un mese con terapia conservativa (riposo attivo, fisioterapia, antinfiammatori). Fare una risonanza subito spesso mostra “difetti” (come protrusioni o ernie) che magari hai da anni e non sono la causa del tuo dolore attuale.

⚠️ Quando devi preoccuparti davvero? (Red Flags) Corri dallo specialista se noti: 🚩 Problemi a trattenere urine o feci (Sindrome della Cauda Equina: è un’urgenza chirurgica!). 🚩 Dolore che peggiora di notte o a riposo. 🚩 Febbre inspiegabile associata al dolore. 🚩 Storia pregressa di tumori.

💡 Curiosità biomeccanica: Sai qual è la posizione che “schiaccia” di più i tuoi dischi? Stare seduti curvati in avanti (magari guardando il telefono o lavorando al PC). La pressione è minima invece quando sei sdraiato.

Scorri le slide per capire come comportarti nelle prime 6 settimane. 👉

Il tuo dito “scatta” o si blocca quando provi a stenderlo? 🖐️🛑Non è solo un fastidio passeggero: in medicina la chiamiam...
16/02/2026

Il tuo dito “scatta” o si blocca quando provi a stenderlo? 🖐️🛑

Non è solo un fastidio passeggero: in medicina la chiamiamo Tenosinovite Stenosante, meglio nota come Dito a Scatto. Se senti un piccolo “clic” doloroso alla base del dito, specialmente al mattino, il tuo corpo ti sta inviando un segnale preciso.

Cosa succede esattamente?
Immagina il tendine come una corda che deve scorrere dentro una guaina (la puleggia). Se il tendine si infiamma o la guaina si restringe, lo spazio non basta più. Il risultato? Il tendine si “inceppa”, causando lo scatto meccanico che senti.

Cosa dicono le evidenze scientifiche?
1️⃣ Non aspettare: Se trascurato, il processo infiammatorio può portare a una fibrosi della puleggia, rendendo il blocco permanente.
2️⃣ Esistono alternative all’intervento: Nelle fasi iniziali, tutori notturni e infiltrazioni mirate di corticosteroidi hanno tassi di successo fino all’80%.
3️⃣ L’intervento è risolutivo: Quando il trattamento conservativo fallisce, la chirurgia mini-invasiva libera il tendine con un successo vicino al 100% e un recupero funzionale quasi immediato.
Non forzare il movimento e non ignorare il dolore. La diagnosi precoce è la chiave per evitare la rigidità del dito. 🩺

👉 Sfoglia il carosello per capire come intervenire e quando è il momento di consultare uno specialista.

📌 Salva il post se ti è stato utile e condividilo con chi soffre di questo disturbo!

⛷️ Ginocchia e Spalle: le vittime preferite della neve.Siamo nel pieno della stagione sciistica e, purtroppo, anche dell...
31/01/2026

⛷️ Ginocchia e Spalle: le vittime preferite della neve.
Siamo nel pieno della stagione sciistica e, purtroppo, anche della stagione traumatologica legata agli sport invernali. Analizziamo le lesioni più frequenti con l’occhio clinico, distinguendo tra i traumi dell’arto inferiore (che subiscono le forze torsionali) e quelli dell’arto superiore (che subiscono le forze d’impatto).

📌 Il Re dei traumi: Il Ginocchio.
Il meccanismo classico è la distorsione in valgo-rotazione esterna. Spesso il paziente riferisce di aver sentito un “POP” distinto, seguito da instabilità. Attenzione: se il ginocchio si gonfia subito (emartro), c’è un’alta probabilità (circa il 70-80%) di una lesione del Legamento Crociato Anteriore (LCA).

📌 Le insidie dell’Arto Superiore.
Mentre le gambe lavorano, le braccia spesso “atterrano”.
1️⃣ Spalla: Le cadute ad alta velocità portano spesso a lussazioni gleno-omerali o fratture di clavicola.
2️⃣ Pollice dello Sciatore: Una lesione spesso sottovalutata. Il bastoncino agisce come una leva sul legamento collaterale ulnare del pollice. Se c’è lesione completa (Lesione di Stener), l’approccio chirurgico è quasi sempre mandatorio per evitare instabilità cronica nella presa.

💡 Il consiglio:
La prevenzione migliore non è l’attrezzatura costosa, ma la preparazione atletica. L’equilibrio tra forza del quadricipite e degli ischiocrurali (H/Q ratio) è il miglior tutore che possiate indossare. Arrivare al cancelletto di partenza senza tono muscolare adeguato è il primo fattore di rischio modificabile.

Avete mai subito uno di questi traumi o avete dubbi sulla preparazione presciistica?

Scrivetemelo nei commenti. 👇

🦴 Frattura di polso ≠ “solo un osso rotto”📌 La riduzione serve a rimettere le ossa nella posizione corretta📌 Il gesso ma...
11/01/2026

🦴 Frattura di polso ≠ “solo un osso rotto”

📌 La riduzione serve a rimettere le ossa nella posizione corretta
📌 Il gesso mantiene l’allineamento e protegge la guarigione
📌 Una riduzione instabile oggi può diventare dolore, rigidità e perdita di forza domani

🔎 Per questo i controlli clinici e radiografici sono fondamentali

⏱️ La qualità del recupero si gioca nei primi giorni, non alla fine.

💬 Cura subito, funziona meglio dopo.

♻️ Nel “circle of life” tutto evolve per crescere. Nel nostro Servizio Sanitario, invece, sembra si stia chiudendo un “c...
01/11/2025

♻️ Nel “circle of life” tutto evolve per crescere. Nel nostro Servizio Sanitario, invece, sembra si stia chiudendo un “circle of death” professionale:
il medico diventa segretario, l’infermiere diventa medico, l’OSS diventa infermiere.
Un ciclo che non nasce dal progresso, ma dalla carenza di personale e di visione, dove ognuno viene spinto a fare il lavoro dell’altro, senza tempo né strumenti per fare il proprio.

Il medico trascorre fino al 60% del tempo in attività burocratiche: impegnato tra impegnative, referti e prenotazioni come un operatore CUP.
Per compensare la carenza di medici, si propone di abilitare gli infermieri a prescrizioni “ripetibili” o a gestire pazienti cronici, spostando la linea di confine tra assistenza e diagnosi.
A loro volta, gli OSS vengono trasformati in “assistenti infermieri”, una figura ibrida creata per tappare il buco lasciato dalla carenza infermieristica.

Il problema non è l’evoluzione delle professioni — che va incoraggiata — ma la confusione dei ruoli e l’assenza di investimenti.
Quando chi cura deve rincorrere un modulo, quando chi assiste deve improvvisarsi medico, e chi dovrebbe formare non ha tempo per farlo, allora non stiamo riformando il sistema: lo stiamo logorando.

Serve una riforma vera, non un riciclo di competenze. Perché il cerchio della cura non può chiudersi su sé stesso: deve restare aperto alla dignità di ogni professione.

Tuo nonno è caduto e si è rotto il femore vicino all’anca?Non tutte le fratture sono uguali e il tipo cambia anche l’int...
10/08/2025

Tuo nonno è caduto e si è rotto il femore vicino all’anca?
Non tutte le fratture sono uguali e il tipo cambia anche l’intervento.

🔹 Frattura laterale (extracapsulare): è fuori dalla capsula dell’anca, il sangue arriva bene e l’osso guarisce più facilmente. Qui si usa spesso un chiodo endomidollare, una “barra” di metallo dentro l’osso che stabilizza la frattura e permette di rimettersi in piedi presto.

🔹 Frattura intracapsulare: è dentro la capsula, vicino alla testa del femore. Il rischio di danni alla circolazione è alto e la testa potrebbe non guarire bene. In questi casi, meglio un’endoprotesi, cioè sostituire la parte rotta con una protesi artificiale.

📌 In entrambi i casi l’obiettivo è lo stesso: far tornare il paziente a camminare il prima possibile, perché muoversi presto significa meno complicanze e più autonomia.

Aerobica vs Anaerobica: chi brucia di più? 🔥⸻🔸 Allenamento Aerobico (es. corsa) • Brucia calorie durante l’attività • Di...
28/07/2025

Aerobica vs Anaerobica: chi brucia di più? 🔥



🔸 Allenamento Aerobico (es. corsa)
• Brucia calorie durante l’attività
• Dispendio energetico diretto e immediato
• EPOC (consumo post-esercizio): basso
• Effetto limitato sul metabolismo basale

➡️ Ottimo per creare un deficit immediato, ma l’effetto si esaurisce in breve.



🔸 Allenamento Anaerobico (es. pesi)
• Dispendio calorico diretto più basso
• EPOC molto più elevato (effetto “afterburn”)
• Incrementa la massa muscolare, che aumenta il metabolismo basale nel lungo termine
• Il corpo consuma più calorie per riparare le fibre muscolari

➡️ Meno effetto immediato, ma maggiore impatto nel tempo.



💡 Conclusione:
L’allenamento con i pesi non brucia più calorie nell’immediato, ma contribuisce molto di più a mantenere il deficit nelle ore e nei giorni successivi, specialmente se associato a un piano alimentare coerente.

Granita o gelato alle creme? 🍧🍦La risposta non è così scontata…✔️ Il gelato alle creme contiene zuccheri, ma anche grass...
27/07/2025

Granita o gelato alle creme? 🍧🍦
La risposta non è così scontata…

✔️ Il gelato alle creme contiene zuccheri, ma anche grassi e proteine che ne abbassano l’indice glicemico.
❌ La granita, pur essendo più “leggera”, è fatta quasi solo di zucchero → picco glicemico assicurato 🚀

⚠️ A parità di porzione, la granita ha meno calorie, ma sazia molto meno.
E se sei diabetico o insulino-resistente, attenzione: la granita è un finto alleato.

🎯 Non è solo questione di calorie, ma di risposta metabolica.

📌 Salva questo post se ti è utile e condividilo con chi ordina “solo una granita, perché è più leggera”… 👀

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Ancona

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Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
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