Antimo Navarra Psicologo

Antimo Navarra Psicologo - Antimo Navarra, nato nel 1980. Ser.

Si laurea in Psicologia presso l’Università degli Studi Guglielmo Marconi di Roma.

- Conduttore di Classi di Esercizi di Bioenergetica, frequenta l’Istituto Italiano di Formazione in Analisi Bioenergetica (IIFAB).

- Dal 2019 è Psicologo volontario presso il Dipartimento Dipendenze Patologiche ASL di Caserta, U.O.C. D di Marcianise (Ce).

- Segue il Corso di perfezionamento“ Trauma-care: assessment e valutazione clinica e contesti” dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo in collaborazione con la Società Italiana per lo Studio dello Stress Traumatico (SISST).

- È specializzando in psicoterapia cognitivo comportamentale presso l'Istituto A.T. Beck diretto da Antonella Montano.

- Per NeP edizioni ha pubblicato: "Il trauma in età evolutiva:possibili conseguenze e modalità di intervento" (2019)

- Per Kimerik edizioni ha pubblicato: "Le origini traumatiche della tossicodipendenza" (2021)

Lavorare in carcere come psicologo è una delle esperienze professionali più intense che si possano fare. È un lavoro che...
20/03/2026

Lavorare in carcere come psicologo è una delle esperienze professionali più intense che si possano fare. È un lavoro che mette alla prova non solo le competenze cliniche, ma anche la capacità di stare dentro contesti complessi, pieni di contraddizioni.

Ci sono i tempi dell’istituzione, le procedure, gli spazi, le attese. Ci sono le relazioni con l’équipe, con la polizia penitenziaria, con l’area educativa. E poi c’è l’impatto emotivo: storie pesanti, responsabilità importanti, decisioni che possono incidere davvero sulla vita delle persone.

Molti colleghi che iniziano si trovano un po’ soli con tante domande pratiche:
come costruire un buon colloquio in carcere?
come scrivere una relazione efficace?
come gestire i confini tra funzione clinica e richieste dell’istituzione?

Proprio da queste domande è nata l’idea di creare un corso dedicato a chi inizia a lavorare in ambito penitenziario: uno spazio per condividere strumenti concreti, esperienza sul campo e orientarsi nei primi passi.
🗓️𝟐𝟖 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 | 9:00–18:00
📍 Corso Trieste, 33 Caserta (in presenza)
💳 €90 + IVA
Attestato di partecipazione

L’Esperto ex art. 80 O.P. nel sistema carcerario: ruolo e funzioni dello psicologo penitenziario. Tutte le info qua.

Lavorare in carcere come psicologo è una delle esperienze professionali più intense che si possano fare. È un lavoro che...
13/03/2026

Lavorare in carcere come psicologo è una delle esperienze professionali più intense che si possano fare. È un lavoro che mette alla prova non solo le competenze cliniche, ma anche la capacità di stare dentro contesti complessi, pieni di contraddizioni.

Ci sono i tempi dell’istituzione, le procedure, gli spazi, le attese. Ci sono le relazioni con l’équipe, con la polizia penitenziaria, con l’area educativa. E poi c’è l’impatto emotivo: storie pesanti, responsabilità importanti, decisioni che possono incidere davvero sulla vita delle persone.

Molti colleghi che iniziano si trovano un po’ soli con tante domande pratiche:
come costruire un buon colloquio in carcere?
come scrivere una relazione efficace?
come gestire i confini tra funzione clinica e richieste dell’istituzione?

Proprio da queste domande è nata l’idea di creare un corso dedicato a chi inizia a lavorare in ambito penitenziario: uno spazio per condividere strumenti concreti, esperienza sul campo e orientarsi nei primi passi.

🗓️𝟐𝟖 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 | 9:00–18:00
📍 Corso Trieste, 33 Caserta (in presenza)
💳 €90 + IVA
Attestato di partecipazione
Info e iscrizioni:

L’Esperto ex art. 80 O.P. nel sistema carcerario: ruolo e funzioni dello psicologo penitenziario. Tutte le info qua.

Lavorare in carcere come psicologo è una delle esperienze professionali più intense che si possano fare. È un lavoro che...
08/03/2026

Lavorare in carcere come psicologo è una delle esperienze professionali più intense che si possano fare. È un lavoro che mette alla prova non solo le competenze cliniche, ma anche la capacità di stare dentro contesti complessi, pieni di contraddizioni.

Ci sono i tempi dell’istituzione, le procedure, gli spazi, le attese. Ci sono le relazioni con l’équipe, con la polizia penitenziaria, con l’area educativa. E poi c’è l’impatto emotivo: storie pesanti, responsabilità importanti, decisioni che possono incidere davvero sulla vita delle persone.

Molti colleghi che iniziano si trovano un po’ soli con tante domande pratiche:
come costruire un buon colloquio in carcere?
come scrivere una relazione efficace?
come gestire i confini tra funzione clinica e richieste dell’istituzione?

Proprio da queste domande è nata l’idea di creare un corso dedicato a chi inizia a lavorare in ambito penitenziario: uno spazio per condividere strumenti concreti, esperienza sul campo e orientarsi nei primi passi.

🗓️𝟐𝟖 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 | 9:00–18:00
📍 Corso Trieste, 33 Caserta (in presenza)
💳 €90 + IVA
Attestato di partecipazione
Info e iscrizioni:

L’Esperto ex art. 80 O.P. nel sistema carcerario: ruolo e funzioni dello psicologo penitenziario. Tutte le info qua.

Il gioco d’azzardo può iniziare come svago, ma in alcune persone evolve in una vera e propria dipendenza comportamentale...
24/02/2026

Il gioco d’azzardo può iniziare come svago, ma in alcune persone evolve in una vera e propria dipendenza comportamentale.

Non si tratta di mancanza di volontà o di scarsa responsabilità personale.
Il disturbo da gioco d’azzardo è una condizione clinica con andamento cronico e recidivante, caratterizzata da perdita di controllo, rincorsa delle perdite e compromissione della vita personale, familiare e lavorativa.

Come tutte le dipendenze, può attraversare fasi di remissione e possibili ricadute.
La ricaduta non è un fallimento morale, ma parte del quadro clinico.

Intervenire significa lavorare non solo sul comportamento di gioco, ma sui meccanismi emotivi e cognitivi che lo sostengono.

Parlarne è il primo passo.
Chiedere aiuto è un atto di responsabilità verso se stessi.



𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐧𝐢𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐫𝐢𝐨 è un ambito complesso, richiede competenze specifiche e una solida conoscenza del setting dete...
17/02/2026

𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐧𝐢𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐫𝐢𝐨 è un ambito complesso, richiede competenze specifiche e una solida conoscenza del setting detentivo. Il workshop offre una 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐭𝐚 sull’evoluzione della pena, i riferimenti normativi del sistema penitenziario italiano e il ruolo della psicologia in carcere.

Accanto agli aspetti teorici, 𝐢𝐥 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐢𝐥𝐞𝐠𝐢𝐚 𝐥’𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚: simulazioni di 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐨𝐪𝐮𝐢 (primo colloquio e successivi), 𝐫𝐞𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐨𝐬𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚 e analisi delle 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐚𝐥𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐥𝐢𝐧𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐞 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢 della detenzione.

Il workshop integra inoltre 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢 𝐲𝐨𝐠𝐚, 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐢𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, proposte come strumenti di benessere personale e come competenze applicabili dallo psicologo in interventi individuali e di gruppo nel contesto penitenziario.

🗓️𝟐𝟖 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 | 9:00–18:00
📍 Corso Trieste, 33 Caserta (in presenza)
💳 €90 + IVA
Attestato di partecipazione
Info e iscrizioni: www.istitutobeck.com
https://www.istitutobeck.com/corsi/esperto-ex-art-80-o-p-nel-sistema-carcerario

L’Esperto ex art. 80 O.P. nel sistema carcerario: ruolo e funzioni dello psicologo penitenziario. Tutte le info qua.

🧠 Il cervello adolescenziale è in pieno sviluppo e può essere influenzato dall’uso di cannabis.Durante l’adolescenza, il...
14/02/2026

🧠 Il cervello adolescenziale è in pieno sviluppo e può essere influenzato dall’uso di cannabis.

Durante l’adolescenza, il cervello attraversa una fase critica di crescita e maturazione, essenziale per memoria, attenzione, pianificazione e controllo delle emozioni. L’uso di cannabis in questo periodo può interferire con questi processi, con possibili effetti duraturi sulle funzioni cognitive e sul benessere psicologico.

La consapevolezza dei rischi associati all’uso di cannabis è fondamentale per promuovere scelte informate e proteggere lo sviluppo cerebrale.

RicercaScientifica

𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐧𝐢𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐫𝐢𝐨 è un ambito complesso, richiede competenze specifiche e una solida conoscenza del setting dete...
11/02/2026

𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐧𝐢𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐫𝐢𝐨 è un ambito complesso, richiede competenze specifiche e una solida conoscenza del setting detentivo. Il workshop offre una 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐭𝐚 sull’evoluzione della pena, i riferimenti normativi del sistema penitenziario italiano e il ruolo della psicologia in carcere.

Accanto agli aspetti teorici, 𝐢𝐥 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐢𝐥𝐞𝐠𝐢𝐚 𝐥’𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚: simulazioni di 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐨𝐪𝐮𝐢 (primo colloquio e successivi), 𝐫𝐞𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐨𝐬𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚 e analisi delle 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐚𝐥𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐥𝐢𝐧𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐞 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢 della detenzione.

Il workshop integra inoltre 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢 𝐲𝐨𝐠𝐚, 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐢𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, proposte come strumenti di benessere personale e come competenze applicabili dallo psicologo in interventi individuali e di gruppo nel contesto penitenziario.

📅 𝟐𝟖 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 | 🕘 9:00–18:00
📍 Caserta (in presenza)
💶 €90 + IVA
📜 Attestato di partecipazione
🔎 Info e iscrizioni: www.istitutobeck.com

https://www.istitutobeck.com/corsi/esperto-ex-art-80-o-p-nel-sistema-carcerario

L’Esperto ex art. 80 O.P. nel sistema carcerario: ruolo e funzioni dello psicologo penitenziario. Tutte le info qua.

Chi fa uso di sostanze convive quasi sempre con un’emozione centrale: la vergogna.Non nasce solo dall’uso in sé, ma dall...
02/02/2026

Chi fa uso di sostanze convive quasi sempre con un’emozione centrale: la vergogna.

Non nasce solo dall’uso in sé, ma dallo stigma sociale, dal giudizio morale e, spesso, anche dall’approccio di chi dovrebbe aiutare. Troppo spesso operatori e professionisti partono con l’idea che il cambiamento sia impossibile, creando un circolo di frustrazione, resa e distanza tra chi cura e chi ha bisogno di supporto.

Dietro ogni uso c’è una storia di vita: traumi, stress cronico, solitudine, difficoltà relazionali. Comprendere questi vissuti significa guardare oltre il comportamento e riconoscere la persona nella sua complessità.

Le dipendenze sono malattie croniche e recidivanti: il recupero richiede tempo, sostegno continuo, un approccio privo di giudizio e protocolli evidence-based, cioè interventi scientificamente validati da studi rigorosi che hanno dimostrato di funzionare.

Nessuno giudicherebbe chi ha il diabete o l’asma per avere una ricaduta; le persone con dipendenze meritano lo stesso atteggiamento compassionevole, realistico e supportato dalla ricerca.

Distinguere la persona dal comportamento, ridurre la vergogna e superare il pregiudizio non è solo rispetto: è prevenzione, cura efficace e possibilità concreta di cambiamento.

🧠 ADHD e benzodiazepine: un rischio da conoscere, senza allarmismiLe benzodiazepine sono farmaci ampiamente utilizzati p...
03/01/2026

🧠 ADHD e benzodiazepine: un rischio da conoscere, senza allarmismi

Le benzodiazepine sono farmaci ampiamente utilizzati per trattare ansia, insonnia e stati di agitazione. Sono strumenti terapeutici utili, ma il loro uso richiede attenzione, soprattutto nel lungo periodo, perché possono indurre tolleranza, dipendenza e uso improprio.

Una recente ricerca scientifica pubblicata nel 2025 sulla rivista Substance Use & Misuse ha approfondito il rapporto tra ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività) e il rischio di abuso di benzodiazepine, analizzando in modo sistematico tutti gli studi disponibili sull’argomento.

📊 Cosa emerge dallo studio
I risultati indicano che le persone con ADHD presentano un rischio quasi doppio di sviluppare un uso problematico di benzodiazepine rispetto alla popolazione senza ADHD. Questo dato deriva da una meta-analisi, uno dei metodi più solidi per sintetizzare le evidenze scientifiche disponibili.

🔍 Perché è un’informazione rilevante
L’ADHD è spesso associato a impulsività, difficoltà nella regolazione emotiva, disturbi d’ansia e altre condizioni concomitanti. Questi fattori possono aumentare la vulnerabilità verso farmaci che offrono un rapido sollievo dai sintomi, come le benzodiazepine, soprattutto se utilizzate per periodi prolungati.

➡️ Il messaggio dello studio non è evitare questi farmaci, ma sottolineare l’importanza di:

1. una valutazione clinica accurata
2. prescrizioni ponderate e personalizzate
3. monitoraggio nel tempo
4. integrazione con interventi psicologici e strategie alternative quando possibile

📌 In sintesi
L’ADHD non è solo una diagnosi da trattare, ma anche un elemento da considerare attentamente nella gestione farmacologica. Conoscere questi dati aiuta professionisti e pazienti a fare scelte più consapevoli, riducendo il rischio di uso improprio e migliorando la sicurezza delle cure.

📖 Riferimento scientifico
Zamboni L. et al. (2025). ADHD and the Risk of Benzodiazepine Misuse: A Systematic Review and Meta-Analysis. Substance Use & Misuse.

Ci sono progetti che non nascono da una singola firma, ma da un incontro di visioni, esperienze e persone.Questo manuale...
26/12/2025

Ci sono progetti che non nascono da una singola firma, ma da un incontro di visioni, esperienze e persone.
Questo manuale in uscita è esattamente questo.

Un libro costruito grazie al contributo di tanti professionisti, ognuno con il proprio punto di vista e il proprio bagaglio. In mezzo a queste voci c’è anche la mia: ho collaborato alla stesura di uno dei capitoli, un contributo che sento profondamente mio e che rappresenta il mio modo di interpretare questo lavoro.

Ancora più significativo è stato condividere questo percorso con Roberto Ghiaccio: professionista che stimo molto e amico con cui il confronto è sempre autentico, diretto e stimolante. Quando la collaborazione nasce così, il valore va oltre le pagine scritte.

Sono davvero grato per la fiducia, per lo spazio e per l’energia che ha reso possibile questo progetto.
Ora aspetto con curiosità e soddisfazione l’uscita del manuale.

Tutti proviamo emozioni intense: rabbia, paura, tristezza, gioia.Eppure spesso ci sentiamo sbagliati per ciò che sentiam...
27/10/2025

Tutti proviamo emozioni intense: rabbia, paura, tristezza, gioia.
Eppure spesso ci sentiamo sbagliati per ciò che sentiamo.

In realtà, le emozioni sono la bussola più sincera che abbiamo — ci orientano, ci parlano di chi siamo e di ciò di cui abbiamo bisogno.

Accoglierle non significa esserne travolti, ma imparare a stare con esse, a dar loro un nome, a comprenderne il messaggio.
È in quel momento che inizia davvero il cambiamento.

Molte persone pensano che la dipendenza sia una mancanza di forza.Ma spesso è una risposta del corpo a un dolore antico,...
23/10/2025

Molte persone pensano che la dipendenza sia una mancanza di forza.
Ma spesso è una risposta del corpo a un dolore antico, difficile da sostenere.

Il trauma non è solo ciò che è successo,
ma ciò che resta dentro — e che le sostanze cercano di zittire.

Con percorsi terapeutici come la Terapia Cognitivo-Comportamentale e l’EMDR,
è possibile lavorare sulle radici del trauma,
riconnettersi a sé stessi e ritrovare libertà.

Indirizzo

Caserta
81100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

+393389895257

Sito Web

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