31/10/2024
I gatti, Maometto e Buddha
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La vita di Maometto, fondatore dell’Islam, è oggetto di migliaia di aneddoti, gli hadith, che sono parte integrante della Sunna, la seconda fonte della legge islamica dopo il Corano.
In uno di questi racconti il Profeta, udito il muezzin che invita alla preghiera, si alza per prepararsi e s’accorge che su una manica della sua veste la gatta Muezza sta dormendo felice. È la sua veste migliore, e Maometto non vuole presentarsi all’ora della preghiera con un abito inadeguato. Ma non vuole neppure svegliare la sua amata micia. E allora taglia la manica e se ne va alla moschea con la veste più elegante, ma con un braccio n**o.
Al ritorno dalla preghiera, Muezza è sveglia e, con una profonda riverenza, ringrazia Maometto di non averla disturbata. Commosso, il Profeta la carezza tre volte lungo la schiena: ed è così, secondo la leggenda, che sono nate le striature sul mantello dei gatti (oggi si usa il termine internazionale “tabby”). Non solo: quella carezza di Maometto donò a Muezza, e a tutti i gatti che sarebbero venuti dopo di lei, il potere di atterrare sempre sulle quattro zampe, da qualunque altezza cadessero, le proverbiali sette (o nove) vite, nonché un posto in Paradiso.
Anche Buddha viene rappresentato qualche volta con un gatto accovacciato ai suoi piedi, e non è raro avvistare questo essere misterioso, simbolo di spiritualità, pace e unione, nei templi dei paesi asiatici.
Non sorprende che sui gatti thailandesi sia stato compilato un intero manoscritto. Il Tamra Maew, che significa "Trattato sui gatti" o "Libro di poesie sui gatti", risale al XVIII secolo e si dice sia stato redatto da monaci buddhisti.
In esso, questi pelosi felini sono stati raccontati, elogiati e disegnati in modo così intricato che studiosi, ricercatori e amanti dei gatti vi si rivolgono ancora oggi.
Frugando nel Tamra Maew, si scopre che un tempo la Thailandia ospitava oltre venti razze di gatti distinte, alcune note per portare fortuna, altre considerate messaggere di un simbolismo negativo. Grazie alla British Library, esiste un'eccellente copia digitalizzata del testo disponibile a tutti su Internet.
Nella prima foto: un gatto turco nella libreria di Palazzo Topkapı, Istanbul - 17.10.2024.
Nella seconda foto: un paio di pagine da una copia del manoscritto conservato presso la British Library.