18/02/2026
Nella Bhagavad Gita c’è un insegnamento potente:
è meglio vivere il proprio dovere in modo imperfetto
che imitare perfettamente quello di qualcun altro.
Perché ciò che è davvero nostro,anche se incerto, è autentico.
Seguire la propria strada può essere difficile, disordinato, pieno di errori.
Ma gli errori non sono deviazioni.
Sono parte del cammino.
Sono proprio ciò che ci serve per apprendere,
per migliorarci, per crescere dentro il nostro percorso.
Spesso l’idea di perfezione nasce nella nostra testa.
Un ideale che immaginiamo, analizziamo, rimandiamo.
Ma finché non iniziamo,
non potremo mai avvicinarci a ciò che vorremmo essere.
Ambire al massimo è naturale. Ed è giusto.
La crescita nasce anche dal desiderio di migliorare.
Ma la perfezione non deve trasformarsi in un ostacolo.
Non deve bloccare l’azione.
Non deve impedirci di iniziare.
Perché è solo attraverso l’esperienza, e sì, anche attraverso gli errori, che possiamo davvero evolvere.
✨ Imperfetti, ma in cammino.
Non siamo qui per copiare vite altrui.
Siamo qui per incarnare la nostra.
Ps. Tratto da una storia vera di una procrastinatrice alla ricerca della perfezione 🤪😘
📸 .ph