Dott.ssa Renata Alleva, Nutrizionista

Dott.ssa Renata Alleva, Nutrizionista Non si può parlare di salute, senza parlare di cibo, e non si può parlare di cibo senza parlare di produzione alimentare sostenibile

Specialista in Scienza dell'Alimentazione. Presidente della sezione provinciale ISDE di Ascoli Piceno

Questa e'  la piramide rovesciata  Belga, che quindi non è  una novità ma di bello ha gli ultraprocessati fuori dalla pi...
12/01/2026

Questa e' la piramide rovesciata Belga, che quindi non è una novità ma di bello ha gli ultraprocessati fuori dalla piramide a comunicare bene visivamente che gli
alimenti ultraprocessati non fanno parte di uno stile alimentare sano


Questa e'  la piramide rovesciata  Belga, che quindi non è  una novità ma di bello ha gli ultraprocessati fuori dalla pi...
12/01/2026

Questa e' la piramide rovesciata Belga, che quindi non è una novità ma di bello ha gli ultraprocessati fuori dalla piramide a comunicare bene visivamente che gli alimenti ultraprocessati non fanno parte di uno stile alimentare sano

Piramide alimentare belga. Contrariamente alle piramidi che siamo abituati a vedere questa piramide rovesciata visivamente e' più efficace la base- fatta da alimenti il cui consumo deve essere giornaliero e' pù evidente e la punta verso il basso ( non verso l'alto) chiarisce meglio qualis sono gli alimenti da consumare meno frequentemente. Ma quello che e' bello di questa piramide e' che gli alimenti trasformati, pieni di zuccheri, grassi, sale e anche gli alcolici, sono fuori dalla piramide, a chiarire quanto sono utili per la salute, la scritta " il meno possibile". Un esempio di comunicazione efficace




L'America è malata. I dati parlano chiaro. Il 50% degli americani soffre di prediabete o diabete, il 75% degli adulti di...
10/01/2026

L'America è malata. I dati parlano chiaro. Il 50% degli americani soffre di prediabete o diabete, il 75% degli adulti dichiara di avere almeno una condizione cronica Il 90% della spesa sanitaria degli Stati Uniti è destinato al trattamento delle malattie croniche , molte delle quali sono legate alla dieta e allo stile di vita.

Inizia cosi la presentazione della nuova piramide alimentare, abbastanza diverso dal piatto della salute

Dichiara la fine della guerra alle proteine che devono di alta qualità e ricche di nutrienti, provenienti sia da fonti animali che vegetali, abbinate a grassi sani provenienti da alimenti integrali come uova, pesce, carne, latticini interi, frutta secca, semi, olive e avocado.

Obiettivo proteico: 1,2–1,6 grammi di proteine per chilogrammo di peso corporeo al giorno

Frutta e verdura sono essenziali per una vera nutrizione alimentare. Consuma un'ampia varietà di frutta e verdura intere, colorate e ricche di nutrienti, nella loro forma originale, dando priorità alla freschezza e alla minima lavorazione. 2-3 porzioni al giorno

I cereali integrali sono consigliati sebbene sulla punta della piramide (minore consumo rispetto alle proteine. Sconsigliati cereali raffinati.
Dare priorità ai cereali integrali ricchi di fibre e ridurre significativamente il consumo di cereali raffinati altamente processati che sostituiscono il vero nutrimento.

Pur non abolendo il limite ai grassi saturi, le nuove indicazioni suggeriscono di scegliere fonti integrali (carne, latticini interi, avocado) e di mantenere l’assunzione sotto il 10% delle calorie giornaliere, includendo anche b***o e sego di manzo, in contrasto con raccomandazioni precedenti.

Un’altra novità rilevante l’obiettivo di ridurre il consumo di alimenti ultra-processati. Scoraggia fortemente il consumo di alimenti ultraprocessati (fonte di grassi-trans, additivi e conservanti. Edulcoranti, zuccheri, sale in eccesso)

Da notare che il 70% della produzione alimentare statunitense è dedicata agli ultra processati, e ciò spiega perché i consumatori non siano realmente liberi di scegliere: possono optare solo tra un numero enorme di prodotti di questo tipo.

Le linee guida diventano più severe sugli zuccheri aggiunti, affermando che nessuna quantità è considerata salutare e fissando un limite di 10 grammi per pasto.

Vengono invece eliminate le soglie precise per il consumo di alcol, sostituite dal consiglio generale di berne meno per una salute migliore (sebbene l'alcool sia stato riconosciuto cancerogeno)

Dariush Mozaffarian cardiologo epidemiologo, e direttore del Food is medicine Institute alla TUFTS University, che ha sempre puntato l’attenzione sul ruolo del consumo di alimenti ultra-processati come fattore di rischio per tutte le patologie croniche, ha appoggiato la scelta di scoraggiarne il consumo e di non criminalizzare invece alimenti freschi come i latticini e yogurt anche da latte intero, in quanto associati ad un minore rischio cardiovascolare esattamente come quelli scremati a patto che siano naturali e non edulcorati

E L’ambiente dimenticato? queste linee guida apparentemente danno un importante direzione verso cibo non trasformato, la spinta più netta verso il consumo di proteine tra cui quelle animali, ignora completamente il problema allevamenti intensivi, che come e’ noto sono fonte di inquinamento e l’inquinamento ambientale che necessariamente e’ legato alla nostra salute.

Di positivo che i prodotti "light" "senza zuccheri" ad alto contenuto proteico ma trasformati e con edulcoranti artificiali e le bevande "zero" calorie sono stati indicati come cibi da evitare fortemente
https://realfood.gov/

Interessante post del prof. Luigi Fontana che viene a fagiolo e  chiarisce molto bene, quanto breve sia l'efficacia dell...
09/01/2026

Interessante post del prof. Luigi Fontana che viene a fagiolo e chiarisce molto bene, quanto breve sia l'efficacia delle scorciatoie proposte da questi famaci inibitori del GPL-1, che molti utilizzano per dimagrire velocemente.
Nella storia del dimagrimento facile, l'unica triste conclusione e' che si riprende peso facilmente se non si mette in atto un vero cambiamento: Attività fisica e alimentazione. Il messaggio che ho ricevuto oggi conferma la diffusione ormai.

Che relazione c’e’ tra cancro e assunzione di conservanti alimentari?argomento che spesso ho trattato e su cui ho basato...
09/01/2026

Che relazione c’e’ tra cancro e assunzione di conservanti alimentari?
argomento che spesso ho trattato e su cui ho basato la mia professione.

Perche' capire il peso che hanno sulla salute componenti alimentari che noi non useremmo in cucina se preparassimo cibi freschi e' importante!

Uno studio appena pubblicato su BMJ 2026 ; 392 doi: https://doi.org/10.1136/bmj-2025-084917, condotto su 105.260 partecipanti di età ≥15 anni che non avevano diagnosi di cancro al momento dell’arruolamento. I partecipanti hanno compilato ripetuti registri dietetici delle 24 ore collegati a database di composizione degli additivi e a test di laboratorio mirati.
Il follow-up medio dei partecipanti è stato di 7,57 (DS 4,56). Durante il quale si sono verificati di cui 1.208 tumori al seno (387 in premenopausa e 821 in postmenopausa), 508 alla prostata, 352 al colon-retto e 2.158 altri tumori.

Principali risultati:
Dei 58 additivi ha mostrato un effetto significativo se considerati nel loro complesso ( BUONA NOTIZIA)
Tuttavia, un consumo maggiore di diversi conservanti specifici è stato associato a un rischio di cancro leggermente più elevato nelle analisi aggiustate per potenziali fattori confondenti (CATTIVA NOTIZIA)

I conservanti non antiossidanti totali sono stati associati a un rischio di cancro complessivo più elevato del 16% rispetto a un'assunzione bassa o nulla. In particolare, alcune associazioni statisticamente significative includono:

i sorbati totali, in particolare il sorbato di potassio, erano associati a un rischio maggiore del 14% di cancro in generale e a un rischio maggiore del 26% di cancro al seno.

I solfiti totali erano associati a un aumento del 12% del rischio complessivo di cancro.

L'assunzione di nitrito di sodio è stata associata a un rischio maggiore del 32% di cancro alla prostata, mentre il nitrato di potassio è stato associato a un aumento del 13% del rischio complessivo di cancro e del 22% del rischio di cancro al seno.

Analogamente, gli acetati totali sono stati associati a un aumento del 15% del rischio complessivo di cancro e del 25% del rischio di cancro al seno, mentre l'acido acetico da solo è stato associato a un aumento del 12% del rischio complessivo di cancro.

Tra i conservanti antiossidanti, solo gli eritorbati totali e l'eritorbato di sodio sono risultati associati a una maggiore incidenza di cancro.
Eritorbato di sodio e’ l’unico additivo antiossidante associato a un tasso più elevato di cancro generale e al seno, presente in cereali, latticini, frutta e verdure, salse.
Nello studio, carni processate ( salumi) e alcolici erano le maggiori fonti di nitriti e solfiti

Cosa suggeriscono i risultati

Questo ampio studio prospettico di coorte ha identificato associazioni tra assunzioni più elevate di specifici conservanti additivi alimentari e aumento del rischio di alcuni tipi di cancro, ma non dimostra un rapporto di causa ed effetto.

Lo studio presenta alcuni limiti e necessita di ulteriori studi per indagare sui meccanismi alla base di queste associazioni
Messaggio da portare a casa: questi risultati dovrebbero incoraggiare i produttori a limitare l'uso di conservanti non necessari e incoraggiare politiche di salute per promuovere e rendere accessibili e convenienti ai consumatori prodotti freschi, stagionali e fatti in casa, o anche alimenti in barattolo e altri alimenti industriali, preferendo quelli minimamente trasformati e che limitano l'uso di conservanti e additivi superflui. Gli operatori sanitari (medici di base, nutrizionisti) potrebbero svolgere un ruolo fondamentale nel trasmettere queste raccomandazioni di prevenzione ai propri pazienti.

E con un mio articolo sulla longevità, scritto per Demeter  auguro a tutti un  buon Natale
24/12/2025

E con un mio articolo sulla longevità, scritto per Demeter auguro a tutti un buon Natale

Dopo questo importante riconoscimento,sarebbe bello che si mettesse mano sulla ristorazione ospedaliera e scolastica, en...
13/12/2025

Dopo questo importante riconoscimento,
sarebbe bello che si mettesse mano sulla ristorazione ospedaliera e scolastica, entrambe importantissime: un pasto buono appetibile con materie prime degne della cucina italiana e' importate per un malato/degente per supportare la guarigione e il recupero fisico. Analogamente e' assai importante che la ristorazione scolastica serva pasti appetibili, equilibrati e buoni necessari per una crescita in salute. Ora che la nostra cucina e' riconosciuta patrimonio dell'umanita', penso sia importante declinarla dove ha scopi e funzioni importanti



'salute

Notizia che non sorprende chi conosce glifosato e sapeva quindi quali fossero gli studi su cui si basava la sua sicurezz...
08/12/2025

Notizia che non sorprende chi conosce glifosato e sapeva quindi quali fossero gli studi su cui si basava la sua sicurezza. Tardiva la decisione della rivista, dato che i revisori avrebbero dovuto già evidenziare un conflitto di interesse. Comunque meglio tardi che mai, sebbene chi è esposto al glifosato e pensava fosse acqua fresca, l'esposizione ormai l'ha avuta

Non è  un post di nutrizione ma un post di solidarietà e scuse per la vicenda che ha coinvolto la signora Pitzalis e il ...
25/11/2025

Non è un post di nutrizione ma un post di solidarietà e scuse per la vicenda che ha coinvolto la signora Pitzalis e il presidente della nostra federazione, e che purtroppo ci coinvolge indirettamente come biologi. Oggi giornata internazionale contro la violenza sulle donne, dobbiamo ribadire in modo fermo che non è ammissibile nessuna forma di violenza, né aggressione verbale o psicologica né tantomeno ironia e sarcasmo su una storia cosi drammatica come quella vissuta da Valentina a cui va la mia profonda stima per il suo coraggio, per il prezioso lavoro di sensibilizzazione che sta facendo, immaginando quanto le possa costare ogni volta rivivere l'orrore che ha vissuto. La sensibilità e il coraggio che trasmette sono doni preziosi per tutte noi donne. E come donna e biologa le mando un abbraccio a distanza

L’Ordine dell’Emilia Romagna e della Marche apprende della diffusione sui social media di un commento – che preferiamo non ripetere – attribuito al Presidente della nostra Federazione Nazionale, il dott. Vincenzo D’Anna, che ha avuto vastissima eco mediatica sulla maggior parte delle testa...

08/11/2025

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Non si può parlare di salute, senza parlare di cibo, e non si può parlare di cibo senza parlare di produzione alimentare sostenibile

23/10/2025

Dieta e fertilità

Molti sono gli aspetti che influenzano la fertilità, e anche in presenza di patologie che possono ridurre la fertilità, la qualità della dieta gioca un ruolo importante

La dieta prima di tutto modula il microbiota intestinale che sia nell'uomo che nella donna gioca un ruolo chiave nella fertilità

Questo perche' il cibo e' fonte di fibre, nutrienti e micronutrienti essenziali per l'eubiosi ( salute) del microbiota intestinale che direttamente influenza sia la qualità degli spermatozoi che degli ovociti, influenzando i livelli di estrogeni e testosterone

Il cibo però può essere anche fonte di esposizione a pesticidi e interferenti endocrini che hanno effetti negativi sulla fertilità maschile e femminile

Scegliere alimenti provenienti da agricoltura biologica e biodinamica e' preferibile perche' e' dimostrato che riduce l'esposizione a pesticidi

Articolo completo https://www.demeter.it/archivio-generale/archivio-generale-demeter/news/dieta-per-difendere-la-fertilita/






Non si può parlare di salute, senza parlare di cibo, e non si può parlare di cibo senza parlare di produzione alimentare sostenibile

Aggiungo pesticidi e aggiungo che la prevenzione dovrebbe partire dall'ambiente e dalla riduzione dell'esposizione a int...
17/10/2025

Aggiungo pesticidi e aggiungo che la prevenzione dovrebbe partire dall'ambiente e dalla riduzione dell'esposizione a intereferenti endocrini presenti ovunque, e introdotti attraverso aria acqua cibo ma anche cosmetici, smalti e prodotti per la bellezza

🎀 Ottobre: Mese della Consapevolezza sul Cancro al Seno

💬 I nastri rosa non fermano il cancro al seno. Rimuovere gli ingredienti che lo causano sì.

Un promemoria importante: la prevenzione non inizia solo con la diagnosi precoce, ma anche con ciò che scegliamo di mettere nel nostro corpo e nell’ambiente ogni giorno.

Un numero crescente di ricerche mostra che agenti collegati al cancro al seno si nascondono nei prodotti di uso quotidiano — dai cosmetici agli imballaggi alimentari, fino all’aria che respiriamo.

🧴 Bisfenolo A (BPA) negli alimenti in scatola
💄 PFAS nei cosmetici
💻 Ritardanti di fiamma nell’elettronica

Molti di questi composti interferiscono con gli ormoni che regolano lo sviluppo e la salute del tessuto mammario, aumentando il rischio nel tempo. Anche alcuni ambienti di lavoro, come il settore sanitario, tessile e dei trasporti, possono esporre le donne a sostanze cancerogene come radiazioni, coloranti e gas di scarico.

⚠️ È tempo di chiedere non solo più nastrini rosa, ma più trasparenza e sicurezza nei prodotti che utilizziamo ogni giorno.

📚 Fonte: Partner per la Prevenzione del Cancro al Seno e Programma Nazionale di Tossicologia

Salva il post: la conoscenza è prevenzione.

Indirizzo

Centro Medico Le Palme/Via Togliatti 19 San Benedetto Del Tronto Centro Medico Zanardi Via Zanardi 6 Bologna
Bologna

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