13/05/2026
L'ansia di Giulia non aveva nome, ma aveva un orario: le 3 di notte ⏰
Si svegliava sempre alla stessa ora; cuore in gola, senza un motivo apparente.
Aveva provato la meditazione, il magnesio, la camomilla.
Niente.
Quando è arrivata in studio, pensava di avere un problema di sonno.😴
Il suo corpo la pensava diversamente.💭
Con la Kinesiologia Emozionale, attraverso il test muscolare, abbiamo "ascoltato" ciò che le parole non riuscivano a dire.
Ed è emerso qualcosa di preciso: un'emozione bloccata, legata ad una relazione lavorativa in cui si sentiva invisibile.
L'ansia notturna non era un disturbo.
Era un promemoria. 📋
Una volta portato alla luce il blocco e rilasciata la tensione emotiva trattenuta:
✦ le notti si sono fatte silenziose.
✦ ha ritrovato la concentrazione di giorno.
✦ e ha finalmente trovato le parole per dire ciò che sentiva.
"Non riuscivo a dirlo ad alta voce. Il mio corpo lo diceva per me''
Il tuo corpo non ti tradisce, ti parla. 💜
Sei pront* ad ascoltarlo? 🕉️