
22/08/2025
LA SANITA' NELLE AREE INTERNE: QUALE FUTUTO PER L'ALTO MOLISE? CONFRONTO COSTRUTTIVO A PESCOPENNATARO
Lo spopolamento e la fragilità dei sistemi di accesso ai servizi essenziali, come quello sanitario, sono sfide cruciali per le aree interne del nostro Paese. Per questo motivo, l'incontro tenutosi nella serata di ieri a Pescopennataro, un evento di grande importanza per la comunità locale e per l'intera regione Molise, ha rappresentato un'occasione preziosa di dialogo e confronto.
Chiaro l’obiettivo: discutere apertamente e trovare soluzioni concrete per migliorare la qualità e l'accessibilità dei servizi sanitari nelle aree altomolisanse, spesso penalizzate dalla distanza e dalla mancanza di infrastrutture adeguate.
Durante l'appuntamento sono emerse diverse problematiche e proposte, che hanno animato un dibattito costruttivo. Evidenziata la difficolta nel raggiungere presidi medici specialistici o ospedali, a causa della scarsa connettività stradale e dunque la necessità di continuare a mantenere attivo il presidio Caracciolo di Agnone, ospedale di area disagiata. Di conseguenza doveroso potenziare i servizi di trasporto e di telemedicina per superare tali barriere. Ma di fatto vi è una diffusa carenza di medici che non risparmia il Molise, in particolare i luoghi più interni della regione. Andrebbe certamente rafforzata la sanità territoriale, come in più territori sta già accadendo attraverso la creazione di poliambulatori o case della salute che possano offrire servizi di base e di primo soccorso
Un contesto generale nel quale l’ASReM, senza sosta, sta cercando di rispondere alle esigenze e al diritto a cure certe per i cittadini.
Il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Regionale del Molise. Giovanni Di Santo, ha, infatti, fornito un quadro delle attività portate avanti e delle prospettive future. Ha ribadito l'impegno dell'ente a lavorare per una sanità più capillare ed equa, anche attraverso il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) che destina fondi specifici proprio al potenziamento della sanità territoriale.
L'ASReM ha sottolineato la necessità della collaborazione tra le istituzioni, il personale sanitario e i cittadini per individuare le soluzioni migliori e più sostenibili. Attenzione rivolta alla telemedicina e a modelli organizzativi innovativi per assicurare l'assistenza domiciliare.
L'incontro di Pescopennataro non è stato solo un momento di denuncia delle criticità, ma un'opportunità per avviare un percorso di co-progettazione. La partecipazione dei cittadini e le proposte avanzate dimostrano una forte volontà di non subire passivamente le difficoltà, ma di essere parte attiva nella ricerca di soluzioni.
La strada da percorre non è semplice, ma la volontà e l’impegno a non abbandonare l’alto Molise restano con lo scopo di tutelare la salute di tutti, indipendentemente da dove ci si trovi.