Giovanni Grasso Presidente

Giovanni Grasso Presidente “Se vuoi essere felice, stabilisci degli obiettivi che governino i tuoi pensieri, liberino la tua energia, ed ispirino le tue speranze.” Andrew Carnegie

Non ci voleva l’ennesima rissa per capire che il problema esisteva già. Questa situazione l’avevamo già segnalata e denu...
15/04/2026

Non ci voleva l’ennesima rissa per capire che il problema esisteva già. Questa situazione l’avevamo già segnalata e denunciata da tempo. Lo avevamo detto chiaramente già nei nostri post precedenti. Già dal 30 marzo noi avevamo posto il problema, quando abbiamo richiamato l’attenzione sui primi episodi di risse, tensioni e problemi che coinvolgevano gruppi di ragazzi. Purtroppo, i fatti successivi hanno confermato che non si trattava di casi isolati: ad Arezzo si sono susseguiti altri casi di violenza che coinvolgono i più giovani, con interventi delle forze dell’ordine e un clima di crescente preoccupazione. Oggi qualcuno “cade dal pero”. Noi no.
Avevamo avvertito prima che la situazione stava peggiorando.
Avevamo chiesto un maggior controllo prima che il fenomeno crescesse.
Avevamo sollecitato interventi e la presa di provvedimenti ancor prima che si arrivasse all’ultimo fatto grave.
Adesso non servono minimizzazioni, né silenzi, né parole. SERVONO FATTI. Serve prendere atto della realtà e intervenire con serietà:
• Maggior controllo del territorio comunale;
• Più prevenzione;
• Più attenzione ai luoghi della movida e dell’aggregazione giovanile;
• Più responsabilizzazione dei giovani aretini.
Non possiamo più ignorare il problema. Quando certi segnali passano in secondo piano, a pagare il conto poi è tutta la comunità.
Arezzo non può e non deve essere considerata una città pericolosa.

Ci sono gesti che vanno oltre la solidarietà: diventano segni concreti di vicinanza, affetto e senso di comunità.La dona...
14/04/2026

Ci sono gesti che vanno oltre la solidarietà: diventano segni concreti di vicinanza, affetto e senso di comunità.
La donazione del DAE alla Croce Bianca di Arezzo vuole essere un abbraccio sincero a una realtà preziosa, duramente colpita, ma da sempre esempio di impegno, generosità e servizio verso gli altri.
Un grazie di cuore ai volontari della Croce Bianca, che ogni giorno scelgono di esserci, con coraggio, umanità e spirito di sacrificio.
Un sentito ringraziamento anche ad Ardi Garden, per la sensibilità e l’attenzione dimostrate con un contributo che parla di responsabilità sociale e amore per il territorio.
Quando istituzioni, volontariato e imprese si uniscono, nasce il volto più bello della nostra comunità.

🚄 Alta Velocità e Stazione Medio Etruria: un’opportunità concreta per il territorio aretinoLa realizzazione della stazio...
14/04/2026

🚄 Alta Velocità e Stazione Medio Etruria: un’opportunità concreta per il territorio aretino

La realizzazione della stazione Medio Etruria a Rigutino, a servizio dell’area tra Arezzo, Cortona e Chiusi, rappresenta una scelta strategica per rafforzare il sistema infrastrutturale del centro Italia e sostenere lo sviluppo del territorio.
Investire nell’alta velocità significa migliorare la qualità della vita dei cittadini. In particolare:
• Garantire ai pendolari collegamenti più rapidi ed efficienti verso città come Roma, Firenze e Milano.
• Ridurre i tempi di percorrenza e aumentare l’affidabilità del servizio ferroviario.
• Creare nuove opportunità occupazionali, sia nella fase di realizzazione che nell’indotto economico generato.
L’opera assume inoltre un valore rilevante sul piano ambientale. Potenziare il trasporto ferroviario ad alta velocità significa incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici, contribuendo alla riduzione dell'utilizzo di autovetture, delle emissioni e dell’impatto ambientale complessivo.
La stazione Medio Etruria può diventare un nodo moderno ed efficiente, capace di connettere il territorio aretino ai principali corridoi europei, favorendo la crescita economica, turistica e sociale dell’intera area.
Si tratta di una visione di sviluppo sostenibile, orientata al futuro e alle esigenze delle nuove generazioni.

VIOLENZA IN CENTRO: PAURA IN PIAZZA GUIDO MONACOUn altro grave episodio di violenza si è verificato nel cuore della nost...
13/04/2026

VIOLENZA IN CENTRO: PAURA IN PIAZZA GUIDO MONACO

Un altro grave episodio di violenza si è verificato nel cuore della nostra città. In piazza Guido Monaco un uomo è stato aggredito da un gruppo di giovani senza un’apparente motivazione.

L’intervento delle forze dell’ordine e dei soccorsi sanitari è stato pressoché immediato, ma resta forte la preoccupazione per quanto accaduto in uno dei luoghi maggiormente frequentati della città.
La sensazione che lasciano notizie di questo genere è sempre più chiara: la sicurezza non può essere data per scontata. Non si tratta solo di cronaca, si tratta di capire cosa sta succedendo davvero nelle nostre piazze, soprattutto tra i più giovani.

• Serve presenza
• Serve prevenzione
• Serve responsabilità

Arezzo è una città che deve continuare ad essere vissuta in sicurezza, soprattutto nei suoi spazi centrali. Episodi come questo evidenziano la necessità di una maggiore presenza, controllo e prevenzione territoriale. La sicurezza non è un lusso: è un diritto prioritario di ogni cittadino.

Oltre 1 milione di euro. Oltre 4 anni di lavori. E poi materiali discutibili e polemiche al taglio del nastro.I cittadin...
12/04/2026

Oltre 1 milione di euro. Oltre 4 anni di lavori. E poi materiali discutibili e polemiche al taglio del nastro.
I cittadini meritano opere fatte bene, non cantieri eterni e risultati che lasciano più dubbi che orgoglio.
Sui Giardini del Porcinai servono risposte vere: costi, tempi, controlli e responsabilità.
Perché i soldi pubblici vanno spesi con serietà, non con leggerezza.

Arezzo. Due madri. Due donne. Due storie che fanno male.Una ha subito anni di botte, minacce e umiliazioni da parte di s...
11/04/2026

Arezzo. Due madri. Due donne. Due storie che fanno male.
Una ha subito anni di botte, minacce e umiliazioni da parte di suo figlio.
Suo figlio.
Ha trovato il coraggio di denunciarlo solo dopo l’ennesimo ricovero in ospedale. Solo quando il suo corpo non ce la faceva più.
L’altra è stata picchiata dal suo ex compagno.
Un uomo che era già agli arresti domiciliari.
Tutto questo davanti agli occhi della figlia.
Queste non sono notizie da leggere e scorrere via.
Sono vite vere.
Sono anni di paura vissuti in silenzio, dentro casa — quello che dovrebbe essere il posto più sicuro.
La Polizia di Arezzo è intervenuta con due misure cautelari.
Un passo importante. Forse il primo verso un po’ di pace e giustizia per queste donne.
Ma la domanda resta: quante altre stanno ancora vivendo così, in silenzio?
Denunciare fa paura, è vero.
Ma il silenzio non protegge nessuno.
📞 Se tu o qualcuno che conosci avete bisogno di aiuto:
Numero antiviolenza 1522 — gratuito, attivo 24 ore su 24
❤️ Condividi. Potrebbe arrivare a chi ne ha bisogno.

Il Pionta dimenticato: così muore uno dei simboli di ArezzoQuello che dovrebbe essere uno dei luoghi simbolo della città...
10/04/2026

Il Pionta dimenticato: così muore uno dei simboli di Arezzo
Quello che dovrebbe essere uno dei luoghi simbolo della città oggi appare sempre più abbandonato a sé stesso.
Tra degrado, sporcizia e situazioni di insicurezza, il Parco del Pionta – un’area ricca di storia e valore per gli aretini – sta vivendo una condizione difficile, segnalata da tanti cittadini. Un posto che un tempo era vissuto e frequentato, oggi viene descritto come trascurato e lasciato senza adeguati controlli.
Non è solo una questione di decoro, ma anche di sicurezza e rispetto per uno spazio pubblico che appartiene a tutti.
👉 Serve più attenzione, più cura e interventi concreti per restituire dignità a questo luogo.
Arezzo merita di meglio. 💔

AREZZO RICORDA CHI HA FATTO LA DIFFERENZA ❤️‍🩹Ci sono nomi che non sono solo memoria.Sono storia viva, sono impegno, son...
09/04/2026

AREZZO RICORDA CHI HA FATTO LA DIFFERENZA ❤️‍🩹
Ci sono nomi che non sono solo memoria.
Sono storia viva, sono impegno, sono esempio.
A Arezzo nasce Largo Gianfranco Barulli, proprio davanti al Centro oncologico: un luogo simbolico, dove ogni giorno si combattono battaglie vere, fatte di cura, speranza e dignità.
Barulli non è stato solo un nome.
È stato il fondatore del Calcit, una figura che ha dedicato la vita alla lotta contro il cancro, contribuendo in modo concreto alla crescita dell’oncologia sul territorio.
E allora questa intitolazione non è solo una targa.
È un messaggio.
Un messaggio che dice che il volontariato conta.
Che l’impegno civile lascia traccia.
Che chi si spende per gli altri non viene dimenticato.
Perché ci sono luoghi che non servono solo per orientarsi…
servono per ricordarci chi dobbiamo essere.

ORO ARETINO IN DIFFICOLTÀ: UN PATRIMONIO DA DIFENDEREIl distretto orafo di Arezzo attraversa un momento difficile nel 20...
08/04/2026

ORO ARETINO IN DIFFICOLTÀ: UN PATRIMONIO DA DIFENDERE
Il distretto orafo di Arezzo attraversa un momento difficile nel 2025, con un calo del 21% sull'export di gioielli in oro e un crollo del mercato turco del 66%. Nonostante questo, Arezzo rimane il primo distretto orafo d'Italia con circa 4,6 miliardi di euro di export, e al netto del mercato turco il settore mostrerebbe segnali di crescita, non di crisi strutturale.
Il problema non risiede nella qualità della produzione, ma nella fragilità dei mercati internazionali, nell'instabilità geopolitica e nei dazi che hanno fatto salire il prezzo dell'oro. Una crisi esterna che minaccia imprese, famiglie e saperi tramandati da generazioni.
Di fronte a questo scenario, si chiede che all'eccellenza riconosciuta a parole corrispondano fatti concreti: sostegno alle imprese in difficoltà, diversificazione dei mercati e una difesa reale del Made in Italy. L'oro aretino rappresenta identità, lavoro e storia di un territorio, frutto del talento e dei sacrifici di migliaia di artigiani e imprenditori, che non possono essere lasciati soli nel momento del bisogno.

CASE POPOLARI AD AREZZO: 15 MILIONI IN ARRIVO. ORA BASTA PAROLE.Ad Arezzo qualcosa si muove, finalmente.Oltre 15 milioni...
07/04/2026

CASE POPOLARI AD AREZZO: 15 MILIONI IN ARRIVO. ORA BASTA PAROLE.
Ad Arezzo qualcosa si muove, finalmente.
Oltre 15 milioni di euro potrebbero arrivare in città grazie al Piano Casa e ai fondi del PNRR. Sul tavolo c'è il recupero di più di 30 alloggi oggi chiusi, vuoti, inutilizzati — mentre fuori da quelle porte ci sono famiglie che aspettano da anni una risposta.
È una buona notizia. E come tale va accolta.
Ma si deve considerare anche il resto.

Perché la realtà, oggi, è questa:
le liste d'attesa continuano ad allungarsi, gli alloggi abbandonati sono ancora troppi, e le risorse strutturali mancano da tempo. Non da ieri. Da anni.
E in questi anni, quante famiglie hanno vissuto nell'incertezza? Quante persone si sono svegliate ogni mattina senza sapere dove sarebbero andate a dormire il mese dopo?

I fondi ci sono — o ci potrebbero essere.
Ma i fondi, da soli, non cambiano la vita a nessuno.
Cambiano qualcosa solo se diventano cantieri aperti, operai al lavoro, chiavi consegnate. Solo se dietro ogni numero c'è qualcuno che si siede finalmente al tavolo di casa sua.
Ogni alloggio recuperato non è una voce in bilancio. È una famiglia che riacquista dignità.

La chiusura del ristorante "Il Toscano" a Lignano non è solo la fine di una gestione: è la goccia che fa traboccare un v...
06/04/2026

La chiusura del ristorante "Il Toscano" a Lignano non è solo la fine di una gestione: è la goccia che fa traboccare un vaso già colmo di amarezza. 💔🌲

La comunicazione della chiusura di una struttura così bella fa male. Ma il problema non si ferma solo lì. Il ristorante era sicuramente il punto vitale di un’area che è una vera perla di verde a due passi da Arezzo, un luogo dove generazioni di aretini e turisti hanno cercato rifugio dalla calura estiva, condiviso pranzi della domenica e respirato “aria buona”. Oggi tutto questo è sospeso, e con esso rischia di spegnersi l’interno Parco. Arezzo non si può permettere di perdere un’area così tanto importante e ricca di storia come Lignano. È necessario che questo luogo venga ristabilito il prima possibile, ma non basta la sola buona volontà dei singoli o un semplice aiuto economico. Serve un impegno concreto e, soprattutto, amministrativo:

- Pulizia costante del parco.
- Manutenzione delle attrezzature nelle aree di sosta e messa in sicurezza dei sentieri.
- Cura delle strutture per evitare che il tempo e l’abbandono distruggano ciò che è stato costruito con fatica.

Il Parco di Lignano deve tornare a essere un punto di riferimento dove la cittadinanza possa passare il proprio tempo e creare i propri ricordi. Dobbiamo valorizzarlo affinché sia una risorsa vissuta al meglio.

🌿 Buona Pasqua 🕊️In questo giorno di rinascita e speranza,  rivolge a tutti voi un augurio sincero di Buona Pasqua.Che s...
05/04/2026

🌿 Buona Pasqua 🕊️
In questo giorno di rinascita e speranza, rivolge a tutti voi un augurio sincero di Buona Pasqua.
Che sia un momento per ritrovare serenità, rafforzare i legami e guardare al futuro con fiducia. In un tempo segnato da incertezze e divisioni, il messaggio più forte resta quello della pace, del rispetto reciproco e della solidarietà tra le persone.
Costruiamo insieme una comunità più unita, dove nessuno venga lasciato indietro.
✨ Buona Pasqua a voi e alle vostre famiglie.

Indirizzo

Arezzo
52100

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