27/01/2026
Studio appena pubblicato sull'associazione tra uso prolungato di Inibitori di p***a e incidenza di adenocarcinoma gastrico.
Lo studio ha incluso 17.232 casi di adenocarcinoma gastrico (non cardias) e 172.297 controlli. L'uso a lungo termine di inibitori della p***a protonica si è verificato in 1.766 (10,2%) casi e 16.312 (9,5%) controlli. Non è stata trovata alcuna associazione tra l'uso a lungo termine di inibitori della p***a protonica e l'adenocarcinoma gastrico (odds ratio aggiustato 1,01, intervallo di confidenza al 95% da 0,96 a 1,07). Il rischio era simile per l'uso di antagonisti del recettore dell'istamina-2 (odds ratio aggiustato 1,03, da 0,86 a 1,23).
Lo studio e' serio e presenta con tanti dati, ma anche diverse criticità soprattutto perche' il matching che non è stato rigoroso, e pertanto i risultati vanno presi con le “pinze”. Vediamo le criticità principali
1. Come ammesso nelle limitations, l’approccio del caso-controllo retrospettivo è meno valido di un randomizzato e al limite di uno studio di coorte prospettico. Essendo i registri da cui proviene molto seri, si può dire che è il miglior approccio per uno studio retrospettivo
2. Tuttavia trattandosi di popolazioni scandinave potrebbe avere un bias sia genetico che legato al tipo di alimentazione
3. nello studio gli autori dichiarano che per ogni caso, hanno identificato casualmente 10 controlli senza una storia di cancro gastro-esofageo dall'intera popolazione generale (i registri della popolazione totale) dei cinque paesi e li abbiamo abbinati per età, sesso, anno solare e paese alla data indice." In realtà il caso-controllo deve, prima trovare dei predittori di cancro con il relativo peso, trovare il "propensity score" di ciascuno e poi abbinare i casi senza tumore con quelli con tumore in base al propensity score.
La scelta di una selezione casuale prima e di un abbinamento poi, basato tra l’altro su criteri non oggettivamente individuati, bensì soggettivamente ritenuti validi, rappresentano un punto serio di debolezza dello studio. Probabilmente nei registri i numeri erano tali da rendere molto laborioso l’approccio più rigoroso, ma alla fine ciò si ripercuote sull’attendibilità del risultato.
4. Mancano tutti I risultati dell’analisi statistica, citano solo l’odds ratio dell’outcome senza considerare quello dei confounders, quindi non posso valutare l’analisi.
Conclusione: sarebbe interessante ripetere l’analisi altre 3, 4, 5 … volte per
vedere se con selezioni random dei controlli diverse i risultati restano stabili… allora sì che si potrebbe avere più fiducia nei risultati.
Ringrazio la mia statistica di fiducia, per il supporto nella analisi tecnica della statistica, perche' come lei mi insegna, i criteri e i metodi statistici se non appropriati, possono cambiare radicalmente i risultati
BMJ 2026; 392 doi: https://lnkd.in/dVUeV5an BMJ 2026;392:e086384