07/03/2026
Donne e Uomini non si ammalano allo stesso modo. E nemmeno guariscono allo stesso modo.
È stato uno dei messaggi più forti emersi durante il convegno di Vita “Salute di Genere e Cronicità” che si è svolto a Ferrara.
Per anni la medicina ha considerato il corpo umano come un modello “neutro”. Oggi sappiamo che neutro non è.
Le differenze biologiche, ormonali, metaboliche, ma anche psicologiche e sociali influenzano:
• il modo in cui una malattia si manifesta
• la risposta alle terapie
• il percorso di recupero
• la percezione del dolore, della fatica, del movimento.
Ecco perché parlare di medicina di genere non significa dividere, ma curare meglio.
Durante il convegno si è parlato di cronicità femminile, prevenzione, chirurgia, etica nella relazione medico-paziente, ma anche di un elemento spesso sottovalutato: il movimento come parte della cura.
L’esercizio fisico adattato può supportare la gestione di molte condizioni:
dalle patologie reumatologiche a quelle oncologiche, metaboliche, fino alla riabilitazione pre e post chirurgica.
Grazie a tutte le professioniste, ai professionisti che hanno condiviso competenze, visione e responsabilità su un tema che riguarda tutti noi.
Dedichiamo questo convegno a Katya Vartanova
Amica, collega e pioniera delle Palestre della Salute e alla sua passione per la prevenzione attraverso il movimento.