29/05/2026
Prima gli insulti sui social. Poi le minacce. Infine la violenza in strada.
La vicenda di Arezzo, con cinque minorenni denunciati per cyberbullismo e stalking, non può lasciarci indifferenti. Dietro questi episodi ci sono ragazzi lasciati soli davanti a modelli sbagliati, violenza online e assenza di regole.
Servono più educazione digitale nelle scuole, sostegno alle famiglie e una presenza concreta delle istituzioni nei luoghi frequentati dai giovani. La sicurezza non si costruisce solo con le denunce, ma prevenendo il disagio prima che esploda.
Difendere i nostri ragazzi oggi significa investire in rispetto, ascolto e responsabilità.