Dott.ssa Amadio Elisa - Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

Dott.ssa Amadio Elisa - Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale Psicologa e Psicoterapeuta cognitivo comportamentale - Ordine delle Marche (Sezione A-N°2935)

Se io potrò impedirea un cuore di spezzarsinon avrò vissuto invanoSe allevierò il dolore di una vitao guarirò una penao ...
20/02/2026

Se io potrò impedire
a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano
Se allevierò il dolore di una vita
o guarirò una pena
o aiuterò un pettirosso caduto
a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano

-Emily Dickinson-

❤️

Chiederesti mai alla pioggia di piovere al contrario, alle stelle di non brillare, ai pesci di respirare fuori dall'acqu...
15/02/2026

Chiederesti mai alla pioggia di piovere al contrario, alle stelle di non brillare, ai pesci di respirare fuori dall'acqua, all'estate di essere inverno, al fuoco di essere ghiaccio?
No.
E allora mi spieghi perché continui sempre a chiedere a te stesso di fare l'impossibile?
Le cose non possono sempre andare come tu vorresti!
Non puoi salvare il mondo, cambiare persone che non vogliono essere cambiate, controllare tutto, lavorare o studiare senza riposare mai, piacere a chiunque, non fallire mai!
Ridimensiona i tuoi poteri!
Non sei un supereroe!
Sei un essere umano!
Anche tu sbagli, cadi, soffri, ti stanchi, ti annoi, non capisci, fai fatica, hai bisogno di aiuto, rimani indietro...come tutti i comuni esseri umani!
Non aspettarti ciò che non potrà mai accadere!
Sii comprensivo con te stesso e pensa a fare il possibile!
L'impossibile lasciamolo ai film!

Dott.ssa Amadio Elisa

“Si è sempre e soltanto ciò che si può essere.”

Non minimizzare mai qualcuno che scoppia in lacrime per qualcosa che a te sembra insignificante.Perché quando una person...
08/02/2026

Non minimizzare mai qualcuno che scoppia in lacrime per qualcosa che a te sembra insignificante.
Perché quando una persona piange così, con tutta la sua forza, con tutto il cuore, anche a qualcosa di "piccolo", non sta semplicemente reagendo a quella situazione. Sta piangendo per tutto ciò che ha dovuto sopportare da sola e in silenzio fino a quel momento.

Dott.ssa Amadio Elisa

Tra i disturbi di personalità, uno dei più comunemente noti è il disturbo narcisistico. Tra le tante caratteristiche di ...
02/02/2026

Tra i disturbi di personalità, uno dei più comunemente noti è il disturbo narcisistico.
Tra le tante caratteristiche di questa condizione, figura la tendenza ad abbandonarsi ad un rimuginio di tipo grandioso.
Il rimuginio grandioso è un concatenarsi di fantasie di successo, potere, fascino, bellezza illimitati.
E' un processo di pensiero in cui la persona si lascia andare a pensieri riguardanti il suo essere speciale, superiore, importante, autosufficiente, invidiata da tutti, dominante, ammirata, meritevole di attenzioni e trattamenti di favore.
Quello che all'apparenza potrebbe risultare un atteggiamento irritante agli occhi di molti, nasconde in realtà una delle strategie maggiormente usate da queste persone per difendersi da un intenso e intollerabile vissuto interiore caratterizzato da sentimenti di indegnità, mancanza di valore personale, inferiorità, e di non essere meritevole di amore.
I pazienti narcisisti sono infatti dei bambini che non hanno avuto la fortuna di essere amati per quelli che erano; bambini cresciuti in un contesto di distacco emotivo o deprivazione, e col messaggio implicito di fondo che sarebbero stati amati solo nella misura in cui avessero soddisfatto certi standard; bambini dei quali veniva amata più l'immagine ideale di loro stessi, che la loro vera natura; bambini umiliati; bambini a cui non è stato insegnato che nella vita si può essere imperfetti...e fallire....ed essere sé stessi..
Bambini che continuano a urlare, e a nascondersi dietro un falso sé per timore di essere irrimediabilmente rifiutati.

Dott.ssa Amadio Elisa

"Il delitto di Narciso è di preferire, alla fine, la sua immagine a sé stesso."
-Louis Lavelle-

Cosa accadrebbe se lasciassimo andare tutta questa paura delle critiche feroci, tutto questo timore di sbagliare, di mos...
27/01/2026

Cosa accadrebbe se lasciassimo andare tutta questa paura delle critiche feroci, tutto questo timore di sbagliare, di mostrarci umani, tutto questo terrore di essere rifiutati e mai più amati?
Concediamoci il sacrosanto diritto di essere imperfetti!

Dott.ssa Amadio Elisa

Scosse la testa, alzando gli occhi al soffitto.«Se per ogni volta che mi hanno dato della sciocca mi fosse spuntato un c...
20/01/2026

Scosse la testa, alzando gli occhi al soffitto.
«Se per ogni volta che mi hanno dato della sciocca mi fosse spuntato un capello bianco, a quest’ora sarei completamente canuta!»
«Ma allora come ti difendi da questa sensazione?» chiese l’Orgoglio dopo un attimo di silenzio.
«Dal sentirsi inadeguati quando ti prendono in giro.»
«Mi dico che nulla è più semplice che criticare gli altri», rispose la Saggezza stringendosi nelle spalle.
«Molto più semplice che fare qualcosa ed esporsi al giudizio altrui.»
Prese la tazza e aggiunse:
«Chi critica è il primo ad aver paura… di essere rifiutato, contestato, di sentirsi un fallito…
E vuole che anche gli altri nutrano lo stesso timore.»
Guardò l’Orgoglio alzando le sopracciglia con aria interrogativa, poi finì il tè e dichiarò:
«Ma io non mi lascerò impaurire».

-"La migliore amica dei sentimenti"-

Dolcissimo dono di una mia paziente ❤️

Quando eravamo piccolini, di fronte alle difficoltà, non desideravamo altro che voltarci e trovare accanto a noi qualcun...
13/01/2026

Quando eravamo piccolini, di fronte alle difficoltà, non desideravamo altro che voltarci e trovare accanto a noi qualcuno pronto ad accogliere la nostra sofferenza, senza giudicarla. Qualcuno che con calore e delicatezza ci asciugasse le lacrime, ci prendesse tra le braccia e che con parole di conforto ci infondesse il coraggio di rialzarci, attraversare la sofferenza ed affrontare il problema. E se lo trovavamo quel "qualcuno", anche se le difficoltà non cessavano di esistere, tutto diventava comunque più semplice.
Poi siamo diventati adulti, e ci siamo dimenticati cosa desideravamo da bambini. Ed è diventato sempre più "normale" criticarsi e riempirsi di schiaffi ad ogni caduta, ad ogni difficoltà, ad ogni lacrima versata, ad ogni dolore vissuto.
Ma se continuiamo a prenderci a schiaffi ogni volta che soffriamo, come possiamo attraversarla quella sofferenza?
Per passarci dentro e superarla, abbiamo bisogno di qualcuno disposto ad aver cura delle nostre lacrime...Qualcuno disposto a parlarci con dolcezza, a mettersi in ascolto di quella sofferenza e che sia disposto ad abbracciarla...stretta stretta....
Ma non sempre questo qualcuno è presente accanto a noi.
E se quindi per una volta provassimo ad essere noi quel "qualcuno"?
E se provassimo noi ad accarezzarci il cuore, ad abbracciarci , a confortarci, anziché prenderci a schiaffi e condannarci per ciò che siamo e per la sofferenza che sentiamo urlare dentro?
Cosa cambierebbe?

Dott.ssa Amadio Elisa

"𝑇𝑢 𝑐𝘩𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑎𝑖 𝑒 𝑠𝑝𝑙𝑒𝑛𝑑𝑖 𝑑𝑖 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑎 𝑝𝑜𝑒𝑠𝑖𝑎."
(Cesare Pavese)

Provate un pò a pensare a cosa fate quando il sacchetto dell'umido si è riempito, cominciando ad emanare un odore nausea...
07/01/2026

Provate un pò a pensare a cosa fate quando il sacchetto dell'umido si è riempito, cominciando ad emanare un odore nauseante per tutta casa. Suppongo che la vostra risposta immediata sia stata "Prendo il sacchetto, lo chiudo e lo butto nel cassonetto dei rifiuti organici che è in strada". Benissimo!! Se non volete appestare tutta casa, direi che è la soluzione più saggia che possiate prendere!
Ma la scelta di sbarazzarci fisicamente di un problema può andare bene solo in determinati casi (pensate ad esempio a una strada troppo trafficata che vi ostacola nell'arrivare a lavoro in tempo, oppure alle pile del telecomando scariche, o al famoso sacchetto dell'umido).
Per quel che riguarda le nostre esperienze interne come i pensieri, le emozioni, i ricordi, le sensazioni fisiche, le predisposizioni all'azione, invece, non vale lo stesso principio del "Se non ti piace, sbarazzatene". Al contrario, la regola che sembra dominare in questo caso è: "Più cerchi di sbarazzartene, più lo avrai!".
Concretamente, questo significa che se, per esempio, non siete disponibili ad accogliere l'ansia come normale emozione, cercando di evitarla a tutti i costi, finirete sicuramente con il provare ancora più ansia e ancora più a lungo, e con il vivere una vita limitata e infelice, anche se nel breve termine questa strategia può sembrarvi efficace.
O ancora, più cerchiamo di tenere lontani certi pensieri negativi, anziché imparare a conviverci, più questi diverranno forti e inizieranno a presentarsi con sempre maggior insistenza.
Quando abbiamo a che vedere con le nostre esperienze interne, l'evitamento è tra le strategie peggiori che possiamo adottare.
Imparare a divenire disponibili e accoglienti nei confronti di tali esperienze e rinunciare alla fuga sono invece le strategie che a lungo termine possono rivelarsi davvero vincenti.
Dott.ssa Amadio Elisa

“La vita è un’eterna fuga da se stessi.”
- Licia Troisi -

Concludo così questo anno lavorativo, con un calore e una gratitudine che mai avrei immaginato.Sono orgogliosa di aver s...
31/12/2025

Concludo così questo anno lavorativo, con un calore e una gratitudine che mai avrei immaginato.
Sono orgogliosa di aver sofferto nella mia vita, perché quel dolore è diventato luce per altri...magari non per tutti, ma mi basta sapere che per alcuni è stato così. E come diceva una delle mie poetesse preferite: "Se io potrò impedire a un cuore di spezzarsi, non avrò vissuto invano. Se allevierò il dolore di una vita o guarirò una pena [...] non avrò vissuto invano".

E allora forse io non sto vivendo invano.
Forse un senso a tutto quel dolore c'è.
E io sono immensamente grata a tutte quelle persone che ho incontrato lungo il mio cammino professionale, perché mi hanno aiutata a crescere e ad amarmi un po' di più...un passetto dopo l'altro..

Buon anno nuovo a tutti voi.
Che sia pieno di gratitudine e di luce.
❤️

Dott.ssa Amadio Elisa

Ricordati che non tutto dipende da te.Le persone hanno anche problemi loro.Non tutto è uno specchio, non è sempre e solo...
30/12/2025

Ricordati che non tutto dipende da te.
Le persone hanno anche problemi loro.
Non tutto è uno specchio, non è sempre e solo
responsabilità tua.
Non è sempre e solo colpa tua.
Ogni persona porta con sé ferite e conflitti irrisolti.
Tu o il tuo valore non siete il problema.
Quindi respira.
Vai bene così.

Dott.ssa Amadio Elisa

̀

Quando il desiderio di essere amati diventa un bisogno vitale e imprescindibile per la nostra esistenza, il nostro cuore...
23/12/2025

Quando il desiderio di essere amati diventa un bisogno vitale e imprescindibile per la nostra esistenza, il nostro cuore comincia a correre più veloce della realtà. Iniziamo a percepire una connessione intensa, idilliaca, a fantasticare in maniera desiderante e incessante sull'altro, nonostante la relazione reale ancora non esista affatto. L'altro diventa tutto, diventa il centro di ogni nostro pensiero. Ma quando questo accade, e quindi arriviamo ad investire emotivamente l'altra persona in maniera totalizzante prima ancora che sia realmente presente, la caduta può fare terribilmente male.
Ciò non significa che dobbiamo spegnere i nostri sentimenti, svuotarci, renderci freddi e insensibili come macchine. Significa, invece, imparare a dosare le emozioni, fare un passo indietro e chiedersi: “L'altro sta entrando nel mio mondo, o io sto entrando soprattutto nel mio sogno tanto desiderato?”
“Quello che sento è sostenuto dai suoi gesti, o solo dalle mie fantasie?”
"Ciò che mi sta muovendo in questo momento è il mio bisogno viscerale di essere amat* o un reale interesse per l'altra persona?"
Prendersi questo spazio di consapevolezza non diminuisce il desiderio, ma protegge il nostro cuore, aiutandoci a costruire relazioni più solide, basate su presenza reale e attenzione reciproca, anziché sul nulla.

Dott.ssa Amadio Elisa

[...]"Ora, quando vide Narciso vagare per solitarie campagne, Eco se ne infiammò, e ne seguì di nascosto le orme. E quanto più lo seguiva, tanto più, per l'accorciarsi della distanza, si scaldava come lo zolfo vivo e tenace spalmato in cima a una fiaccola divampa se si accosta al fuoco."

-Ovidio, "Metamorfosi"-

Quando veniamo al mondo, i nostri genitori cercano di rispondere ai nostri bisogni emotivi. A volte, però, non hanno gli...
16/12/2025

Quando veniamo al mondo, i nostri genitori cercano di rispondere ai nostri bisogni emotivi. A volte, però, non hanno gli strumenti necessari per farlo: nessuno ha insegnato loro come riconoscere, accogliere e nutrire davvero le emozioni di un bambino.
Così, dopo tanti tentativi andati a vuoto, impariamo da piccoli a cercare un altro modo per sentirci visti e amati. Spesso investiamo nei nostri talenti, nelle nostre competenze, nel “fare”, nella speranza che questo ci aiuti finalmente a ottenere l’affetto che è mancato.
Con il tempo, però, può formarsi dentro di noi un senso di mancanza profondo, un vuoto che non si colma semplicemente impegnandosi di più. Quando quel vuoto diventa troppo doloroso, può spingerci a cercare in una relazione ciò che non abbiamo ricevuto nella nostra storia familiare.
E così, pur di non perdere l’altro, mettiamo in atto la strategia che conosciamo meglio: dare tutto di noi. Ci adattiamo, ci sforziamo, ci svuotiamo, accontentandoci anche di attenzioni minime, pur di sentirci amati.
Riconoscere questo schema è il primo passo per costruire relazioni più sane, in cui l’amore non dipende dal sacrificio, ma dal rispetto e dalla cura verso sé stessi.

Indirizzo

Colli Del Tronto

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Chi sono...

Sono una Psicologa iscritta all’Albo degli Psicologi delle Marche, (Sezione A - N°2935).

Ho conseguito la laurea triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l’Università degli studi di Urbino “Carlo Bò” e la laurea magistrale in Psicologia Clinica presso l’Università degli studi di Bologna “Alma Mater Studiorum”.

Ho effettuato attività di volontariato presso il Centro Diurno per disabili psichici “Il Sentiero” di Ascoli Piceno (Dipartimento di Salute Mentale Ausl 13), partecipando a colloqui di sostegno psicologico di gruppo condotti dallo Psichiatra responsabile, e affiancando gli operatori durante attività:

- espressivo creative