Dott.ssa Renata Alleva, Nutrizionista

Dott.ssa Renata Alleva, Nutrizionista Non si può parlare di salute, senza parlare di cibo, e non si può parlare di cibo senza parlare di produzione alimentare sostenibile

Specialista in Scienza dell'Alimentazione. Presidente della sezione provinciale ISDE di Ascoli Piceno

Uno dei prodotti spesso utilizzati per far mangiare il pesce ai bambini sono i  Fishburgher ma sono una scelta valida? N...
05/05/2026

Uno dei prodotti spesso utilizzati per far mangiare il pesce ai bambini sono i Fishburgher ma sono una scelta valida?

Nel numero di maggio il Salvagente, prende in esame vari Fishburgher e in diversi casi ( NON TUTTI) l'analisi evidenzia bassa qualità, basso contenuto di pesce a fronte di presenza di additivi ( sciroppo di glucosio fruttosio, destrosio, glutine, o amidi) che compensano ma bassa quantità di pesce sul prodotto finale. Anche gli oli presenti, colza o girasole sono oli raffinati e non da preferire ( ormai l'olio di girasole e' ovunque con shift importante sul nostro apporto quotidiano di omega-6

Questi prodotti presi in esame ( ho scelto i peggiori della lista) sono definiti Ultra-processati (UPF), perche' sono caratterizzati da ingredienti raffinati + additivi + conservanti o edulcoranti: e li preparassimo in casa non useremmo certi ingredienti che sono industriali. Nel numero sono indicati anche i prodotti migliori, sebbene se vogliamo inserire il pesce nella dieta e' da preferire fresco e non processato

Perche' c'e' molta attenzione sugli UPF?

Un consumo regolare ed elevato di UPF e' stato associato all'aumento di:

peso corporeo ( sovrappeso e obesità)
insulino-resistenza
infiammazione
Malattie metaboliche e cardiovascolari
diabete tipo 2
dislipidemia
ipertensione
malattie cardiovascolari
Tumori ( del colon, mammella, ovarici)
depressione e ansia
declino cognitivo (studi recenti)
mortalità generale

Questo aumento e' dose dipendente più UPF si mangiano e maggiore e' il rischio e i meccanismi alla base di questa ASSOCIAZIONE sono

🦠 alterazione della permeabilità intestinale, alterazioni del del Microbiota intestinale ( disbiosi) con aumento dell'infiammazione sistemica 🔥 causato da additivi, zuccheri, grassi raffinati

Gli UPF Sono cibi progettati per essere “irresistibili”
portano a eccesso calorico ( dato dalla palatabilità) creano dipendenza e portano ad un eccesso calorico e questo può generare insulino- resistenza e possono causare

picchi glicemici
insulino-resistenza
alterazioni ormonali

Sebbene gli studi sono di associazione, quindi non e' dimostrata la casualità, alcuni sono molto tuttavia spesso gli UPF sono alimenti che hanno un a bassa qualità nutrizionale

👉 punto importante e' che : “cosa mangi” e' importante per la salute, a breve e lungo termine, buona norma e' evitare alimenti che contengono una lunga lista ingredienti, additivi ed edulcoranti perche' possono avere bassa qualità nutrizionale. BMJ
2024; 384 doi: https://doi.org/10.1136/bmj-2023-077310

DIETA E TUMORE PANCREATICO: NON CONTANO SOLO I GRASSI, MA QUALI GRASSILe diete ricche di grassi sono da tempo associate ...
02/05/2026

DIETA E TUMORE PANCREATICO: NON CONTANO SOLO I GRASSI, MA QUALI GRASSI

Le diete ricche di grassi sono da tempo associate a un aumento del rischio di adenocarcinoma pancreatico (PDAC), sebbene i meccanismi biologici di questa relazione non sono completamente chiariti.

Evidenze recenti suggeriscono che non sia solo la quantità totale di grassi introdotti a influenzare la tumorigenesi, ma anche la loro composizione qualitativa.

Lo studio di Ruiz et al. (Cancer Discovery 2026) condotto su modello murino, ha valutato l'effetto di 12 diete ad alto contenuto di grassi, isocaloriche ma differenziate per la fonte lipidica, modellate sui pattern alimentari della popolazione statunitense, e ha dimostrato che diversi tipi di acidi grassi esercitano effetti opposti sulla crescita tumorale pancreatica.

In particolare, l’acido oleico, principale acido grasso monoinsaturo (MUFA) associato a benefici cardiovascolari, è risultato in grado di accelerare la crescita tumorale in modelli murini di PDAC.

Al contrario, gli acidi grassi polinsaturi (PUFA), in particolare gli omega-3, hanno mostrato un effetto inibitorio con una riduzione fino al 50% dello sviluppo tumorale in animali alimentati con diete arricchite in olio di pesce.

Il meccanismo alla base di questi effetti è riconducibile alla modulazione della ferroptosi, una forma di morte cellulare programmata dipendente dall’ossidazione dei lipidi.

L’incorporazione degli acidi grassi nelle membrane cellulari ne determina la suscettibilità al danno ossidativo: i PUFA, altamente suscettibili alla perossidazione, favoriscono la ferroptosi e la morte delle cellule tumorali, mentre i MUFA, più resistenti all’ossidazione, conferiscono protezione alle cellule neoplastiche, promuovendone la sopravvivenza.

Lo studio evidenzia inoltre differenze significative legate al sesso: gli effetti pro-tumorali dei MUFA risultano marcati nei modelli maschili, mentre sono significativamente attenuati nelle femmine.
Al contrario, l’effetto protettivo dei PUFA si osserva in entrambi i sessi.

Questi dati suggeriscono un ruolo rilevante del sesso biologico nella regolazione metabolica della tumorigenesi.

Infine, i risultati indicano che il rapporto tra MUFA e PUFA, sia nella dieta sia nei livelli circolanti, potrebbe rappresentare un potenziale biomarcatore precoce di rischio per PDAC.

Sebbene lo studio sia preclinico, supporta l’ipotesi che la composizione lipidica della dieta influenzi la progressione tumorale, nutrizione di precisione nella prevenzione e nel trattamento del tumore pancreatico.

Un prossimo passo consiste nel determinare se la composizione dei grassi nella dieta possa migliorare gli esiti nei pazienti con tumori già conclamati e se il rapporto MUFA/PUFA nel sangue possa fungere da bio-marcatore precoce per il rischio di cancro al pancreas.

Il messaggio non e' che non si debba consumare olio Extravergine di oliva o alimenti contenenti MUFA, ma che l'equilibrio tra i grassi MUFA/PUFA e' fondamentale in molte condizioni cliniche (https://lnkd.in/dSXgMRWV) ANPOF Associazione Noi per l'Oncologia Fermana

Tumori: quanto conta avere mutazioni e quanto contano lo stile di vita e l'ambiente? Siamo portati a pensare che il tumo...
30/04/2026

Tumori: quanto conta avere mutazioni e quanto contano lo stile di vita e l'ambiente?

Siamo portati a pensare che il tumore sia legato a mutazioni della cellula, e che una sostanza cancerogena induca mutazione sul DNA che porteranno ad un trasformazione tumorale

Un interessante studio spiega invece che in realtà per sviluppare un tumore non e' sufficiente una singola mutazione.

Sebbene sia noto che quasi tutti i tumori contengono mutazioni driver, cioè mutazioni che permettono alle cellule di acquisire caratteristiche tumorali, meno noto e' che anche i tessuti sani contengono molte cellule mutate, e la maggior parte di queste non evolverà mai in tumore, e questo accade perche' appunto la singola mutazione non basta per avviare un tumore.

👉 Conta soprattutto l’ambiente in cui le cellule vivono.

L' ambiente può favorire alcune cellule mutate, permettendo loro di espandersi attraverso un processo chiamato
selezione clonale.

⚙️ Quali fattori creano un terreno favorevole?

🌍 Fattori ambientali
Pesticidi
Amianto
PFAS
Contaminazione dell’acqua
Inquinamento atmosferico (PM 2.5)

👉 Questi fattori non sempre causano mutazioni, ma modificano il contesto biologico e favoriscono la selezione delle cellule già mutate.

🧍‍♂️ Fattori legati allo stile di vita

Dieta ricca di zuccheri e grassi trans
Eccesso di alimenti processati
Alcol
Fumo
Sedentarietà
Obesità
Insulino-resistenza

👉 Queste condizioni aumentano:

segnali di crescita (insulina, IGF-1)
disponibilità energetica
squilibri metabolici

🔥 Tutti questi fattori convergono su un punto centrale:

👉aumentano infiammazione cronica con effetti su:

sistema immunitario
microambiente tissutale
microbiota intestinale

👉 Questo crea un ambiente “fertile” che:

favorisce la sopravvivenza delle cellule mutate
accelera la loro espansione e progressione in tumore

🎯 Per prevenire il cancro quindi non basta evitare le mutazioni, ma e' necessario ridurre i fattori che favoriscono la crescita delle cellule mutate

esattamente come accade in agricoltura se piantiamo dei semi, in un terreno, cresceranno le piante da quelli che più si adattano al quel terreno

Noi possiamo creare con lo stile di vita un ambiente in cui i cloni mutati non si adattino bene e pertanto restano silenti

Anche quando si parla di familiarità per un tumore, va detto che questa aumenta la predisposizione, ma la progressione tumorale dipende dall’ambiente che seleziona ed espande i cloni cellulari mutati. Noi possiamo agire con lo stile di vita! Nature, 2026
https://doi.org/10.1038/s41586-026-10386-x ANPOF Associazione Noi per l'Oncologia Fermana

Pesticidi  aumentano il rischio di cancro fino 150% in più nelle aree ad alta esposizione : nuove evidenze sul ruolo bio...
29/04/2026

Pesticidi aumentano il rischio di cancro fino 150% in più nelle aree ad alta esposizione : nuove evidenze sul ruolo biologico

Da tempo e' noto che l’esposizione ai pesticidi nella popolazione generale, fin dall'età infantile, e' associato a molte patologie, ma il rischio e' stato anche sottostimato, perche' la maggior parte degli studi epidemiologici valuta singole sostanze

👉Una nuova valutazione del rischio associato ai pesticidi si e' a basata sulla analisi Spatial Exposomics che mostra come l’esposizione ai pesticidi non avviene mai a una sola sostanza, ma a miscele complesse presenti nell’ambiente che possono avere effetti additivi e sinergici

👉 Questo è importante perché:

il rischio non dipende da un singolo pesticida
ma da combinazioni + esposizione cronica + contesto ambientale

🧬 A livello biologico, le miscele possono agire con quattro meccanismi:

aumentare lo stress ossidativo
alterare l’espressione dei geni (epigenetica)
favorire infiammazione e vulnerabilità dei tessuti
-modulare il microambiente tissutale agendo come PROMOTORI e favorendo la crescita di cellule già alterate

📊 Lo studio evidenzia infatti che ci sono aree
geografiche più esposte effetti cumulativi e potenzialmente sinergici

Incrociando questa mappatura con i dati geografici di oltre 150.000 pazienti a cui è stata diagnosticata una malattia tra il 2007 e il 2020, i ricercatori sono stati in grado di identificare le aree in cui le persone hanno maggiori probabilità di essere esposte ai pesticidi presenti nell'ambiente e, al contempo, maggiori probabilità di essere colpite da determinati tipi di cancro. In queste aree, il rischio di sviluppare un tumore era, in media, superiore del 150%.

⚠️ Messaggio chiave:
Il rischio ambientale reale è multifattoriale e spesso sottovalutato, i pesticidi non solo possono causare danni, ma possono anche favorire la crescita di cellule già alterate.

✅ Per la prevenzione:

Servono politiche più attente e valutazioni basate su esposizioni reali (miscele) piccole dosi esposizioni croniche ( gia' in età fetale) e valutazione del rischio cumulativo con metodiche più complesse
Nature Health DOI: 10.1038/s44360-026-00087-0 ISDE - Associazione Medici per l'Ambiente

IL Report della Fondazione GIMBE sulla Endometriosi in Italia, che colpisca il 10% delle donne in età fertile, sottoline...
25/04/2026

IL Report della Fondazione GIMBE sulla Endometriosi in Italia, che colpisca il 10% delle donne in età fertile, sottolinea come questa patologia invalidante sia ancora sotto-diagnosticata. Possono infatti trascorrere dai 7-ai10 anni prima di avere una diagnosi a causa di diversi fattori: variabilità della sintomatologia, assenza di test specifici, difficolta' di accesso a visite specialistiche. Esiste anche purtroppo una disparità nelle cure: in molte regioni sono totalmente assenti percorsi diagnostico -terapeutici. Nonostante sia stata inserita nelle malattie croniche nel Piano della Cronicità 2024-2025, non c'e' recepimento uniforme da parte di tutte le regioni, con il rischio che resti solo un riconoscimento formale senza reale beneficio per le pazienti. Serve sensibilizzazione e informazione per riconoscere i sintomi, servono reti specialistiche su tutto il territorio, servono percorsi integrati e multidisciplinari (fondamentali oltre alle terapie ginecologiche, la sensibilizzazione sugli stili di vita e alimentazione, l'utilizzo di probiotici adeguati, lo studio del microbiota vaginale e intestinale)

Alimenti processati e fertilità maschile e femminile Studio prospettico su 831 donne e 651 partner maschili che ha monit...
02/04/2026

Alimenti processati e fertilità maschile e femminile
Studio prospettico su 831 donne e 651 partner maschili che ha monitorato i genitori dal periodo preconcezionale fino all'infanzia dei loro figli tra il 2017 e il 2021.

I ricercatori hanno valutato la dieta dei genitori tramite un questionario durante le prime fasi della gravidanza, intorno alla dodicesima settimana.
Tutte le donne erano in gravidanza al momento della compilazione del questionario. Il consumo medio (mediano) di UPF calcolato sull’assunzione totale di cibo è stato rispettivamente del 22% nelle donne e del 25% negli uomini.

Il questionario ha inoltre fornito informazioni sul tempo necessario per il concepimento, sulla fertilità (la probabilità di concepire entro un mese) e sulla subfertilità (un tempo necessario per il concepimento pari o superiore a 12 mesi, oppure l'utilizzo di tecniche di procreazione assistita)

Negli uomini, il maggior consumo di UPF e' stato correlato a un rischio più elevato di subfertilità e a un tempo più lungo per raggiungere la gravidanza, ma non allo sviluppo embrionale precoce.
Questa associazione può essere spiegata dalla sensibilità degli spermatozoi alla composizione della dieta, mentre il consumo materno di UPF può influenzare direttamente l'ambiente uterino in cui l'embrione si sviluppa fin dall'inizio

I risultati dello studio suggeriscono che una dieta povera di UPF sarebbe la migliore scelta per entrambi i partner, non solo per la loro salute, ma anche per la fertilità, decorso della gravidanza e per la salute del nascituro.
Un'alterata formazione del sacco vitellino, osservata nelle madri con elevati consumi di UPF, è associata a un aumento del rischio di ab**to spontaneo e parto prematuro.

L’alimentazione e’ un fattore importante per la fertilità: lo studio conclude che per facilitare una gravidanza sarebbe consigliabile mangiare cibi freschi e seguire una dieta povera di alimenti ultra-processati.
Dato il ruolo dei contaminanti e interferenti endocrini presenti nella catena alimentare, preferire e scegliere alimenti biologici e' una opzione da preferire DOI: 10.1093/humrep/deag023


Giornata Mondiale dell'Endometriosi, perche e' importante parlarne?Perche' e' una patologia cronica invalidante che colp...
28/03/2026

Giornata Mondiale dell'Endometriosi, perche e' importante parlarne?

Perche' e' una patologia cronica invalidante che colpisce il 10%-15 % delle donne in età riproduttiva ( almeno 3 milioni di donne)

E' una patologia che può impattare fortemente sulla vita della donna e la salute fisica ed motiva

può causare sub-infertilità e infertilità
(30-50% dei casi)

E' ancora sotto diagnosticata perche' spesso i sintomi si sovrappongono a quelli tipici dell'intestino irritabile (IBS),

il microbiota intestinale insieme al microbiota vaginale, svolge un ruolo importante nella patogenesi, sostenendo livelli alti di estrogeni e infiammazione (estroboloma)

Non sottovalutare i sintomi: E' importante diagnosticare precocemente l'endometriosi, iniziare le terapie e affiancare una corretta nutrizione e integrazione personalizzate (probiotici, omega-3, micronutrienti, fitoterapici)




Felice di partecipare anche quest'anno come relatrice a "Mondo Donna" a  ! 🌸 La salute della donna torna protagonista co...
27/03/2026

Felice di partecipare anche quest'anno come relatrice a "Mondo Donna" a ! 🌸 La salute della donna torna protagonista con un focus d’eccezione sulla . Un viaggio multidisciplinare tra scienza, prevenzione e benessere.

Insieme a Francesco De Seta, Laura Pennazzi, e Anna Biasioli affronteremo il tema
"Microbiota, nutraceutica e salute riproduttiva femminile"

🎙️ Moderatori: Francesco De Seta e Laura Pennazzi

SEGNA IN AGENDA!
🗓️Venerdì 19 Giugno 2026
🕒 16:00 - 18:00

📖 Il Programma Scientifico:
🧠 Asse intestino–ovaio–cervello: microbiota e nutraceutica nella regolazione ormonale e nei disturbi funzionali femminili – Francesco De Seta

⚖️ Disendocrinopatie femminili: ruolo della nutraceutica in PCOS, insulino-resistenza e disfunzioni tiroidee – Renata Alleva

🤰 Il ruolo della nutraceutica in gravidanza e puerperio: dalla preparazione preconcezionale ai percorsi di PMA – Laura Pennazzi

🩸 Ferro nella nutrizione femminile: personalizzare l'integrazione – Francesco De Seta

🩺 Dolore pelvico cronico e nutraceutica: modulazione dell’infiammazione, stress ossidativo e neuroinfiammazione – Anna Biasioli

In conclusione Roundtable con tutti gli speaker su:
🗨️ Microbiota e nutraceutica come elementi integrativi nella salute della donna: dalla fertilità alla menopausa.

🚀 Non puoi mancare!

.francescodeseta





In ambulatorio, credo sia importante più di ogni altra cosa, fare educazione nutrizionale, se abbiamo a cuore la salute ...
21/03/2026

In ambulatorio, credo sia importante più di ogni altra cosa, fare educazione nutrizionale, se abbiamo a cuore la salute del paziente.

In un precedente post avevo pubblicato uno studio in cui si concludeva che mangiare alimenti ultra-processati anche se vegani non e' affatto salutare

In ambulatorio con una paziente che e' vegana abbiamo guardato insieme lo yogurt che comprava e quello che ho proposto come alternativa

Il primo e' un prodotto ultra-processato perche' ha ingredienti aggiunti che non sarebbero necessari, se nona palatabilità e consistenza. Da notare che con la celiachia si ha un rischio maggiore di sviluppare un diabete e certamente lo sciroppo di glucosio fruttosio e' uno dei peggiori dolcificanti, i cui consumi eccessivi sono associati a MASLD (Steatosi Epatica Associata a Disfunzione Metabolica) ossia l'accumulo di grasso nel fegato (>5%) non causato da alcol, strettamente legata a obesità, diabete e insulino-resistenza e caratterizzata da infiammazione sistemica. Per ogni yogurt abbiamo 13,7 g di zuccheri

A destra una alternativa, che ha solo tre ingredienti e un contenuto di zuccheri minore di 0,5g a vasetto

Questo e' l'esempio di come uno yogurt di soia possa essere un prodotto UPF oppure no

Qualsiasi stile alimentare segui, occhio alla qualità e confronta i prodotti, e scegli quelli meno elaborati e con meno ingredienti




10/03/2026

Non solo ipercolesterolemia,ma tanti altri fattori di rischio, come infiammazione cronica silente, trigliceridi e glicemia elevati, TMAO, omicisteina, LDL ossidate, rapporto omega-6/omega-3 pcr-hs sono tutti fattori coinvolti nel rischio. Non basta guardare un unico valore per valutare il rischio cardiovascolare.

06/03/2026
Alimentazione,  sostenibilità e salute e' un tema di cui si parla spesso, ma ancora non tutti ne percepiscono l'importan...
06/03/2026

Alimentazione, sostenibilità e salute e' un tema di cui si parla spesso, ma ancora non tutti ne percepiscono l'importanza, nonostante molti studi scientifici ribadiscono come la qualità del cibo sia fondamentale per il microbiota inettsinale, la cui funzione e' fondamentale per il sistema immunitario e per la prevenzione di tutte le patologie( neurodegenerative, diabete, cardiovascolari, cancro, autoimmuni). La produzione di cibo può immettere nell'ambiente composti tutt'altro che salutari, tra tutti ricordo glifosato e clorpirifos, e la salute dell'ambiente e' un determinante importante per la nostra salute. In aggiunta, l'industria alimentare mercato ci ha regalato alimenti conservati che svuotati del loro potere nutrizionale, sono invece ricchi di additivi ( alimenti ultra-processati) che impattano sia sul microbiota intestinale che sulla salute metabolica. Ricordo che tutta la gamma di dolcificanti artificiali, e' stata fortemente associata non solo a disbiosi, ma anche ad un aumento del rischio di diabete e obesità ( OMS). Le diete sostenibili sono quindi importanti per il concetto di salute globale Onehealth, sostenibili per l'ambiente e nutrienti per noi e per il microbiota intestinale, che si ciba preferibilmente di fibre vegetali. Di questo ed altro ho parlato nell'articolo pubblicato nella rivista Elisir di salute questo mese
̀ambientale



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Centro Medico Le Palme/Via Togliatti 19 San Benedetto Del Tronto Centro Medico Zanardi Via Zanardi 6 Bologna
Bologna

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