27/12/2022
Bellissime parole.
Qualcuno desiderava una bambina;
qualcuno non desiderava proprio nulla;
qualcuno si chiede chi glielo abbia fatto fare, qualcuno si chiede perché abbia aspettato così tanto e qualcun altro a giorni chi glielo abbia fatto fare e a giorni perché ha aspettato così tanto;
qualcuno lo sa che la colpa è di sua madre che glielo “au- gurava” quando era piccola:
– Quando sarai genitore ti auguro un figlio come te!
qualcuno non ha tempo per andare a parlare con le insegnanti (troppo impegnato con il lavoro), per accompagnarli ai compleanni (che noia), per lavargli la roba del calcio (non spetta mica a me), per il primo amore e per il primo pianto (noi siamo cresciuti benissimo senza nessuno che ci ascoltasse e ci capisse), ma:
– Ma che bello essere genitori!;
qualcuno ringrazia il cielo perché lo aveva tanto desiderato che non somigliasse alla suocera;
qualcuno non si sente pronto per un figlio;
qualcuno, in attesa di essere pronto, di figli ne ha fatti tre;
qualcuno ha capito come si fa il genitore quando è diventato nonno;
qualcuno si chiede perché quel nonno così premuroso con i nipoti non sia stato un genitore altrettanto gentile;
qualcuno ha trovato un libro con tutte le risposte, qualcuno un libro tutto di domande e qualcuno si chiede dove cavolo trovino, questi due, il tempo per leggere un libro;
qualcuno, grazie ai figli, ha finalmente capito cosa sia la gioia, qualcun altro cosa sia la fatica, l’ansia, la rabbia e la vera paura;
qualcuno cerca il secondo, qualcuno il terzo, gli eroi il quarto, i miti e i folli "quel che viene viene";
qualcuno è felice perché pensa di aver fatto almeno una cosa buona nella vita;
qualcuno “quando ci vuole ci vuole”;
qualcuno vuole un figlio perfetto come lui, qualcuno lo vuole perfetto come lui non è mai stato e qualcuno, semplicemente, piange sempre per la sua felicità;