Dott.ssa Binetti - Psicologa - Psicosomatica e Mindfulness

  • Casa
  • Italia
  • Cento
  • Dott.ssa Binetti - Psicologa - Psicosomatica e Mindfulness

Dott.ssa Binetti - Psicologa - Psicosomatica e Mindfulness Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Binetti - Psicologa - Psicosomatica e Mindfulness, Psicologo, Cento.

Il mio supporto è volto ad accompagnare le Persone a sviluppare una maggiore Consapevolezza dei propri stati interni, al fine di poter migliorare la qualità della propria vita in ogni ambito (personale, relazionale e lavorativo).

04/02/2026

Cosa ti evoca la parola CONTATTO?Senza pensarci troppo..ti va di condividere la prima sanzione che ti arriva sentendo qu...
17/05/2025

Cosa ti evoca la parola CONTATTO?

Senza pensarci troppo..ti va di condividere la prima sanzione che ti arriva sentendo questa parola?👇

🌸In questi giorni di rinnovamento, condivido con gioia con te la notizia di questa nuova nascita:😌 Se anche tu hai vogli...
29/03/2025

🌸In questi giorni di rinnovamento, condivido con gioia con te la notizia di questa nuova nascita:

😌 Se anche tu hai voglia di tornare a provare leggerezza e serenità ;

🤗Se anche tu hai desiderio di relazioni in cui sentire profonda connessione e appagamento

🥰 Se anche tu hai bisogno di ritrovare equilibrio tra il tuo corpo, il tuo cuore e la tua mente

questo spazio è anche per te:
🌿 RICOMINCIO DA ME – Un viaggio per ritrovarsi 🌿

📅 Dal 22 al 27 luglio, in un luogo immerso nella natura, vivremo insieme un’esperienza trasformativa e rigenerante.

Sarà un percorso profondo e concreto, che ti porterà a:

🌱 Riconnetterti alle tue radici – Comprendere le insicurezze che influenzano le tue scelte.

🔥 Liberare l’energia bloccata – Sciogliere i meccanismi che ti impediscono di godere di quello che desideri per la tua vita.

💫 Aprirti al cambiamento – Alleggerire il cuore e aprirti a ricevere, nella fiducia e nella gioia.

💖 Nutrire il tuo vero io – Imparare a prenderti cura di te, senza dipendere dall’esterno.

🕊 Riscoprire la libertà interiore – Tornare nel mondo con più sicurezza e consapevolezza.

Se questo viaggio ti chiama, ti aspetto! 🌿💫

📍 Iscrizioni e informazioni qui: 👉 www.scoprirsi.com/ricomincio-da-me

Un abbraccio di cuore ❤
Agnese

                     
10/08/2024

   

Immagina di provare così tanto amore per te stessa/o da vedere amore in tutto quello che ti circonda. Immagina di riusci...
06/08/2024

Immagina di provare così tanto amore per te stessa/o da vedere amore in tutto quello che ti circonda.

Immagina di riuscire ad accogliere ogni parte di te con tanta gentilezza e dolcezza da riuscire a provare solo tenerezza per le piccole e grandi difficoltà di chi ti circonda.

Immagina di sentirti talmente connessa/o e integra/o da sentirti al sicuro e mai solo in qualunque circostanza o posto ti trovi.

Immagina di sentire il tuo valore a tal punto che non ti importa che aspetto hai ma solo del valore che porti a te stessa/o e quelli che ti circondano.

"Immagina. Puoi." Recitava la pubblicità di non ricordo più cosa.

È proprio così. Immaginando già ci avviciniamo ad uno stato che ci eleva, ci fa evolvere, ci fa sentire che esiste molto di più che dannarsi per le piccole e grandi preoccupazioni quotidiane.

Un abbraccio🫂🧡

   

Come gestisci l'energia opposta alla tua?Uomini e donne sono diversi biologicamente e psicologicamente. Per stare vicino...
30/09/2023

Come gestisci l'energia opposta alla tua?

Uomini e donne sono diversi biologicamente e psicologicamente.

Per stare vicino in maniera soddisfacente ad una persona con un'energia opposta alla propria, serve coraggio e maturità.

Come ogni cosa che è diversa da noi ci spaventa perché non la conosciamo e non la capiamo fino in fondo, l'energia opposta alla nostra (predominante) ci fa paura.

Per questa ragione, da bambini e fino a che non entriamo nell'adolescenza, proviamo attrazione più verso il genere uguale al nostro.

Apprestandoci a diventare adulti invece, iniziamo a sentire l'attrazione verso il genere opposto al nostro: in natura l'equilibrio passa attraverso l'integrazione degli opposti, per questo (in diversi ambiti della vita) siamo attratti dal polo opposto.

Noi però non viviamo nella cultura dell'integrazione, bensì in quella della separazione e quindi della polarizzazione.

Quindi nella nostra cultura l'energia maschile e femminile sono arrivate all'eccesso e si sono snaturate.

La natura del femminile è quella di accogliere.
La natura del maschile è quella di dare.

La natura del femminile è quella di restare. La natura del maschile è quella di andare.

Nella nostra società le donne sono diventate dipendenti e gli uomini dominatori.

Ecco così che le donne si sono stufate di dipendere da uomini che usano il proprio potere per sottometterle

e gli uomini si sono stufati di prendersi cura di donne che usano la propria energia in modo manipolatorio.

Entrambi hanno finito per chiudersi nella paura dell'energia opposta.

Le donne con la paura di essere fragili e gli uomini che non vogliono più essere caricati di pesi insostenibili.

Perché ho detto che per stare vicino, in maniera soddisfacente ad una persona con un'energia opposta alla propria, serve coraggio e maturità?

(Continua nel primo commento)

   

Come gestisci ansia e panico?Tutti abbiamo sperimentato stati di agitazione molto forte e in alcuni casi questi momenti ...
29/09/2023

Come gestisci ansia e panico?

Tutti abbiamo sperimentato stati di agitazione molto forte e in alcuni casi questi momenti di forte agitazione prendono il sopravvento su di noi fino a scatenare attacchi di ansia o addirittura attacchi di panico.

A volte sembrano arrivare all'improvviso. Altre volte viviamo periodi in cui quello stato di gola chiusa, oppressione al petto, nodo allo stomaco, vertigini...diventano quasi cronici e si entra in un loop di farmaci e accertamenti medici che però non riescono
a risolvere il problema.

Viviamo in una società che non ci educa ad ascoltare i nostri sintomi e a capire cosa ci sta succedendo e come gestirlo. Bensì ci abituiamo a zittire ogni malessere il prima possibile. Correndo così il rischio di amplificarne l'impatto.

Ci sono 4 fasi che portano ad una soddisfacente gestione dell'ansia.

1. La non gestione. Le prime volte che si presenta questo tipo di agitazione molto forte, prende il sopravvento: entriamo in tilt e ci blocchiamo oppure cominciamo a scalpitare per ottenere quello che pensiamo serva per risolvere la nostra ansia. Siamo preda della reattività e non abbiamo nessun controllo su quello che diciamo e facciamo.

2. La seconda fase è una tentata soluzione: quando l'agitazione sale, sentiamo il bisogno impellente di distrarci. Prendiamo il telefono, chiamiamo qualcuno, guardiamo video, mangiamo, usciamo, accendiamo la musica, corriamo...queste sono tentate soluzione perché solo apparentemente risolvono l'agitazione. Di nuovo: non capire cosa esattamente genera gli stati di agitazione
che proviamo rischia di fare l'effetto "pentola pressione". (Che scoppia con quello che chiamiamo "attacco di panico").

(Continua a leggere le fasi risolutive nel primo commento)
     

Sai cosa attiva il tuo inferno personale? Sai come uscirne?L'inferno personale è quello stato in cui sei in preda al pan...
27/09/2023

Sai cosa attiva il tuo inferno personale? Sai come uscirne?
L'inferno personale è quello stato in cui sei in preda al panico: ansia e pensieri ricorrenti prendono il sopravvento e non hai il controllo sulle tue azioni, emozioni e reazioni.
Sono spesso momenti di dolore molto intenso, di senso di vuoto, di smarrimento, di paura. La sensazione di essere sopraffatti, di non farcela, si accompagnano alla convinzione di essere sbagliati.
Nelle manifestazioni più lievi, il contatto con questo vuoto, spinge a cercare una compensazione, una distrazione: cibo, sonno, sesso, alcool, fumo, droga, shopping, amici...tutto pur di distrarsi da quel dolore.
A volte, in questo stato, arrivano pensieri di morte: una via di fuga (estrema) che la mente ci presenta come opzione per alleviare il dolore. Se morissi finirebbe tutto, anche questo dolore.
E qualcosa che deve morire c'è davvero. Ma non siamo noi.
Le emozioni sono un portale per questa esperienza: ci avvisano quando ci stiamo avvicinando al nostro inferno personale e, se non le ascoltiamo, ci finiamo dentro in pieno.
La rabbia, la paura, la tristezza, ci avvisano quando qualcosa non va bene per noi. Continuando ad ignorarle ci infiliamo nella selva oscura e finiamo per sentirci persi.
Uscire da soli dal proprio inferno personale non è sempre possibile: all'inizio è necessario chiedere aiuto. Avere una guida che ci accompagni ad esplorare cosa lo ha attivato e quale sia la strada per uscirne, può essere fondamentale.
Se invece abbiamo già fatto un po' di lavoro su di noi, impariamo a riconoscere che l'inferno personale si attiva quando una ferita primaria viene risvegliata.
Può essere una critica, un giudizio, uno sguardo, un'espressione, può essere un rifiuto, persino un apprezzamento...: senza che ce ne accorgiamo, anche una banale esperienza può farci sentire come non vorremmo mai sentirci.
Per sapere cosa attiva il tuo inferno personale, presta attenzione a cosa ti fa arrabbiare più di tutto, a cosa ti manda nella tristezza più profonda, a cosa ti fa davvero paura nella relazione con gli altri.
Lì troverai uno o più bisogni primari che hai e di cui è importante che tu ti prenda cura, il prima possibile: con pazienza, dedizione e attenzione.
E allora il viaggio nell'inferno personale diventerà un'esperienza preziosa di evoluzione personale. Qualcosa che ti porterà ad un nuovo livello di esperienza di questa vita. Amplierà il tuo potenziale di creare e di amare.
Buon viaggio all'inferno 🙂

                          
29/01/2023

     

Indirizzo

Cento

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott.ssa Binetti - Psicologa - Psicosomatica e Mindfulness pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Digitare