01/05/2026
Troppe volte rimaniamo impigliati nell'irrealistica pretesa di riuscire a cambiare le persone attorno a noi. Rimaniamo ancorati a questo imperativo, impegnandoci in un tiro alla fune che spesso ha come conseguenze il privarci di tutte le nostre energie e il farci entrare a contatto con emozioni fortemente dolorose.
Ci lasciamo guidare da un nostro ideale e cerchiamo a tutti i costi di far aderire l'altro a quello che secondo noi è il giusto modo di agire, pensare, sentire.
Ma la verità è che non è in tuo potere il cambiamento di tua moglie, di tuo marito, dei tuoi amici, del tuo collega di lavoro, dei tuoi genitori o di chiunque altro.
Puoi sicuramente provare a motivarli, a far vedere loro la strada del cambiamento, ma niente di più. C'è una soglia oltre la quale non puoi spingerti, e se proverai a oltrepassarla, i tuoi sforzi saranno vani e il solo o la sola che ci rimetterà sei proprio tu!
Questo non avviene perché sei una persona incapace. La ragione sta semplicemente nel fatto che la decisione di cambiare è strettamente personale e legata a una spinta che può ve**re soltanto dall'interno.
Lo stesso vale per noi psicologi. Possiamo analizzare attentamente col paziente i vari pezzi presenti sulla scacchiera, riflettere sulle possibili mosse che può compiere e sulle conseguenze che potrebbero avere, eppure alla fine non può essere lo psicologo a decidere se muovere l'alfiere o arroccare...Ma solo e soltanto il paziente.
Lascia quindi andare la presa su ciò che non è in tuo potere. Se non lo farai, chi ne pagherà le conseguenze sarai proprio tu. Tu e solo tu.
Dott.ssa Amadio Elisa
“Non aspettarti di poter cambiare un uomo, a meno che non sia ancora in età da pannolini.”
SUSAN SAVANNAH