SOS DISLESSIA.official

SOS DISLESSIA.official PAGINA UFFICIALE di SOS DISLESSIA, rete di centri specializzati nell'ambito della neuropsicologia dell'apprendimento, creata dal prof.Giacomo Stella.

Direzione scientifica: prof.Giacomo Stella e dott.Sergio Messina.

Quella sensazione che qualcosa non torni. Le serate sui compiti che finiscono male.Sai che tuo figlio ce la mette tutta ...
11/04/2026

Quella sensazione che qualcosa non torni.
Le serate sui compiti che finiscono male.
Sai che tuo figlio ce la mette tutta — ma qualcosa non va, e non sai da dove cominciare.

Il DAY SERVICE ti dà le risposte che cerchi, in un'unica giornata di valutazione clinica completa.

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❌ Valutazioni frammentate
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𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗰𝗮𝗽𝗶𝗿𝗲 𝗲̀ 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗲.

📞 347 7886581 | info@sosdislessia.com

Grazie per la vostra partecipazione da tutto il nostro team!
21/03/2026

Grazie per la vostra partecipazione da tutto il nostro team!

21/03/2026

Le parole del prof. Giacomo Stella direttore scientifico di SOS Dislessia a conclusione del Convegno “Mouse o matita? Se l’intelligenza artificiale scrive al posto nostro, ha ancora senso insegnare a leggere e a scrivere?”.

Oltre 150 partecipanti. Grande apprezzamento per i relatori e i temi affrontati.
Un successo che proietta la comunità di SOS Dislessia in un futuro ricco di sfide.

21/03/2026

L’algoritmo come farmaco: analisi delle potenzialità e dei limiti delle Digital therapeutics. L’intervento di Antonio Leo Neurologo e Direttore sanitario del Santa Chiara all'8° Convegno di SOS DISLESSIA “Mouse o matita? Se l’intelligenza artificiale scrive al posto nostro, ha ancora senso insegnare a leggere e a scrivere?”.

Algoritmo come farmaco: opportunità o rischio?A chiudere il quadro delle riflessioni dell’8° Convegno Nazionale di SOS D...
21/03/2026

Algoritmo come farmaco: opportunità o rischio?

A chiudere il quadro delle riflessioni dell’8° Convegno Nazionale di SOS Dislessia in corso a Bologna allo Zanhotel, l’intervento di Antonio Leo Neurologo e Direttore sanitario del Santa Chiara, apre uno sguardo su un confine ancora poco esplorato: quello tra tecnologia e salute.

Se gli algoritmi possono intervenire nei processi cognitivi e comportamentali, è inevitabile chiedersi: quando la tecnologia diventa davvero “terapeutica”? E quali sono i limiti da considerare?

Le digital therapeutics rappresentano una frontiera innovativa, in cui software e protocolli digitali vengono utilizzati per supportare o integrare trattamenti clinici. In ambito educativo e neuropsicologico, questo significa poter intervenire in modo mirato su attenzione, memoria e funzioni esecutive, aprendo nuove possibilità anche per studenti e studentesse con difficoltà specifiche.

Ma ogni potenzialità porta con sé anche delle criticità. L’efficacia di questi strumenti dipende da validazione scientifica, contesto d’uso e supervisione professionale. Il rischio, altrimenti, è quello di affidare all’algoritmo un ruolo che richiede invece una visione clinica e pedagogica integrata.

21/03/2026

Apprendimento Intelligente: un mezzo, non il fine. L'intervento di Claudia Liuzzi Logopedista e Apple Teacher di SOS Dislessia all'8° Convegno di SOS DISLESSIA “Mouse o matita? Se l’intelligenza artificiale scrive al posto nostro, ha ancora senso insegnare a leggere e a scrivere?”.

Apprendimento intelligente: un mezzo, non il fine.Dalle riflessioni emerse all’8° Convegno Nazionale di SOS Dislessia in...
21/03/2026

Apprendimento intelligente: un mezzo, non il fine.

Dalle riflessioni emerse all’8° Convegno Nazionale di SOS Dislessia in corso a Bologna allo Zanhotel, l’intervento di Claudia Liuzzi Logopedista e Apple Teacher di SOS Dislessia invita a fermarsi su un punto tanto semplice quanto fondamentale.
In un momento in cui si parla sempre più di strumenti “intelligenti” e di innovazione tecnologica, è naturale chiedersi: stiamo davvero migliorando l’apprendimento o rischiamo di confondere i mezzi con gli obiettivi?

L’apprendimento intelligente non coincide con l’uso di tecnologie avanzate, ma con la capacità di scegliere e utilizzare strumenti adeguati ai bisogni reali di studenti e studentesse. In questa prospettiva, anche le soluzioni digitali più evolute devono essere lette come supporti, non come risposte definitive.

Per chi presenta DSA o altre difficoltà, questo significa costruire percorsi in cui gli strumenti – analogici o digitali – siano al servizio della comprensione, dell’autonomia e del benessere, evitando sovraccarichi e semplificazioni eccessive.

La riflessione proposta invita a spostare lo sguardo: non solo “quali” strumenti utilizziamo ma “perché” e “per chi” li scegliamo.

Didattica, tecnologia e consapevolezza professionale devono dialogare per mantenere al centro l’apprendimento, senza perdere di vista il suo vero significato.

21/03/2026

AI Compagna di scuola. Perché insegnamento e apprendimento dovrebbero trasformarsi. L'intervento di Daniela Di Donato Docente, formatrice e tutor Unitus all'8° Convegno di SOS DISLESSIA “Mouse o matita? Se l’intelligenza artificiale scrive al posto nostro, ha ancora senso insegnare a leggere e a scrivere?”.

Se l’Intelligenza Artificiale entra sempre più nella quotidianità degli studenti e delle studentesse, è inevitabile chie...
21/03/2026

Se l’Intelligenza Artificiale entra sempre più nella quotidianità degli studenti e delle studentesse, è inevitabile chiedersi: cosa cambia davvero nel modo di insegnare e apprendere? Possiamo continuare con gli stessi modelli o serve una trasformazione più profonda?

Pensare all’AI come “compagna di scuola” significa superare l’idea di strumento occasionale e riconoscerla come presenza costante nei processi cognitivi. Questo implica un cambiamento non solo tecnologico, ma culturale: dalla trasmissione dei contenuti alla costruzione guidata della conoscenza, dalla risposta giusta alla capacità di porre domande significative.

In questo scenario, il ruolo del docente evolve: non più solo facilitatore, ma progettista di esperienze di apprendimento in cui l’AI diventa occasione per sviluppare spirito critico, consapevolezza e autonomia. Allo stesso tempo, anche gli studenti sono chiamati a un uso più responsabile e riflessivo degli strumenti digitali.

Di tutto questo e di tanto altro ha parlato la docente, formatrice e tutor Unitus Daniela Di Donato all’8° Convegno Nazionale di SOS Dislessia in svolgimento a Bologna allo Zanhotel nel suo intervento dal titolo: “AI compagna di scuola: perché insegnamento e apprendimento dovrebbero trasformarsi?”

Intelligenza artificiale e personalizzazione: è davvero possibile adattare l’apprendimento a ciascuno?A questa domanda h...
21/03/2026

Intelligenza artificiale e personalizzazione: è davvero possibile adattare l’apprendimento a ciascuno?

A questa domanda ha risposto l’intervento di Salvatore Giuliano Dirigente scolastico Istituto Majorana di Brindisi in collegamento da remoto.

Al centro una prospettiva tanto concreta quanto innovativa. In un’epoca in cui si parla sempre più di didattica personalizzata, è naturale chiedersi: l’Intelligenza Artificiale può davvero aiutarci a rispondere ai bisogni specifici di ogni studente e studentessa o rischia di rimanere solo una promessa?

L’esperienza dell’Istituto Majorana di Brindisi, con il progetto Book in Progress AI, mostra una direzione possibile. Partendo da materiali didattici autoprodotti e già orientati all’inclusione, l’integrazione dell’IA consente di adattare contenuti, linguaggi e livelli di complessità in modo dinamico, offrendo percorsi più accessibili e flessibili. Non si tratta solo di digitalizzare i contenuti, ma di ripensarli in funzione delle differenze individuali.

In questo scenario, l’IA diventa uno strumento per alleggerire il carico cognitivo, supportare la comprensione e favorire un apprendimento più autonomo e consapevole, soprattutto per studenti e studentesse con DSA o altri bisogni educativi.

La riflessione proposta invita a spostare lo sguardo: non solo “quanto” personalizziamo l’apprendimento ma “come” costruiamo sistemi capaci di adattarsi realmente alle persone.

Tecnologia, progettazione didattica e visione educativa devono dialogare per rendere la personalizzazione non un’eccezione, ma una pratica diffusa e sostenibile.

21/03/2026

Oralità, scrittura, IA: serve ancora imparare a leggere e a scrivere? L'intervento di
Daniele Barca Dirigente Scolastico IC3 di Modena all'8° Convegno di SOS DISLESSIA “Mouse o matita? Se l’intelligenza artificiale scrive al posto nostro, ha ancora senso insegnare a leggere e a scrivere?”.

Oralità, scrittura, IA: serve ancora imparare a leggere e a scrivere?Un’altra riflessione emersa dall’8° Convegno Nazion...
21/03/2026

Oralità, scrittura, IA: serve ancora imparare a leggere e a scrivere?

Un’altra riflessione emersa dall’8° Convegno Nazionale di SOS Dislessia in corso a Bologna allo Zanhotel arriva dall’intervento di Daniele Barca - Dirigente Scolastico IC3 di Modena - che porta al centro una domanda tanto provocatoria quanto attuale.
In un’epoca in cui l’Intelligenza Artificiale è sempre più presente nei processi di produzione e comprensione dei testi, è naturale chiedersi: ha ancora senso dedicare tanto tempo all’apprendimento della lettura e della scrittura o stanno cambiando le competenze di base?

Oralità, scrittura e IA non sono dimensioni in contrapposizione, ma forme diverse di accesso, costruzione ed espressione del pensiero. Oggi, però, la scuola spesso continua a privilegiare modelli tradizionali, senza interrogarsi abbastanza su come questi stiano evolvendo nel mondo reale.

La riflessione proposta invita a spostare lo sguardo: non solo “se” sia ancora necessario imparare a leggere e a scrivere ma “come” queste competenze possano trasformarsi e integrarsi con le nuove tecnologie.

Didattica, linguaggi e innovazione devono dialogare per costruire ambienti di apprendimento più attuali, capaci di sviluppare pensiero critico, consapevolezza e competenze realmente utili nel presente.

Indirizzo

Bologna

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
Sabato 08:00 - 20:00

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