Alessia Beghi: contatto in famiglia

Alessia Beghi: contatto in famiglia pagina dedicata alle iniziative e a informazioni per nutrire il benessere e i legami affettivi nella

13/11/2025

𝗜𝗡𝗦𝗘𝗚𝗡𝗔𝗠𝗜 𝗔 𝗙𝗔𝗥𝗘 𝗗𝗔 𝗦𝗢𝗟𝗢
🔶Webinar online

Quante volte come genitori ci chiediamo se stiamo aiutando troppo o troppo poco i nostri bambini? Magari li vediamo in difficoltà e il nostro primo istinto è intervenire, anche se sappiamo che è importante lasciarli sperimentare.

L’autonomia nei bambini non è qualcosa che si insegna con regole rigide, ma si costruisce giorno dopo giorno con il giusto mix di incoraggiamento, fiducia e libertà. Trovare il giusto equilibrio tra supporto e autonomia non è semplice, ci troviamo in bilico tra il desiderio di aiutarli e la paura di lasciarli andare troppo presto.
Ma qual è il confine tra supporto e sostituzione?

In questo webinar parleremo di come accompagnare i piccoli nel loro percorso di indipendenza, senza forzarli ma nemmeno sostituirci a loro. Condivideremo idee pratiche, esempi concreti e strategie per aiutarli a sviluppare fiducia in sé stessi, rispettando i loro tempi e capacità.

👩‍🏫𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗼 𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗼 𝗱𝗮: 𝗖𝗶𝗻𝘇𝗶𝗮 𝗗𝗲 𝗡𝗮𝗱𝗮𝗶, Educatrice
📆𝗠𝗮𝗿𝘁𝗲𝗱𝗶̀ 𝟭𝟲 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟱
🕤𝗗𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟬𝟵.𝟯𝟬 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟭.𝟯𝟬
📍𝗢𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲

Aperto a: genitori, nonni e altre figure significative

Iscrizioni entro il 𝟭𝟱 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 al seguente link:
https://forms.office.com/e/WeMxkc3ipa

Per informazioni:
Insieme Si Può Società Cooperativa Sociale
0422 325711

10/11/2025

Finalmente il nostro Convegno sull'importanza della vita prenatale nello sviluppo della persona!
Frutto di un lungo lavoro di riflessione e progettazione in collaborazione con gli operatori della AULSS 2 di Treviso https://www.facebook.com/ulss2marcatrevigiana/?locale=it_IT
e del sostegno di Banca Prealpi https://www.facebook.com/BancaPrealpiSanBiagio?locale=it_IT
e della Fondazione NoixNoi
https://www.noixnoi.net/

Ti aspettiamo per questo fondamentale aggiornamento per la propria professione.
I dettagli:

📍dove? Treviso - Sala Convegni Centro Studi Lorenzon - Via Guglielmo Oberdan, 5
📅 quando? 5 dicembre 2025
⏳ ore 8,00-18,00

⭐️convegno gratuito, verranno offerti i ristori nelle pause caffè e il pranzo.

🖊richiesti i CREDITI ECM

🏃‍♀️🏃 CORRI AD ISCRIVERTI! Posti limitati. Iscrizione inquadrando il QRCODE in locandina

08/11/2025
In biblioteca ad Arcade storie raccontate ad alta voce Bambini immersi nelle parole e nelle immagini … che passione gli ...
02/11/2025

In biblioteca ad Arcade storie raccontate ad alta voce
Bambini immersi nelle parole e nelle immagini … che passione gli albi illustrati!

Per Halloween, e per altre occasioni, consiglio:

“Il segreto della Roccia Nera”
“La mano della strega”
“Non guardare non toccare”
“C’è un rinofante sul tetto!”
“In una notte nera”
“Anche i mostri hanno paura”
“Scappa!”
Biblioteca Comunale di Arcade
Vally Forte



02/11/2025

A 9 ANNI HANNO FONDATO UN “CLUB DEL SESSO”: se siete genitori, per favore prendetevi 10 minuti per leggere questo post.

Genitori ed educatori: il messaggio che segue richiede circa 10 minuti del vostro tempo. Ma potrebbero essere dieci minuti chi vi aiutano a comprendere cose che stanno succedendo nelle vite dei nostri figli e di cui è troppo importante riflettere insieme. Questo post parte dalla testimonianza di una collega che mi ha scritto così:

“Gentile dottore per la prima volta nella mia esperienza professionale mi trovo davanti una situazione per me difficile da affrontare. Nella nostra scuola ci sono bambini di 9 anni che vedono video pornografici dallo scorso anno e hanno creato un club del sesso. Chi vuole farne parte è obbligato a visionare materiali pornografici spinti, rapporti orali, a tre, con uso di oggetti. Tutto questo è stato scoperto da una mamma. Mi viene da dire maledetti cellulari e adulti incoscienti che comprano sempre prima questo oggetto e non supervisionano. Alcune bambine manifestano un disagio forte, Oggi una ha vomitato per lo schifo provato davanti a delle immagini, altre piangono. Io da tanti anni affronto il discorso della pornografia online, della mercificazione del corpo, porto poesie d'amore, mostro ciò che manca in quelle visioni di solo accoppiamento fisico. Lo faccio nella terza media. A quella età le parole mi escono facilmente, so come affrontare il discorso. Non mi è mai successo di trovarmi in una situazione simile, davanti a bambini di 9 anni. Ecco perchè ho bisogno di un confronto con lei.

Da anni, ogni settimana (e ribadisco: ogni settimana) ricevo mail con richieste di aiuto in cui un adulto rivela di sentirsi disorientato di fronte a ciò che ha scoperto esistere nella vita virtuale di un figlio, di uno studente, di una classe o all’interno di una chat. Molte di queste richieste hanno a che fare con l’esplorazione della sessualità da parte di minori che viene fatta sempre più precocemente e con modalità totalmente inadeguate rispetto all’età e alla maturità dei soggetti coinvolti. Questa settimana ho ricevuto questa mail e ho chiesto il permesso di poter condividere questa testimonianza con chi legge i miei post.

Avere 9 anni e fondare, nel proprio ambito di amicizie, il club del sesso imponendo ai coetanei – per farne parte – di visionare materiali molto spinti è un esempio di come l’abuso sessuale (sì, questo è abuso e non esplorazione fase-specifica) possa entrare nella vita dei nostri figli attraverso la combinazione di cinque elementi:
1) il bisogno di appartenenza al gruppo
2) la disponibilità di strumenti digitali che permettono con tre click di fare qualsiasi cosa
3) la superficialità con cui il mondo adulto ha sdoganato nella vita dei minori strumenti potentissimi senza avere alcuna contezza della loro potenza e della disfunzionalità che essa porta nella vita dei minori
4) l’aggressività con cui le piattaforme digitali entrano nelle vite di tutti, anche dei bambini, proponendo esperienze totalmente non fase specifiche e arrogandosi il diritto di dire che non hanno alcuna responsabilità, in quanto avvertono l’utente di contenere materiale riservato ad un pubblico di cui specificano l’età minima (da cui se ne deduce che gli unici responsabili per le navigazioni pericolose sarebbero i genitori che dovrebbero vivere dentro gli smartphones dei figli)
5) la totale mancanza di educazione affettiva e sessuale, che lascia i piccoli esposti a situazioni estreme in cui percepiscono disagio ed eccitazione allo stesso tempo nella totale incapacità di comprendere come orientarsi in tutto ciò e soprattutto a chi chiedere aiuto., visto che le agenzie educative e gli adulti in generale si rivelano vacanti in questo ambito educativo.

Condivido questa testimonianza in un giorno di festa, non per rovinarvelo, ma perché nei giorni festivi noi adulti abbiamo ritmi più lenti e più tempo per concentrarci su cose che la frenesia del lavoro a volte non ci fa considerare importanti. Io non so più come dirlo al mondo che là fuori c’è un problema enorme che entra nelle nostre vite attraverso lo sdoganamento della virtualità a cui bambini e bambine hanno accesso, navigando senza alcun criterio e supervisione.

So che molti dicono che basterebbe educare ad un buon uso dello smartphone, perché non è lo smartphone in sé il problema, ma l’uso che ne viene fatto. Beh, lasciatemi dire che invece è anche lo smartphone in sé il problema perché ha una potenza che nessun bambino sa governare e che nessun adulto sa educare nella relazione con un minore. Dentro al virtuale c’è troppa roba mentre nella mente dei nostri figli, prima dei 16 anni ci sono ancora troppe poche reti neuronali integrative in grado di avere un dominio efficace di quella “troppa roba”. E’ come far guidare una fuoriserie ad un ragazzo che ha appena preso la patente per guidare un motorino.

Per favore parlate di tutto questo ad altri genitori. Voi educatori condividete questa storia nelle vostre chat di classe. Rendete questa domenica una domenica di consapevolezza adulta, sia genitoriale che della comunità educante tutta. Troppe volte sento dire, anche da colleghi molto quotati, che io, con la narrazione che ho fatto del digitale in questi anni, non ho compreso nulla. Perché il problema secondo moltissimi sta nella fragilità di noi adulti.

Io penso che dobbiamo avere il coraggio di dire che il mondo virtuale ha reso i genitori fragili e la fragilità degli adulti ha reso il mondo virtuale sempre più capace di impossessarsi delle vite dei nostri figli. E’ un gatto che si morde la coda che però ha avuto il suo punto di inizio con la pervasività del digitale portatile dentro alle nostre vite di esseri umani del terzo millennio. E questo, Jonathan Haidt lo spiega benissimo nel suo volume “Generazione ansiosa” (Rizzoli ed.)

Su questo tema anch’io ho appena pubblicato un libro con Barbara Tamborini intitolato “Esci da quella stanza. Come e perché riportare i nostri figli nel mondo” (Mondadori ed.) dove cerchiamo di far capire ai lettori che oggi abbiamo bisogno di una totale inversione di rotta e che noi genitori ne dobbiamo essere consapevoli protagonisti. Vi prego, andatelo a cercare nella biblioteca più vicina a casa vostra, non c’è bisogno che lo compriate (chi sa quanti pensano che il mio unico interesse sia – in questo momento - vendere un libro. Ma se così fosse, vi siete mai chiesti come mai in più di dieci anni di vita nei social non ho mai – e ribadisco mai – messo un link ad alcuna libreria online che conduca all’acquisto automatico di un mio libro?). Scrivo libri non perché ho l’urgenza di venderli (cosa che naturalmente viene valutata come positiva da un autore), ma per fare cultura, per usare il mio posizionamento professionale e sociale (oltre che social) ai fini del miglioramento della vita e delle condizioni di crescita dei nostri figli. Lo dico da professionista e lo dico come padre di quattro figli.

Se anche voi pensate che fondare il club del sesso a 9 anni sia una spaventosa distorsione della crescita derivata da un mondo che non ha alcuna cura dei bisogni evolutivi di bambini e bambine del terzo millennio e che ciò non dipenda solo dalla fragilità di noi genitori, ma dalla potenza con cui quel mondo invade le nostre vite…… beh allora spero che questo post vi aiuti a correre ai ripari.

Se volete e potete, aprite il dibattito con più adulti possibili e condividete questo messaggio.

15/10/2025
06/10/2025

🔎 Cos’è la SAM?

È una campagna globale promossa dalla WABA (World Alliance for Breastfeeding Action), in collaborazione con OMS, UNICEF e numerosi partner internazionali, per:

✔️ Promuovere l’allattamento al seno come diritto umano di mamme e bambini
✔️ Informare sulle evidenze scientifiche legate ai benefici dell’allattamento
✔️ Sostenere le madri e le famiglie nel loro percorso
✔️ Coinvolgere la società e le istituzioni nel creare ambienti favorevoli all’allattamento
✔️ Proteggere l’allattamento da pressioni commerciali e culturali
🎯 Perché si celebra la SAM?

Perché, nonostante l’allattamento sia una pratica naturale e raccomandata da tutte le autorità sanitarie mondiali, moltissime donne trovano ostacoli lungo il percorso:

🔸 Mancanza di supporto informato nei servizi sanitari
🔸 Pressioni culturali, familiari
🔸 Condizioni lavorative incompatibili
🔸 Disinformazione e marketing aggressivo delle formule
🔸 Assenza di reti di supporto pratico ed emotivo

👉 La SAM è quindi una chiamata all’azione collettiva: allattare deve diventare una scelta libera, informata, sostenuta e rispettata.
Non solo un "fatto privato", ma una priorità di salute pubblica, sociale e ambientale.
💡 Il messaggio centrale?

🧡 “Sostenere l’allattamento è responsabilità di tutti.”
Che tu sia un operatore sanitario, un familiare, un’azienda, un decisore politico o semplicemente un cittadino: puoi fare la differenza.

🌍 Settimana Mondiale dell’Allattamento 2025
🍼 Tema: “Priorità allattamento: creare reti sostenibili”


QUALI SONO GLI OBIETTIVI DELLA SAM?
La Settimana Mondiale dell’Allattamento punta a:

🔹 Rendere l’allattamento una priorità di salute pubblica
🔹 Costruire reti di supporto accessibili e continue per chi allatta
🔹 Promuovere informazione corretta, libera da pressioni o pregiudizi
🔹 Incoraggiare scelte consapevoli e rispettate, senza giudizi

🎯 COME RAGGIUNGERLI? Anche con gesti semplici.

✅ Se sei un operatore sanitario:

Ascolta attivamente, senza fretta e senza giudizio, SENZA PREGIUDIZIO

Offri informazioni aggiornate, pratiche, realistiche, BASATE SULLE EVIDENZE.

Collabora con altri professionisti per creare continuità tra ospedale e territorio.CONOSCI LE IBCLC DELLA TUA ZONA

✅ Se sei un familiare o un amico:

Offri aiuto concreto: cucinare, tenere il bambino se la mamma lo richiede, fare compagnia.

Evita consigli non richiesti o paragoni. Sii un sostegno, non un’altra fonte di pressione.

✅ Se sei un datore di lavoro o un collega:

Rispetta e facilita le pause per l’allattamento.

Promuovi ambienti accoglienti, privi di stigma.

✅ Se sei un cittadino o fai parte della comunità:

Difendi il diritto ad allattare ovunque, senza vergogna.

Parla apertamente di allattamento, anche tra uomini. La cultura cambia con le parole.

💬 Sostenere l’allattamento è un atto collettivo.
Non è solo una questione di “mamme e bambini”, ma un investimento nella salute, nell’equità e nella giustizia sociale.

Ogni piccolo gesto conta. Ogni rete che si crea, fa la differenza.

🧡 Facciamolo insieme.

02/10/2025
24/09/2025

“Definisci bambino.”
Lo hanno detto in TV.
Con la voce piatta di chi pensa di fare un’analisi.

Definisci bambino.
Allora io ci provo:
un bambino è un respiro che si affaccia al mondo,
è la corsa senza meta,
è la risata che rompe il silenzio,
è la paura che chiede abbraccio,
è la promessa di futuro che ti guarda negli occhi.
Un bambino non si definisce.
Un bambino si custodisce.
Si protegge.
Si lascia crescere.

E se dobbiamo davvero definire,
allora diciamolo chiaro:
bambino è ogni corpo troppo piccolo per reggere bombe, ogni voce che non conosce ancora il peso delle armi, ogni sogno che non dovrebbe mai essere interrotto dal rumore di un’esplosione.

“Definisci bambino” hanno detto.
E io rispondo:
un bambino è la ragione per cui il mondo dovrebbe vergognarsi,
ogni volta che lo dimentica.

Oscar Travino

24/09/2025

Domenica 05 ottobre ritorna la 𝐦𝐚𝐭𝐭𝐢𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐞𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚 proposta da Plastic Free e dall' Assessorato all'ambiente del Comune di Arcade.
Ci ritroviamo alle 9.30 in piazza Vittorio Emanuele III°. Ai partecipanti 𝐞' 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐚 𝐞 𝐨𝐛𝐛𝐥𝐢𝐠𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 al seguente link per la copertura assicurativa ⤵️

https://www.plasticfreeonlus.it/eventi/12890/5-ott-arcade

(potete scegliere di registrarvi come ospite per il singolo evento o la registrazione alla piattaforma tramite password che vi servirà anche per i prossimi eventi).

I minori devono essere registrati da un genitore e se con meno di 16 anni devono essere accompagnati da un genitore o tutore. Portate con voi guanti da lavoro, pinze (se non ne avete ve li forniamo noi) e una borraccia d' acqua.

𝐈𝐧 𝐜𝐚𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐥𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐥'𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐯𝐞𝐫𝐫𝐚' 𝐚𝐧𝐧𝐮𝐥𝐥𝐚𝐭𝐨.

Vi aspettiamo numerosi e carichi di entusiasmo come sempre.

Indirizzo

Conegliano

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