dott.ssa Paola F. Di Franco

dott.ssa Paola F. Di Franco psicodiagnosi
valutazione funzionale
psicoterapia cognitivo-comportamentale
formazione

Confesso che essere definita "professionista dei contesti naturali" mi piace molto: probabilmente perché le persone  viv...
27/05/2026

Confesso che essere definita "professionista dei contesti naturali" mi piace molto: probabilmente perché le persone vivono lì e non nei convegni.
Continuo a credere che la sfida non sia insegnare alle persone autistiche ad assomigliare agli altri, ma aiutare i contesti a diventare luoghi in cui nessuno debba nascondersi per essere accettato.
Se questo appare ancora innovativo nel 2026, forse abbiamo ancora un po' di strada da fare. Insieme.

Intervento di Paola Di Franco, Psicologa, Psicoterapeuta, gruppo In...

È per me motivo di grande soddisfazione vedere l’Intervento Mediato dal Contesto  riconosciuto come buona prassi all’int...
22/05/2026

È per me motivo di grande soddisfazione vedere l’Intervento Mediato dal Contesto riconosciuto come buona prassi all’interno del Convegno “Sono adulto. Disabilità e progetto di vita”. Un traguardo che conferma il valore di un lavoro costruito negli anni insieme alle persone, alle famiglie, ai professionisti incontrati e anche grazie ai cattivi esempi e a tutto ciò che mi è stato e che mi sta troppo stretto
Condividere e diffondere pratiche efficaci è una responsabilità oltre che un’opportunità: permette di favorirne la conoscenza, la generalizzazione e l’applicazione nei diversi contesti di vita.

13/05/2026

ma quelli che fanno post (utilizzando palesemente AI) che parlano della dipendenza dei ragazzi dalla AI, si sono chiesti quanto, a scuola, i docenti (che usano la AI quotidianamente) abbiano dedicato ore a insegnarne vantaggi e svantaggi?

I vari dottoroni, dottorini, anche colleghi che popolano web e trasmissioni TV continuando a parlare della deriva degli ...
09/05/2026

I vari dottoroni, dottorini, anche colleghi che popolano web e trasmissioni TV continuando a parlare della deriva degli adolescenti di oggi, descrivendoli come incapaci di empatia o di parlare delle proprie emozioni, forse dovrebbero iniziare a chiedersi quanto gli adulti li mettano davvero nella condizione di poterlo fare.
Ogni volta che i ragazzi vengono ascoltati senza giudizio, informati e compresi, riescono a restituire molto più di quanto spesso siamo pronti a vedere. Soprattutto quando sono resi consapevoli e capaci di riconoscersi come membri di una comunità fatta di tante diversità, potendosi esprimere liberamente
Sono molto grata per aver avuto la possibilità di presentare il mio modello di intervento in questo importante evento di sensibilizzazione sull’autismo, nato dal lavoro clinico, mediato dal contesto, nelle scuole e cresciuto attraverso formazione, ascolto e condivisione.
Un grazie al Rotary Club Avellino, al Gruppo Asperger Campania, al Liceo Statale "P. E. Imbriani" Avellino, alla dott.ssa Fiorella Pagliuca, al dott. Domenico Dragone e ai colleghi Roberto Ghiaccio e Maria Assunta Marino

03/05/2026

Ve ne siete accorti tutti adesso??
E sparate su papà Nico, soprattutto voi che fino a ieri lo portavate ad esempio.
È da quando esiste PizzaAut che lo dico: pur avendo il massimo rispetto per un papà che, in mancanza di alternative, si è attrezzato come poteva, quel motto “nutriamo l’inclusione” con l’inclusione non c’entra niente.
E non perché si pensi alle persone autistiche solo come pizzaioli, né perché vengano coinvolte solo persone con basso livello di supporto. Il punto è un altro: qualsiasi contenitore che raggruppa le persone in base a una diagnosi — “.....Aut”, “Special.......” o qualsiasi altra etichetta — con l’inclusione non ha nulla a che fare. È, al contrario, una forma più elegante di separazione.
Ma avete idea di cosa siano davvero accessibilità e convivenza delle differenze?
L’ho detto e ridetto. Senza grandi risposte. Anzi, spesso con giudizi negativi nei miei confronti, mentre si continuava a invitare papà Nico ovunque — e in un 2 aprile passato ci è andato anche Sergio Mattarella.
Poi arriva Giorgia Meloni a PizzaAut e improvvisamente tutto si politicizza: quello che prima era intoccabile diventa discutibile.
E adesso tutti prendono le distanze E questa sarebbe opposizione? Reagire solo quando parla l’avversario?
È lo stesso copione dell’educazione affettiva a scuola: per anni ignorata, poi ne parla Matteo Salvini, la vieta, e all’improvviso diventa una priorità.
Tempismo perfetto. Credibilità zero.. Tutto un grande set!

02/05/2026

Curioso come certe parole spariscano proprio quando iniziano a pesare.
“Partigiano” diventa “essere umano”. Più comodo, più neutro, più innocuo. Tradotto: non mi espongo, non mi comprometto, non rischio niente.
Il problema è che il mondo è pieno di persone così: presenti finché è facile, vaghe appena serve una posizione. Sempre pronte a rifugiarsi nel generico pur di non scegliere davvero. Gli ignavi, direbbe Dante.
Non è nemmeno la prima volta che lo vedo: di persone ignave ne ho incontrate fin troppe.
E per come sono fatta io, a un certo punto si scende di livello. Delia mi piaceva assai, ma ormai è scesa.Come tanti, così giù da sparire

Un sentito grazie a chi ha reso possibile questo evento che si terrà il prossimo 6 maggio.Quello che oggi prende forma c...
30/04/2026

Un sentito grazie a chi ha reso possibile questo evento che si terrà il prossimo 6 maggio.
Quello che oggi prende forma come momento di sensibilizzazione nasce da un primo intervento in una scuola del territorio Liceo Statale "P. E. Imbriani" Avellino , cresciuto poi in percorsi di formazione e che continua ad ampliarsi fino a coinvolgere sempre più istituti scolastici. È il segno concreto di come un’idea, quando è condivisa e sostenuta, possa trasformarsi in un modello di intervento capace di generare cambiamento reale.
Credo profondamente in questo approccio: un lavoro che parte dai contesti, valorizza le relazioni e promuove consapevolezza. È questa la strada per superare le tante barriere che ancora ostacolano la convivenza e l’accessibilità delle diversità.

30/04/2026
Quello che porto con me oggi, più di ogni altra cosa, è la testimonianza concreta di ciò che può nascere quando una comu...
23/04/2026

Quello che porto con me oggi, più di ogni altra cosa, è la testimonianza concreta di ciò che può nascere quando una comunità sceglie davvero di essere una “comunità educante”: non solo un luogo di supporto, ma uno spazio vivo, capace di creare connessioni, coinvolgere il territorio e costruire alleanze significative, in particolare con le scuole. Qui l’inclusione non è uno slogan, ma una pratica quotidiana

Al di là delle rinascite solenni, qui si celebra la sopravvivenza quotidiana in un mondo spesso caotico e poco intuitivo...
05/04/2026

Al di là delle rinascite solenni, qui si celebra la sopravvivenza quotidiana in un mondo spesso caotico e poco intuitivo. E in questo, ognunə di noi sta già facendo un lavoro enorme, anche quando non sembra.
Che possiate trovare sempre più spazi a vostra misura e qualche buona connessione E che i piccoli passi verso l’affermazione di sé continuino, con i vostri tempi e modi — anche quando sembrano bizzarri o fuori programma.
Io, nel frattempo, porto avanti il mio personale esperimento di “caos che prova a diventare un filo più tempestivo!” (i miei tempi meritano invece una trasformazione.. 😀 )
Un pensiero di quiete e di respiro per ciascunə di noi🌱

02/04/2026

Quanti pezzi di puzzle sparsi ovunque oggi.....sarà la giornata dei puzzle spaiati

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