Farmacia Cascina

Farmacia Cascina FARMACIA S. ANNA DI CASCINA (PI) VIA T. ROMAGNOLA N. 1436 56026 ITALY TEL. 050743193 ORARIO CONTINU

25/10/2015
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25/10/2015

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Diverticolosi e diverticoliti: alternative agli antibioticiSi tratta di piccole estroflessioni presenti soprattutto nell...
25/10/2015

Diverticolosi e diverticoliti: alternative agli antibiotici

Si tratta di piccole estroflessioni presenti soprattutto nella parte terminale dell’intestino, il sigmoide (nel 90% dei casi). Tendono ad essere piuttosto comuni dopo i 40 anni e sono sempre presenti nella metà degli ultrasessantenni. Spesso i diverticoli sono asintomatici, ma le persone che ne sono affette possono soffrire frequentemente di diarrea, stipsi, meteorismo, crampi e tensioni addominali.

Tuttavia, può capitare che i diverticoli si infiammino e allora si parla di diverticolite; secondo gli ultimi studi, questo accade solo nel 4% dei casi. Allora, subentrano dei sintomi, spesso di comparsa subitanea, anche se non sempre tutti presenti e con la stessa intensità: dolore al basso addome, crampi, febbre, brividi, nausea, vomito, cambiamento dell’abituale regolarità intestinale, sanguinamento, che a sua volta può causare astenia, senso di stordimento e vertigini. Più raramente, un’ infezione dei diverticoli può causare complicazioni come un ascesso, perforazione, fistole, peritonite e ostruzione intestinale.

Le cause
Non c’è nessuna certezza sulle cause dei diverticoli. Per oltre 50 anni si è creduto che fossero la conseguenza di una dieta povera di fibre. Tuttavia, un recente studio (1) ha mostrato che non c’è nessun nesso tra una dieta a basso contenuto di fibre e lo sviluppo di diverticoli intestinali e che piuttosto sarebbe una dieta ricca di fibre e più frequenti evacuazioni a causare i diverticoli. Altri studi hanno focalizzato l’attenzione sul ruolo della serotonina. Bassi livelli di questo neurotrasmettitore potrebbero portare ad un minore tono del colon e a maggiori spasmi. Ulteriori ipotesi indicano anche altre cause: obesità, sedentarietà, fumo di sigaretta e abuso di farmaci come antinfiammatori e cortisonici.
Sulle cause della diverticolite, invece, gli scienziati non hanno dubbi: si tratta di proliferazioni batteriche all’interno dei recessi diverticolari, dovuti a cambiamenti della flora intestinale e causati soprattutto da errori alimentari, ma anche da stress e strapazzi fisici.

Terapia convenzionale
Nel caso di pregressi episodi di diverticolite, la medicina accademica prescrive antibiotici inassorbibili e se sono presenti complicazioni come emorragia rettale, fistole e ascessi si ricorrere all’antibiotico, eventualmente associato alla mesalazina. Nelle forme gravi o che non rispondono alla terapia medica, è indicata la chirurgia.

Dieta
Fino a non molto tempo fa, di fronte alla presenza della diverticolosi o dopo episodi di diverticolite, i medici prescrivevano una dieta priva di alimenti che contenevano filamenti (es. fagiolini, sedano) e semi. Sulla base di recenti studi, questa restrizione pare non sia più necessaria (2). Tuttavia questa raccomandazione per molti rimane valida eccome. Comunque è molto difficile generalizzare perché le rispose ai singoli alimenti variano moltissimo da persona a persona; qualcuno potrebbe tollerare i pop corn e non tollerare i semi di lino, e via di questo passo. Anche la raccomandazione di assumere almeno 30-40 g di fibra al giorno, si scontra con la sensibilità personale, perché alcuni pazienti le fibre non le tollerano in nessun modo. Personalmente credo che la dieta vada cucita addosso al paziente dopo un’attenta anamnesi alimentare. E’ certo che tutto ciò che può irritare l’intestino, come i cibi piccanti, gli insaccati, le grigliate, i pomodori, i peperoni, gli alcolici, le pizze, i dolci e la cioccolata, e che viene consumato in eccesso può facilmente portare ad un nuovo episodio di diverticolite o causare dolore da contrattura, tensione e meteorismo nei soggetti per lo più asintomatici. Comunque, una dieta ben confezionata riduce o annulla le recidive nei pazienti soggetti ad episodi acuti di diverticolite.

Acqua
Di grande beneficio è il consumo di almeno un litro o poco più di acqua calda durante la giornata, lontano dai pasti. In questa si possono lasciare in infusione qualche seme di cardamomo o altre erbe medicinali, come ad esempio l’altea, la liquirizia e l’olmaria.

Omotossicologia
Questo tipo di omeopatia moderna mette a disposizione dei farmaci molto efficaci per la cura e soprattutto nella prevenzione della diverticolite. Sono indicati soprattutto alcuni prodotti in fiale da iniettare sottocute a livello addominale, sia durante un episodio acuto che nelle forme subacute o croniche. In questa fiale sono contenuti organoterapici, nosodi e altri farmaci omeopatici di origine minerale e vegetale con spiccate proprietà antinfiammatorie e antimicrobiche.

Integratori
Glutamina – è un amminoacido che aiuta l’intestino a funzionare meglio, tuttavia non ci sono evidenze scientifiche che questo integratore possa prevenire la diverticolite. Funge da importante “carburante” per le cellule dell’intestino e quindi concorre alla salute dell’epitelio intestinale.
Omega 3 – il consumo di omega-3 come integratore o come alimento può agire favorevolmente sulle forme modeste di infiammazione. Al contrario, il consumo di omega-6 (prevalenti nell’alimentazione moderna) l’infiammazione la favoriscono. Da evitare, quindi, tutti gli oli di semi raffinati e non. Una dieta ricca di omega-3 può anche avere una certa azione preventiva sul tumore del colon.

Probiotici – diversi studi hanno mostrato l’effetto positivo di una integrazione con fermenti lattici per lunghi periodi. Batteri come L. acidophilus, L. plantarum, Bifidi e lieviti come Saccharomyces boulardii possono migliorare eventuali disturbi legati ai diverticoli e prevenire la diverticolite. Nella mia esperienza clinica, la sola dieta e l’assunzione regolare di fermenti, senza il ricorso ai cicli di antibiotici mensili, sono stati sufficienti nella maggioranza dei casi nel prevenire ricadute di diverticolite. L’impiego di yogurt come veicolo di fermenti lattici non è sempre indicato e anzi potrebbe essere addirittura controproducente.

Fitoterapia
La fitoterapia è davvero ottima nella prevenzione e nella cura di forme leggere di diverticolite.
Olmo rosso (Ulmus fulva ) – emolliente, antinfiammatorio delle mucose intestinali, astringente. Protegge le mucose irritate e ne accelera la guarigione. Questa pianta medicinale è impiegata anche per la cura delle gastriti, ulcere gastrointestinali e infiammazioni croniche dell’intestino.

Artiglio del gatto (Uncaria tomentosa ) – azione antinfiammatoria e immunomodulante.

Dioscorea (Dioscorea villosa) – azione antispastica e antibatterica.

Altea (Althaea officinalis) – affetto emolliente, lenitivo, cicatrizzante e antinfiammatorio.

Camomilla (Matricaria recutita) – azione spasmolitica, antinfiammatoria e cicatrizzante.

Olmaria (Spirea ulmaria) – antinfiammatoria, cicatrizzante, digestiva e leggermente antisettica ed astringente.

Liquirizia (Glycyrrrhiza glabra) – azione emolliente, antinfiammatoria e antispastica.

Echinacea (Echinace angustifolia ) – azione antibiotca, immunostimolante e blandamente analgesica.

Aglio fresco (Allium sativum) – azione disinfettante intestinale, immunostimolante e disintossicante.

Viburno (Viburnum opulus) – azione spasmolitica. Riduce la pressione intestinale.

Triphala – vedi monografia

Attenzione: queste piante potrebbero avere degli effetti collaterali, essere controindicate nel caso di malattie autoimmuni, in gravidanza o interagire con alcuni farmaci di sintesi. Consultare sempre un medico esperto in fitoterapia prima di assumerle.

Vivere più saniCome eliminare le verruche senza lasciare cicatrici con i rimedi naturaliIl gel di aloe vera è molto effi...
25/10/2015

Vivere più sani
Come eliminare le verruche senza lasciare cicatrici con i rimedi naturali

Il gel di aloe vera è molto efficace sulle verruche: oltre ad aiutare ad eliminarle, accelera il processo di rigenerazione della pelle prevenendo la formazione delle cicatrici

Le verruche sono piccole formazioni cutanee che possono comparire in diversi punti del corpo e diffondersi facilmente. Nella maggior parte dei casi, si tratta di una formazione benigna, ma alcune verruche possono essere dolorose e crescere fino a raggiungere una considerevole grandezza, causando danni alla pelle.

Sono causate da un virus, appartenente alla famiglia del papilloma umano, di cui si stima facciano parte circa 70 sottospecie. Una volta che la pelle viene infettata, possono passare giorni, perfino settimane prima che la verruca si formi.

Eliminare una verruca con rimedi naturali è un’operazione abbastanza complessa: richiede tempo e pazienza prima di potere vedere buoni risultati. Tuttavia, esistono diversi trattamenti efficaci che potete realizzare in casa, utili soprattutto perché agiscono senza lasciare cicatrici sulla pelle.

Patata

Il succo di patata aiuta a disfarsi delle verruche, accelerando il recupero della pelle.
Come si usa?
Tagliate una fetta di patata, sfregatela sulla verruca, più volte al giorno. Ripetete questa operazione tutti i giorni, fino a quando vedrete buoni risultati.
Potete, in alternativa, preparare una crema con la polpa di patata; applicatela la sera, prima di andare a dormire. Coprite con una garza e lasciate agire fino alla mattina, affinché possa agire durante le ore di riposo.

Aceto di mele

L’acido contenuto in questo alimento è un principio attivo che stimola l’eliminazione della verruca.

Inoltre, possiede un’azione antibiotica, quindi aiuta a sconfiggere il virus che la provoca.

Come si usa?
Lavate la zona infettata dalla verruca con acqua e sapone antibatterico.
Impregnate un batuffolo di cotone nell’aceto di mele biologico, quindi applicatelo sulla pelle, fissandolo con un cerotto affinché non cada.
Lasciate agire per un’ora. Ripetete questo trattamento tutti i giorni.

Buccia di banana

Anche se, in genere, finisce nel cestino dei rifiuti, la buccia della banana contiene sostanze che possono essere sfruttate a vari scopi.
In questo caso, la sua azione contro le verruche è dovuta alla presenza del potassio e dell’acido salicilico.
Come si usa?
Tagliate dalla buccia di banana un piccolo quadratino, fissatelo sopra la verruca, in modo che la parte interna di colore bianco resti a contatto con la pelle.
Lasciate agire per un paio d’ore. Ripetete il trattamento più volte al giorno, tutti i giorni.

Cipolla

Le sue proprietà antibiotiche e antivirali aiutano a combattere il virus responsabile dell’infezione.
Come si usa?
Tagliate un pezzo di cipolla, strofinatela sulla verruca per alcuni minuti. Per ottenere un buon risultato, ripetete il trattamento 3 volte al giorno, tutti i giorni.
Se preferite, potete estrarre il succo della cipolla e applicarlo sulla pelle con un batuffolo di cotone. Lasciate che agisca tutta la notte.
Sarà opportuno fare prima una piccola prova perché per alcune persone potrebbe essere troppo irritante.

Olio di melaleuca

L’olio di melaleuca o tea tree oil è noto per la sua potente azione antibiotica, antivirale e antimicotica, in grado di prevenire e curare varie alterazioni della pelle.
Come si usa?
Acquistate l’olio di melaleuca nella vostra erboristeria di fiducia e applicate da 1 a 3 gocce di olio sulla verruca.

Aloe vera

Questa pianta, ricca di sostanze antiossidanti e idratanti, era tenuta in alta considerazione già nell’antichità per la sua capacità di curare diversi tipi di malattie cutanee.
Da molti anni viene impiegata per eliminare le verruche, specialmente perché accelera il processo di guarigione della pelle, evitando che restino delle cicatrici.
Come si usa?
Estraete il gel dall’aloe vera, applicatelo sulla verruca aiutandovi con un batuffolo di cotone. Coprite con una garza e lasciate agire per tutta la notte.
Ripetete il trattamento tutti i giorni, prima di andare a dormire, fino a quando non vedrete scomparire la verruca.
Se dopo alcuni giorni di trattamento naturale non notate alcun miglioramento oppure vedete che la situazione peggiora, consultate il medico per ricevere una diagnosi e una terapia adeguata.

In casi estremamente rari, una verruca può invece nascondere una formazione cancerogena. È meglio essere completamente sicuri e tranquilli.

Un'infezione intestinale di origine virale o batterica,una terapia antibiotica, un'alimentazione non bilanciata, possono...
25/10/2015

Un'infezione intestinale di origine virale o batterica,
una terapia antibiotica, un'alimentazione non bilanciata, possono alterare l'equilibrio della flora intestinale causando:
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24/10/2015

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Ottieni una postura migliore restando attivo.

ERGONOMIA

In commercio esistono molte sedute definite dai produttori come ‘ergonomiche’, ma poche, al contrario, possiedono tutte le caratteristiche tecniche fondamentali per garantire una postura corretta.
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La Divisione Ricerca ed Evidenza Scientifica (DRES) di Variér Italia, avvalendosi della direzione e collaborazione di figure professionali di affermato valore, ha come mission la raccolta e la divulgazione delle pubblicazioni scientifiche esistenti e di promuovere e realizzare ulteriori studi sugli effetti delle sedute in vari ambiti quali quello occupazionale, quotidiano e in soggetti con parziali disabilità o affezioni dolorose.
Tutte le ricerche sono disponibili sul sito varier www.varier.it/dres
In questa area troverai una selezione della letteratura scientifica internazionale, pubblicazioni divulgative, le spiegazioni degli effetti positivi delle differenti sedute Variér, ricerche aziendali e progetti futuri.
Con la collaborazione del DRES, è stata realizzata una vera e propria guida all’ergonomia della seduta, con informazioni indispensabili per acquisire la consapevolezza dell’importanza di dove e come ci si siede, nel lavoro, studio e tempo libero.

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21/10/2015

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20/10/2015

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