Nicola Dentico - viaggi e tradizioni

Nicola Dentico - viaggi e tradizioni 🌎 Tour leader in Messico, Guatemala, India, Perù e oltre | 🌱 "Curandero" - medicina tradizionale messicana | ✍🏼 Mi piace scrivere

🇵🇪 Dall’8 al 21 novembre 2026, il Perù si svela attraverso un percorso che privilegia il contatto umano e l’approfondime...
10/03/2026

🇵🇪 Dall’8 al 21 novembre 2026, il Perù si svela attraverso un percorso che privilegia il contatto umano e l’approfondimento culturale. Questo viaggio è stato disegnato per chi desidera immergersi nelle dinamiche sociali e spirituali delle terre alte, lontano dai filtri del turismo di massa.

🏞️ L’incontro con le comunità
Il cuore dell’esperienza batte nella Valle del fiume Mapacho. Trascorreremo due giorni interi come ospiti nelle case delle famiglie locali, partecipando ai loro laboratori di tessitura e seguendo i tempi di una quotidianità regolata dai cicli andini. È un’occasione rara per comprendere dall'interno una struttura sociale millenaria e stabilire una relazione autentica con chi custodisce queste terre.

🛶 L'esplorazione e l'avventura
Il cammino ci porterà dai canali del Lago Titicaca, dove visiteremo le isole degli Uros e pernotteremo sull'isola di Amantani, fino alle vette di Pallay Punchu. Abbiamo scelto questa "montagna arcobaleno" per la sua integrità: un paesaggio geologico straordinario a 4.800 metri di altitudine, dove il silenzio permette una connessione profonda con la natura circostante.

⚱️La profondità storica e spirituale
Dalla maestosità di Machu Picchu ai siti di Moray e Pisac, ogni luogo verrà analizzato nella sua stratificazione archeologica. Il viaggio offre inoltre la possibilità di accostarsi alla cosmovisione andina attraverso il confronto con la realtà indigena attuale, esplorando il legame indissolubile tra uomo, terra e sacro.

🧭 Conduce
Nicola Dentico - tour leader specializzato in turismo comunitario, dopo la laurea ha conseguito l’experto universitario en antropologia cultural in Spagna ed è stato riconosciuto come guaritore tradizionale all’interno delle comunità indigene del Guatemala. Si occupa di narrativa di viaggio e scrive per la rivista inglese Sacred Hoop.

Per consultare l'itinerario completo, conoscere i prezzi e i dettagli tecnici: link in bio o nel primo commento!

🇬🇧 (Italian in the comments)On the occasion of the festival of Saint Martin, I was in Guatemala, among the brotherhoods ...
04/03/2026

🇬🇧 (Italian in the comments)
On the occasion of the festival of Saint Martin, I was in Guatemala, among the brotherhoods that preserve the Maya-Catholic cult.
The Corazón de Martín represents nature itself, the wind, the rain. People dance and venerate to nourish the entire living cosmos. Above all, it is honored by young men wearing deer and jaguar skins. Two poles, prey and predator, that carry life forward.
During those same days, the "Amazonian flotilla" was setting off in Brazil to protest at COP-30 and demand rights for indigenous peoples and the Earth.
The coincidence between the two events made me reflect, and I wrote about it in Sacred Hoop.
I always thank with all my heart the editorial team of this magazine, and in particular Nicholas Breezewood, for his sensitivity and for the determination with which he continues to defend and spread beauty in the world.
To read this issue (131):

Sacred Hoop Magazine, leading international magazine about shamanism, shamans and shamanic spirituality.

La cosmovisione maya è un massiccio animismo in cui la Coscienza (il Cuore del Cielo) e il Potere (cioè la manifestazion...
04/03/2026

La cosmovisione maya è un massiccio animismo in cui la Coscienza (il Cuore del Cielo) e il Potere (cioè la manifestazione, chiamata Cuore della Terra) si intersecano, generando un florilegio di "figli". Fino a qui non è molto diversa da un qualunque tipo di animismo che possiamo incontrare o abbracciare in qualunque lato del mondo (inclusa la nostra cara, vecchia Europa). La differenza sta nel fatto che i Maya del passato avevano una mente matematica e crearono un calendario rituale di 20 giorni in cui ogni giorno é tutelato da uno spirito (Nahual) che presiede ad un aspetto della creazione. Lo stesso calendario é suddiviso in periodi di 13 giorni detti "tredicine".
Oggi (02.03.2026) inizia la tredicina di Ajpu. Ajpu rappresenta il sole e il guerriero che offre il proprio cuore all'altare del sacrificio, che vuol dire "farsi sacro" e ha più a che vedere con valori di compassione e servizio che non con la cruenza che l'immagine di un cuore offerto evoca. Non a caso il nahual del Sole si sincretizza con San Michele (guerriero sì, ma anche avvocato presso il tribunale di Dio nel cristianesimo popolare) e con lo stesso Gesù. La croce, già conosciuta in tempi precolombiani, era rappresentata dall'intersezione del movimento solare con la via lattea. 13 giorni di sfida, guidati de una domanda: cosa nobilita il mio cuore?
(Nella foto: la piramide del sole a Teotihuacan, sito non maya)

È uscito un nuovo articolo dalla serie "Appunti dal campo di un tour leader", scritto a caldo dal corridoio rosso dell’I...
27/02/2026

È uscito un nuovo articolo dalla serie "Appunti dal campo di un tour leader", scritto a caldo dal corridoio rosso dell’India (che in realtà è molto verde). È un pezzo di viaggio, ma anche di collisioni tra mondi: adivasi, hotel improbabili, geopolitica che irrompe via Wi-Fi e un San Valentino rovinato a migliaia di chilometri da casa.

Se vi va di accompagnarmi anche stavolta lo trovate qui 👇

Questo testo fa parte di una serie di appunti dal campo di un tour leader che lavora nel turismo comunitario.

23/02/2026

Nessun essere umano sulla terra parla una lingua “primitiva”; le lingue primitive semplicemente non esistono.

Le lingue indigene tendono a essere generalmente le più complesse, le più specialistiche e idiosincratiche, specialmente quelle parlate da poche centinaia di persone in aree remote, mentre le grandi lingue mondiali come l’inglese, lo spagnolo o il cinese mandarino nel complesso seguono schemi più prevedibili.

Proprio per questa loro unicità, le lingue maggiormente a rischio sono quelle che hanno tanto da insegnarci.

📷 Donna Nenets, Siberia. © C. Sarmik/Survival

La cosmovisione maya è un massiccio animismo in cui la Coscienza (il Cuore del Cielo) e il Potere (cioè la manifestazion...
18/02/2026

La cosmovisione maya è un massiccio animismo in cui la Coscienza (il Cuore del Cielo) e il Potere (cioè la manifestazione, chiamata Cuore della Terra) si intersecano, generando un florilegio di "figli". Fino a qui non è molto diversa da un qualunque tipo di animismo che possiamo incontrare o abbracciare in qualunque lato del mondo (inclusa la nostra cara, vecchia Europa). La differenza sta nel fatto che i Maya del passato avevano una mente matematica e crearono un calendario rituale di 20 giorni in cui ogni giorno é tutelato da uno spirito (Nahual) che presiede ad un aspetto della creazione. Lo stesso calendario é suddiviso in periodi di 13 giorni detti "tredicine".
Oggi (18.02.2026) si apre la tredicina dedicata al nahual Kiej, il cervo, che rappresenta la coincidenza degli opposti, l'equilibrio e la disciplina. Il cervo ci invita a guardarci con onestà nello specchio dei suoi occhi. Non é uno specchio di vanità perché il punto non é giudicare quanto siamo belli o brutti, ma chiederci: "Quali storie sto raccontando? Quali hanno ancora il senso di esistere? Quali sono zavorre?"
E poi lasciare andare. Per ricordarci che siamo qui per godere della vita e dei doni che Madre Natura elargisce senza giudizio.
La tredicina precedente era quella del giaguaro, dedicata alla Terra e al potere femminile. Si é conclusa con i fuochi d'artificio, quando ho avvistato la tigre durante un safari. Grato per questa esperienza!
(Nella foto un cervo immortalato nel parco nazionale di Kanha, India... E la tigre!)

Siamo lontani dal Guatemala e dalle tradizioni dei Maya, eppure alcuni gesti dello sciamanesimo sembrano attraversare il...
12/02/2026

Siamo lontani dal Guatemala e dalle tradizioni dei Maya, eppure alcuni gesti dello sciamanesimo sembrano attraversare il mondo. Uno di questi è l’uso dei cristalli: i Maya li chiamano “pietre di luce”, Saastun, strumenti di visione e diagnosi che i guaritori trovano sulle montagne dopo aver pregato la Grande Madre. Con il tempo il quarzo è diventato anche sfera, biglia, oggetto moderno che conserva però la stessa funzione simbolica.
Oggi mi trovo in Odisha, nei territori indigeni dove la spiritualità è ancora profondamente legata alla terra. Non ho trovato un equivalente esplicito del Saastun. Ma ieri sera ho ringraziato la Terra e le forze di questo luogo, e oggi, camminando sul fianco della montagna, ho trovato una biglia trasparente. Forse persa da qualcuno. Eppure perfettamente allineata, nel suo linguaggio simbolico, a quella tradizione.
Qui ho incontrato anche un altro insegnamento potente: le comunità adivasi offrono alla Dea Terra per ringraziare dei suoi doni — lenticchie, riso, frutta, talvolta animali. È un gesto di reciprocità, non di superstizione. È riconoscere che ciò che riceviamo non ci appartiene davvero, ma ci attraversa.
Alla fine, al di là delle forme e dei nomi, la struttura è la stessa: montagna, preghiera, oggetto di luce, gratitudine. La spiritualità, qui come altrove, non è evasione ma relazione. È partecipare alla vita in modo consapevole.
In fondo, tutto si riduce a questo: fare l’amore con la vita. Ricevere, ringraziare, restituire. E scoprire che quando siamo davvero in ascolto, la Terra risponde.

(Nella foto sono con Manduri e nelle foto successive ci sono diversi sastun)

Carissime viaggiatrici e viaggiatori... Per la settimana santa del 2026 ci aspetta un viaggio molto speciale in Guatemal...
02/02/2026

Carissime viaggiatrici e viaggiatori...
Per la settimana santa del 2026 ci aspetta un viaggio molto speciale in Guatemala, durante il quale incontreremo le comunità Maya.
Il periodo di Pasqua coincide con quello che era il capodanno dell'antico calendario rituale e avremo la possibilità di immergerci nel ricco sincretismo che intreccia ritualità cattoliche e precolombiane.
In questo itinerario esploreremo anche la storia recente del Paese, conosceremo i protagonisti del conflitto armato interno che ha insanguinato il Guatemala per 36 anni.
La cosa più importante è che il più possibile eviteremo strutture turistiche classiche e durante la permanenza sul lago di Atitlan vivremo in casa con le famiglie indigene, condividendo la quotidianità e conoscendo le arti, l'artigianato e la cultura da vicino.
Se sei interessat*, questo è il momento! Visita il link in bio o scrivimi in DM per ricevere maggiori informazioni.

La cosmovisione maya è un massiccio animismo in cui la Coscienza (il Cuore del Cielo) e la Natura (cioè la manifestazion...
24/01/2026

La cosmovisione maya è un massiccio animismo in cui la Coscienza (il Cuore del Cielo) e la Natura (cioè la manifestazione, chiamata Cuore della Terra) si intersecano, generando un florilegio di "figli". Fino a qui non è molto diversa da un qualunque tipo di animismo che possiamo incontrare o abbracciare in ogni lato del mondo (inclusa la nostra cara, vecchia Europa). La differenza sta nel fatto che i Maya del passato avevano una mente matematica e suddivisero l'esperienza della realtà in 20 bolle percettive, chiamate Nahuales, e ordinate secondo un calendario rituale.
Oggi (23.01.2026) inizia la serie di tredici giorni sostenuta dal nahual Imox. É il nahual della memoria ancestrale. Simbolicamente si connette alle acque da cui emerge il ricordo gioioso dell'essere parte di una singola coscienza cosmica, dall'altro al coccodrillo delle profondità, metafora dell'ancestralitá. Un altro dei simbolismi di Imox è l'albero-mondo che i Maya identificano nella ceiba, l'albero bianco che nel cielo si trasfigura nella via Lattea e che compare in tutte le cosmologie sciamaniche e animistiche del mondo.
I tredici giorni sostenuti dal nahual Imox secondo il calendario sacro dei Maya sono dedicati alla creatività e all'esplorazione del sogno. Buona ri-gestazione di voi stessi.
(Ps. Nella foto la mia prima volta in Belize, un ricordo indelebile - l'immagine é un po' storta perché l'ho scattata io).

Come scrivevo ieri, ecco il nuovo articolo su Guatemala e Semana Santa. Lo trovate su Substack!
24/01/2026

Come scrivevo ieri, ecco il nuovo articolo su Guatemala e Semana Santa. Lo trovate su Substack!

Questo testo fa parte di una serie di appunti dal campo di un tour leader che lavora nel turismo comunitario.

Indirizzo

Biella
13816

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Benvenut* nel giardino

Il mio nome è Diego Nicola Dentico e sono un naturopata e un praticante di sciamanesimo.

All’interno della comunità Maya-Tz’tujil di Santiago Atitlàn – Guatemala – sono stato formato come Ajkun (curandero). Seguo il cammino bianco e sono un Ajq’ij (custode del calendario sacro e portatore del fuoco) secondo il lignaggio Maya-Qiché e Rabinal di Momostenango.

Il mio viaggio nella pratica è iniziato con un percorso nel cammino del guerriero della tradizione del Messico settentrionale affiancato allo studio della Cosmovisione Andina. Sono molto grato ad Alessandra Comneno dell’Associazione Chakaruna per la formazione biennale in "Cosmovisione e pratiche sciamaniche" in cui ho potuto contattare queste esperienze.