Dr. Nando Gallese Proctologo

Dr. Nando Gallese Proctologo La Proctologia è una Super-Specialità che si occupa di diagnosi e trattamento di tutte le innumerevoli patologie di colon-retto e ano

"Colon irritabile" è sostanzialmente una diagnosi di comodo, quando non è stato possibile individuare la vera malattia o...
21/05/2026

"Colon irritabile" è sostanzialmente una diagnosi di comodo, quando non è stato possibile individuare la vera malattia o peggio non sono stati eseguiti gli accertamenti necessari per una diagnosi precisa.
Dr Nando Gallese

Difficoltà in terapia ProctologicaIn tutte le situazioni patologiche, non bisogna concentrarsi sulla presenza di un sint...
14/05/2026

Difficoltà in terapia Proctologica
In tutte le situazioni patologiche, non bisogna concentrarsi sulla presenza di un sintomo, che sia sanguinamento, dolore o gonfiore e, men che mai bisogna cercarne la "risoluzione" con terapie sintomatiche, soprattutto se autigestite, copiate da un amico o consigliate da un Farmacista senza prescrizione medica.
La vera "soluzione" consiste nel porre una giusta diagnosi, comprendendo le cause di base del sintomo, analizzandone i meccanismi patogenetici e, solo allora, nel cercare di correggere il "primus movens".
È per questo che bisogna evitare ciarlatani che promettono inesistenti terapie "sicure" o "definitive" e non fidarsi di praticoni che, in un campo complesso della salute, fanno a tutti la stessa unica cura, la sola che sanno fare o quella che "attira di più" gli ingenui o che rende loro più guadagni.
E' necessario affidarsi a Specialisti competenti, seri ed onesti, che mirino al benessere del paziente e non al miglioramento del proprio conto in banca.
Certo, la selezione è difficile, ma bisogna impegnarsi nella ricerca, in un settore della Medicina dove l'ignoranza e l'improvvisazione regnano sovrane.

La stipsi è un problema frequente nelle popolazioni che vivono nei paesi industrializzati; interessa maggiormente il ses...
07/05/2026

La stipsi è un problema frequente nelle popolazioni che vivono nei paesi industrializzati; interessa maggiormente il sesso femminile ed è più frequente negli anziani.
La difficoltà a defecare si accompagna a malessere generale, dolori crampiformi e sensazione di pesantezza addominale.
La frequenza della stipsi cresce in modo esponenziale nei soggetti di età superiore a 65 anni in relazione a fattori dietetici, riduzione nel tono muscolare, dell’esercizio fisico e all’uso di farmaci.

Rettocele: È una protusione della parete rettale verso il ca***e va**nale, per progressivo assottigliamento e lacerazion...
30/04/2026

Rettocele: È una protusione della parete rettale verso il ca***e va**nale, per progressivo assottigliamento e lacerazione del tessuto normalmente interposto fra i due organi. I sintomi del rettocele sono la protusione va**nale e l’estroflessione sacculare della parete rettale quando il materiale fecale è spinto nel ca***e a***e. La defecazione può richiedere la pressione digitale sulla parete posteriore della va**na, per riportare indietro le feci dalla dilatazione sacculare del retto all’ampolla. Alla maggior parte delle pazienti con rettocele si può associare un cistocele od un prolasso uterino, di entità variabile.

Capita non di rado che alcune persone arrivino a una valutazione proctologica dopo aver già affrontato percorsi diagnost...
23/04/2026

Capita non di rado che alcune persone arrivino a una valutazione proctologica dopo aver già affrontato percorsi diagnostici o interventi, senza aver risolto il loro disagio. Il motivo? A volte, ciò che viene inizialmente interpretato come un problema legato a emorroidi o altre condizioni simili può avere origini diverse.

Alcuni fastidi localizzati nella zona pelvica o perineale possono infatti essere legati a dinamiche posturali, a una difficoltà nel coordinare i muscoli durante l’evacuazione, o a segnali che provengono dalla colonna vertebrale. In questi casi, anche se la visita non evidenzia alterazioni evidenti, è possibile che il sintomo sia legato a una condizione di tipo neurologico, come una compressione del nervo pudendo.

Una corretta valutazione, che tenga conto non solo della zona interessata ma anche della postura, dei movimenti, del bacino e della colonna, può fare la differenza nel chiarire l’origine del disagio.

In Proctologia si osservano, con discreta frequenza, pazienti che, per un dolore retto-perineale, sono stati inquadrati ...
16/04/2026

In Proctologia si osservano, con discreta frequenza, pazienti che, per un dolore retto-perineale, sono stati inquadrati come malati di emorroidi, ragadi, ecc. e anche operati di conseguenza, senza risolvere i problemi.
Se ci si parla si scopre che il loro dolore corrisponde a determinate posture e si associa a dissinergia defecatoria, disturbi minzionali, parestesie perineali, sindrome lombo-sciatalgica.
La visita non mette in luce lesioni ano-rettali particolari (tranne gli esiti degli inutili interventi subiti), ma la compressione bidigitale endo-extrarettale dell''emergenza del pudendo alla spina ischiatica evoca il dolore.
La diagnosi di neuropatia dei pudendi è difficile e si avvale di manometria ano-rettale con EMG e, soprattutto, di studio Rx del bacino e della colonna lombo-sacrale (magari con TC mirata del passaggio), perchè, in molti casi, l''origine è radicolare (ernia del disco, ecc.) , meno spesso periferica: in questi casi il paziente va affidato a un Chirurgo Vertebrale per opportuna valutazione di competenza.
Bisogna essere molto chiari sui limiti delle terapie mediche (assolutamente non specifiche, basate su neurotrofici e complessi vitaminici)e chirurgiche.
Possibile eseguire periodicamente Blocco Perineale Posteriore con anestetici a lunga durata di azione, ma con risultati incostanti e temporanei.

Malattie o semplici alterazioni anatomiche?C'è, spesso, una certa confusione nei confronti di alcune "malattie" che poi,...
09/04/2026

Malattie o semplici alterazioni anatomiche?
C'è, spesso, una certa confusione nei confronti di alcune "malattie" che poi, non sempre, risultano tali: ad esempio, la presenza di “ERNIA IATALE” non comporta necessariamente disturbi.
La vera condizione patologica è rappresentata dal “REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO” che, spesso, ma non sempre, è associato a un'ernia iatale.
Quindi l'ernia iatale non richiede, di per se, nessuna cura, se non è causa di sintomatologia correlata.
Altrettanto vale per il reflusso G.E. (normali anche 50 episodi al giorno), se non provoca “ESOFAGITE”.
In presenza di esofagite le terapie devono essere modulate a seconda della gravità (“grado”) e della durata della malattia (acuzie o cronicità), potendo svariare da semplici norme di igiene alimentare e posturale, ad assunzione di farmaci protettori delle mucose o inibitori di p***a protonica, a tecniche chirurgiche più o meno invasive.
In definitiva, il reflusso può giovarsi di una terapia conservativa, mentre, se è veramente l'ernia iatale la causa dei disturbi, l'unica cura è la chirurgia, da riservare, però, data l’incostanza e la temporaneità dei benefici ottenuti, a fronte di discreto tasso di fallimenti e di complicanze anche importanti, solo ai casi più gravi di esofagite da reflusso refrattaria alla terapia medica (es. precancerosi come “ESOFAGO DI BARRET”).

Il Dolore pelvico può essere causato da un elevato numero di disturbi di diversa origine, ginecologici, gastrointestinal...
02/04/2026

Il Dolore pelvico può essere causato da un elevato numero di disturbi di diversa origine, ginecologici, gastrointestinali, urinari, nervosi, muscolo-scheletrici. Ha una scarsa localizzazione. E’ spesso un dolore profondo e diffuso ed è accompagnato da nausea, apprensione e altri disturbi riflessi.
DISTURBI MESTRUALI
La dismenorrea compare nella tarda adolescenza ed è caratterizzata da un dolore ricorrente acuto del basso ventre con una durata dei primi tre giorni del ciclo mestruale, causato dalle normali contrazioni uterine indotte dalle prostaglandine.
PID (malattia pelvica infiammatoria)
Disturbi infiammatori cronici della pelvi, es. endometrite, ascessi pubo-ovarici, salpingiti, peritoniti etc. costituiscono le principali cause della PID. La diagnosi è affidata agli esami colturali, cervicali e va**nali, RMN o Laparoscopia.
ENDOMETRITE
Tale infezione dell’endometrio è causata dagli stessi germi patogeni della PID che risalgano nella cavità uterina.
L’ascesso tubo ovarico è spesso una complicazione della PID, solitamente nel post partum e postoperatorio. Anche l’utilizzo dello IUD può aumentare il rischio dell’ascesso del tubo ovarico, spesso vi è una scarsa sintomatologia con alla visita ginecologica la presenza di annesso aumentato di volume, pastoso e dolente. L’esame ultrasonografico è importante per la diagnosi.
ENDOMETRIOSI
I pazienti hanno come sintomi principali il dolore pelvico cronico, la dismenorrea, la dispareunia, il disagio rettale. La diagnosi può essere posta tramite la risonanza magnetica nucleare con contrasto o tramite la laparoscopia; livelli sierici dell’antigene ca 125 possono essere correlati con la diffusione della malattia.
GRAVIDANZA ECTOPICA
Il dolore pelvico acuto è presente nel 98% di donne con gravidanza ectopica, spesso accompagnato da sintomi scarsi di gravidanza come nausea e turgore mammario ed emorragia uterina.
CISTE OVARICHE
Le donne affette da cisti ovariche possono essere asintomatiche o presentare un dolore sordo pelvico localizzato a lato delle cisti, la torsione del peduncolo della ciste può provocare dolore acuto od intermittente accompagnato da nausea, vomito, diarrea o leucocitosi. Spesso vi è un ritardo nella presenza del ciclo mestruale e l’esame ultrasonografico facilmente diagnostica tale tipo di patologia.
FIBROMA UTERINO
Il fibroma uterino normalmente non determina dolore pelvico ma può causare dispareunia, dismenorrea, emorragia mestruale o/e intermestruale. Qualora si presenti all’interno del fibroma area di necrosi colliquativa per crisi vascolari compare il dolore pelvico acuto. Gli ultrasuoni sono il mezzo diagnostico di scelta per tale patologia. Se il fibroma nei controlli non aumenta di volume e non da forte sintomatologia non è necessaria la esportazione; se cresce e da una consistente sintomatologia la esportazione chirurgica diviene necessaria.
TUMORE DEL COLLO DELL’UTERO
Il tumore del collo dell’utero se in fase avanzata produce dolore pelvico cronico.
Il tumore ovarico può rimanere asintomatico fino nelle sue fasi più avanzate della malattia, i suoi sintomi sono spesso vaghi e non specifici.
Il tumore dell’endometrio si manifesta senza dolore con emorragia uterina ed è associata al diabete ed alla ipertensione.
PROLASSO UTERO-VAGINALE
Questa alterazione delle strutture di supporto dell’apparato genitale interno generalmente non danno dolore pelvico. La sintomatologia consiste nel sentire qualcosa di estraneo nel tratto va**nale o nell’incompleto svuotare della vescica o dell’intestino.
SINDROME DELL’INTESTINO IRRITABILE
Questa condizione è associata con il dolore pelvico e spesso con sintomatologia ginecologica con una sensazione di svuotamento incompleto dell’alvo e fuoriuscita di muco dall’ano. In questa sindrome sono associati fattori psicologici e sociali quali la depressione, l’ansia e l’abuso nell’infanzia.
APPENDICITE ACUTA
Il dolore addominale al punto di McBurney, a metà strada tra la spina iliaca superiore e l’ombelico, è acuto e accompagnato da nausea, vomito, febbre e leutocicosi. Può evolvere in peritonite.
MALATTIA DIVERTICOLARE
E’ più frequente con l’aumentare dell’età e può condurre a complicanze acute (Diverticolite)
MORBO CROHN
La sintomatologia del morbo di Crohn somiglia a quella della sindrome da intestino irritabile: dolore addominale , diarrea mista a sangue, crisi subocclusive, complicazioni acute occlusive, emorragiche o peritonitiche, fistolizzazioni.
TUMORI DEL COLON
I tumori del colon sinistro provocano spesso dolori addominali e colici. I tumori dell’intestino tenue raramente danno sintomatologia dolorosa. Il sangue occulto nelle feci è il primo segnale di questi tumori.
INFEZIONI URINARIE
I pazienti con infezioni del tratto urinario basso: cistiti, uretriti, presentano dolore sovrapubico associato con sintomi urinari irritativi, pollachiuria, urgenza alla minzione, difficoltà ad urinare.
SINDROME URETRALE
Tale sindrome è caratterizzata dai sintomi irritativi urinari. E’ molto più frequente nelle donne, l’agente principale di tale sindrome chlamydia trachomatis che si riscontrano nell’uretra.
PIELONEFRITE ACUTA
Infezione ascendente nel tratto urinario caratterizzata da febbre, dolore al fianco e sintomi irritativi urinari, può essere accompagnata da nausea, vomito e diarrea. L’esame delle urine e la coltura positiva confermano la diagnosi.
CALCOLOSI RENALE
Un improvviso dolore acuto al fianco che si irradia all’addome anteriore è il comune sintomo della calcolosi urinaria. Il dolore è estremamente severo accompagnato dalla nausea e vomito.
ADERENZE
Il dolore pelvico delle aderenze è un dolore irregolare, non legato al ciclo mestruale ed aggravato dalla attività fisica.
DOLORE MUSCOLOSCHELETRICO
Il dolore muscolo scheletrico non cambia con i cambiamenti del ciclo mestruale, spesso si irradia all’anca e alle cosce ed è accompagnato da una diminuzione del tono muscolare addominale e pelvico.
ABUSO SESSUALE
Donne che hanno subito abusi sessuali durante l’infanzia presentano quattro volte di più, rispetto al campione normale, dolore pelvico e dispareunia, dolori a carico dell’apparato urinario, alterazioni della defecazione, per discinesia (incoordinazione) della muscolatura pelvica. La psicoterapia, da parte di Specialista competente e particolarmente esperto in materia, può portare, dopo molti esami e varie terapie fallite, a insperata risoluzione dei sintomi. Naturalmente anche alcuni disturbi mentali, di varia origine, possono presentare aspetti simili.
NEVRALGIA DEL NERVO PUDENDO
Il dolore ano perineale cronico può essere causato da una neuropatia dei nervi pudendi. Questo tipo di nevralgia può essere alleviato dal blocco anestetico (anestetici e corticosteroidi) come in altre sindromi di intrappolamento.
Il nervo pudendo è un nervo misto sensitivo e motorio, derivante delle radici del sacro S2-S4.
Provvede alla innervazione a***e, degli sfinteri uretrali, e del pavimento pelvico, del perineo e dei genitali.
Il luogo principale di compressione del nervo è alla spina ischiatica post., nella regione glutea.

La ragade è una condizione localizzata che può comparire nella zona più esterna del ca***e intestinale. Si presenta spes...
26/03/2026

La ragade è una condizione localizzata che può comparire nella zona più esterna del ca***e intestinale. Si presenta spesso in seguito a situazioni che alterano il transito intestinale o aumentano la tensione muscolare della zona, come periodi di stress, cambiamenti nelle abitudini o episodi prolungati di irregolarità.

In alcuni casi, il fastidio può comparire dopo l’evacuazione, accompagnato da una sensazione di tensione o disagio. Anche se può sembrare persistente, è importante sapere che le ragadi più recenti tendono spesso a risolversi con piccoli accorgimenti, come una dieta equilibrata e una buona idratazione.

Non esistono correlazioni con problematiche più gravi. Se il disturbo si prolunga, è consigliabile parlarne con uno specialista per valutare serenamente il percorso più adatto.

1. La colonscopia virtuale è sicura?Sì, è considerata un esame sicuro. Le dosi di radiazioni sono contenute e l’insuffla...
19/03/2026

1. La colonscopia virtuale è sicura?
Sì, è considerata un esame sicuro. Le dosi di radiazioni sono contenute e l’insufflazione del colon è minimamente invasiva.

2. Serve la sedazione?
No, è uno dei principali vantaggi dell’esame. Il paziente è completamente sveglio e può riprendere le proprie attività subito dopo.

3. Può sostituire la colonscopia tradizionale?
Non del tutto. È ottima per lo screening e la diagnosi preliminare, ma se vengono rilevati polipi o lesioni sospette serve comunque la colonscopia tradizionale.

4. Quanto dura l’esame?
In totale circa 10-15 minuti. La scansione effettiva dura pochi secondi.

5. Dopo quanto tempo si ottengono i risultati?

Generalmente il referto viene consegnato entro 1-2 giorni lavorativi.

19/03/2026

Indirizzo

Via Fadda, 14
Cagliari
09125

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 12:00 - 17:00

Telefono

+39070340385

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