Ilaria Grandi specialista in medicina naturale integrata

Ilaria Grandi specialista in medicina naturale integrata Riprogrammazione metabolica ed emotiva, metabolomica, nutrigenetica, immunonutrizione, fitoterapia rigenerativa, somatica emotiva.

Oggi in studio ho avuto l’ennesima conferma.Giovani, imprenditori, studenti, caregivers, casalinghe.Età diverse, vite di...
18/02/2026

Oggi in studio ho avuto l’ennesima conferma.

Giovani, imprenditori, studenti, caregivers, casalinghe.
Età diverse, vite diverse.
Stesso denominatore comune: attivazione adrenergica cronica. Sono sempre in stato di "allerta adrenalinica".

Il check-up metabolico lo evidenzia con precisione.
Il corpo lo racconta ancora prima dei numeri.

Parliamo di un sistema nervoso simpatico sempre acceso.
Adrenalina e noradrenalina alte. Cortisolo che non scende.
Modalità emergenza attiva anche quando non c’è alcuna emergenza reale.

Come si manifesta?

• Difficoltà ad addormentarsi o risvegli notturni precoci 🌙
• digestione lenta, pancia tesa
• reflusso o alvo irregolare
• fame nervosa o instabilità glicemica
• tensione cervicale e mandibola serrata
• tachicardie improvvise
• mente iperattiva ma poco lucida
• stanchezza cronica nonostante il riposo

L’attivazione adrenergica è un ostacolo metabolico concreto.

Altera la regolazione della glicemia.

Favorisce accumulo addominale.

Aumenta l’infiammazione silente.

Riduce la capacità di recupero cellulare.

E qui c’è un punto importante.

La medicina tradizionale – che per sua natura è organizzata per specialità e organi – tende a intervenire sul disturbo localizzato:
lo stomaco per il reflusso,
l’intestino per il gonfiore,
il sonno per l’insonnia.

È un approccio necessario in molte situazioni acute.
Ma nei disturbi funzionali cronici spesso non viene considerata la matrice neurovegetativa che li tiene accesi.

Un intestino irritato in modalità allerta non è solo un problema digestivo.

Un cervello che non dorme non è solo un problema di melatonina.

Se il sistema nervoso resta in iperattivazione, lo stomaco non può secernere correttamente, il diaframma resta contratto, il sonno non entra in fase profonda.

Il sintomo è locale.
La regia è centrale.

A tutto questo si aggiunge un fattore potente del nostro tempo: l’allontanamento dai ritmi circadiani.

• luce artificiale fino a notte fonda 💡
• schermi accesi nel letto
• sonno frammentato
• weekend con ritmi sfasati
• esposizione continua a stimoli

Il sistema nervoso e quello endocrino funzionano su cicli luce-buio estremamente precisi.
Quando li alteriamo, il cortisolo non segue più la curva fisiologica.
La melatonina si riduce.
La sensibilità insulinica cambia.

E questo riguarda moltissimo anche i giovani.

Il sistema nervoso non distingue tra una minaccia reale e uno stimolo continuo.
Risponde con attivazione.

Il problema non è l’adrenalina.
È la mancanza di spegnimento.

Per questo nel mio metodo lavoro su tre assi:
regolazione neurovegetativa, riallineamento circadiano, modulazione metabolica.

La neuromodulazione aiuta ad abbassare l’iperattivazione simpatica e riattivare il circuito vagale.
Ma senza ricreare coerenza tra luce, sonno, alimentazione e stress, il lavoro resta incompleto.

Quando sistema nervoso e ritmo biologico tornano in armonia, il corpo cambia ✨
Il sonno si struttura.
La digestione si distende.
La glicemia si stabilizza.
La mente si schiarisce.

Non è una questione di carattere.
È fisiologia integrata.

🧬 Lo stress ossidativo non fa solo invecchiare.Prepara il terreno.Lo stress ossidativo è uno squilibrio reale e misurabi...
13/02/2026

🧬 Lo stress ossidativo non fa solo invecchiare.
Prepara il terreno.

Lo stress ossidativo è uno squilibrio reale e misurabile tra produzione di radicali liberi (ROS) e capacità del corpo di neutralizzarli.
Quando questo squilibrio persiste, le cellule funzionano peggio, comunicano peggio, si riparano peggio.

Non è solo una questione di rughe o pelle spenta.
È il terreno biologico su cui attecchiscono:

– infiammazione cronica
– insulino-resistenza
– stanchezza mitocondriale
– disfunzioni ormonali
– alterazioni immunitarie
– processi degenerativi e tumorali

📉 Quando lo stress ossidativo sale:
• i mitocondri producono meno energia
• il cervello perde lucidità
• il sistema immunitario diventa meno efficace
• il corpo entra in modalità “difesa”, non “riparazione”

I segnali sono spesso sottovalutati:
– fatica che non passa
– nebbia mentale
– dolori muscolari e articolari
– sonno leggero
– recupero lento
– infezioni ricorrenti

Non è “l’età”.
È un carico ossidativo che supera la capacità di compenso.

🌿 Qui entra in gioco la medicina naturale integrata.

Lavorare sullo stress ossidativo non significa prendere antiossidanti a caso.
Significa agire su più livelli:

• Mitocondri (Coenzima Q10, NAD-dipendenti, taurina)
• Infiammazione silente (curcumina biodisponibile, omega-3)
• Asse HPA e cortisolo (magnesio, vitamina C frazionata)
• Regolazione neuro-ormonale
• Terreno metabolico e intestinale

Ogni molecola ha un senso solo se inserita nel contesto giusto.

🔬 Per questo parto sempre da un check-up metabolico e funzionale:
per capire dove nasce il sovraccarico ossidativo, perché il corpo non riesce a compensare e come riportarlo in equilibrio.

La prevenzione vera non è “difendersi dal tempo”.
È creare un terreno cellulare sano, resiliente, vitale.

E questo si può fare.
Con metodo.
Con criterio.
Con rispetto per la fisiologia.

Se senti che il tuo corpo sta chiedendo una regolazione più profonda,
ne parliamo insieme 🤍

Quando il corpo trattiene, non è “pigrizia dei liquidi”.È spesso un segnale di sovraccarico: ormonale, epatico, intestin...
12/02/2026

Quando il corpo trattiene, non è “pigrizia dei liquidi”.
È spesso un segnale di sovraccarico: ormonale, epatico, intestinale, nervoso.

Le piante drenanti non forzano.
Accompagnano.
E se scelte bene, fanno molto più di “sgonfiare”.

Ecco le mie 7 alleate potenti, semplici e intelligenti, molte delle quali puoi avere anche sul balcone.

1. Tarassaco – il grande regolatore
Foglie o radice.
Lavora su fegato e reni insieme, ed è questo il punto:
drena senza impoverire.

Perfetto quando c’è ritenzione + stanchezza + digestione lenta.
Infusione 10–15 minuti.
È amaro, sì. Ed è proprio per questo che funziona.

2. Fi*****io – quando il gonfiore confonde
Non è solo “per l’aria nella pancia”.
Il fi*****io aiuta a drenare, ma soprattutto riduce la fermentazione che spesso accompagna la ritenzione.

Semi leggermente schiacciati, infuso 10 minuti.
Ideale dopo i pasti o nel pomeriggio.

3. Ortica – drenare nutrendo
Una delle piante più sottovalutate.
Drena, sì, ma porta anche minerali veri: potassio, magnesio, ferro vegetale.

Ottima quando c’è ritenzione + spossatezza.
Foglie secche, 10–15 minuti.
È una pianta che “ricostruisce mentre libera”.

4. Ginepro – quando il corpo è congestionato
I bacchi lavorano in profondità sul drenaggio renale.
È una pianta forte: poche bacche, non tutti i giorni.

Indicata quando ti senti “impastata”, gonfia, rallentata.
Infuso 10 minuti, bacche leggermente pestate.

5. Tè verde – drenaggio metabolico
Qui il drenaggio passa dal metabolismo.
La caffeina e i polifenoli stimolano la diuresi e l’ossidazione.

Meglio lontano dai pasti e non nel tardo pomeriggio.
Non per tutti, ma molto utile se c’è ritenzione + torpore mentale.

6. Salvia – l’ormone whisperer (da balcone)
La salvia non drena “acqua”, drena squilibri.
Lavora sull’asse ormonale, sulla sudorazione e sulla regolazione dei liquidi.

Foglie fresche o secche, infuso breve.
Perfetta nelle ritenzioni femminili cicliche.

7. Senna – da usare con rispetto
Non è una tisana quotidiana.
È uno strumento, non un’abitudine.

Stimola l’eliminazione intestinale e può alleggerire ritenzioni legate a stasi cronica.
Solo per brevi periodi, e sapendo cosa si sta facendo.

Una cosa importante (che quasi nessuno dice):
bere tisane drenanti non serve a nulla se il sistema nervoso è in allerta.
Un corpo in stress trattiene.

Per questo il drenaggio vero funziona quando:
– il fegato è sostenuto
– l’intestino è meno infiammato
– il sistema nervoso può abbassare la guardia

Le piante aiutano.
Ma ascoltarle è già parte della cura.

🌿
E spesso le più potenti… crescono proprio sotto la finestra.

Oggi a pranzo mi sono preparata una cosa semplicissima.E potentissima.Insalata cruda di mela, carota, cavolo cappuccio r...
12/02/2026

Oggi a pranzo mi sono preparata una cosa semplicissima.
E potentissima.

Insalata cruda di mela, carota, cavolo cappuccio rosso, alghe wakame reidratate e qualche scaglia di grana. Tutto affettato e tritato al momento, non preparato ore prima. Croccante, vivo, ossidato il meno possibile.

Perché questo piatto è energetico davvero — non eccitante, ma stabile?

La mela apporta fibre solubili e quercetina, utili per modulare la risposta glicemica e lo stress ossidativo.
La carota porta betacarotene e supporto epatico.
Il cavolo rosso è una miniera di antociani: protezione vascolare e cerebrale.
Le alghe wakame aggiungono iodio, minerali e polisaccaridi che nutrono il microbiota.
Il grana completa con proteine e grassi che rallentano l’assorbimento degli zuccheri.

È una sinergia precisa:
fibre + micronutrienti + proteine = glicemia stabile, intestino attivo, mente lucida.

Se al posto di questo mangiassi un piatto di pasta bianca, so già cosa succederebbe: picco glicemico, sonnolenza alle 15, fame nervosa alle 16.30, calo di concentrazione.

Qui invece sento energia lineare.
Addome leggero.
Testa chiara.

Non è questione di “dieta”.
È questione di biochimica.

10/02/2026

Glicemia e bambini: non è solo una questione di dolci

Leggo articoli sulle tendenze del benessere del futuro, sul 2026, sul “nuovo modo di prendersi cura di sé”…e mi accorgo ...
09/02/2026

Leggo articoli sulle tendenze del benessere del futuro, sul 2026, sul “nuovo modo di prendersi cura di sé”…
e mi accorgo che parlano esattamente di ciò che faccio già oggi.

Non come moda.
Non come concept.
Come pratica quotidiana.

Si parla di tornare ai ritmi biologici, di rispettare il sistema nervoso, di smettere di forzare il corpo con protocolli rigidi.
Di integrare natura, tecnologia, ambiente, cicli circadiani.
Di luce, suono, piante, stagioni, relazione corpo-mente-contesto.

E io penso:
questa non è una tendenza.
È fisiologia.
Il corpo non è mai stato progettato per funzionare a colpi di stimoli continui, zuccheri rapidi, sonno spezzato, luce artificiale, stress cronico.

Il corpo funziona per ritmi, segnali, adattamenti intelligenti.
Quando il sistema nervoso è in allerta costante, il metabolismo si inceppa.
Quando la glicemia è instabile, l’intestino si infiamma.
Quando gli ormoni sono disallineati, il sonno perde profondità.
Quando perdiamo il contatto con la natura, perdiamo anche una parte della nostra regolazione interna.

Per questo il mio lavoro non è “aggiungere” soluzioni, ma rimettere ordine.
Non insegnare a controllare il corpo, ma ad ascoltarlo in modo competente.
Non curare un sintomo isolato, ma leggere le connessioni.

Uso strumenti moderni, sì.
Test metabolici ed epigenetici, neuromodulazione, neuroacustica, fotobiomodulazione.

Ma sempre con un’idea chiara: la tecnologia deve servire la biologia, non sostituirla.
E poi c’è la natura vera.
Quella che non è decorativa.
Le piante che nutrono, non solo che arredano.
Gli aromi che parlano al sistema limbico.
Gli ortaggi che portano micronutrienti precisi in base alla stagione.
I fiori che influenzano l’umore, la percezione di sicurezza, il senso di radicamento.
Quando parlo di healing garden non parlo di estetica.
Parlo di un ambiente che diventa parte della regolazione del sistema nervoso e del metabolismo.

Oggi lo chiamano “benessere del futuro”.
Io lo chiamo tornare a vivere in modo coerente con il corpo che siamo.
E forse il vero salto evolutivo non è inventare qualcosa di nuovo,
ma smettere di ignorare quello che il corpo ci dice da sempre.

Non esistono alimenti “giusti” o “sbagliati” in assoluto.Esistono alimenti coerenti o incoerenti con la tua genetica.Il ...
08/02/2026

Non esistono alimenti “giusti” o “sbagliati” in assoluto.
Esistono alimenti coerenti o incoerenti con la tua genetica.

Il test genetico Vitae DNA fornisce una mappa genetica personale degli alimenti, mostrando come il tuo organismo è predisposto a reagire nel tempo a specifiche categorie alimentari: carboidrati, grassi, latticini, glutine, zuccheri, fibre e alimenti pro-infiammatori.

Ma non si ferma lì.

🔬 Cosa analizza davvero il test
– predisposizioni genetiche a patologie
– tendenza all’insulino-resistenza e alla sindrome metabolica
– capacità di detossificazione epatica
– predisposizione a squilibri intestinali e carenze nutrizionali
– fattori genetici associati a patologie metaboliche e infiammatorie
- lista alimenti bollino verde/giallo/rosso (il cibo sano PER TE!)

🏃‍♀️ Attività fisica: non tutta fa bene a tutti
Il test definisce anche quale tipo di attività fisica è più adatta al tuo assetto genetico:
– sport aerobico o anaerobico
– allenamenti brevi o di endurance
– risposta allo stress fisico
– recupero muscolare

Allenarsi “nel modo sbagliato” può aumentare infiammazione, cortisolo e stanchezza.
Allenarsi nel modo giusto regola il metabolismo e il sistema nervoso.

🌿 Il mio lavoro inizia dopo il report
I dati genetici vengono tradotti in un percorso concreto che integra:
– fitoterapia e micronutrizione (NON è una dieta è quello di cui hai bisogno per funzionare bene)
– regolazione del sonno e del sistema nervoso
– strategie di benessere funzionali e realmente sostenibili

Il DNA non è un destino.
È una mappa. Sta a noi usarla bene.

📍 Castiglioncello (LI) – su appuntamento
Se vuoi smettere di tentare a caso e iniziare a lavorare in coerenza con il tuo corpo, questo è il punto di partenza giusto.

Scrivimi per informazioni 🌱

Il corpo non produce odori a caso.Sudore, alito e odore della pelle sono il risultato di reazioni chimiche precise, ormo...
07/02/2026

Il corpo non produce odori a caso.
Sudore, alito e odore della pelle sono il risultato di reazioni chimiche precise, ormoni coinvolti e sistemi di detossificazione attivi.
🧠 Sudore acre o pungente
Spesso indica iperattivazione adrenergica: adrenalina e cortisolo alti.
Il sistema nervoso resta in allerta, cambia il pH cutaneo e i batteri metabolizzano diversamente → l’odore diventa più intenso.
Comune in stress cronico, sonno disturbato, perimenopausa.
🍬 Sudore “strano” o dolciastro
Può segnalare instabilità glicemica.
Quando il glucosio entra ed esce troppo velocemente dalle cellule, alcuni metaboliti vengono eliminati anche attraverso la pelle.
👄 Alito persistente (non orale)
Spesso è legato a: – fermentazioni intestinali
– digestione rallentata
– sovraccarico epatico
– chetosi non ben gestita
L’alito è una via di eliminazione, non un difetto.
🧬 Odore della pelle più acido o metallico
Frequente in infiammazione di basso grado, insulino-resistenza o disbiosi intestinale.
Cambia il profilo lipidico della pelle e il microbiota cutaneo.
🚫 Mascherare l’odore non risolve
Deodoranti aggressivi e profumi coprono il segnale, ma il corpo continuerà a comunicare da un’altra parte.
👉 Il punto non è l’odore.
È capire quale sistema sta compensando.
Il corpo non parla per dare fastidio.
Parla perché sta lavorando troppo.

🤥Gli odori del corpo sono un messaggio metabolicoIl corpo non produce odori “a caso”.Ogni odore è il risultato di reazio...
07/02/2026

🤥Gli odori del corpo sono un messaggio metabolico

Il corpo non produce odori “a caso”.

Ogni odore è il risultato di reazioni chimiche precise, vie metaboliche attive, ormoni coinvolti e sistemi di detossificazione che funzionano — o compensano.

Quando cambiano alito, sudore o odore della pelle, il punto non è coprirli.
Il punto è capire quale sistema sta lavorando fuori assetto.
_____

Sudore: il ruolo degli ormoni e del sistema nervoso

Il sudore non è tutto uguale.

🔹 Sudore acre, pungente, quasi ammoniacale
È tipico di una iperattivazione adrenergica (adrenalina e noradrenalina alte).
Accade quando il sistema nervoso simpatico resta acceso troppo a lungo.

In questa condizione:

aumenta la sudorazione apocrina

cambia il pH cutaneo

i batteri cutanei metabolizzano diversamente gli acidi grassi
→ l’odore diventa più intenso e “aggressivo”

È frequente in chi:

dorme male

vive sotto stress cronico

ha cortisolo alto

è in perimenopausa o menopausa (perdita dell’effetto modulante degli estrogeni)

Non è “sudi di più”.
È come il corpo scarica lo stress.

* Sudore e metabolismo degli zuccheri

Un sudore con odore dolciastro o “strano”, soprattutto notturno, può indicare:

instabilità glicemica

iperinsulinemia

utilizzo inefficiente del glucosio

Quando il glucosio entra ed esce troppo rapidamente dalle cellule, il corpo attiva vie alternative di compenso. Alcuni metaboliti vengono eliminati anche tramite la pelle.

Questo è il motivo per cui:

chi ha glicemia instabile suda di più

l’odore cambia anche senza attività fisica
_____

Alito: non è la bocca

Un alito persistente, nonostante una buona igiene orale, spesso deriva da:

fermentazioni intestinali

rallentamento gastrico

sovraccarico epatico

chetogenesi non ben gestita

digiuni o restrizioni protratte

In particolare:

acetone e corpi chetonici → alito dolciastro

ammoniaca → metabolismo proteico sbilanciato

zolfo → disbiosi intestinale o cattiva digestione delle proteine

L’alito è una via di eliminazione.
Se compare, il corpo sta cercando un’uscita.
_____

Odore della pelle e infiammazione di basso grado

Quando l’organismo è in uno stato infiammatorio cronico:

cambia il profilo lipidico della pelle

aumentano metaboliti ossidativi

si altera il microbiota cutaneo

Il risultato è un odore più acido, metallico, “diverso dal solito”.

Questo succede spesso in presenza di:

insulino-resistenza

stress cronico

carenze micronutrizionali

intestino permeabile
_____

Ancora una volta: non è estetica.
È biochimica.

Perché mascherare l’odore peggiora il problema

Deodoranti aggressivi, antibatterici e profumi:

alterano ulteriormente il microbiota cutaneo

impediscono una lettura corretta dei segnali

costringono il corpo a cercare altre vie di eliminazione

Il corpo non smette di comunicare.
Cambia solo canale.
_____

Il punto chiave

Gli odori del corpo non sono il problema.
Sono l’effetto visibile di una regolazione interna che non è più fluida.

Quando:

sistema nervoso

metabolismo glicemico

fegato

intestino

asse ormonale

tornano a dialogare correttamente,
l’odore si normalizza senza essere “corretto”.

Questo è uno dei motivi per cui nel lavoro metabolico serio non si parte mai dal sintomo isolato.
Si parte dal sistema.

Il corpo non parla per essere giudicato.
Parla perché sta lavorando più di quanto dovrebbe.

06/02/2026

Indirizzo

Castiglioncello

Sito Web

https://forms.gle/5whvKFF5By88wiCi7

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