12/01/2026
Quando ascoltiamo musica, soprattutto ritmica, si attivano i gangli della base: sono strutture profonde del cervello che regolano il movimento, il tempo e gli automatismi.
Ecco perché viene spontaneo ba***re il piede, dondolarsi o muoversi a tempo, anche senza volerlo.
La musica agisce anche sul corpo: può rallentare o accelerare il battito cardiaco, influenzare la respirazione e contribuire a ridurre lo stress.
Opera anche sul piano mentale ed emotivo: attiva il sistema limbico (emozioni e memoria), stimola il rilascio di dopamina (che è legata al piacere e alla motivazione) e facilita il richiamo di ricordi profondi, spesso autobiografici
Non a caso la musica è usata in ambito clinico:
- nella riabilitazione neurologica (per esempio nel Parkinson)
- nella gestione del dolore
- nel supporto emotivo.
Ma c’è di più. La musica ha anche un ruolo sociale fondamentale: cantare, suonare o ascoltare insieme aumenta il senso di appartenenza e di connessione. È un linguaggio che unisce prima ancora delle parole.
Ecco alcune domande che possono aiutarti a comprendere meglio come la musica ha a che fare con te.
C’è una musica che riesce a cambiarti lo stato d’animo in pochi secondi? Qual è?
Ti capita di accorgerti che il corpo si muove a tempo prima ancora che tu ci pensi?
Usi la musica solo come sottofondo o anche come strumento per prenderti cura di te?
Qual è la musica che ti fa sentire più “in sintonia” con gli altri?
Che cosa ti fa fare il corpo quando parte “quella” musica?
Ci piacerebbe che condividessi con noi le tue risposte!
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