17/10/2025
Perché fare psicoterapia quando si soffre di dolore cronico?
Il dolore cronico affligge circa dieci milioni di persone in Italia e circa il 60% delle persone adulte con dolore cronico in Italia è di sesso femminile (dati Istisan 2019).
Le condizioni che possono contribuire all’instaurarsi dellacronicità del dolore, includono: malattie, traumi, interventi chirurgici, neoplasie; ma circa il 13% delle persone con dolore cronico non ha ancora una chiara diagnosi di malattia, nonostante circa un quarto di loro riporti dolore di intensità elevata o molto elevata.
Il dolore è una esperienza complessa che oltre alla componente fisica (dolore "puro") include aspetti cognitivi, emotivi, comportamentali e relazionali (dolore "sporco").
La percezione del dolore fisico può essere amplificata da questi aspetti, ad esempio la sofferenza psicologica legata alla riduzione della qualità di vita dovuta al dolore fisico può abbassarne la soglia, amplificandolo.
Inoltre il dolore cronico influenza la salute mentale: il 13% di coloro che ne
soffrono, infatti, presenta sintomi depressivi da moderati a gravi.
Per questo motivo la psicoterapia è indicata per coloro che soffrono di dolore cronico allo scopo di migliorare la sintomatologia e la qualità di vita.
In particolare modo l'approccio ACT- Acceptance and Commitment Therapy- premiato da NICE come psicoterapia più efficace per la gestione del dolore cronico, che accompagna il paziente a maturare la consapevolezza di come il dolore è diventato il centro focale della propria esistenza, per aiutarlo a sviluppare un nuovo repertorio di azioni, psicologiche e fisiche che permettano di riprendere una vita significativa, nonostante il dolore.
"Ogni viaggio inizia sempre con un primo passo..."
Per info
www.elisafrizzarin-psicologapsicoterapeuta.it