15/03/2026
Il 15 marzo ricorre la giornata di sensibilizzazione sui DNA- Disturbi della nutrizione e alimentazione.
In Italia sono 3 milioni le persone colpite da DNA di cui il 30 % under 14.
L’esordio può essere molto precoce, già a 8 anni, ma spesso i primi segnali vengono sottovalutati e la malattia si complica. E’indispensabile ,infatti , un intervento tempestivo di un’equipe multidisciplinare di specialisti, invito rivolto a genitori e famiglie all’esordio della patologia, ma rimane la criticità dell’assistenza territoriale , con un gap tra nord e sud , con pochissimi centri attivi nel meridione!!
In Italia i DNA sono in aumento( cresciuti esponenzialmente durante la pandemia ) soprattutto tra gli adolescenti, per i quali le diagnosi correlate a tali disturbi rappresentano in Italia la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali, con 3.563 decessi solo nel 2025.
Oltre alla bulimia e anoressia , oggi , si stanno manifestando nuove patologie :
- ARFID- (Avoidant Restrictive Food Intake Disorder) inserita nel 2013 nel manuale diagnostico degli psichiatri ed ancora poco conosciuta. Caratterizzato da un’importante selettività alimentare e conseguente gamma molto ristretta di cibi. Il disturbo può manifestarsi a tutte le età, ma è più frequente nell’infanzia e nell’adolescenza, e riguarda per il 60% i maschi e per il 40% le femmine.
- Diabulimia: che colpisce pazienti con diabete di tipo 1 che usano l’insulina come metodo di controllo del peso;
- Ortoressia :ovvero l’ossessione del mangiare sano molto diffusa nel mondo delle palestre.
- Bigoressia :l’ossessione della massa muscolare.
- Disturbo da alimentazione incontrollata (Binge eating):caratterizzato da grandi abbuffate senza metodi di controllo.