Nicola Dentico - viaggi e tradizioni

Nicola Dentico - viaggi e tradizioni Turismo comunitario & culture native 🌍 | Narrativa di viaggio ✍️ | Tradizione maya 🌿

La cosmovisione Maya è un denso animismo riordinato in un calendario rituale. Ogni giorno ci invita a interrogare un asp...
24/04/2026

La cosmovisione Maya è un denso animismo riordinato in un calendario rituale. Ogni giorno ci invita a interrogare un aspetto della vita che si manifesta nel cuore umano come desiderio e nel mondo come fenomeno naturale. I giorni del calendario sacro (cholqij) vengono inoltre suddivisi in gruppi di 13, le reqanqij o tredicine.

Oggi (24.04.2026) iniziano i tredici giorni sostenuti dal nahual E', spirito delle strade, dei cammini e del destino.
Nell'antichità il glifo di questo nahual rappresentava un teschio animale con un occhio vivo e un erba intrecciata che fuoriusciva dalle saldature ossee, quasi a ricordarci che anche nelle situazioni disperate la vita trova una strada.
La tredicina ci invita a riflettere, ricapitolare, ringraziare tutto il cammino effettuato fino a qui e prendere consapevolezza del fatto che ogni esperienza, al di là del giudizio che le diamo di positiva o negativa, ha costruito un passaggio verso la consapevolezza e la persona che siamo oggi.

(Nell'immagine bei ricordi di strada da un viaggio in India...)

Giornata della Terra, 22 aprile 2026Il tema di quest'anno (Our Power, Our Planet) suona come una chiamata all'azione. Ma...
22/04/2026

Giornata della Terra, 22 aprile 2026
Il tema di quest'anno (Our Power, Our Planet) suona come una chiamata all'azione. Ma prima di agire, vale la pena fermarsi su una domanda scomoda: quale visione del potere vogliamo incarnare?
La crisi ecologica che stiamo attraversando non è solo una crisi tecnica o politica. È, prima di tutto, una crisi filosofica.
Occidente e modernità ci hanno consegnato come mito fondante l'individuo che si fa da sé, l'eroe solitario che vince contro tutto e tutti, il progresso come conquista personale. Questo stesso paradigma ha plasmato il nostro rapporto con la natura trasformandola in una risorsa da estrarre, un territorio da dominare, un sistema da ottimizzare.
Eppure la natura racconta un'altra storia.
Lynn Margulis, biologa americana e voce tra le più rivoluzionarie del Novecento, lo ha dimostrato scientificamente con la sua teoria della simbiogenesi: le cellule eucariotiche (quelle che compongono ogni essere vivente complesso, incluso noi) non si sono evolute per competizione, ma per fusione simbiotica. Antichi batteri si sono uniti, hanno condiviso risorse e funzioni, e da quella cooperazione è emersa una forma di vita completamente nuova. L'innovazione non è venuta dalla "battaglia darwinista" che ancora echeggia nelle nostre teste (e che in verità ha poco a che vedere con il povero Darwin stesso). È venuta dall'incontro.
La biosfera funziona così: in modo rizomatico, orizzontale, interdipendente. La foresta non è una somma di alberi in competizione, ma una rete di scambi microbici e fungini. L'ecosistema si rafforza sulla diversità, non sull'uniformità. Queste verità la scienza le ha riscoperte. Ma molte culture indigene le hanno custodite da millenni.
Dal concetto maya di utz k'aslem (il "buon vivere" in relazione con la comunità e con la Terra) alle cosmologie dei popoli delle foreste, in cui l'essere umano non è il vertice della piramide ma un filo nella rete del vivente. I saperi tradizionali parlano da sempre di interdipendenza, di reciprocità, di responsabilità collettiva verso il mondo non umano.
(Continua nel primo commento ⬇️)

La cosmovisione Maya è un denso animismo riordinato in un calendario rituale. Ogni giorno ci invita a interrogare un asp...
11/04/2026

La cosmovisione Maya è un denso animismo riordinato in un calendario rituale. Ogni giorno ci invita a interrogare un aspetto della vita che si manifesta nel cuore umano come desiderio e nel mondo come fenomeno naturale. I giorni del calendario sacro (cholqij) vengono inoltre suddivisi in gruppi di 13, le reqanqij o tredicine.

Iniziamo oggi (11.04.2026) i tredici giorni dedicati a Kawoq, il nahual ("spirito") dell'acqua piovana e delle falde sotterranee che alimentano la grande collettività di piante e animali.
Kawoq ci invita a prendere consapevolezza di essere parte di un ecosistema relazionale così come una cellula fa parte di un tessuto. La sua parola chiave è "solidarietà", e ci mostra come al di là delle logiche che abbiamo appreso da una lettura superficiale sul naturalismo, la vita procede per cooperazione e non solo per competizione.
(Nella foto: un tramonto sul lago atitlan immortalato dalla finestra di una lancha)

🌿 LIVE INSTAGRAM | 15 APRILE | ORE 21.00Può un viaggio essere un atto politico?Può camminare su una strada antica divent...
08/04/2026

🌿 LIVE INSTAGRAM | 15 APRILE | ORE 21.00
Può un viaggio essere un atto politico?
Può camminare su una strada antica diventare resistenza culturale?

Il 15 aprile alle 21.00 sarò in live con Alessandro Masini, fondatore di The Labyrinth, mediatore culturale e consulente per lo sviluppo di progetti di turismo responsabile e comunitario nelle comunità rurali e indigene dell'America centrale — e vincitore del patrocinio UNESCO per un programma didattico sull'acqua del mondo.

Parleremo di turismo comunitario, di comunità indigene, di come il viaggiare possa rispondere a esigenze politiche ed ecologiche profonde. Di cosa significa davvero muoversi nel mondo con responsabilità.

Un dialogo tra chi cammina e chi costruisce ponti. 🧭

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Le pietre della Chiesa di Santo Tomás, a Chichicastenango, poggiano sulle fondamenta di un antico tempio cerimoniale. Qu...
01/04/2026

Le pietre della Chiesa di Santo Tomás, a Chichicastenango, poggiano sulle fondamenta di un antico tempio cerimoniale. Questa sovrapposizione architettonica riflette la profondità del sincretismo che caratterizza gli altipiani del Guatemala: un ecosistema spirituale dove il dogma cattolico e la cosmologia Maya coesistono in un equilibrio dinamico.
Osservare la devozione nelle confraternite di Santiago Atitlán o incontrare la figura enigmatica del Maximón significa entrare in contatto con una forma di resistenza culturale silenziosa. Qui, il sacro non è un reperto archeologico, ma una prassi quotidiana che ha permesso alle comunità Tz’utujil di preservare il proprio tessuto identitario nonostante le pressioni della storia.
Il viaggio che abbiamo disegnato per il 2026 esplora questi confini invisibili. In particolare, le due partenze di agosto saranno dedicate alla comprensione della spiritualità ancestrale, offrendo gli strumenti per interpretare i rituali e il calcolo del tempo maya senza filtri superficiali.
È un percorso di turismo comunitario che privilegia la dimensione dell’incontro interculturale, garantendo che l’impatto economico del nostro passaggio sostenga direttamente l’autodeterminazione dei popoli che ci ospitano.
Tutte le info nel link in bio o nel primo commento.

La cosmovisione maya è un massiccio animismo in cui la Coscienza (il Cuore del Cielo) e il Potere (cioè la manifestazion...
29/03/2026

La cosmovisione maya è un massiccio animismo in cui la Coscienza (il Cuore del Cielo) e il Potere (cioè la manifestazione, chiamata Cuore della Terra) si intersecano, generando un florilegio di "figli". Fino a qui non è molto diversa da un qualunque tipo di animismo che possiamo incontrare o abbracciare in qualunque lato del mondo (inclusa la nostra cara, vecchia Europa). La differenza sta nel fatto che i Maya del passato avevano una mente matematica e crearono un calendario rituale di 20 giorni in cui ogni giorno é tutelato da uno spirito (Nahual) che presiede ad un aspetto della creazione. Lo stesso calendario é suddiviso in periodi di 13 giorni detti "tredicine".

Ieri ho offerto una cerimonia del fuoco, era un giorno 13 Kan, essenza del Serpente Piumato. Il rito prevede che il contador del tiempo (il "sacerdote") menzioni e nutra tutte le forze della creazione attraverso l'offerta. Quando ho nominato Ajpu, l'essenza della luce, che rappresenta lo stato di pura coscienza osservante, intorno al sole si è formato un arcobaleno circolare. Sincronicamente, il nome di Madre Natura è Ixchel, ossia donna-arcobaleno.
L'arcobaleno intorno al punto centrale mi ha fatto pensare al cerchio del calendario sacro, che ci ricorda che ogni cosa è integrata. Oggi (29.03.2026) iniziano i tredici giorni dedicati al nahual Kame, lo spirito della morte e degli antenati... Ci ricorda che nel costante cambiamento del cosmo, tutto resta, ogni cosa lascia una traccia, tutto è integrato. Ciò che siamo e ciò che sarà sono sempre uniti e il vincolo che li lega è una "energia" che noi dalla "banda umana" percepiamo come amore.
Questo è anche il senso delle feste dei morti, precipitato attraverso secoli e culture nell'odierno dia de mu***os.
Una visione interessante, no? A cosa ti fa pensare?

🔥 FUOCO, VAPORE E SPIRITO — Tornare a GaiaGli anziani delle tradizioni native considerano la dimenticanza la prima e la ...
20/03/2026

🔥 FUOCO, VAPORE E SPIRITO — Tornare a Gaia
Gli anziani delle tradizioni native considerano la dimenticanza la prima e la più grave delle malattie. Non è una metafora: parliamo della perdita del legame sensoriale e affettivo con la natura, con il corpo, con i ritmi del vivente.
Questo seminario propone un’intera giornata di pratica esperienziale attorno a tre assi: l’ipotesi Gaia — la prospettiva scientifica che riconosce la Terra come sistema vivente autoregolante — i principi dell’ecologia profonda e il potere delle immagini che prendono forma nella coscienza delle culture, come le onde nel “mare in calma” di cui parla il Popol Vuh, libro sacro dei Maya.
Cerimonia del fuoco, cerimonia della sauna, insegnamenti della tradizione e su Gaia. Un formato laico, radicato nelle cosmovisioni, pensato per chi vuole andare oltre la conoscenza intellettuale e sviluppare un legame affettivo reale con il mondo naturale — attraverso il corpo, il silenzio e l’atto rituale.
Per chi arriva dalla meditazione, dalle pratiche somatiche, dall’attivismo ecologico o semplicemente da una domanda rimasta senza risposta.
🌿 Massimo 15 partecipanti
🕙 10.00 – 18.00
📍 Contea , Casterno di Robecco sul Naviglio (MI)
👉 Tutti i dettagli nel link in bio (o nel primo commento)

Quando ero ragazzino ero convintissimo che avrei fatto l'Erasmus in Norvegia. Mi affascinava l'aspetto mitologico: mi pi...
19/03/2026

Quando ero ragazzino ero convintissimo che avrei fatto l'Erasmus in Norvegia. Mi affascinava l'aspetto mitologico: mi piacevano i racconti di fate, soprattutto le storie sui troll perché sentivo (anche se non avevo un'elaborazione razionale in merito) che c'era una connessione tra quelle leggende e il "sentimento del sacro" che provavo quando andavo in natura... anche se ragazzetto mi ero già allontanato dalla religione cattolica.
Poi la vita mi ha portato ai tropici, ma quella è un'altra storia, che ho ripetuto molte volte e che presto verrà raccontata di nuovo nel mio prossimo libro (stay tuned), ma il sentimento del sacro in natura é rimasto.
Nel 2024 sono andato al polo nord passando dalla Finlandia e con l'aurora boreale non ho avuto fortuna. A questo giro, invece, si é presentata. Le luci danzanti hanno paralizzato le voci interne lasciandomi in uno stato di contemplazione dove il silenzio è imparentato con l'eternità. Non ci sono parole per descrivere questo ricamo che lascia spazio solo alla gratitudine. Però una cosa, adesso che sono tornato in uno stato di consapevolezza ordinaria, la posso dire: i troll avevano ragione.

🇵🇪 Perù ritmo andino...Il Perù che abbiamo iniziato a disegnare per novembre 2026 nasce da un’idea precisa: non limitars...
18/03/2026

🇵🇪 Perù ritmo andino...
Il Perù che abbiamo iniziato a disegnare per novembre 2026 nasce da un’idea precisa: non limitarsi a vedere dei luoghi, ma provare a comprenderne la struttura sociale e spirituale.
Dalle sponde del Lago Titicaca fino alla Valle del fiume Mapacho, l’obiettivo è un contatto umano diretto, lontano dalle dinamiche del turismo di massa, per osservare da vicino come resistono e si evolvono i cicli della quotidianità andina.
🎙 In diretta il 24 marzo alle 19:00
A presentare l'itinerario saremo io e Mattia Fiorentini: Fondatore di Scomfort Zone - .zone
Sarà l'occasione per raccontarvi perché sono stati scelti siti come Pallay Punchu e come vivremo l'ospitalità nelle case delle famiglie locali.
Un percorso pensato per chi cerca un approfondimento culturale che vada oltre la superficie archeologica di siti come Machu Picchu o Moray.
👉 Trovate i dettagli del viaggio e l'itinerario completo nel link in bio.
Ci vediamo il 24 marzo per parlarne insieme.

La cosmovisione maya è un massiccio animismo in cui la Coscienza (il Cuore del Cielo) e il Potere (cioè la manifestazion...
16/03/2026

La cosmovisione maya è un massiccio animismo in cui la Coscienza (il Cuore del Cielo) e il Potere (cioè la manifestazione, chiamata Cuore della Terra) si intersecano, generando un florilegio di "figli". Fino a qui non è molto diversa da un qualunque tipo di animismo che possiamo incontrare o abbracciare in qualunque lato del mondo (inclusa la nostra cara, vecchia Europa). La differenza sta nel fatto che i Maya del passato avevano una mente matematica e crearono un calendario rituale di 20 giorni in cui ogni giorno é tutelato da uno spirito (Nahual) che presiede ad un aspetto della creazione. Lo stesso calendario é suddiviso in periodi di 13 giorni detti "tredicine".

Oggi (16.03.2026) inizia la tredicina di Aaj ("canna") che rappresenta tutto ciò che in natura si rigenera, cresce, evolve. Mais e cuccioli. Anche quelli umani!
Nel mito i gemelli sacri donano alla nonna due "canne" di mais, piantandole nel centro della capanna in cui vivono, prima di partire per il pericoloso viaggio negli inferi. Se il mais marcirà vorrà dire che loro sono morti, se fiorirà che sono vivi. Secondo gli studiosi questo rappresenta il momento in cui la religione maya passò dalla venerazione "timorosa" delle forze caotiche del sottosuolo alla religione vegetale, il cui centro è l'immortalità dell'anima che muore e rinasce come il mais. Visto che la tredicina coincide (per caso) alla primavera europea é un momento molto fecondo per riscoprirsi chicchi, marcire e rifiorire.

(Nella foto il reperto k1892, il "piatto della resurrezione")

Indirizzo

Biella
13816

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Benvenut* nel giardino

Il mio nome è Diego Nicola Dentico e sono un naturopata e un praticante di sciamanesimo.

All’interno della comunità Maya-Tz’tujil di Santiago Atitlàn – Guatemala – sono stato formato come Ajkun (curandero). Seguo il cammino bianco e sono un Ajq’ij (custode del calendario sacro e portatore del fuoco) secondo il lignaggio Maya-Qiché e Rabinal di Momostenango.

Il mio viaggio nella pratica è iniziato con un percorso nel cammino del guerriero della tradizione del Messico settentrionale affiancato allo studio della Cosmovisione Andina. Sono molto grato ad Alessandra Comneno dell’Associazione Chakaruna per la formazione biennale in "Cosmovisione e pratiche sciamaniche" in cui ho potuto contattare queste esperienze.