02/07/2025
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C’è un legame che ci tiene in piedi, ci fa respirare, ci dà stabilità.. e nessuno lo vede.
Oggi ti mostro una relazione silenziosa ma potentissima: quella tra diaframma e psoas. Due muscoli lontani nella funzione, ma vicinissimi nell’anatomia e nella clinica.
Il diaframma è il muscolo della vita, il “soffitto” dell’addome e il “pavimento” del torace.
Lo psoas è il muscolo del movimento, il “ponte” tra colonna e gambe.
Ma guarda bene questa immagine: si incontrano. Si fondono. Si condizionano a vicenda.
Perché questa coppia è importante?
Il pilastro mediale del diaframma si tuffa sulle vertebre lombari proprio accanto al grande psoas. A volte le fibre si intrecciano.
Durante l’inspirazione, il diaframma si abbassa.. e “massaggia” lo psoas. Durante la stazione eretta o il cammino, uno psoas rigido tira.. e condiziona la posizione del diaframma.
Se uno non lavora bene, l’altro compensa.
Se entrambi sono rigidi, la colonna soffre, il respiro si accorcia, e la postura collassa.
Se uno è iperattivo e l’altro silente.. hai dolori lombari, tensioni viscerali o difficoltà nella performance.
Test clinico da ricordare (per fisioterapisti)
Hai mai valutato la mobilità diaframmatica in un paziente con psoas retratto?
Hai mai rilasciato lo psoas e migliorato la capacità respiratoria?
Hai mai trattato una lombalgia cronica dal respiro?
Messaggio per chi ci legge.
Se respiri male, ti muovi male.
Se ti muovi male, respiri male.
E in mezzo, c’è questo abbraccio tra due muscoli apparentemente distanti, ma clinicamente inseparabili.
Condividilo con un collega, uno sportivo, un paziente curioso. E la prossima volta che pensi al respiro o al mal di schiena.. pensa al legame invisibile tra psoas e diaframma.
E per i curiosi, un articolo inerente!
https://educarefisio.com/2016/07/04/lo-stretching-diaframmatico/