26/02/2026
Oggi vogliamo parlarvi di quanto nel baskin siano importanti le famiglie. Spesso, infatti, tendiamo a concentrarci sugli atleti, sulle partite e sui risultati. Ma c’è un’altra parte fondamentale di questo movimento che merita di essere raccontata: 𝗶𝗹 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲 — spesso presenti, partecipi e protagoniste tanto quanto chi scende in campo.
👨👩👧 𝗙𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗮𝗻𝗼 𝗮𝗰𝗰𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗮𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶 𝗳𝗶𝗴𝗹𝗶
Nel Baskin non sono solo gli atleti a mettersi in gioco, ma anche chi li ama e li sostiene ogni giorno.
Molte famiglie, specialmente quelle dei pivot o dei ragazzi con disabilità più evidenti, accompagnano regolarmente i loro figli a ogni allenamento e partita, siano essi convocati o meno.
Questo impegno costante nasce da un desiderio autentico: vedere il proprio figlio parte attiva di una comunità sportiva e sociale, non spettatore di qualcosa che gli “accade”.
👣 𝗨𝗻 𝗰𝗼𝗶𝗻𝘃𝗼𝗹𝗴𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗮 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁
Il Baskin non è semplicemente un’attività fisica: è un’esperienza condivisa, in cui le famiglie diventano parte integrante del percorso.
Partecipare attivamente — seguire gli allenamenti, sostenere il gruppo, intrecciare relazioni con altre famiglie — significa contribuire a creare una comunità, non solo tifare per una squadra. Questo accade perché il Baskin, fin dalle sue origini, è pensato come spazio in cui le differenze non sono un ostacolo, ma una risorsa da valorizzare.
💪 𝗜𝗹 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮
Seguire una partita, sedersi sugli spalti, fare il tifo: tutto questo ha un impatto enorme sui ragazzi.
Secondo ricerche sulle pratiche sportive inclusive, quando genitori e famiglie sono presenti e coinvolti, i giovani atleti percepiscono una maggiore fiducia e motivazione. E non è solo questione di supporto emotivo: le famiglie diventano parte attiva della narrazione inclusiva, rafforzando il senso di appartenenza e comunità.
🎥 𝗗𝗮𝗹𝗹𝗲 𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝗻𝗲 𝗮𝗹 𝘃𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗶𝗮𝘁𝗼
In molte realtà inclusive — e PiaceBaskin ne è un esempio — i membri delle famiglie non si limitano a guardare: mettono le mani in gioco.
Ci sono genitori che diventano:
ufficiali di campo
cameramen/fotografi
addetti alla comunicazione
volontari organizzativi
Questo tipo di partecipazione non nasce per caso: si genera perché il Baskin accoglie l’esperienza di ciascuno come valore aggiunto, non come un “aiuto esterno”. Il contributo di ognuno — anche fuori dal campo — diventa parte concreta del progetto sportivo e sociale stesso.
🤝 𝗨𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲
Secondo i dati ufficiali, oltre 20.000 persone — tra famiglie, parenti, amici e simpatizzanti — ruotano attivamente attorno a questa disciplina in Italia. Questo numero non rappresenta solo una grande audience: racconta relazioni, incontri, scambi, tempo condiviso e vite intrecciate dallo sport.
Nel Baskin, il coinvolgimento familiare non è accessorio: è parte integrante della cultura del gioco.
E così, mentre i ragazzi imparano a stare insieme sul campo, le famiglie imparano a stare insieme fuori dal campo: condividendo valori, sorrisi, sfide e storie, giorno dopo giorno.🤍❤🏀
Di Piacenza Basket