Emmaus - Casa di preghiera

Emmaus - Casa di preghiera Accoglie tutti! Giovani e adulti, laici e religiosi, da soli o in gruppi, credenti o non credenti.

Emmaus accoglie tutti: giovani e adulti, laici e religiosi, da soli o in gruppi, credenti o no in un luogo di pace per riscoprire la bellezza del silenzio, della riflessione e della condivisione fraterna. Emmaus permette una sosta di silenzio, nella preghiera, nella riflessione, nella condivisione fraterna per riscoprire o approfondire i valori fondamentali del Vangelo. Emmaus è aperta ad ogni per

sone che, nelle inevitabili difficoltà o nei momenti di stanchezza o di indecisione, si è allontanata dall'ideale di vita cristiana e vuole riscoprire l'Amore misericordioso di Dio e la dignità a cui è chiamata. La comunità propone incontri di formazione, preghiera, approfondimento, riflessione...
La comunità è sempre a disposizione di tutte quelle persone che desiderano essere aiutate nel proprio cammino di fede. Riceve gruppi o persone singole che lo richiedono per un'esperienza di preghiera, approfondimento spirituale, esercizi, ritiri...

31/05/2026

Si sono chiusi stamattina i lavori del nostro 72° Convegno di Studi e, nonostante la malinconia che caratterizza la giornata conclusiva, il sentimento predominante è sicuramente quello della gratitudine.
Sono state tre giornate ricchissime di contenuti, scambi sinceri e accesi, dibattiti che hanno fornito stimoli che necessitano di sedimentare e che non cesseranno di interrogarci a lungo.

Grazie agli splendidi relatori di quest'anno giunti da diverse parti d'Italia e d'Europa, per le loro relazioni così dense e di altissimo livello.
Grazie di cuore al pubblico, a tutti voi, per essere intervenuti con così tanto interesse e numerosi come non lo si era da tempo. Tanti i volti di affezionati e tanti i volti nuovi; ciascuno di questi incontri non ha potuto che riempirci di gioia.
Grazie al Sindaco Luca Profili per aver affiancato il Presidente Prof. Letterio Mauro nell'aprire l'evento e per essere sempre al nostro fianco, con sincero trasporto e costante impegno.
Grazie ai nostri immancabili sponsor: Comune di Bagnoregio, Diocesi di Viterbo, Fondazione Carivit, Gentili Restauri, Basaltina, Conad.
Grazie allo Studio GSG Foto & Video, soprattutto nella persona di Paolo Giacobbi.
Grazie a Vittorio Stefani che non fa mai mancare la sua presenza accanto a noi.
Grazie ad Andrea Biscetti e a tutti gli autisti, sempre pronti ad agevolare spostamenti, arrivi e partenze dei nostri ospiti.
Grazie a tutti gli amici intervenuti, e ai soci del Centro di ieri e di oggi.
E con tutto il cuore, quest'anno più che mai, grazie alle Suore di Gesù Redentore di Emmaus - Casa di preghiera e a Maria Grazia, a Franca, a Rosanna e a Rina, per l'instancabile lavoro di tutte loro, per l'attenzione e l'infinita dolcezza con cui si prendono cura di ciascuno, facendoci sentire a casa e parte di una sola grande famiglia.

Davvero grazie a ognuno per quanto abbiamo potuto vivere in questo fine di settimana nel nome di Francesco e di Bonaventura.

Al prossimo anno col 73° Convegno di Studi!!! 😎✨

Vi aspettiamo!
29/05/2026

Vi aspettiamo!

https://heyzine.com/flip-book/547f48d3e2.htmlBuongiorno! Siamo felici di ricordarvi che oggi è la festa della nostra fon...
22/05/2026

https://heyzine.com/flip-book/547f48d3e2.html

Buongiorno! Siamo felici di ricordarvi che oggi è la festa della nostra fondatrice, suor Victorine Le Dieu.

Cliccando sul link potrete leggere la sua storia di santità che ha ispirato e continua ad ispirare tantissime persone.

Grazie a tutti! Preghiamo sempre per voi😊

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Commento al Vangelo di don Luigi Maria Epicoco Due immagini potenti ci vengono consegnate dalla pagina del Vangelo di og...
06/05/2026

Commento al Vangelo di don Luigi Maria Epicoco

Due immagini potenti ci vengono consegnate dalla pagina del Vangelo di oggi. La prima è quella della vita: «Io sono la vite, voi i tralci». Il Padre è il vignaiolo e ciascuno di noi è un tralcio chiamato a rimanere unito a Cristo. Ma un tralcio può anche non portare frutto, e per questo ha bisogno di essere potato. La potatura è un taglio, e ogni taglio, nella vita, fa male. Eppure non tutti i tagli sono distruttivi. Alcuni sono necessari, perché liberano la pianta da ciò che è superfluo e la rendono capace di fruttificare. Quante volte anche noi facciamo esperienza di “tagli”: situazioni che non abbiamo scelto, rinunce, perdite, cambiamenti. Se siamo uniti a Cristo, quei tagli non ci distruggono, ma ci purificano. Ci aiutano a smettere di vivere di apparenza, di foglie, e ci orientano verso ciò che conta davvero: il frutto. Ma c’è anche un altro tipo di taglio, quello che separa dalla vite. E allora il tralcio si secca. Senza il legame con Cristo, la vita perde la sua linfa. Per questo Gesù dice una parola chiara: «Senza di me non potete far nulla». Non è una condanna, ma una verità. Non significa che siamo incapaci di agire, ma che senza di Lui rischiamo di perdere il senso, la profondità, la vita vera. È come una pianta senza acqua: può resistere per un po’, ma non può vivere davvero. Cristo è ciò che dà vita alla nostra vita. E tuttavia dobbiamo riconoscere con lealtà che Dio può raggiungere una persona anche per vie misteriose. Ci sono persone che incontriamo e che sono profondamente vive, autentiche, luminose. Il loro segreto, in fondo, è sempre Cristo, anche quando non ne hanno piena consapevolezza.

05/05/2026
27/04/2026

Buongiorno!
Vi ricordiamo oggi il Cenacolo di preghiera alle ore 17.00
Vi aspettiamo!

Buona domenica!
19/04/2026

Buona domenica!

18/04/2026

Commento al Vangelo di don Luigi Maria Epicoco

Quando Gesù non è sulla barca, abbiamo la sensazione di essere nel buio e controcorrente. È l’esperienza raccontata nel Vangelo di oggi, quando i discepoli si trovano in mezzo al lago, con il vento contrario e la fatica del remare. Ma ciò che colpisce di più è che, quando Gesù si fa presente proprio in quel buio e in quella difficoltà, invece di riconoscerlo, i discepoli hanno paura. Lo vedono ve**re incontro a loro sulle acque e si spaventano. Non riescono subito a comprendere che quella presenza è una salvezza. E questa è anche la nostra esperienza. Spesso abbiamo paura proprio del modo in cui Dio si manifesta. Ci sembra impossibile che possa essere presente lì dove tutto appare perduto, fallimentare, doloroso. E invece è proprio lì che Egli si avvicina. Gesù dice loro: «Sono io, non abbiate paura!». È come un esorcismo. Non elimina immediatamente la tempesta, ma cambia lo sguardo su ciò che sta accadendo. Forse proprio nei momenti che percepiamo come “momenti no”, Dio ci sta dando un appuntamento. Sta venendo incontro alla nostra vita, anche se in una forma che non riconosciamo subito. Il passaggio decisivo è accoglierlo. Il Vangelo dice che «vollero prenderlo sulla barca». È un atto di fiducia: fare spazio a quella presenza dentro la nostra prova. E accade qualcosa di inaspettato: «subito la barca toccò la riva alla quale erano diretti». Anche nella nostra vita, quando troviamo il coraggio di accogliere Cristo dentro il buio, dentro il fallimento, dentro il dolore, qualcosa si riordina. Torniamo a sentirci orientati, meno dispersi. Il Vangelo, allora, ci invita a non avere paura della presenza di Dio proprio lì dove pensiamo di essere invece più sfortunati e più lontani da Lui. Perché è spesso in quei momenti che Egli è più vicino di quanto immaginiamo.

Commento al Vangelo di don Luigi Maria Epicoco Anche la delusione può diventare un luogo pasquale. Nella delusione croll...
08/04/2026

Commento al Vangelo di don Luigi Maria Epicoco

Anche la delusione può diventare un luogo pasquale. Nella delusione crolla il nostro immaginario, si infrangono le aspettative, si spezza l’idea che ci eravamo fatti della vita. E quando ciò che avevamo sognato va in frantumi, la domanda diventa inevitabile: che cosa rimane di noi? La pagina del Vangelo di Luca di oggi racconta proprio questo: una Pasqua che nasce dentro una delusione. I discepoli di Emmaus sono l’immagine di ciascuno di noi quando, feriti e disillusi, ce ne torniamo indietro, ripiegando su noi stessi. Ed è proprio lì che Gesù si accosta. Non irrompe, non forza, ma cammina accanto. Ascolta, raccoglie, e poi, con pazienza, rimette insieme i pezzi, spiegando il senso degli eventi: «E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui». Per questo la Parola di Dio è così decisiva. Non è un testo da studiare soltanto, ma una presenza viva. È il Risorto che continua a parlarci, a rileggere con noi la nostra storia, anche quando è segnata da fratture e incomprensioni. A un certo punto accade qualcosa: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via?». Il cuore riprende a ba***re. Non perché tutto sia già risolto, ma perché qualcosa dentro si è rimesso in moto. Poi arriva il momento del riconoscimento, nello spezzare il pane. Ma proprio in quell’istante Gesù scompare dalla loro vista. È un dettaglio importante: la fede non è trattenere Gesù, ma lasciarsi rimettere in cammino. I discepoli ripartono. Tornano a Gerusalemme, diventano testimoni. La delusione non è più un punto di arrivo, ma un passaggio. Il Vangelo ci suggerisce che anche le nostre delusioni possono diventare luogo di incontro con Dio. La Pasqua, allora, non elimina la possibilità di vedere i nostri sogni infranti, ma ci restituisce alla vita con un cuore capace di ricominciare.

Indirizzo

Viale Alfonso E Giovanni Agosti, 12
Bagnoregio
01022

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