29/04/2026
In questo video si vede una piccola parte di una seduta di ๐ฟ๐ถ๐ฎ๐ฏ๐ถ๐น๐ถ๐๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐ด๐ป๐ถ๐๐ถ๐๐ฎ con un paziente dopo ๐๐ฟ๐ฎ๐๐บ๐ฎ ๐ฐ๐ฟ๐ฎ๐ป๐ถ๐ฐ๐ผ ๐ด๐ฟ๐ฎ๐๐ฒ ๐ง
Allโinizio lavoriamo su cose molto concrete, come lโorientamento. Sapere che giorno รจ, dove ci si trova e cosa รจ successo, sembrano capacitร scontate finchรฉ non le perdi ๐งญ
Poi si passa ad allenare le altre funzioni, non con esercizi casuali ma con obiettivi precisi: allenare lโattenzione mentre ci sono distrazioni (perchรจ cosรฌ funziona nella vita reale), lavorare sulla memoria e sulla velocitร di elaborazione, un passo alla volta, con esercizi gradualmente piรน difficili ๐งฉ
Anche gli errori sono informazione, mi aiutano a capire dove il sistema si inceppa, dove devo spingere di piรน e dove rallentare ๐ E in mezzo a tutta questa fatica ogni tanto ci scappa anche una risata, che fa parte del percorso quanto il resto ๐ซถ
Il cervello dopo un trauma ๐ป๐ผ๐ป ๐ฒฬ ๐ฟ๐ผ๐๐๐ผ, ma disorientato, e con il percorso giusto riesce a fare cose che all'inizio sembrano impossibili.
Se conosci qualcuno che ha vissuto un trauma cranico e non sa da dove cominciare: il punto di partenza รจ una valutazione neuropsicologica. Da lรฌ si costruisce tutto il resto.
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