06/02/2024
“Le persone che hanno problemi, situazioni di crisi o di disagio, sempre più spesso cercano un aiuto psicologico, ma lo trovano soprattutto nel privato a proprie spese e molti non possono permetterselo, oppure chiedono aiuto al pediatra o al medico di famiglia che però non sa dove inviarle per i motivi sopra detti.
Ecco l'importanza dello psicologo di cure primarie o di base, che può aiutare il medico a dare risposte appropriate e non solo farmacologiche a queste situazioni”.
Nell’intervista rilasciata al Corriere dell’Umbria, il presidente CNOP David Lazzari ha rilanciato l’idea dell’istituzione dello psicologo di base, una figura che potenzierebbe sensibilmente la rete dell’assistenza primaria.
Secondo un sondaggio commissionato dall’Ordine, nel nostro paese ci sono 5 milioni di italiani che cercano un aiuto psicologico e non riescono ad averlo nel pubblico. 8 persone su 10 si affidano a privati, quindi pagando di tasca propria, mentre solo un malato oncologico su 5 riceve supporto psicologico.
Questi dati confermano la necessità di un rafforzamento la rete di assistenza pubblica. Attualmente sono solo 7 le regioni che hanno introdotto la figura dello psicologo di base: ora bisogna renderla strutturale e nazionale.