Dott.ssa Francesca Pia Moscarelli - Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Francesca Pia Moscarelli - Psicologa Psicoterapeuta Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Francesca Pia Moscarelli - Psicologa Psicoterapeuta, Medicina e salute, Via di Corticella, 181/3, Bologna.

Il vuoto non è sempre ciò che resta dopo una perdita.A volte é ciò che non ha mai trovato un contenitore psichico.Il lav...
28/01/2026

Il vuoto non è sempre ciò che resta dopo una perdita.
A volte é ciò che non ha mai trovato un contenitore psichico.

Il lavoro terapeutico non consiste nel colmare il vuoto, ma nel renderlo pensabile, trasformandolo in spazio interno.

Solo allora ciò che prima mancava può iniziare ad avere forma, parola, senso.

Non tutto ciò che è vuoto è assenza. A volte é un inizio.

Il ricordo non è una semplice rievocazione del passato, ma un processo di trasformazione psichica.La Giornata della Memo...
27/01/2026

Il ricordo non è una semplice rievocazione del passato, ma un processo di trasformazione psichica.
La Giornata della Memoria richiama alla responsabilità di un lavoro di simbolizzazione del trauma storico: rendere possibile l’orrore, riconoscerne le tracce psichiche e relazionali, affinché la rimozione e la negazione non continuino a operare sotto forma di ripetizione.

Ricordare, in questa prospettiva, è un atto clinico e etico.

Non sentire non significa non avere emozioni.Spesso significa che il sentire è stato, in un tempo precedente, eccessivo ...
26/01/2026

Non sentire non significa non avere emozioni.
Spesso significa che il sentire è stato, in un tempo precedente, eccessivo o non contenuto.

L’anestesia emotiva non è assenza, ma una forma di protezione.
Un silenzio psichico che chiede ascolto, non forzature.

In terapia ciò che non si sente può lentamente tornare a essere pensabile.
Solo allora l’emozione smette di essere pericolosa e può diventare esperienza.

Sentirsi soli non significa necessariamente essere senza relazioni.Spesso indica l’assenza di un’esperienza interna di p...
22/01/2026

Sentirsi soli non significa necessariamente essere senza relazioni.
Spesso indica l’assenza di un’esperienza interna di presenza, continuità e rispecchiamento.

Nel lavoro psicoterapeutico, la solitudine non viene colmata, ma pensata, condivisa e trasformata.
È in questo spazio che può diventare meno isolamento e più possibilità di incontro.

La solitudine che può essere pensata smette di essere vuoto.

Un’identità fondata sulla performance può svilupparsi in contesti relazionali in cui l’approvazione è stata esperita com...
20/01/2026

Un’identità fondata sulla performance può svilupparsi in contesti relazionali in cui l’approvazione è stata esperita come condizionata.

Il fare diventa una modalità di regolazione del legame: attraverso il successo, il riconoscimento o l’adattamento, il soggetto tenta di preservare la relazione e di proteggere la coesione del Sé. In assenza di prestazione, possono emergere vissuti di vuoto, vergogna ed indegnità.

In terapia, il lavoro non riguarda l’eliminazione della spinta performativa, ma il suo significato inconscio e la possibilità di costruire un senso di valore meno dipendente dallo sguardo dell’altro.

Il Sé può esistere anche senza essere continuamente confermato.

La paura di dipendere affonda spesso le sue radici nelle prime relazioni significative, quando il bisogno dell’altro non...
16/01/2026

La paura di dipendere affonda spesso le sue radici nelle prime relazioni significative, quando il bisogno dell’altro non ha trovato una risposta sufficientemente affidabile o è stato vissuto come fonte di frustrazione, intrusione o ritiro.

In questi casi, l’autonomia può strutturarsi come organizzazione difensiva, ma che nel tempo limita l’accesso alla dipendenza emotiva funzionale.

Nel lavoro psicoterapeutico, la relazione diventa il luogo in cui tali configurazioni relazionali vengono ritualizzate, riconosciute e gradualmente trasformate, permettendo l’integrazione tra bisogno, legame e identità.

Il controllo é spesso una strategia compensatoria: serve a creare un senso di sicurezza quando l’incertezza é vissuta co...
14/01/2026

Il controllo é spesso una strategia compensatoria: serve a creare un senso di sicurezza quando l’incertezza é vissuta come intollerabile.
Il lavoro terapeutico non mira a togliere il controllo, ma a rendere l’instabilità emotiva mentalmente sostenibile.

Meno controllo esterno, più regolazione interna.

La fine di una relazione significativa può attivare una crisi dell’autostima, soprattutto quando il valore personale è s...
12/01/2026

La fine di una relazione significativa può attivare una crisi dell’autostima, soprattutto quando il valore personale è stato fortemente investito nel legame.

Comprendere i meccanismi psicologici coinvolti aiuta a ridurre l’autocolpevolizzazione e a orientare il lavoro di ricostruzione del Sè.

In alcuni casi, un supporto psicologico può facilitare questo processo.

Ognuno di noi percorre una strada diversa, con tempi, ostacoli e pause personali.In psicologia, il cambiamento non avvie...
17/12/2025

Ognuno di noi percorre una strada diversa, con tempi, ostacoli e pause personali.
In psicologia, il cambiamento non avviene in un istante, ma nel processo, passo dopo passo.

Confrontarsi con il traguardo degli altri può farci dimenticare quanto sia prezioso ciò che stiamo costruendo lungo il cammino.

Crescere significa restare nel percorso, anche quando è scomodo, lento o incerto.

Onora la tua strada. É lì che stai diventando te stesso.

La rabbia è una delle emozioni più incomprese del lutto.Non è un errore, né un segno di freddezza: è una risposta natura...
11/12/2025

La rabbia è una delle emozioni più incomprese del lutto.
Non è un errore, né un segno di freddezza: è una risposta naturale alla frattura che la perdita provoca.
Riconoscerla permette alla persona di attraversare il dolore, non di evitarlo.
Nel processo del lutto, ogni emozione ha un posto. Anche la rabbia.

A volte restiamo in situazioni che ci tolgono energia solo perché abbiamo paura di cambiare.Ricorda: la mente ha bisogno...
09/12/2025

A volte restiamo in situazioni che ci tolgono energia solo perché abbiamo paura di cambiare.
Ricorda: la mente ha bisogno di spazio, di confini sani e di scelte che proteggano.

Non è fuga: è rispetto di sé.

Viviamo nell’epoca della sovraesposizione: veniamo raggiunti da notizie negative da ogni parte del mondo, ogni giorno, o...
04/12/2025

Viviamo nell’epoca della sovraesposizione: veniamo raggiunti da notizie negative da ogni parte del mondo, ogni giorno, ogni ora.
Il nostro cervello, però, non é progettato per gestire questo flusso continuo di stress: interpreta ogni informazione come qualcosa di vicino, urgente e pericoloso.

Questo spiega perché molti di noi si sentono sovraccarichi, ansiosi o impotenti senza un motivo apparente.
Non é fragilità: è biologia+ambiente.

Proteggersi non significa disinformarsi, ma creare un rapporto più sano con ciò che leggiamo: selezionare le fonti, ridurre l’esposizione, alternare tensione e cura.
Perché essere informati non dovrebbe mai significare esserne travolti.

Indirizzo

Via Di Corticella, 181/3
Bologna
40128

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 21:00
Martedì 08:00 - 21:00
Mercoledì 08:00 - 21:00
Giovedì 08:00 - 21:00
Venerdì 08:00 - 21:00
Sabato 08:00 - 21:00

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