13/04/2026
Secondo Cosimo Di Bari, autore di I nativi digitali non esistono, “Il problema (o la risorsa) non è mai rappresentato dai media in sé: a fare la differenza sono i modi in cui li utilizziamo”. E inoltre: “Se da un lato è un obiettivo comune di molti genitori, educatori e insegnanti garantire ai bambini del tempo per la lettura ad alta voce e condivisa di libri e albi illustrati, allo stesso modo sarebbe auspicabile una mediazione degli adulti nella fruizione degli schermi”.
Questo libro è davvero molto attuale e si distingue per la modalità rigorosa di analisi adottata dall'autore. L'opera esamina l'utilizzo degli schermi a partire dalla fascia d'età dell'infanzia, spesso trascurata nelle indagini sull'impatto dei media digitali. Tradizionalmente, l'attenzione nei confronti dell'uso del digitale emerge con l'adolescenza o con il primo accesso allo smartphone; il testo, invece, si concentra sulle dinamiche che precedono questa fase.
L'autore pone il focus sui bambini dalla prima infanzia fino ai dieci anni, offrendo una panoramica chiara su cosa siano i media digitali, partendo dalla definizione stessa di "media". Invita inoltre gli adulti a riflettere criticamente sulle proprie abitudini di consumo mediatico. Nel corso dell'opera vengono forniti numerosi suggerimenti sulla selezione di videogiochi, cartoni animati e applicazioni, accompagnati da indicazioni utili per la definizione di regole efficaci, bilanciate e non eccessivamente restrittive.
Particolare attenzione viene dedicata al ruolo dei genitori come mediatori nell'introduzione dei media digitali, sottolineando la necessità che l’adulto agisca con responsabilità e guidi consapevolmente i minori nel loro utilizzo.
Se l'argomento ti interessa, ti invitiamo a leggere l'articolo sul blog: https://www.studioilloto.it/blog/digitale-si-o-digitale-no-questo-e-il-falso-problema