17/05/2017
10 REGOLE PER IL PIACERE DI MANGIARE INSIEME
Il rito del pranzo e della cena deve essere piacevole: non trasformiamolo in un dramma!
1. Dimostrategli il piacere per il cibo. Ditegli per esempio: "Oggi mangiamo qualcosa di molto buono".
2. Nel limite del possibile, lasciatelo partecipare alla preparazione del pranzo, della cena: per esempio lasciategli odorare il mestolo, dategli qualcosa da fare, permettetegli di guardarvi quando siete occupati in cucina; quando tutto è pronto, fategli assaggiare quello che avete preparato.
3. Quando mangia, desidera mostrare che sa farlo da solo anche se agita il cucchiaio e rovescia la tazza. E' una prova di pazienza per i genitori: il bambino deve e vuole allenarsi a fare da solo e allora un 'bavaglione' è utilissimo.
4. Quando lo imboccate, date anche a lui un cucchiaio perchè provi a fare da sè come può.
5. Mangiare in fretta non fa bene, fretta e cibo non vanno d'accordo. Lasciategli il tempo necessario per masticare e inghiottire (e la stessa cosa fate anche per voi). Se invece dovete mangiare un po' più in fretta, non esigete altrettanto da lui.
6. Il bambino vuole prendere il cibo con le mani e certamente s'impiastriccia con la purea di carote, di mele, di spinaci. Per lui sono cose colorate, molli, saporite, da sperimentare in vari modi: con le mani, le guance, gli oocchi... Cercate di non innervosirvi.
E' un gioco che per lui può diventare molto interessante. Però, se comincia a lanciare la pappa in giro, impediteglielo, con gentile fermezza.
7. Quando vuole bere da solo, dategli un bicchiere piccolo, che gli entri tutto nella mano.
8. Non esigete il piatto vuoto. Il bambino sa quando è sazio. Piuttosto mettetegli nel piatto piccole quantità perchè sia invogliato a chiederne, a suo modo, ancora. Va ricordato che nel secondo anno di vita, generalmente, mangia di meno.
9. Se non gradisce alcuni alimenti, non forzatelo. Un bel giorno, da solo, scoprirà che sono buoni.
10. Lasciate che si alzi da tavola e che giochi, anche se voi restate seduti. I bambini piccoli non possono star fermi e tranquilli per tanto tempo senza fare nulla, devono mettersi in movimento. Però, se lasciano la tavola, il pasto è finito: questo deve essere un messaggio chiaro, pur senza rigidezze estreme.
(Età da 1 a 2 anni).
(G.H.Fresco)
Giorgia Ostetrica Roma