Dott. Orlando Caruso Fisioterapia Posturologia Osteopatia

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Dott. Orlando Caruso  Fisioterapia Posturologia Osteopatia Medicina e salute

20/06/2025

“Quel punto tra scapola e colonna che ti tormenta..” e che non ti abbandona mai! Ti suona familiare? Allora guarda bene quest’immagine: quelle tre X segnano uno dei disturbi più comuni (e sottovalutati!) del tratto dorsale.

Dove siamo?

Esattamente tra la scapola mediale e la colonna vertebrale, tra T3 e T7 circa.
Il colpevole? Spesso lui: il muscolo romboide, o meglio, la disfunzione miofasciale del romboide.

Ma non è mai solo.

Chi c’è dietro questo dolore?

Romboidi (grande e piccolo): stabilizzatori della scapola, soffrono quando stai troppo al PC.

Elevatore della scapola: si infiamma quando sei “tirato” (anche emotivamente).

Dentato posteriore superiore: raro, ma fastidioso.

Trigger point nel trapezio medio o nel sottoscapolare (che spesso mima dolore tra scapola e colonna).

Perché fa male proprio lì?

Perché quella zona è una “zona di compenso e di scarico” posturale: smartphone, PC, guida, posture prolungate.. sono tutte situazioni in cui: la scapola si disallinea, i romboidi lavorano “a vuoto, la fascia toracolombare si irrigidisce e il dolore diventa cronico e frustrante.

Curiosità neurologica

Il dolore tra scapola e colonna può anche avere riflessi viscerali (esofago, stomaco, pericardio), oppure essere referito da punti trigger o da alterazioni del rachide cervicale.

Cosa facciamo in fisioterapia?

Mobilizzazione scapolo-toracica e rilasci manuali; lavoro attivo sui retrattori scapolari e sul dentato anteriore; respirazione: un diaframma bloccato può contribuire alla rigidità toracica! Stretching cervicale e attenzione al controllo posturale dinamico.

Se serve, valutazione viscerale.

Ti è mai capitato di “sentire” una pallina o un chiodo conficcato in quel punto?
Scrivilo nei commenti! Oppure tagga quell’amico/a che si lamenta ogni giorno con un “mi si è bloccata la scapola”. 😆

E per i curiosi, come sempre, vi rimandiamo alla lettura di alcuni articoli di approfondimento.

https://educarefisio.com/2025/01/02/i-muscoli-romboidi/
https://educarefisio.com/2025/03/20/il-muscolo-trapezio/
https://educarefisio.com/2024/11/21/il-muscolo-elevatore-della-scapola/
https://educarefisio.com/2015/11/17/trigger-point-e-sindrome-miofasciale/

04/04/2025

Viviamo in un’era in cui lo smartphone è un’estensione del nostro corpo e il computer il nostro compagno di lavoro quotidiano. Ma c’è un prezzo da pagare per questa modernità: la sindrome da testa avanzata (Forward Head Posture - FHP).

Hai mai notato persone con il mento sporgente in avanti, le spalle arrotondate e il collo teso? Magari anche tu, senza rendertene conto, assumi questa postura mentre guardi lo schermo del telefono o lavori al computer.

Cosa succede alla tua colonna cervicale?

La testa pesa circa 5 kg quando è in posizione neutra, ma per ogni centimetro che si sposta in avanti, il peso percepito dalla colonna aumenta esponenzialmente:

A 15° di inclinazione il peso aumenta fino a 12 kg
A 30° di inclinazione il peso aumenta fino a 18 kg
A 45° di inclinazione il peso aumenta fino a 22 kg
A 60° di inclinazione il peso aumenta fino a 27 kg

Immagina di camminare tutto il giorno con uno zaino da 27 kg appeso al collo: i tuoi muscoli cervicali e dorsali sono costretti a uno sforzo continuo per mantenere la testa in posizione!

Le conseguenze della testa avanzata

Dolore cervicale e tensione muscolare. Il trapezio superiore, lo sternocleidomastoideo e i muscoli suboccipitali lavorano eccessivamente per sostenere il peso della testa.

Mal di testa e vertigini. La compressione delle arterie vertebrali e l’irritazione dei nervi cervicali possono ridurre l’afflusso di sangue al cervello.

Rigidità e riduzione della mobilità. La colonna cervicale perde progressivamente la sua curvatura naturale, aumentando il rischio di degenerazione articolare.

Stress sulla colonna toracica. Le spalle tendono ad arrotondarsi, compromettendo la respirazione e causando tensioni tra scapole e zona lombare.

Come correggere la postura?

Consapevolezza. Controlla spesso la tua postura: il mento deve essere leggermente retratto, lo sguardo allineato all’orizzonte e le spalle rilassate.

Allungamento dei muscoli cervicali anteriori. I muscoli sternocleidomastoideo e scaleni devono essere rilasciati per permettere alla testa di tornare in posizione neutra.

Potenziamento della muscolatura posteriore. I muscoli estensori cervicali profondi e il trapezio inferiore devono essere attivati per contrastare la postura cifotica.

Regolazione ergonomica della postazione di lavoro. Lo schermo del computer deve essere all’altezza degli occhi, la schiena ben supportata e i piedi poggiati a terra.

Limitare l’uso dello smartphone in posizione scorretta. Solleva il telefono all’altezza degli occhi invece di abbassare la testa.

Conclusione

La sindrome da testa avanzata non è solo un problema estetico, ma un vero e proprio disastro biomeccanico che può portare a dolori cronici e degenerazioni articolari. Non aspettare di sentire dolore: correggere la postura oggi è la chiave per evitare problemi domani!

Per i curiosi, direttamente dalla rubrica Patologie Spiritose, l'articolo dedicato al Text-Neck!

https://educarefisio.com/2024/12/14/text-neck/

Conosci la tua anatomia e la tua fisiologia, ma quando poni le mani su un paziente non dimenticare che vi abita un'anima...
07/02/2025

Conosci la tua anatomia e la tua fisiologia, ma quando poni le mani su un paziente non dimenticare che vi abita un'anima vivente.

A. T. Still
(Padre dell'osteopatia)


09/12/2024
16/11/2024

Il Neuroma di Morton: quando camminare diventa un salto sul fuoco! 🔥

Benvenuti a un nuovo episodio di Patologie Spiritose, dove affrontiamo i malanni… tra curiosità e leggerezza! Oggi parliamo di un fastidio che colpisce il piede e rende ogni passo un’impresa dolorosa: il neuroma di Morton! Sentite un bruciore o un fastidio tra le dita dei piedi? Potrebbe essere proprio lui che vi sta dando del filo da torcere! Scopriamo insieme di cosa si tratta.” 👣

Cos’è e dov’è

Il neuroma di Morton è un ispessimento del tessuto che circonda uno dei nervi che passa tra le dita del piede. Quando questo nervo viene irritato o compresso, ogni passo può causare dolore, bruciore e persino una sensazione di scossa elettrica tra le dita. ⚡

Curiosità divertente

Sapevate che il neuroma di Morton è spesso chiamato anche "il malanno delle scarpe strette"? Infatti, l’uso di calzature troppo strette o tacchi alti può comprimere il nervo e scatenare il dolore. Insomma, attenzione alla moda! 👠

Come si sviluppa

Il neuroma di Morton si sviluppa quando il nervo tra le dita del piede viene schiacciato o irritato a causa di pressioni eccessive o traumi. Le scarpe troppo strette o la pratica di sport che richiedono molto impatto sui piedi possono peggiorare la situazione, rendendo ogni passo sempre più doloroso. 🏃‍♀️

Il neuroma di Morton nella vita quotidiana

Se amate le scarpe eleganti ma strette o praticate sport ad alto impatto come la corsa o il calcio, potreste essere a rischio. Il neuroma di Morton rende difficile camminare, ma anche stare in piedi per lunghi periodi può diventare una tortura! 👟

Parole complicate, spiegate semplici

- Neuroma: un ispessimento del tessuto intorno a un nervo che provoca dolore. 🎯

- Compressione: quando un nervo viene schiacciato tra due ossa o strutture, causando dolore e fastidio. 🔩

Accenni di fisioterapia

La fisioterapia per il neuroma di Morton include tecniche di respirazione metatarsale, che coinvolgono la pressione sulle teste metatarsali per favorire l’apertura delle dita e ridurre la compressione sui nervi. Questo aiuta a distribuire meglio il peso sul piede e a ridurre il dolore. Oltre a queste tecniche, l’uso di plantari o cuscinetti può essere utile per migliorare la postura del piede e prevenire la ricomparsa del problema. 🌬️

Curiosità scientifica

Sapevate che il neuroma di Morton colpisce più frequentemente le donne che gli uomini, a causa delle scarpe strette o dei tacchi alti? La prevenzione, come indossare scarpe comode, può fare una grande differenza! 👩‍⚕️

Conclusione

Il neuroma di Morton può rendere la vita difficile a chi ama stare in movimento, ma con qualche accorgimento e un po’ di fisioterapia, possiamo tornare a camminare senza dolore… e magari con scarpe più comode! 😄

Ci vediamo sabato prossimo, con un nuovo episodio di "Patologie spiritose: tra curiosità e leggerezza!" 😆

19/12/2023

IL CORDOGLIO DELL'ORDINE DEI FISIOTERAPISTI DI BARI-BAT-TARANTO

La notizia dell'omicidio del nostro caro collega dott. Mauro Di Giacomo ci lascia sgomenti e sconcertati. Professionista instancabile e con un profondo spirito di servizio anche come docente, ha contribuito a forgiare studenti che oggi sono abili fisioterapisti.
Come Presidente dell'Ordine dei Fisioterapisti di Bari-Barletta Andria Trani-Taranto e a nome di tutto il Consiglio Direttivo voglio esprimere il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia del dott. Di Giacomo e a sua moglie dott.ssa Angela Polito, collega e componente del Consiglio Direttivo.
Tali atti non possono essere tollerati in una società civile. Nessun motivo può giustificare un gesto di violenza di questa portata. Il mondo della fisioterapia piange un collega e un amico.

Dott.ssa Gialia Berloco - Presidente OFI BA-BAT-TA

05/09/2023
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=683317480470676&id=100063772891563&sfnsn=scwspmo
22/04/2023

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=683317480470676&id=100063772891563&sfnsn=scwspmo

Got Chronic Neck Issues? Pathophysiology of Degenerative Cervical Myelopathy: Analysis by Physio Meets Science

https://link.springer.com/article/10.1007/s00701-023-05558-x)

👉 Degenerative cervical myelopathy (DCM) is a term used to broadly refer to a disease state characterized by chronic or subacute compression on the cervical spinal cord resulting in gradual and progressive neurologic dysfunction (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25839387/, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/5385911/)

🌍 The estimated prevalence of DCM is reported to be about 2.3% worldwide, but this estimate is likely an underestimate of the true disease burden (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32677521/).

🗜 DCM is considered the most common cause of spinal cord dysfunction worldwide and can have profound functional implications (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26020847/). In a study that evaluated short-form 36 health survey results, the quality of life for patients with DCM was estimated to be worse than for patients who suffer from cancer or diabetes (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28065875/).

👴 Since DCM is largely degenerative in nature, the prevalence is predicted to increase with an aging global population (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26020847/, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26378347/)

📍 DCM can present clinically with a combination of motor, sensory and autonomic deficits along with different gradations of somatic pain:

👉 Neck pain/stiffness,
👉 Increased lower and/or upper limb deep tendon reflexes
👉 Unilateral or bilateral limb/body pain
👉 Loss of superficial reflexes below the neck
👉 Upper limb weakness, numbness or loss of dexterity
👉 Positive Hoffman signs (thumb adduction and thumb and finger flexion after forced flexion and sudden release of the tip of the long finger)
👉 Lower limb stiffness, weakness or sensory loss
👉 Babinski and/or Chaddock signs
👉 Urgency of bladder more than bowel; urgency incontinence; frequency of urination
👉 Upper limb weakness beyond the bounds of a single nerve root on one or both sides
👉 Imbalance/unsteadiness
👉 vertigo and blurred vision (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/5385911/, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35092814/)
👉 Weakness in the lower limbs in upper motor neuron distribution
👉 Paresthesias (pins and needle sensation)
👉 Sensory loss in lower and/or upper limbs and/or torso
👉 Spasticity in the limbs, especially the lower extremities
👉 Gait disturbance, especially if suggestive of spasticity
👉 Lhermitte’s sign (shock-like sensations extending down the spine and out into the limbs with neck flexion or extension)

☝️ There is evidence that the degree of cervical cord compression does not always correlate with the severity of the clinical presentation. In fact, in a study using high-resolution MRI, cervical cord compression was observed in many asymptomatic individuals, and on the opposite end of spectrum, some symptomatic patients may have very minimal evidence of compression on imaging (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35255357/, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/2398088/, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29654015/)

📍 DCM is a broad term that outlines multiple degenerative pathologies in the cervical spine which, among others, includes spondylosis, ossification of the posterior longitudinal ligament (OPLL) and degenerative disc disease (DDD) (figure. https://link.springer.com/article/10.1007/s00701-023-05558-x)

📍 Recently, the pathophysiology of DCM was further characterized to include the impact of multiple vector forces acting on the spinal cord. This paradigm supports that compressive factors are not the sole determinants of injury to the spinal cord, but are also largely influenced by tensile (due to elongation and/or effect of tethering) and shear forces (due to cranio-caudal oscillation of cord).

📍 These biomechanical changes trigger an inflammatory cascade similar to traumatic spinal cord injury, leading to a repeated cycle of endothelial cell dysfunction, breakdown of the blood-spinal cord barrier, accumulation of macrophages and microglia, and eventually neuronal and oligodendroglial cell death. This toxic environment leads to demyelination, astrogliosis and axonal degeneration. (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32425740/, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25839387/)”

Illustration of the various gross anatomic pathophysiologic changes that contribute to degenerative cervical myelopathy. PLL, posterior longitudinal ligament; CSF, cerebrospinal fluid. Originally published by Nouri et al. (2015) [2], medical illustration by Diana Kryski (Kryski Biomedia).

Indirizzo

Bari

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 21:00
Martedì 09:00 - 21:00
Mercoledì 09:00 - 21:00
Giovedì 09:00 - 21:00
Venerdì 09:00 - 21:00
Sabato 09:00 - 21:00

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