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L'Assessore Faraoni inaugura la Casa della Comunità di Nicosia: "La Regione vicina al territorio ennese”Si è tenuta Ieri...
17/01/2026

L'Assessore Faraoni inaugura la Casa della Comunità di Nicosia: "La Regione vicina al territorio ennese”
Si è tenuta Ieri l'inaugurazione della Casa della Comunità di Nicosia alla presenza dell'Assessore della Salute della Regione Siciliana dottoressa Daniela Faraoni, che ha voluto essere personalmente presente per testimoniare la vicinanza della Regione al territorio ennese e alla Direzione Strategica dell'ASP di Enna guidata dal direttore Generale Dr. Mario Zappia con la collaborazione del Direttore Amministrativo dott.ssa Maria Sigona e del Direttore Sanitario Dr. Ennio Ciotta.
Un momento che segna una svolta concreta nel modo di concepire l'assistenza sanitaria, con una nuova struttura che rappresenta molto più di un semplice presidio sanitario: è l'espressione di un modello organizzativo innovativo che punta a rivoluzionare il rapporto tra cittadini e sistema sanitario, portando le cure più vicino alle persone e alleggerendo la pressione su ospedali e pronto soccorso.
Alla cerimonia di inaugurazione, moderata dal DG Zappia, hanno preso parte insieme all'Assessore Faraoni il Vice Presidente della Regione Siciliana onorevole Luisa Lantieri, sempre presente nel territorio e sensibile alle vicende della sanità, che ha seguito con attenzione tutti i momenti della giornata, complimentandosi con la Direzione Strategica per il grande impegno ed i risultati che sta ottenendo.
Il sindaco di Nicosia dottor Luigi Bonelli, che in nome delle amministrazioni territoriali, ha ringraziato L’Assessore Faraoni, per la politica relativa alla rete ospedaliera non penalizzante a livello territoriale, e la Direzione Strategica per la valorizzazione dei servizi sanitari, che sta mettendo in campo in tutta la provincia.
Presenti inoltre il dottor Renato Mancuso presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Enna, tutte le autorità locali, civili e militari, tutti i vertici aziendali del territorio e numerosi cittadini.
La Casa della Comunità nasce come risposta a un'esigenza sempre più urgente: garantire un'assistenza di prossimità alla popolazione. Si tratta di strutture intermedie che si collocano tra gli ambulatori tradizionali e gli ospedali, capaci di offrire un ventaglio completo di servizi senza dover ricorrere necessariamente al ricovero ospedaliero. Oltre ai classici operatori sanitari già impegnati nell'assistenza di prossimità, nelle Case della Comunità verranno coinvolti i servizi sociali dei comuni e i medici di medicina generale, che rappresentano un punto di riferimento essenziale per i cittadini, molto responsabili, vicini ai pazienti e all’Azienda stessa.
Il direttore del distretto sanitario di Agira e Nicosia, Giuseppe Bonanno, ha voluto esprimere gratitudine alla Direzione per la fiducia accordata e per il supporto nell'affrontare le numerose criticità che hanno caratterizzato un progetto di questa portata, rivolgendo inoltre un doveroso ringraziamento a tutto il personale sanitario e amministrativo che, con grande spirito di servizio, ha lavorato instancabilmente per ottenere questo risultato e offrire ai cittadini questa nuova e bella struttura.
Il direttore generale dell'ASP di Enna, Mario Zappia, con un intervento pragmatico ha illustrato le finalità concrete della Casa della Comunità: "Offrire un servizio di sanità proattiva. La nostra Azienda - ha spiegato - dispone già di una banca dati ottenuta attraverso studi approfonditi realizzati in collaborazione con l'Università Kore. Si tratta di una mappa completa e dinamica sulla stratificazione della popolazione per patologie, che ci permette di intervenire preventivamente sulle patologie croniche tipiche del territorio come diabete, patologie cardiovascolari e broncopneumopatie, ipotiroidismo, attraverso il contatto diretto con i pazienti prima che le loro condizioni diventino acute, oppure attraverso programmi di prevenzione mirati".
In questo scenario - aggiunge Zappia - "le Case della Comunità giocheranno un ruolo fondamentale, offrendo un'alternativa all'ospedale per i pazienti che potranno beneficiare di un'assistenza sanitaria più personalizzata e rispondente alle loro esigenze, decongestionando i ricoveri ospedalieri che potranno così concentrare le proprie energie esclusivamente sui pazienti che ne hanno realmente bisogno".
La Direzione Strategica, grazie alla collaborazione virtuosa tra direttori, ha in programma di recarsi settimanalmente a Nicosia, soprattutto nella fase iniziale, in modo da seguire da vicino l'avvio della nuova struttura e dei servizi offerti.
L'Assessore Regionale della Salute Daniela Faraoni ha chiuso la cerimonia con un intervento appassionato in cui ha sottolineato il grande lavoro che la Regione sta facendo per rendere più moderno e vicino ai cittadini il sistema sanitario regionale. "Le istituzioni - ha sottolineato - hanno il dovere di interpretare i bisogni della gente e dei luoghi che governano, individuando le necessità concrete dei cittadini comuni che, oltre alle cure, hanno bisogno di un accompagnamento nel percorso di salute. I cittadini devono essere presi in carico da parte di un'organizzazione che vuole garantire equità nelle cure a tutti, senza nessuna esclusione. La pandemia - ha ricordato l'Assessore - ci ha insegnato che l'ospedale non può essere l'unica risposta di un territorio, l'unica garanzia di sicurezza per la gente, e che invece il percorso di presa in carico deve essere fatto di strutture disseminate nel territorio, vicine alle persone. Si tratta dunque di una nuova sfida, di un modo diverso di intendere la sanità".
Al termine dell'inaugurazione, l'Assessore Faraoni si è recata presso l'Ospedale di Nicosia dove ha incontrato il personale sanitario, complimentandosi con medici, infermieri e operatori per il loro attaccamento al lavoro e per l'elevata qualità dell'assistenza che quotidianamente erogano ai cittadini del territorio. Un gesto che ha ulteriormente sottolineato la vicinanza della Regione a chi ogni giorno opera in prima linea per garantire la salute dei siciliani.
Nicosia oggi raccoglie una sfida, trasformare il concetto stesso di cura in una promessa di vicinanza e di futuro.

Il team della squadra di pallavolo Borgo Volley, insieme al presidente Piero Di Prossimo, siimpegna attivamente nella pr...
17/01/2026

Il team della squadra di pallavolo Borgo Volley, insieme al presidente Piero Di Prossimo, si
impegna attivamente nella promozione della donazione del sangue.
Attraverso il gesto di donare e di sottoporsi alla predonazione presso
il Centro Trasfusionale di Piazza Armerina, la squadra dimostra la
propria generosità e altruismo, sostenendo una causa fondamentale per la
comunità e incoraggiando altri a seguire il loro esempio.

La società sportiva GEAR Piazza Armerina, squadra di calcio a 5 in serie A2 Nazionale,  testimonial della campagna di pr...
09/01/2026

La società sportiva GEAR Piazza Armerina, squadra di calcio a 5 in serie A2 Nazionale, testimonial della campagna di promozione della donazione di sangue. Giocatori e dirigenti hanno scelto di diventare donatori di sangue, accolti calorosamente dal personale del Centro Trasfusionale, SIMT, di Piazza Armerina.
Nella foto, tra gli altri, il Presidente ing. Gaetano Guccio, l'Allenatore, mister Marcello, il Team manager Calogero Gioia (nella foto durante la donazione). Presenti, il Dott. Barbera Vincenzo, gli infermieri Romano Massimo e Santangelo Franca.

ASP di Enna: investimenti concreti e impegno costante per la sanità territorialeL'Azienda Sanitaria Provinciale di Enna ...
08/01/2026

ASP di Enna: investimenti concreti e impegno costante per la sanità territoriale

L'Azienda Sanitaria Provinciale di Enna risponde con i fatti alle recenti polemiche, rivendicando un impegno documentabile nella valorizzazione delle strutture sanitarie di tutto il territorio, in particolare con precisazioni rispetto all'ospedale di Piazza Armerina, necessarie a non alimentare una narrazione distorta della realtà.
Il quadro normativo vigente, in corso di definizione, razionalizza l’organizzazione della rete ospedaliera regionale, imponendo criteri per garantire standard qualitativi adeguati. In questo contesto vincolante, l'ASP di Enna sta cercando di potenziare e differenziare l’offerta sanitaria territoriale, potenziando i presidi attraverso investimenti infrastrutturali e tecnologici significativi. Anche il Chiello è al centro di un progetto di rafforzamento che ridefinisce il suo ruolo nel panorama sanitario provinciale.

Tra le azioni più significative dell’ultimo anno si segnalano: l'attivazione del Servizio di Endoscopia Digestiva, operativo da settembre, che consente ai cittadini di accedere a prestazioni di prevenzione e diagnosi precoce senza doversi spostare verso strutture più distanti, che con circa 140 prestazioni mensili sta determinato un recupero sensibile sulle liste d’attesa; il potenziamento della Radiologia con l'introduzione della Mineralometria Ossea Computerizzata, unico reparto che peraltro può contare su otto unità in servizio a fronte dei sei previsti in pianta organica. L'imminente attivazione della Risonanza Magnetica Nucleare, già installata, che a giorni sarà operativa contribuendo alla riduzione delle liste. Nell'ultimo mese l'attivazione dei primi posti letto Hospice dedicati alle cure palliative, un segno tangibile di sensibilità nel tentativo di rendere più umana e completa l'offerta sanitaria.

Importante è la conferma dell'Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Dermatologia, punto di riferimento provinciale, avvalorata dal recente incarico di Direttore UOSD al dottor Francesco C**a, figura di grande esperienza che gode della stima del territorio, che adesso assume una posizione di maggiore responsabilità, che gli consentirà di incidere più significativamente sull'organizzazione e sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini.

Sul versante dell'emergenza-urgenza, i dati smentiscono anche gli scettici più ostinati. Da gennaio a ottobre 2025 gli accessi al Pronto Soccorso sono stati 10.358, di cui il 16% da popolazione non residente, segno evidente che la struttura rappresenta un punto di riferimento anche per i territori limitrofi. Il PS del Chiello vanta il tempo massimo di permanenza più basso tra tutti i nosocomi dell'ASP provinciale, rientrando con largo margine negli obiettivi nazionali, a dimostrazione di un'organizzazione efficiente e di una gestione ottimale dei flussi, e per questo va dato a tutti gli operatori, alla loro dedizione e al loro modo di lavorare.
Sul fronte del personale medico, la situazione è indubbiamente complessa. L'Azienda affronta la carenza nazionale di medici specialisti attraverso strategie diversificate: concorsi pubblici in corso per nuove assunzioni, collaborazioni tra i presidi ospedalieri dell'ASP per garantire la copertura dei turni, incarichi libero-professionali per supportare i reparti in difficoltà e l'utilizzo della telemedicina per assicurare il monitoraggio continuo dei pazienti. Pragmaticamente Viene fatto tutto ciò che è possibile. Va anche ricordato che a Piazza Armerina la riattivazione delle sale operatorie ha consentito il recupero delle liste d'attesa, mentre i casi complessi vengono immediatamente presi in carico dall'ospedale Hub di Enna.
"Solo la differenziazione per specialità può essere la via maestra che ci aiuterà a mantenere vivi ed efficienti tutti i nostri ospedali", dichiara il Direttore Generale Mario Zappia, che aggiunge: "In un momento storico caratterizzato da difficoltà nel reperimento di professionisti, ogni risultato è frutto di un impegno straordinario che non merita di essere sminuito da racconti parziali. Stiamo facendo un lavoro quotidiano per recuperare il tempo perduto, per portare a normalizzazione i servizi esistenti e per realizzare, uno dopo l'altro, nuovi servizi". E sottolinea: "La battaglia per garantire un'assistenza sanitaria adeguata richiede uno sforzo collettivo e la collaborazione di tutti: istituzioni, operatori sanitari, cittadini e terzo settore. Gli allarmismi inutili danneggiano il grande lavoro svolto con amore e spirito di servizio – senza mai guardare l'orologio – da tutti i professionisti sanitari che onorano la nostra Azienda. Voglio ribadire con forza un concetto fondamentale della Direzione e rassicurare i cittadini: nessun ospedale sarà colpito da riduzioni, ma stiamo lavorando e lavoreremo per potenziarli tutti".

08/01/2026
Ulteriori aperture straordinarie sportelli cambio medico di base.L'ASP di Enna, per continuare a garantire il miglior se...
02/01/2026

Ulteriori aperture straordinarie sportelli cambio medico di base.
L'ASP di Enna, per continuare a garantire il miglior servizio possibile alla cittadinanza e agevolare tutti i cittadini che necessitano di effettuare il cambio del medico di medicina generale, anche per la prima settimana di gennaio ha disposto ulteriori aperture straordinarie degli uffici siti ad Enna in via Calascibetta n. 1 (ex INAM) piano terra, al fine di smaltire senza disagi le numerose richieste.
Considerato che martedì 6 gennaio è giorno festivo, gli sportelli saranno aperti nelle seguenti giornate:
Lunedì 5 gennaio ore 8:30 – 12:30
Mercoledì 7 gennaio ore 8:30 – 12:30
Giovedì 8 gennaio ore 8:30 – 12:30 e 15:00 – 17:30
Si ricorda che è possibile effettuare il cambio medico anche online, comodamente da casa, scaricando la modulistica dal sito https://www.aspenna.it/2020/10/01/16350/ e inviandola all'indirizzo email: cambiomedico.enna@asp.enna.it

L'Azienda Sanitaria Provinciale di Enna ha deciso di prorogare fino al 30 giugno i contratti libero professionali per i ...
31/12/2025

L'Azienda Sanitaria Provinciale di Enna ha deciso di prorogare fino al 30 giugno i contratti libero professionali per i medici impegnati nel pronto soccorso dell'Umberto I di Enna, nel pronto soccorso dell'ospedale Basilotta di Nicosia e nell'unità operativa di medicina interna del pronto soccorso di Piazza Armerina, tre presidi fondamentali per l'assistenza sanitaria d'emergenza nel territorio ennese. Il provvedimento conferma la volontà di garantire continuità assistenziale in un momento ancora delicato per la sanità territoriale.

La decisione dell'ASP si inserisce in un contesto nazionale caratterizzato da una grave carenza strutturale di personale medico, un problema che non può essere risolto dalle singole aziende sanitarie ma che richiede interventi sistemici a livello nazionale.

I 21 medici coinvolti in questi contratti libero professionali rappresentano una risorsa preziosa che consente ai pronto soccorso di funzionare a pieno regime, assicurando quella presenza costante che i cittadini hanno diritto di pretendere quando si rivolgono alle strutture ospedaliere.

Il direttore generale Mario Zappia ha sottolineato come questa proroga risponda alla necessità di assicurare continuità nei servizi di emergenza-urgenza senza soluzione di continuità, ribadendo che la tutela della salute dei cittadini non può subire interruzioni.

L'azienda sanitaria di Enna sta percorrendo già da tempo tutte le strade possibili per il reclutamento di nuovi medici in forma stabile. Nel corso del 2024 sono stati banditi diversi concorsi, tra cui uno per 98 medici, insieme a tutte le procedure di mobilità e ogni altro strumento disponibile. Tuttavia, la realtà dei fatti evidenzia la complessità del problema: i concorsi spesso vedono un numero esiguo di partecipanti e non è raro che i vincitori rifiutino l'assunzione perché hanno progetti professionali diversi o preferiscono altre destinazioni.

In questo scenario, lo strumento degli incarichi a tempo determinato rappresenta una delle poche armi a disposizione delle aziende sanitarie per garantire i Livelli Essenziali di Assistenza LEA. Si tratta di uno strumento temporaneo che non sostituisce le procedure concorsuali, che infatti presso l'ASP di Enna sono a pieno regime, ma che si rivela indispensabile per far fronte alle esigenze immediate della popolazione.

La legittimità e la necessità di questo approccio sono state ribadite dalla Regione Siciliana con una nota inviata a tutte le aziende sanitarie lo scorso 23 dicembre, a firma del dirigente generale della Pianificazione Strategica, Salvatore Iacolino.

L'approccio dell'ASP di Enna si articola quindi su due livelli complementari: da un lato le soluzioni immediate attraverso i contratti libero professionali per garantire la continuità dei servizi, dall'altro la pianificazione a lungo termine attraverso concorsi pubblici e assunzioni a tempo indeterminato per costruire un sistema sanitario solido e affidabile.

Questa doppia strategia rappresenta la risposta più responsabile che si possa offrire in una fase di transizione come quella attuale.

La proroga dei contratti fino al 30 giugno testimonia dunque non solo l'attenzione dell'ASP di Enna verso i bisogni concreti del territorio, ma anche la consapevolezza che la tutela del diritto alla salute richiede pragmatismo e determinazione, nell'attesa che le politiche nazionali possano finalmente affrontare in modo strutturale il problema della carenza di medici nel sistema sanitario italiano.

L'ASP di Enna invita la cittadinanza a prestare massima attenzione ai messaggi truffa che in questi giorni stanno circol...
30/12/2025

L'ASP di Enna invita la cittadinanza a prestare massima attenzione ai messaggi truffa che in questi giorni stanno circolando con sempre maggiore frequenza.
Si tratta di comunicazioni fraudolente che si spacciano per messaggi ufficiali dell'Azienda Sanitaria Provinciale ma che in realtà nascondono vere e proprie truffe ai danni dei cittadini. Questi messaggi sono spesso riconoscibili grazie ad alcuni segnali evidenti: testi scritti in modo approssimativo, con errori grossolani e diciture scorrette, come l’utilizzo improprio della sigla “GUP” al posto del corretto “CUP” o espressioni prive di senso come “CUP centro unico primario”, elementi che tradiscono chiaramente la natura truffaldina della comunicazione.
Ma l'aspetto più insidioso di questi tentativi di truffa risiede nel fatto che i messaggi cercano sistematicamente di reindirizzare le persone verso numeri telefonici che iniziano tipicamente con i prefissi 899 o 893, numeri a pagamento che rappresentano il vero obiettivo dei truffatori.
L’ASP di Enna ribadisce con fermezza quali sono gli unici canali ufficiali attraverso i quali comunica attivamente con i cittadini.
Il canale principale è l’App IO, piattaforma istituzionale certificata e sicura, che garantisce l’autenticità delle comunicazioni e tutela completamente gli utenti da possibili truffe.
Inoltre, da qualche tempo, l’Azienda ha attivato un canale WhatsApp Business ufficiale, associato al numero 331 2661877, verificato e certificato direttamente da Meta. Questo numero è abilitato solo alle chat di WhatsApp e non alle conversazioni telefoniche, per le quali restano attivi i numeri classici del CUP 0935520810 e il numero verde 800.679977.
La certificazione Meta, chiaramente identificabile dal primo messaggio che apre la chat con l’Azienda, rappresenta un elemento di fondamentale importanza: consiste in un processo di verifica dell’identità dell’Ente e del numero che utilizza il servizio.
Questo consente di distinguere immediatamente il canale autentico da eventuali profili falsi o clonati.
La presenza del badge di verifica Meta garantisce quindi agli utenti che stanno dialogando con un soggetto ufficiale, affidabile e riconosciuto.
Attraverso questo canale WhatsApp gli operatori del CUP, dialogheranno con i cittadini solo dopo aver espressamente richiesto e ottenuto autorizzazione, limitandosi a fornire informazioni utili.
Non verrà mai chiesto di contattare altri numeri telefonici e non verranno mai inviati link esterni ai quali collegarsi.
Va tenuto presente che L’ASP di Enna al momento non ha attivato nessun sistema di messaggistica SMS. La raccomandazione dell'ASP è quindi: innanzitutto di salvare nella propria rubrica il numero ufficiale 3312661877, per ulteriore sicurezza di non ricevere richieste di messaggi da numeri sconosciuti, e inoltre di diffidare da qualsiasi comunicazione che non arrivi attraverso i suoi canali ufficiali segnalando immediatamente ogni tentativo di truffa alle autorità competenti.

30/12/2025

Il progetto "GAM_ing OVER" è partito come una sfida.
Quasi due anni e mezzo di prevenzione da gioco d'azzardo patologico.
Tante risorse di personale esterno formate: psicologhe, educatori socio pedagogici in giro per tutto il territorio ad INFORMARE sui rischi delle dipendenze.
Un eccezionale lavoro d'equipe ha permesso la realizzazione di questo video.
GRAZIE! Alla Direzione dell'ASP di Azienda Sanitaria Provinciale Enna, al personale del DSM, alla UOC Dipendenze Patologiche, alla associazioni impegnate nel sociale, all'IIS Leonardo Da Vinci di Piazza Armerina, vincitore del logo, a tutte le scuole di ogni ordine e grado del territorio dell' Asp di Enna, alla Diocesi di Nicosia e di Piazza Armerina, alla testimonial Arianna Sacco, campionessa di Sci Nautico ennese DOC.
I progetti non sono finiti... stanno ripartendo in una versione 2.0 affinché l'informazione e la prevenzione siano sempre presenti nel territorio della provincia di Enna.

30/12/2025

In riferimento alle ultime notizie che circolano sui social l’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna desidera fornire alcuni chiarimenti necessari, nel rispetto della trasparenza e della correttezza istituzionale.
Sembra quantomeno singolare che qualcuno si rivolga alla stampa prima di chiedere informazioni, attraverso i canali ufficiali, agli uffici competenti dell’Azienda, e quindi il CUP. Di sicuro questo tipo di atteggiamento lascia in piedi qualche interrogativo e cioè: se si vuole segnalare un problema per risolverlo o si vuole solamente sollevare il caso per la ribalta personale.
Innanzitutto, L’ASP ringrazia ogni cittadino che rivolge segnalazioni e osservazioni. Ogni contributo rappresenta un'occasione preziosa per il miglioramento dei servizi sanitari. Proprio per questo motivo da alcuni mesi, in aggiunta ai classici canali dell’URP, è stato creato un canale diretto con la direzione segnalazionidirettore@asp.enna.it, alla quale tutti possono rivolgersi per segnalare problematiche rilevanti senza perdere tempo nelle procedure burocratiche. Ogni segnalazione viene attentamente valutata dallo staff della Direzione al fine di individuare soluzioni concrete e migliorare continuamente la qualità dell'assistenza.
Ciò che negli ultimi giorni viene scritto e commentato dai classici “leoni da tastiera” colpisce e vanifica il gran lavoro e sacrificio che tutti i sanitari hanno fatto per recuperare le urgenze e le prestazioni a priorità breve, per le quali sono state eseguite oltre 200.000 prestazioni in più con il risultato di azzerare i tempi di attesa per queste prestazioni.
Si fa presente che il rispetto per il paziente sta al primo posto di tutti gli operatori sanitari, ma bisogna comprendere che in un sistema complesso come quello sanitario, ci possono essere sempre imprevisti, inconvenienti per i quali non solo l’Azienda si scusa, ma ribadisce con fermezza la volontà di rimediare e di continuare a lavorare, cercando di fare tesoro dagli errori, in un’ottica di miglioramento continuo per recuperare eventuali disfunzioni.
Se però da parte di qualcuno emerge solo l'interesse ad alimentare accuse e a guadagnare la ribalta dei social e dei media, non rimane altro che ribadire con ostinazione la volontà dell’azienda nel suo complesso dai direttori a tutti i professionisti, che a qualsiasi titolo mettono tutto il loro impegno e dedizione al servizio di chi ha bisogno di cure, di continuare a lavorare, facendo tesoro degli errori per migliorare sempre.
È indiscutibile che la sanità pubblica attraversi momenti di difficoltà e che esistano criticità da affrontare. Questa Direzione lavora ogni giorno con determinazione per migliorare i servizi e avvicinare sempre più la sanità ai bisogni concreti dei cittadini. Le segnalazioni rappresentano sempre uno stimolo a fare meglio. Tuttavia, è necessario distinguere la critica costruttiva, che viene accolta con spirito di collaborazione, dalla polemica strumentale, che rischia di alimentare una narrazione distorta della realtà.
Resta ferma la disponibilità di questa Direzione al dialogo con i cittadini e all'ascolto delle loro esigenze, nella consapevolezza che solo attraverso un confronto franco e onesto si può costruire una sanità più efficiente e vicina alle persone.

Auguri di serene festività
24/12/2025

Auguri di serene festività

24/12/2025

Attivati i primi due posti letto hospice a Piazza Armerina: quando la cura diventa umanità

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna amplia la rete delle cure palliative con l’attivazione di due nuovi posti letto Hospice presso l’ospedale di Piazza Armerina, un risultato che rappresenta non solo un ampliamento dell’offerta sanitaria di prossimità ma soprattutto un segno di solidarietà e di attenzione ai bisogni di chi affronta le fasi più delicate della malattia.
L’iniziativa fa parte di un percorso di potenziamento che l’Azienda Sanitaria ennese ha intrapreso con determinazione già da qualche tempo, testimoniato anche dall’assunzione di un nuovo medico specializzato in cure palliative.
L’apertura dell’Hospice non è solo una questione di numeri o di posti letto aggiuntivi, ma rappresenta un cambio di paradigma nell’approccio alla cura, dove l’umanizzazione diventa il principio guida.
La Direzione Strategica chiarisce che l’Hospice è un segno tangibile di questa nuova sensibilità, un luogo dove la qualità della vita dei pazienti viene posta al centro attraverso iniziative che vanno oltre la semplice gestione clinica della malattia. In questa struttura troveranno accoglienza pazienti oncologici e non, affetti da patologie progressive e inguaribili in fase avanzata, per i quali le terapie volte alla guarigione non sono più appropriate o possibili, e dove l’assistenza domiciliare risulta insufficiente o impraticabile.
Lo sforzo dell’ASP di Enna è evidente nel tentativo di rendere completa l’offerta sanitaria e l’impegno profuso in questa direzione testimonia una volontà politica chiara di non lasciare indietro nessuno, nemmeno chi si trova ad affrontare le fasi terminali della propria esistenza. Le cure palliative, inoltre, hanno l’obiettivo di supportare non solo il paziente ma l’intera famiglia in un momento delicato e complesso sia dal punto di vista emotivo che sanitario.
Ma la visione dell’ASP non si ferma qui. Nei progetti futuri c’è l’intenzione di ampliare ulteriormente il ventaglio dei servizi offerti, coinvolgendo figure professionali come psicologi e assistenti sociali per attività di “parent training”, ma anche associazioni che possano occuparsi della cura dell’immagine dei pazienti attraverso servizi di estetica, acconciatura e manicure. Questa scelta, tutt’altro che superficiale, nasce dalla consapevolezza che il benessere psicofisico passa anche attraverso la dignità personale e l’attenzione ai piccoli gesti quotidiani che restituiscono normalità e rispetto di sé anche nei momenti più difficili.
Per quanto riguarda le modalità di accesso alla struttura, l’Azienda precisa che i ricoveri avverranno previa valutazione a domicilio o nelle diverse unità operative da parte dell’Unità Valutativa Palliativa, escludendo quindi la possibilità di ricoveri come trasferimenti fatti dai reparti ospedalieri. Sarà istituita una lista d’attesa per garantire un accesso equo e trasparente al servizio, secondo criteri di appropriatezza clinica e bisogno assistenziale.
L’apertura dell’Hospice di Piazza Armerina segna dunque un momento importante per la sanità ennese, un segnale di attenzione verso quella dimensione della cura che troppo spesso viene trascurata nei dibattiti pubblici ma che tocca da vicino la vita di tante famiglie del territorio, offrendo loro la possibilità di affrontare il dolore con maggiore dignità e supporto professionale.
Questo primo passo è solo l’inizio, infatti sono già in fase avanzata i lavori per aumentare i posti letto Hospice che verosimilmente verranno ultimati già per metà gennaio.

Indirizzo

Viale Diaz 7/9
Enna
94100

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