Francesca Caldarone Consigliere Comunale di Cento

Francesca Caldarone Consigliere Comunale di Cento Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile.

A volte la coerenza sembra un lusso che certa sinistra non può permettersi.Quando si tratta di scioperi che paralizzano ...
16/11/2025

A volte la coerenza sembra un lusso che certa sinistra non può permettersi.
Quando si tratta di scioperi che paralizzano servizi essenziali – ospedali, trasporti, scuole, perfino intere città – tutto viene giustificato, celebrato, perfino idealizzato. Anche quando le motivazioni sono poco chiare o sembrano più rituali che reali.

Poi ci sono gesti semplici, simbolici, rispettosi.
Come il mio: portare un mazzo di fiori alle vigilisse il 25 novembre, un omaggio silenzioso a chi serve la comunità, in un giorno dedicato alla lotta contro la violenza sulle donne.

Eppure, proprio questo gesto mi viene vietato, con la motivazione che “interromberebbe un pubblico servizio”.
Un paradosso talmente evidente da parlare da solo.

In politica si può discutere, ci si può confrontare, si può dissentire.
Ma quando il buon senso si perde per strada, diventa difficile non provare un misto di stupore e amarezza.

Non mi arrabbio: semplicemente mi dispiace, perché questa è la dimostrazione di quanto spesso ideologia e realtà vadano in direzioni opposte e di come cercano di fermare l'avversario che fa paura.

Il Sindaco blocca un gesto istituzionale nella Giornata contro la violenza sulle donneAvevo inviato una semplice mail is...
14/11/2025

Il Sindaco blocca un gesto istituzionale nella Giornata contro la violenza sulle donne

Avevo inviato una semplice mail istituzionale, senza pubblicità né iniziative esterne, per comunicare la mia volontà di portare un breve gesto di riconoscenza alle donne della Polizia Locale che ogni giorno lavorano a tutela delle vittime di violenza.
Un gesto simbolico, rispettoso e di pochi minuti.

Nessuna risposta dal Comandante.
Al contrario, il Vice Segretario comunale mi ha inviato un diniego formale basato su presunti “aggravi agli uffici” mai spiegati.
Una motivazione pretestuosa.

È evidente che la scelta è politica. E la responsabilità politica è del Sindaco, che non ha garantito né correttezza istituzionale né rispetto delle prerogative dei consiglieri.
Trasformare un atto di riconoscenza nella Giornata contro la violenza sulle donne in un caso di burocrazia punitiva è un segnale grave, che mina la fiducia nelle istituzioni e nei loro rappresentanti.

Chiedo al Sindaco di assumersi apertamente la responsabilità di questa decisione e di spiegare perché, proprio in una giornata così significativa, ha scelto di ostacolare un gesto di vicinanza verso chi lavora ogni giorno contro la violenza.

Ora sono lurida e fascista.Domani per cosa sciopera la sinistra?
13/11/2025

Ora sono lurida e fascista.

Domani per cosa sciopera la sinistra?

Questo profilo, è stato creato il 28 luglio.Viene utilizzato solo per...Chi predica bene, sta razzolando molto male.
13/11/2025

Questo profilo, è stato creato il 28 luglio.
Viene utilizzato solo per...

Chi predica bene, sta razzolando molto male.

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, avevo comunicato al Comand...
12/11/2025

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, avevo comunicato al Comando della Polizia Locale la mia intenzione di recarmi presso i locali dello stesso per un breve gesto di riconoscenza verso tutte le donne in divisa che ogni giorno operano con dedizione a tutela delle vittime di violenza e della comunità.

La mia comunicazione non ha ricevuto alcuna risposta dal Comandante del Corpo, che avrebbe potuto semplicemente consentire o, in caso eventuali ragioni organizzative, dettare le modalità di accesso. Invece ho ricevuto una lettera dal Vice Segretario comunale con la quale ha formalmente bloccato la visita, richiamando generici presunti “aggravi agli uffici” che, nella realtà dei fatti, non sussistevano. E infatti ben si guardava dallo spiegare in cosa potessero consistere.

Ritengo inaccettabile che la responsabilità di questo assurdo diniego, di fatto prettamente politico, venga assunta da un funzionario amministrativo. La scelta di impedire un atto di riconoscenza di pochi minuti ricade al contrario interamente sul Sindaco, che avrebbe dovuto garantire il rispetto delle prerogative consiliari verso chi opera con professionalità al servizio della collettività.

Un atto di rappresentanza istituzionale, privo di interferenze con il servizio e senza impatto operativo, è stato degradato ad episodio di burocrazia punitiva. Allo stesso tempo, il silenzio del Comandante appare ingiustificabile e rappresenta un ulteriore segnale di mancata tutela delle prerogative istituzionali.

Ritengo grave che proprio nella giornata dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne, un gesto simbolico di rispetto e vicinanza venga ostacolato, minando la fiducia nelle istituzioni e nella correttezza dei ruoli. Invito il Sindaco ad assumersi la piena responsabilità politica della decisione, garantendo trasparenza e rispetto per le prerogative dei consiglieri comunali.

Non siamo mai stati zitti e mai lo faremo.Il 5 dicembre, porremo le domande necessarie per chiarire la situazione, diret...
08/11/2025

Non siamo mai stati zitti e mai lo faremo.
Il 5 dicembre, porremo le domande necessarie per chiarire la situazione, direttamente all'AUSL durante la commissione preposta.

"Terapia Intensiva di Cento: la verità che non dicono ai cittadini": è quanto sostiene il gruppo di Cento di Fratelli...

Terapia Intensiva di Cento: la verità che non ci diconoNegli ultimi giorni abbiamo sentito parole rassicuranti dal sinda...
07/11/2025

Terapia Intensiva di Cento: la verità che non ci dicono

Negli ultimi giorni abbiamo sentito parole rassicuranti dal sindaco Edoardo Accorsi e dall’AUSL di Ferrara: “nessun depotenziamento”, “nessun rischio per la Terapia Intensiva”.
Ma la realtà è molto diversa.

La verità è che i dati utilizzati per dire che la Terapia Intensiva sarebbe poco usata non raccontano l’intera storia.
Negli ultimi mesi, infatti, gli interventi chirurgici più complessi – quelli che richiedono il supporto della Terapia Intensiva – sono stati spostati a C**a, lasciando a Cento solo quelli più leggeri.
È ovvio che così i numeri sembrano “buoni”: ci sono più operazioni, ma di minore difficoltà, e meno pazienti che finiscono in Terapia Intensiva.
Un’illusione statistica che oggi viene usata per dire che “il reparto non serve più”.

Dietro questi numeri c’è una scelta politica, iniziata anni fa con il decreto del Governo Renzi (D.M. 70/2015) e poi applicata dalla Regione Emilia-Romagna con la DGR 2040/2015: la famosa rete “hub & spoke”, che centralizza tutto negli ospedali principali e lascia ai territori i servizi minori.
L’AUSL di Ferrara ha attuato questa linea solo di recente, e Cento oggi ne paga le conseguenze.

Ma il problema non è solo organizzativo: è anche di sicurezza.
Se a Cento non si fanno più interventi complessi, cosa succede quando arriva un’urgenza grave?
Chi si assume la responsabilità di operare senza la pratica quotidiana su casi ad alto rischio, o di trasferire un paziente critico per 50 chilometri fino a C**a?

E mentre tutto questo accade, il sindaco Accorsi e il PD restano in silenzio.
Nessuna spiegazione ai cittadini, nessuna presa di posizione in difesa dell’ospedale.
È lo stesso copione visto a Bondeno: piccoli passi, sempre “temporanei”, fino alla perdita definitiva dei servizi essenziali — come è già successo con il reparto maternità.

Basta silenzi, basta verità a metà, basta svuotare i nostri ospedali di territorio.
I cittadini hanno diritto a sapere e a essere curati vicino a casa, con reparti completi e personale qualificato.

La salute non è un compromesso politico.
Difendiamo Cento, difendiamo la nostra sanità.

La Eurodeputata Salis è solo l’ultimo, vergognoso capitolo di una sinistra sempre più schierata contro chi, ogni giorno,...
16/10/2025

La Eurodeputata Salis è solo l’ultimo, vergognoso capitolo di una sinistra sempre più schierata contro chi, ogni giorno, indossa una divisa per garantire ordine, sicurezza e legalità in questo Paese.

Siamo stanchi di vedere il fango gettato sulle Forze dell’Ordine, su uomini e donne che mettono a rischio la propria vita per difendere la nostra. Mentre c'è chi parla dalle comode poltrone dei salotti radical chic, c'è chi affronta la strada, il crimine, la violenza, con un senso del dovere che non ha prezzo.

Difendere chi ci protegge non dovrebbe mai essere una posizione ideologica. E invece c'è una parte politica che sistematicamente preferisce schierarsi con chi aggredisce, provoca e disprezza lo Stato, anziché con chi lo serve con onore.

Chi delegittima le Forze dell’Ordine delegittima lo Stato. E chi delegittima lo Stato si mette fuori dal patto sociale su cui si fonda la nostra democrazia.

Approvato all’unanimità l’ordine del giorno per una targa in memoria di Carla IberiteUn gesto per ricordare una donna se...
12/10/2025

Approvato all’unanimità l’ordine del giorno per una targa in memoria di Carla Iberite

Un gesto per ricordare una donna semplice e straordinaria, custode di poesia e gentilezza ai Giardini della Rimembranza

Il Consiglio Comunale di Cento ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno da me presentato, per l’installazione di una targa commemorativa dedicata a Carla Iberite, a dieci anni dalla sua scomparsa.

Conosciuta da tanti come la “signora del chiosco dei gelati” ai Giardini della Rimembranza, Carla è stata molto più di questo: una poetessa, un’anima gentile, una presenza discreta e calorosa che, con i suoi gesti semplici e le sue parole, ha saputo trasformare quel luogo in un punto d’incontro umano, poetico, vivo.

La targa verrà posizionata proprio lì, dove sorgeva il suo chiosco, per ricordare il valore umano e sociale che Carla ha saputo incarnare. Un omaggio sentito a una figura che ha lasciato un segno profondo nella memoria collettiva della nostra comunità.

Con questo gesto, vogliamo che il suo ricordo continui a vivere e a fiorire. Perché la bellezza di una comunità nasce anche da persone straordinarie nella loro semplicità, capaci di donare semi di gentilezza destinati a durare nel tempo.

Sicurezza stradale ignorata: a Cento serve un intervento immediato, non i selfie del SindacoMentre il Sindaco si occupa ...
10/10/2025

Sicurezza stradale ignorata: a Cento serve un intervento immediato, non i selfie del Sindaco

Mentre il Sindaco si occupa della sua immagine, a Cento e nelle frazioni le strade restano pericolose, dissestate e senza segnaletica.

❌ Strisce pedonali scomparse
❌ Attraversamenti scolastici invisibili
❌ Carreggiate senza linee
❌ Buche ovunque

Il 2 luglio, attarverso un ODG avevo chiesto un piano serio per la sicurezza stradale. La maggioranza Accorsi/PD ha detto NO.

Oggi i cittadini rischiano ogni giorno su strade abbandonate.
La sicurezza non è un'opzione. È un dovere.

In tantissimi mi avete scritto in queste settimane, preoccupati per la mia assenza dai social e dalla scena politica. C’...
08/10/2025

In tantissimi mi avete scritto in queste settimane, preoccupati per la mia assenza dai social e dalla scena politica. C’è chi ha pensato fossi malata, chi che mi fossi ritirata, e perfino chi ha ipotizzato che il senatore Balboni o qualche dirigente mi avesse messo a tacere.

Sto benissimo. Semplicemente, la vita reale ogni tanto chiama — e io ho dovuto dedicare tempo e energie a impegni personali e lavorativi importanti. Nessun ritiro. Nessun silenzio imposto.

E per chi sperava che fossi sparita:
mi dispiace deludervi, sono tornata. E sono più combattente di prima.

Il PD può anche denunciarmi come ha fatto più volte, provare a intimidirmi, tentare di zittirmi con le carte bollate. Ma io non ho paura.
Difendere la verità, la trasparenza e i diritti dei cittadini non è reato.
Tacere di fronte a chi distrugge i nostri servizi pubblici, invece, lo è — moralmente.

Quindi sì, ci sono. E ci sarò.
Per dare voce a chi non ne ha, per difendere Cento, per denunciare ciò che altri vogliono nascondere.

Si riparte. E sarà fuoco.

Accorsi smentisce voci mai dette: sa qualcosa che noi non sappiamo?Mentre parla di trasparenza, continua a obbedire al P...
08/10/2025

Accorsi smentisce voci mai dette: sa qualcosa che noi non sappiamo?

Mentre parla di trasparenza, continua a obbedire al PD. E la storia della maternità ci insegna...

Il sindaco di Cento, Edoardo Accorsi, è uscito con un comunicato dai toni allarmati per “smentire categoricamente” la chiusura della terapia intensiva. Ma il punto è uno solo: chi ha mai parlato di chiusura?

Siamo di fronte a una smentita preventiva, che sembra più un modo per mettere le mani avanti che per rassicurare davvero i cittadini.

E se davvero ci fosse qualcosa in ballo? L’esperienza ci insegna che, quando arrivano questi comunicati autocelebrativi, qualcosa si muove nei piani alti, spesso a danno dei territori.

Accorsi oggi dice di essere pronto a “difendere i servizi essenziali”. Ma dov’era quando è stato chiuso il reparto di maternità?
Ha forse fatto barricate? Ha convocato assemblee pubbliche? Ha coinvolto la cittadinanza?

No. Ha obbedito in silenzio alle direttive della Regione e del presidente Bonaccini. Proprio come oggi rischia di fare di nuovo.

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