13/12/2025
➡️ L'uso degli strumenti come museruola e kennell vanno insegnati molto prima che servano!
➡️ Per esempio si pensi ad un cane a cui si chiede di indossare una museruola in un contesto (perchè è necessario) in cui già è sottoposto a elevato stress... la cosa peggiore che possiamo fare al nostro cane.
➡️ È bene insegnare molto prima e questi strumenti servono a tutelare il cane oltre che le persone che lo circondano.
➡️ Un buon educatore nelle sue lezioni vi insegna anche questo!
Un veterinario non va in ambulatorio per “dominare” un cane.
Ci va per curarlo.
Eppure oggi basta un episodio, un video, una frase estrapolata, per trasformare i social in un tribunale dove i veterinari diventano il bersaglio e i problemi reali vengono sepolti sotto slogan, insulti e polarizzazioni.
Maria Stella Riga, Presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Vicenza, è stata aggredita al volto durante una visita.
Non da “un cane cattivo”.
Da un cane spaventato, fuori contesto, non preparato a gestire una situazione clinica.
Il punto è questo, ed è scomodo dirlo:
il nostro cane dipende da noi.
E se non lo abituiamo a indossare una museruola, a stare in un kennel, a essere manipolato in sicurezza, stiamo lasciando soli i veterinari nel momento peggiore. Almeno quando è possibile farlo perché alcuni cani talvolta sono molto difficili da manipolare per diversi motivi.
Sui social, invece, va in scena sempre lo stesso copione:
“Poverino.”
“È colpa del veterinario.”
“Le persone sono peggio.”
Frasi che non proteggono nessuno.
Anzi: rompono il rapporto di fiducia tra chi cura e chi affida il proprio animale alle cure di un professionista.
La museruola non è una punizione.
Il kennel non è una gabbia.
Sono strumenti.
E come tutti gli strumenti, vanno insegnati prima che servano.
Serve regolamentare la convivenza con i cani?
Sì.
Ma non con leggi inutili basate sulle razze.
Serve cultura diffusa, responsabilità, preparazione.
Perché quando trasformiamo ogni problema complesso in uno scontro ideologico,
a pagare il prezzo non sono i social.
Sono i cani.
E chi lavora ogni giorno per curarli.
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