28/11/2025
Molte persone pensano che “stare meglio” significhi solo arrivare a non sentire più dolore.
Ma in realtà il dolore è solo uno dei parametri, e spesso non è nemmeno il più affidabile per capire se stai realmente migliorando.
È molto più utile guardare a cosa riesci a fare rispetto a qualche settimana fa.
Per esempio:
magari oggi hai ancora un po’ di mal di schiena…
ma riesci a piegarti per allacciare le scarpe, o a stare in piedi più a lungo, o a sollevare qualcosa senza paura.
Prima lo evitavi.
Ora lo riesci a fare.
👉 Quello è un miglioramento.
Il dolore, soprattutto quando è presente da molto tempo, può comportarsi in modo altalenante: a volte cala, altre volte ritorna senza un motivo apparente. Ma questo non significa che il percorso non stia funzionando.
La domanda più utile diventa:
“Cosa posso fare oggi che prima non riuscivo a fare?”
Perché l’obiettivo della riabilitazione non è soltanto arrivare a zero dolore, ma:
• muoverti meglio
• sentirti più sicuro
• ridurre la paura del movimento
• recuperare autonomia nelle attività che contano davvero per te
Quando inizi a notare questi cambiamenti,
il corpo sta già andando nella direzione giusta,
anche se il dolore non è ancora completamente svanito.
La progressione funzionale → viene prima della scomparsa del sintomo.
E spesso è ciò che permette al dolore di ridursi nel tempo.
Se ti capita di sentirti scoraggiato perché “senti ancora qualcosa”, prova invece a osservare cosa è cambiato nella tua vita quotidiana: probabilmente più di quanto pensi.
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