23/11/2025
La vergogna non è un’emozione.
Le emozioni passano…
la vergogna invece si installa.
Arriva piano, spesso quando siamo bambine:
uno sguardo severo,
una parola detta male,
una frase che per un adulto è “niente”…
ma che per una bambina diventa:
“non vai bene, non sei abbastanza.”
E da lì cresce.
Ti fa credere di essere “troppo” o “troppo poco”.
Non ti dice che hai sbagliato:
ti dice che sei tu lo sbaglio.
E così il corpo si chiude,
la voce si abbassa,
il respiro si accorcia.
Non vivi più… sopravvivi.
Cerchi di occupare meno spazio possibile.
Quasi ti scusi per esistere.
Ma c’è una verità che nessuno ci dice:
✨ La vergogna vive nel silenzio.
E quando la riconosci, perde potere.
La vergogna si indebolisce quando smetti di nasconderla.
Quando dici anche solo:
“Mi sento così…”,
già inizia a sciogliersi.
Perché la luce la smaschera.
La sincerità la rompe.
Il nome che le dai la libera.
E quando inizi a lasciarla andare,
accade qualcosa di semplice ma meraviglioso:
💛 il corpo si apre
💛 il respiro diventa più profondo
💛 la voce torna
💛 la tua energia ricomincia a fluire
Se oggi senti un nodo alla gola…
sappi che la vergogna che porti ha un’origine,
ma ha anche una fine. 🌺✨