28/03/2026
❤️🇮🇹🇮🇹
Fratelli d’Italia Ferrara esprime grande soddisfazione per l’approvazione al Parlamento Europeo del “Return Hub”, una misura che introduce la possibilità di rimpatriare gli immigrati irregolari non soltanto nei Paesi di origine, ma anche verso Paesi terzi, rafforzando così gli strumenti a disposizione degli Stati membri per la gestione dei flussi migratori.
Si tratta di un risultato politico rilevante che conferma la validità dell’impostazione portata avanti dal Governo guidato da Giorgia Meloni. Il modello dei centri per il rimpatrio realizzati in Albania rappresenta infatti una risposta concreta ed efficace, pensata non solo per rendere più rapidi i rimpatri e più sicura l’Italia, ma anche per offrire una soluzione strutturale che oggi trova riconoscimento a livello europeo.
Aldilà delle sterili polemiche del centro-sinistra che ha sempre fatto il tifo contro questo importante provvedimento, oggi in Europa sta emergendo una linea più realistica e pragmatica nella gestione dell’immigrazione irregolare. Una linea che supera narrazioni ideologiche e affronta il fenomeno con strumenti efficaci, riconoscendo la necessità di regole chiare, procedure più snelle e tempi certi.
Fratelli d’Italia Ferrara sottolinea come per troppo tempo il dibattito sia stato condizionato da posizioni che hanno finito per ostacolare interventi efficaci, come il continuo ostruzionismo avuto negli anni sul DL Rimpatri, mentre oggi si afferma una visione che punta a coniugare legalità, sicurezza e responsabilità istituzionale.
Il contrasto all’immigrazione irregolare richiede infatti strumenti concreti e coordinamento tra i diversi livelli istituzionali. In questo senso, il Return Hub rappresenta un passo in avanti significativo, perché consente di superare blocchi procedurali e interpretazioni restrittive, come quelle legate alla definizione di “Paese sicuro”, che in passato hanno rallentato i rimpatri.
Con questa decisione, l’Europa compie un passo importante verso un sistema più efficiente e credibile, nel quale anche il modello Albania si inserisce come esperienza di riferimento, capace di contribuire a una gestione più ordinata e sostenibile dei flussi migratori.