Dott.ssa Renata Alleva, Nutrizionista

Dott.ssa Renata Alleva, Nutrizionista Non si può parlare di salute, senza parlare di cibo, e non si può parlare di cibo senza parlare di produzione alimentare sostenibile

Specialista in Scienza dell'Alimentazione. Presidente della sezione provinciale ISDE di Ascoli Piceno

IL Report della Fondazione GIMBE sulla Endometriosi in Italia, che colpisca il 10% delle donne in età fertile, sottoline...
25/04/2026

IL Report della Fondazione GIMBE sulla Endometriosi in Italia, che colpisca il 10% delle donne in età fertile, sottolinea come questa patologia invalidante sia ancora sotto-diagnosticata. Possono infatti trascorrere dai 7-ai10 anni prima di avere una diagnosi a causa di diversi fattori: variabilità della sintomatologia, assenza di test specifici, difficolta' di accesso a visite specialistiche. Esiste anche purtroppo una disparità nelle cure: in molte regioni sono totalmente assenti percorsi diagnostico -terapeutici. Nonostante sia stata inserita nelle malattie croniche nel Piano della Cronicità 2024-2025, non c'e' recepimento uniforme da parte di tutte le regioni, con il rischio che resti solo un riconoscimento formale senza reale beneficio per le pazienti. Serve sensibilizzazione e informazione per riconoscere i sintomi, servono reti specialistiche su tutto il territorio, servono percorsi integrati e multidisciplinari (fondamentali oltre alle terapie ginecologiche, la sensibilizzazione sugli stili di vita e alimentazione, l'utilizzo di probiotici adeguati, lo studio del microbiota vaginale e intestinale)

Alimenti processati e fertilità maschile e femminile Studio prospettico su 831 donne e 651 partner maschili che ha monit...
02/04/2026

Alimenti processati e fertilità maschile e femminile
Studio prospettico su 831 donne e 651 partner maschili che ha monitorato i genitori dal periodo preconcezionale fino all'infanzia dei loro figli tra il 2017 e il 2021.

I ricercatori hanno valutato la dieta dei genitori tramite un questionario durante le prime fasi della gravidanza, intorno alla dodicesima settimana.
Tutte le donne erano in gravidanza al momento della compilazione del questionario. Il consumo medio (mediano) di UPF calcolato sull’assunzione totale di cibo è stato rispettivamente del 22% nelle donne e del 25% negli uomini.

Il questionario ha inoltre fornito informazioni sul tempo necessario per il concepimento, sulla fertilità (la probabilità di concepire entro un mese) e sulla subfertilità (un tempo necessario per il concepimento pari o superiore a 12 mesi, oppure l'utilizzo di tecniche di procreazione assistita)

Negli uomini, il maggior consumo di UPF e' stato correlato a un rischio più elevato di subfertilità e a un tempo più lungo per raggiungere la gravidanza, ma non allo sviluppo embrionale precoce.
Questa associazione può essere spiegata dalla sensibilità degli spermatozoi alla composizione della dieta, mentre il consumo materno di UPF può influenzare direttamente l'ambiente uterino in cui l'embrione si sviluppa fin dall'inizio

I risultati dello studio suggeriscono che una dieta povera di UPF sarebbe la migliore scelta per entrambi i partner, non solo per la loro salute, ma anche per la fertilità, decorso della gravidanza e per la salute del nascituro.
Un'alterata formazione del sacco vitellino, osservata nelle madri con elevati consumi di UPF, è associata a un aumento del rischio di ab**to spontaneo e parto prematuro.

L’alimentazione e’ un fattore importante per la fertilità: lo studio conclude che per facilitare una gravidanza sarebbe consigliabile mangiare cibi freschi e seguire una dieta povera di alimenti ultra-processati.
Dato il ruolo dei contaminanti e interferenti endocrini presenti nella catena alimentare, preferire e scegliere alimenti biologici e' una opzione da preferire DOI: 10.1093/humrep/deag023


Giornata Mondiale dell'Endometriosi, perche e' importante parlarne?Perche' e' una patologia cronica invalidante che colp...
28/03/2026

Giornata Mondiale dell'Endometriosi, perche e' importante parlarne?

Perche' e' una patologia cronica invalidante che colpisce il 10%-15 % delle donne in età riproduttiva ( almeno 3 milioni di donne)

E' una patologia che può impattare fortemente sulla vita della donna e la salute fisica ed motiva

può causare sub-infertilità e infertilità
(30-50% dei casi)

E' ancora sotto diagnosticata perche' spesso i sintomi si sovrappongono a quelli tipici dell'intestino irritabile (IBS),

il microbiota intestinale insieme al microbiota vaginale, svolge un ruolo importante nella patogenesi, sostenendo livelli alti di estrogeni e infiammazione (estroboloma)

Non sottovalutare i sintomi: E' importante diagnosticare precocemente l'endometriosi, iniziare le terapie e affiancare una corretta nutrizione e integrazione personalizzate (probiotici, omega-3, micronutrienti, fitoterapici)




Felice di partecipare anche quest'anno come relatrice a "Mondo Donna" a  ! 🌸 La salute della donna torna protagonista co...
27/03/2026

Felice di partecipare anche quest'anno come relatrice a "Mondo Donna" a ! 🌸 La salute della donna torna protagonista con un focus d’eccezione sulla . Un viaggio multidisciplinare tra scienza, prevenzione e benessere.

Insieme a Francesco De Seta, Laura Pennazzi, e Anna Biasioli affronteremo il tema
"Microbiota, nutraceutica e salute riproduttiva femminile"

🎙️ Moderatori: Francesco De Seta e Laura Pennazzi

SEGNA IN AGENDA!
🗓️Venerdì 19 Giugno 2026
🕒 16:00 - 18:00

📖 Il Programma Scientifico:
🧠 Asse intestino–ovaio–cervello: microbiota e nutraceutica nella regolazione ormonale e nei disturbi funzionali femminili – Francesco De Seta

⚖️ Disendocrinopatie femminili: ruolo della nutraceutica in PCOS, insulino-resistenza e disfunzioni tiroidee – Renata Alleva

🤰 Il ruolo della nutraceutica in gravidanza e puerperio: dalla preparazione preconcezionale ai percorsi di PMA – Laura Pennazzi

🩸 Ferro nella nutrizione femminile: personalizzare l'integrazione – Francesco De Seta

🩺 Dolore pelvico cronico e nutraceutica: modulazione dell’infiammazione, stress ossidativo e neuroinfiammazione – Anna Biasioli

In conclusione Roundtable con tutti gli speaker su:
🗨️ Microbiota e nutraceutica come elementi integrativi nella salute della donna: dalla fertilità alla menopausa.

🚀 Non puoi mancare!

.francescodeseta





In ambulatorio, credo sia importante più di ogni altra cosa, fare educazione nutrizionale, se abbiamo a cuore la salute ...
21/03/2026

In ambulatorio, credo sia importante più di ogni altra cosa, fare educazione nutrizionale, se abbiamo a cuore la salute del paziente.

In un precedente post avevo pubblicato uno studio in cui si concludeva che mangiare alimenti ultra-processati anche se vegani non e' affatto salutare

In ambulatorio con una paziente che e' vegana abbiamo guardato insieme lo yogurt che comprava e quello che ho proposto come alternativa

Il primo e' un prodotto ultra-processato perche' ha ingredienti aggiunti che non sarebbero necessari, se nona palatabilità e consistenza. Da notare che con la celiachia si ha un rischio maggiore di sviluppare un diabete e certamente lo sciroppo di glucosio fruttosio e' uno dei peggiori dolcificanti, i cui consumi eccessivi sono associati a MASLD (Steatosi Epatica Associata a Disfunzione Metabolica) ossia l'accumulo di grasso nel fegato (>5%) non causato da alcol, strettamente legata a obesità, diabete e insulino-resistenza e caratterizzata da infiammazione sistemica. Per ogni yogurt abbiamo 13,7 g di zuccheri

A destra una alternativa, che ha solo tre ingredienti e un contenuto di zuccheri minore di 0,5g a vasetto

Questo e' l'esempio di come uno yogurt di soia possa essere un prodotto UPF oppure no

Qualsiasi stile alimentare segui, occhio alla qualità e confronta i prodotti, e scegli quelli meno elaborati e con meno ingredienti




10/03/2026

Non solo ipercolesterolemia,ma tanti altri fattori di rischio, come infiammazione cronica silente, trigliceridi e glicemia elevati, TMAO, omicisteina, LDL ossidate, rapporto omega-6/omega-3 pcr-hs sono tutti fattori coinvolti nel rischio. Non basta guardare un unico valore per valutare il rischio cardiovascolare.

06/03/2026
Alimentazione,  sostenibilità e salute e' un tema di cui si parla spesso, ma ancora non tutti ne percepiscono l'importan...
06/03/2026

Alimentazione, sostenibilità e salute e' un tema di cui si parla spesso, ma ancora non tutti ne percepiscono l'importanza, nonostante molti studi scientifici ribadiscono come la qualità del cibo sia fondamentale per il microbiota inettsinale, la cui funzione e' fondamentale per il sistema immunitario e per la prevenzione di tutte le patologie( neurodegenerative, diabete, cardiovascolari, cancro, autoimmuni). La produzione di cibo può immettere nell'ambiente composti tutt'altro che salutari, tra tutti ricordo glifosato e clorpirifos, e la salute dell'ambiente e' un determinante importante per la nostra salute. In aggiunta, l'industria alimentare mercato ci ha regalato alimenti conservati che svuotati del loro potere nutrizionale, sono invece ricchi di additivi ( alimenti ultra-processati) che impattano sia sul microbiota intestinale che sulla salute metabolica. Ricordo che tutta la gamma di dolcificanti artificiali, e' stata fortemente associata non solo a disbiosi, ma anche ad un aumento del rischio di diabete e obesità ( OMS). Le diete sostenibili sono quindi importanti per il concetto di salute globale Onehealth, sostenibili per l'ambiente e nutrienti per noi e per il microbiota intestinale, che si ciba preferibilmente di fibre vegetali. Di questo ed altro ho parlato nell'articolo pubblicato nella rivista Elisir di salute questo mese
̀ambientale



La fibra alimentare può influenzare l'endometriosi attraverso diversi meccanismi biologici, tra cui il metabolismo degli...
03/03/2026

La fibra alimentare può influenzare l'endometriosi attraverso diversi meccanismi biologici, tra cui il metabolismo degli estrogeni, il microbiota intestinale e la via di segnalazione infiammatoria. Ogni meccanismo riflette un processo biologico distinto: regolazione ormonale, interazioni ospite-microbiota e risposte immuno-mediate, che possono contribuire alla fisiopatologia dell'endometriosi in modo indipendente o sinergico.

La fibra influenza l'endometriosi attraverso tre percorsi biologici principali:

✅ Regolazione degli Estrogeni: La fibra si lega agli estrogeni nell'intestino, aumentandone l'escrezione fecale e riducendo il loro ricircolo enteroepatico.
Questo può ridurre le concentrazioni di estrogeni circolanti del 10-25%, limitando lo stimolo alla crescita del tessuto ectopico.

✅ Modulazione del Microbiota (Estroboloma): La fibra funge da substrato per la fermentazione batterica, producendo acidi grassi a catena corta (SCFA) come il butirrato. Questi metaboliti rafforzano la barriera intestinale e inibiscono le vie di segnalazione infiammatoria come l'NF-κB

✅ Riduzione dell'Infiammazione e Stress Ossidativo: Migliorando l'integrità intestinale, la fibra riduce la traslocazione di lipopolisaccaridi (LPS) e la conseguente endotossemia, attenuando l'infiammazione sistemica e locale.

Tuttavia le prove attuali derivano principalmente da studi osservazionali, con risultati talvolta eterogenei e discussi in una review appena pubblicata, da cui emerge che:

-diverse analisi basate sui dati NHANES mostrano un'associazione inversa tra un elevato apporto di fibre (soprattutto da verdure a foglia verde e frutta) e il rischio di endometriosi.

-diete ricche di fibre ( dieta mediterranea), hanno dimostrato riduzioni significative del dolore pelvico, della dispareunia (dolore durante i rapporti) e della dischezia (dolore alla defecazione). La fibra migliora transito, regolarità e qualità delle feci ed aiuta a gestire i sintomi associati all' IBS, molto comuni nelle pazienti con endometriosi, contribuendo a ridurre la permeabilità della barriera intestinale e l'infiammazione sistemica.

-tuttavia in alcuni casi, le fibre possono peggiorare alcuni sintomi di possa a sintomi gastrointestinali causati da alimenti ricchi FODMAP che portano le donne ad escludere o limitare molto l'apporto delle verdure o alimenti ricchi di fibre.

Sebbene le diete ricche di frutta e verdura, sembrino uno strumento utile da affiancare alle terapie per la gestione dell'endometriosi, le evidenze sono ancora limitate e mancano trial clinici ampi e controllati, che riescono ad isolare l'effetto delle fibre rispetto alla complessità della dieta.
Molti alimenti ricchi di fibre sono anche ricchi di composti funzionali che hanno proprieta' anti-infiammatorie e antiossidanti

Resta a mio avviso, l'importanza della personalizzazione della dieta, tagliata sulla paziente e non genericamente sulla patologia

Nutrients 2026, 18(4), 690; https://lnkd.in/dMg_FrYp

L'avena è considerata un eccellente alimento funzionale grazie all'elevato contenuto di beta-glucani (fibre solubili) ch...
21/02/2026

L'avena è considerata un eccellente alimento funzionale grazie all'elevato contenuto di beta-glucani (fibre solubili) che aiutano a ridurre il colesterolo, stabilizzare la glicemia e migliorare la salute intestinale

L'avena però e' ricca anche di molti composti funzionali come i fenoli che potrebbero avere un ruolo importante nella regolazione del colesterolo, come mostrato da un recentissimo studio

Lo studio RTC ha coinvolto 34 individui affetti da sindrome metabolica, con lo scopo di valutare l’effetto del consumo di avena sui livelli di colesterolemia in soggetti con sindrome metabolica.

La dieta a base di avena e’ stato distinto in due tipi di intervento:

•dieta ad alte dosi per 3 giorni (300g al giorno di avena che sostituivano completamente la dieta abituale)

•dieta a lungo termine (Dose moderata): Un'assunzione costante di avena per 6 settimane, integrata nella dieta quotidiana abituale (80g al giorno).
per valutare l'effetto delle due diete sono stati monitorati

•i livelli plasmatici di acido ferulico e acido di-idroferulico (DHFA) per valutare la scomposizione dell'avena da aperte del microbiota intestinale

• i livelli plasmatici di colesterolo totale e LDL prima, durante e dopo gli interventi.

• l'analisi del microbiota intestinale per valutare le mosdifiche pre e post diete

Risultati: la dieta ad alto dosaggio a breve termine e' stata più efficiente nel ridurre la colesterolemia e il colesterolo LDL e questa riduzione e' stata associata ad livelli aumentati di fenoli nel sangue e ad un aumento di un batterio intestinale (Erysipelotrichaceae UCG-003) in grado di metabolizzare i fenoli alimentari

• Nell’intervento a lungo a lungo termine a basse concentrazioni, si e’ osservata una diminuzione del Ruminococcus torques , un batterio mucolitico il cui aumento è stato collegato a esiti negativi per la salute

• L’apporto alimentare di avena e’ in grado di modulare positivamente il microbiota, e nel caso dell’intervento ad alto dosaggio e’ stata in grado di apportare modifiche alla colesterolemia in soggetti affetti da sindrome metabolica

key message: gli alimenti e i composti funzionali he contengono sono potenti modulatori del microbiota intestinale che modula a sua volta la salute metabolica
Nat Commun 17, 598 (2026). https://doi.org/10.1038/s41467-026-68303-9

Mangiare troppi alimenti ultra-processati ha un impatto sulla salute a lungo termine  in  pazienti sopravvissuti  dopo u...
17/02/2026

Mangiare troppi alimenti ultra-processati ha un impatto sulla salute a lungo termine in pazienti sopravvissuti dopo una diagnosi di cancro?

Lo chiarisce un nuovo studio di coorte, condotto su 802 pazienti con diagnosi di cancro, ha valutato l'associazione tra mortalità post diagnosi a lungo termine e consumo di alimenti ultra-processati classificati secondo il sistema NOVA.

✅Durante un follow-up mediano di 14,6 anni, si sono verificati 281 decessi. Gli HR aggiustati per variabili multivariate (inclusa la MDS) di un maggiore consumo di UPF per la mortalità per tutte le cause e per cancro

✅Risultati: un più alto consumo di UPF e' stato associato ad un rischio maggiore del 57% di mortalità specifica per cancro e un rischio maggiore del 48% di mortalità per tutte le cause rispetto a coloro che avevano un basso consumo.

✅La proteina C-reattiva sierica e l'aumento della frequenza cardiaca a riposo sono stati identificati come marcatori biologici, responsabili del 58% dell'associazione tra un'elevata assunzione di UPF e morte prematura.

✅il consumo più elevato di UPF dopo la diagnosi di cancro è stato associato a un aumento dei tassi di mortalità per tutte le cause e per cancro, indipendentemente dalla qualità della dieta.

✅Che significa? Che indipendetemente dal magiare carne o legumi o verdure se il consumo di UPF e' elevato è comunque dannoso

✅Gli autori concludono che la riduzione del consumo di alimenti ultra-processati è fondamentale per migliorare i tassi di sopravvivenza tra i sopravvissuti al cancro.

✅Un consumo elevato di alimenti ultra-processati (UPF) dopo la diagnosi aumenta significativamente la mortalità per tutte le cause e per cancro nei sopravvissuti al cancro a lungo termine.

Questo rischio è indipendente dalla qualità complessiva della dieta, ed è causato in parte dall'aumento dell'infiammazione e della frequenza cardiaca a riposo.

Cancer Epidemiol Biomarkers Prev, 2026 https://doi.org/10.1158/1055-9965.EPI-25-0808

Studio appena pubblicato sull'associazione tra uso prolungato di Inibitori di p***a e incidenza di adenocarcinoma gastri...
27/01/2026

Studio appena pubblicato sull'associazione tra uso prolungato di Inibitori di p***a e incidenza di adenocarcinoma gastrico.

Lo studio ha incluso 17.232 casi di adenocarcinoma gastrico (non cardias) e 172.297 controlli. L'uso a lungo termine di inibitori della p***a protonica si è verificato in 1.766 (10,2%) casi e 16.312 (9,5%) controlli. Non è stata trovata alcuna associazione tra l'uso a lungo termine di inibitori della p***a protonica e l'adenocarcinoma gastrico (odds ratio aggiustato 1,01, intervallo di confidenza al 95% da 0,96 a 1,07). Il rischio era simile per l'uso di antagonisti del recettore dell'istamina-2 (odds ratio aggiustato 1,03, da 0,86 a 1,23).

Lo studio e' serio e presenta con tanti dati, ma anche diverse criticità soprattutto perche' il matching che non è stato rigoroso, e pertanto i risultati vanno presi con le “pinze”. Vediamo le criticità principali

1. Come ammesso nelle limitations, l’approccio del caso-controllo retrospettivo è meno valido di un randomizzato e al limite di uno studio di coorte prospettico. Essendo i registri da cui proviene molto seri, si può dire che è il miglior approccio per uno studio retrospettivo

2. Tuttavia trattandosi di popolazioni scandinave potrebbe avere un bias sia genetico che legato al tipo di alimentazione

3. nello studio gli autori dichiarano che per ogni caso, hanno identificato casualmente 10 controlli senza una storia di cancro gastro-esofageo dall'intera popolazione generale (i registri della popolazione totale) dei cinque paesi e li abbiamo abbinati per età, sesso, anno solare e paese alla data indice." In realtà il caso-controllo deve, prima trovare dei predittori di cancro con il relativo peso, trovare il "propensity score" di ciascuno e poi abbinare i casi senza tumore con quelli con tumore in base al propensity score.
La scelta di una selezione casuale prima e di un abbinamento poi, basato tra l’altro su criteri non oggettivamente individuati, bensì soggettivamente ritenuti validi, rappresentano un punto serio di debolezza dello studio. Probabilmente nei registri i numeri erano tali da rendere molto laborioso l’approccio più rigoroso, ma alla fine ciò si ripercuote sull’attendibilità del risultato.

4. Mancano tutti I risultati dell’analisi statistica, citano solo l’odds ratio dell’outcome senza considerare quello dei confounders, quindi non posso valutare l’analisi.
Conclusione: sarebbe interessante ripetere l’analisi altre 3, 4, 5 … volte per
vedere se con selezioni random dei controlli diverse i risultati restano stabili… allora sì che si potrebbe avere più fiducia nei risultati.
Ringrazio la mia statistica di fiducia, per il supporto nella analisi tecnica della statistica, perche' come lei mi insegna, i criteri e i metodi statistici se non appropriati, possono cambiare radicalmente i risultati

BMJ 2026; 392 doi: https://lnkd.in/dVUeV5an BMJ 2026;392:e086384

Indirizzo

Centro Medico Le Palme/Via Togliatti 19 San Benedetto Del Tronto Centro Medico Zanardi Via Zanardi 6 Bologna
Bologna

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott.ssa Renata Alleva, Nutrizionista pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dott.ssa Renata Alleva, Nutrizionista:

Condividi

Digitare