Volare sulle ali di un libro

Volare sulle ali di un libro Tata, sognatrice con l'anima nei boschi, i piedi nudi in acqua, le mani nella terra e le ali tra le nuvole.

Sta arrivando... pieno, pieno di...Indovina un po'!It's coming... full, full of...Guess what!
21/02/2026

Sta arrivando... pieno, pieno di...
Indovina un po'!

It's coming... full, full of...
Guess what!

21/02/2026

Al contadino non far sapere... Chi si ricorda questo proverbio?
Nato nella regione Toscana, devo dire che nostri fratelli di centro Italia avevano il grande pregio di riuscire a racchiudere in poche parole molto significato.
Credetemi, il cacio con le pere è davvero squisito!
Da questa breve parentesi avrete capito la protagonista della rubrica di oggi sulla : la pera, frutto che in giro per il mondo ha acquisito simbologie contrastanti.
Nell'antichità classica, per esempio, era associata al ventre della donna e a divinità femminili (Venere, Era) come simbolo di fertilità, amore, seduzione e fecondità. Era inoltre simbolo di vita, benessere e felicità.
Nell'arte sacra occidentale è associata all'amore di Dio per gli uomini e a Maria, spesso raffigurata con il Bambino Gesù (Madonna della Pera).
Gli antichi Egizi e le culture cinesi consideravano il pero un simbolo di lunga vita e immortalità.
In particolare, proprio nella cultura cinese, il pero simboleggia la buona amministrazione e la giustizia, ma anche la morte e il lutto.
Nell'Europa medioevale il pero era associato alla caducità della vita, mentre in araldica rappresentava un principe benefico o un buon padre di famiglia.
Per finire, nell'era moderna l'emoji della pera (🍐) è stata adottata per indicare una persona single, aperta a nuove relazioni.

Al contadino non far sapere... Chi si ricorda questo proverbio?Nato nella regione Toscana, devo dire che nostri fratelli...
20/02/2026

Al contadino non far sapere... Chi si ricorda questo proverbio?
Nato nella regione Toscana, devo dire che nostri fratelli di centro Italia avevano il grande pregio di riuscire a racchiudere in poche parole molto significato.
Credetemi, il cacio con le pere è davvero squisito!
Da questa breve parentesi avrete capito la protagonista della rubrica di oggi sulla : la pera, frutto che in giro per il mondo ha acquisito simbologie contrastanti.
Nell'antichità classica, per esempio, era associata al ventre della donna e a divinità femminili (Venere, Era) come simbolo di fertilità, amore, seduzione e fecondità. Era inoltre simbolo di vita, benessere e felicità.
Nell'arte sacra occidentale è associata all'amore di Dio per gli uomini e a Maria, spesso raffigurata con il Bambino Gesù (Madonna della Pera).
Gli antichi Egizi e le culture cinesi consideravano il pero un simbolo di lunga vita e immortalità.
In particolare, proprio nella cultura cinese, il pero simboleggia la buona amministrazione e la giustizia, ma anche la morte e il lutto.
Nell'Europa medioevale il pero era associato alla caducità della vita, mentre in araldica rappresentava un principe benefico o un buon padre di famiglia.
Per finire, nell'era moderna l'emoji della pera (🍐) è stata adottata per indicare una persona single, aperta a nuove relazioni.

C'era qualcosa che non convinceva l'ispettore. Anzi più di qualcosa. L'atmosfera di quel luogo era surreale, sospesa nel...
19/02/2026

C'era qualcosa che non convinceva l'ispettore. Anzi più di qualcosa. L'atmosfera di quel luogo era surreale, sospesa nel tempo. Ma erano soprattutto i suoi abitanti che lo lasciavano perplesso.
- - -
Tratto dal libro "Alchimia" di Nello Musco.
Ricordo a chiunque volesse partecipare a questa rubrica che può mandare copertina e breve citazione via Messenger o all'e-mail volaresullealidiunlibro@gmail.com. L'iniziativa è gratuita.

17/02/2026

Nuovo appuntamento con le di Stefano Uggé.
Oggi ci presenterà un breve estratto dal libro "Carusi si miniera" di Tania Anastasi.
Vi ricordo che per poter aderire a questo servizio gratuito dovrete mettere il like alla sua pagina. https://www.facebook.com/spazioautoriemergenti e iscrivervi al suo canale https://www.youtube.com/, poi inviare in formato pdf o word un estratto di massimo 3 cartelle editoriali, ovvero 5400 caratteri spazi inclusi, corredato di copertina del libro, alla mail Stefano.ugge@protonmail.com. Buon ascolto a tutti.

17/02/2026

Dallo scorso autunno sono iniziati i lavori su un ponte che collega il paese di Faleria (VT) con quello vicino di Calcata (VT) interrompendo di fatto la maggior parte delle corse, già rare, dei bus che collegano il paese con Roma (luogo dove le persone si recano ogni giorno per motivi di lavoro o di studio).
Oggi, 17 febbraio 2026, posto questo video come esclusiva testimonianza della situazione in cui si trovano i lavoratori che per esigenze di orario hanno bisogno di prendere l'autobus alle 6 del mattino.
Altre soluzioni comporterebbero problemi sul lavoro.
Al ritorno la situazione è molto simile.
A me sembra davvero assurdo che in un paese occidentale non si trovi nemmeno una minima soluzione per fare percorrere questo tratto in sicurezza, dove si rischia in continuazione di essere investiti dalle auto o di incontrare animali selvatici come cinghiali e lupi.

17/02/2026

Abbondanza!
Se c'è una parola che descrive il frutto di cui oggi, per la nuova rubrica , vi vado a parlare è proprio questa, vista da ogni sfaccettatura del suo significato.
Tutti ne abbiamo bisogno, tutti aspiriamo ad aumentarla nella propria vita, ma quanti sono davvero pronti a prendersi la responsabilità di accoglierla?
Nella mitologia greca, i frutti d'oro (arance) erano simbolo di amore eterno.
In Cina, il termine per arancia è simile alla parola "fortuna", rendendola un simbolo di abbondanza e ricchezza, specialmente durante il Capodanno.
Il suo colore arancione stimola creatività, ottimismo ed entusiasmo.
Nel contesto culturale italiano, l'arancia è stata spesso associata alla saggezza, alla conoscenza, all'illuminazione e alla rivelazione interiore.

Credevo che fosse un amicoCredevo che fosse un amico . . .invece era creato dalla mia fantasia . . .Credevo d'aver insta...
14/02/2026

Credevo che fosse un amico

Credevo che fosse un amico . . .
invece era creato dalla mia fantasia . . .
Credevo d'aver instaurato un rapporto d'amicizia . . .
invece era soltanto follia . . .
Ma che ci puoi fare.
Tu con gli amici non hai mai avuto fortuna . . .
e adesso pretendi l'amicizia . . .
senza almeno consultare la luna?
- - -
Tratto dal libro "Il sognatore imperituro" di Marco e Gina Marcantonini.
Cercalo su Amazon.

Abbondanza!Se c'è una parola che descrive il frutto di cui oggi, per la nuova rubrica  , vi vado a parlare è proprio que...
13/02/2026

Abbondanza!
Se c'è una parola che descrive il frutto di cui oggi, per la nuova rubrica , vi vado a parlare è proprio questa, vista da ogni sfaccettatura del suo significato.
Tutti ne abbiamo bisogno, tutti aspiriamo ad aumentarla nella propria vita, ma quanti sono davvero pronti a prendersi la responsabilità di accoglierla?
Nella mitologia greca, i frutti d'oro (arance) erano simbolo di amore eterno.
In Cina, il termine per arancia è simile alla parola "fortuna", rendendola un simbolo di abbondanza e ricchezza, specialmente durante il Capodanno.
Il suo colore arancione stimola creatività, ottimismo ed entusiasmo.
Nel contesto culturale italiano, l'arancia è stata spesso associata alla saggezza, alla conoscenza, all'illuminazione e alla rivelazione interiore.

Il treno dei sapientiIl Silenzio che di leggerezza mi copre e d’acciaio mi proteggedi divina matrice, nel cuore mio si c...
12/02/2026

Il treno dei sapienti

Il Silenzio che di leggerezza mi copre e d’acciaio mi protegge
di divina matrice, nel cuore mio si cristallizza.

E da metallo si tramuta in acqua, così poi in fuoco
e per riflesso, ogni male paralizza.

Come un paio d’ali dorate, che la mia anima sorregge
la casa di Dio, e in essa mi trasloco.

Al di fuori della Bestia, per mezzo di un maestoso treno
quello dei sapienti, il destriero al fianco di Mercurio.

Che con i suoi sbuffi di vapore, la chimera discioglie
e dai suoi resti, una fenice ascende con brio.

Con la sua aura di fuoco, che la mia anima avvolge
e il mio spirito, forte, scorre fluente.

Via dalle tenebre, d’un antico tempo che rifugge
che al suonar della cetra, in Arte si trasforma.

Quella dell’arcana scienza, ispirata dalla Luna crescente
chiave dell’anima e la sua preziosa orma.
- - -
Tratto dal libro "Alchimia" di Nello Musco.
Ricordo a chiunque volesse partecipare a questa rubrica che può mandare copertina e breve citazione via Messenger o all'e-mail volaresullealidiunlibro@gmail.com. L'iniziativa è gratuita.

10/02/2026

Nuovo appuntamento con le di Stefano Uggé.
Oggi ci presenterà un breve estratto dal libro "Nulla da sentire" di Sara Sangermano.
Vi ricordo che per poter aderire a questo servizio gratuito dovrete mettere il like alla sua pagina. https://www.facebook.com/spazioautoriemergenti e iscrivervi al suo canale https://www.youtube.com/, poi inviare in formato pdf o word un estratto di massimo 3 cartelle editoriali, ovvero 5400 caratteri spazi inclusi, corredato di copertina del libro, alla mail Stefano.ugge@protonmail.com. Buon ascolto a tutti.

07/02/2026

Era mattino presto. I primi sfavilli del Sole si affacciavano, mentre le stelle ancora si attardavano a salutare l’imminente arrivo del giorno.
Sugli alberi i primi uccellini già festeggiavano la nascita di una nuova serena giornata, mentre nel prato i fiorellini ancora sonnecchiavano nell’attesa di un po’ di tepore solare. Le formichine cercavano cibo, il ragnetto sistemava la sua tela, lo scoiattolo raccoglieva ghiande e così via, come sempre.
Pian piano la natura si animava offrendo a occhi attenti uno spettacolo ineguagliabile.
D’un tratto in lontananza un luccichio avrebbe attratto l’attenzione di un acuto osservatore. Di certo si sarebbe incuriosito chiedendosi cosa fosse, nella speranza che la fonte da cui proveniva la luce si mostrasse e si avvicinasse.
Il brillio sembrava attardarsi un paio di secondi sopra a ogni fiore che subito dopo, come per magia, si schiudeva.
Con grande stupore e meraviglia negli occhi, il nostro ipotetico osservatore, avrebbe avuto la fortuna di contemplare uno dei tanti miracoli della natura, in cui l’uomo ancora non riusciva a credere. Quella che, infatti, si sarebbe mostrata ai suoi occhi, era una fatina dei fiori. Come ogni mattina da tempo immemore, lei aiutava e incitava i giovani boccioli a schiudersi recitando una dolce formula:

Apriti, oh fiore
col tuo splendore.
Dona la vita
con tanto amore.

La mole del suo lavoro, in effetti, era molto di più di quel che si poteva vedere. Oltre a far aprire i nuovi fiori, lei aiutava a far nascere le giovani fatine, che avrebbero contribuito all’aumento numerico di questo popolo così importante per l’equilibrio del cosmo e della stessa umanità.

_ _ _

Dalla favola "La casa della fatina" contenuta nella trilogia di favole interattive "Fabule Sognanti".

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Faleria

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