16/05/2026
IL SENSO BIOLOGICO DELLA TIROIDITE :
Si definisce tiroidite un processo infiammatorio a carico della ghiandola tiroidea.
Alcune tiroiditi sono temporanee, mentre altre causano ipotiroidismo permanente ( tiroide ipoattiva).
Per comprendere meglio alcune di queste differenze, le varie forme di tiroidite vengono distinte, in base al decorso in :
- tiroiditi acute e subacute ,
- tiroiditi croniche.
Si considerano le tiroiditi acute come causate da infezione batterica, mentre quelle subacute vengono considerate da eziologia virale, motivo per il quale spesso sono precedute da affezioni delle alte vie respiratorie come faringiti o laringiti.
Nel caso della tiroidite cronica di Hashimoto, l'infiammazione è invece provocata da un' attivazione anomala del sistema immunitario che non riconoscerebbe più come proprie cellule sane della tiroide.
Per questo motivo la tiroidite di Hashimoto viene considerata una malattia autoimmune.
L' esordio dell' Hashimoto è spesso lento e quasi del tutto asintomatico, ma può in alcuni casi associarsi alla comparsa di gozzo.
Con l'andare del tempo, questa forma di tiroidite predispone la tiroide a una disfunzione sempre più marcata e irreversibile nel senso di un ipotiroidismo pronunciato.
Anche i sintomi associati sono differenti a seconda dell' esordio di ogni forma di tiroidite.
Nel caso delle tiroiditi croniche i sintomi saranno tendenzialmente quelli tipici dell'ipotiroidismo: aumento di peso, pelle secca, stipsi e tendenza a un umore depresso ( tipico nell'Hashimoto).
Se invece i processi infiammatori sono rapidi e intensi come avviene per le tiroiditi acute o subacute, allora si andrà in contro a sintomi più caratteristici dell' ipertiroidismo come ansia, insonnia, tachicardia, palpitazioni, irritabilità, affaticamento e perdita di peso.
Secondo la visione della medicina biologica invece, le tiroiditi esprimono un conflitto ben definito in relazione alla parte ectodermica della tiroide , quella che riguarda e coinvolge I dotti tireoglossi che sono controllati dalla corteccia cerebrale, ed assumono quindi dinamiche emotive e conflittuali principalmente legate ad aspetti di " relazione " con gli altri e con l'ambiente circostante.
In particolare in presenza di una tiroidite il conflitto biologico vissuto dalla persona coinvolta , riguarda un inteso o protratto nel tempo " conflitto di impotenza".
La persona colpita si sente cioè letteralmente con le mani e i piedi legati, di fronte a una più situazioni nella quali si rende conto di non poter agire in alcun modo o di dover subire gli eventi indesiderati senza poter fare assolutamente nulla.
La persona vive l'urgenza di dover far qualcosa che non può riuscire a fare , e nel tempo stesso nessun altro può far nulla per cambiare la situazione.
Per quanto riguarda la tiroidite di Hashimoto molto spesso , come per tutte le forme " auto- immuni", l' origine va cercata all' interno del contesto e delle dinamiche famigliari.
Ad esempio in dinamiche dove si è vissuta l'urgenza di essere rapidi o più veloci a lottare coi fratelli o con altri membri della famiglia per poter ottenere il cibo o i soldi o tutto ciò che serviva e serve per la sopravvivenza.
Oppure a situazioni vissute con grande paura e senso del pericolo in famiglia con il pensiero di fuggirne ma esser poi obbligati a rimanere fermi e a viverle e subirle.
Come per tutti i conflitti ectodermici anche per i dotti tireoglossi si ha durante la fase attiva del conflitto un'ulcerazione ( = perdita di cellule) dei dotti escretori della tiroide.
Questa fase può di norma creare qualche lieve fastidio nella zona tiroidea.
Durante la fase di riparazione e di risoluzione conflittuale invece , i dotti tireoglossi vengono ricostituiti con la presenza di edema e infiammazione e con la produzione di quelle che si definiscono come " cisti eutoroidee".
I problemi sorgono nei casi di continue recidive conflittuali e ricadute costanti che possono allora con il tempo tradursi in cisti indurite o nella formazione del " gozzo tiroideo".