Sara Zannoni - Psicologa e Psicoterapeuta

Sara Zannoni - Psicologa e Psicoterapeuta She/Her Psicoterapeuta della Gestalt. Militante Brigata Basaglia. Collab. DONNEXSTRADA. Sessuologa

CERCHIO DI PLAYFIGHT AL CAMPINO!➡️Per chi rimane a Firenze e non fa ponte, noi ci siamo per entrare in contatto e stare ...
15/04/2026

CERCHIO DI PLAYFIGHT AL CAMPINO!

➡️Per chi rimane a Firenze e non fa ponte, noi ci siamo per entrare in contatto e stare insieme!! 🦁🦁🧡🧡

📍Saremo DOMENICA 26 aprile 2026 dalle 10:00 alle 13:00 al Circolo le Panche - il Campino in via caccini 13/b!

➡️ Il gruppo si sta espandendo quindi se non vuoi perdere questa occasione di giocare, lottare e conoscere il tuo corpo, prenota il tuo posto!
Scrivimi pure qui o su whatsapp anche per tutte le altre informazioni!

➡️ Ma cosa è il PLAYFIGHT?

🧡 Playfight è fare la lotta in maniera consapevole e giocosa.
È conoscere se stess* e gli/le altru attraverso l’uso sicuro e responsabile della propria forza e del proprio corpo.

🧡 Permette di osservare e sciogliere paure, limiti e conflitti attraverso l’uso del corpo fisico, mentale ed emozionale.

L’unica regola:
Non fare male a se stess* e a nessun altr*

🧡Il proposito non è quindi vincere sull’altr* ma
È CONNETTERSI, essere CURIOSə dell’ALTRA PERSONA, SCOPRIRSI in RELAZIONE CON L’ALTRƏ.

Non è richiesta alcuna preparazione specifica, solo curiosità e voglia di sperimentarsi. Ogni persona potrà scegliere di aderire o meno alle proposte di gioco ed esperienza che verranno proposte.

🧡 Uscire dalla nostra zona di confort è il passo più coraggioso e saggio di tutti!

Vi aspettiamo!
Sara

11/04/2026
LA TERAPIA DELLA GESTALT VA BENE PER OGNI PERSONA?Questa è una domanda che mi viene posta spesso nei primi colloqui 😊.🧡 ...
31/03/2026

LA TERAPIA DELLA GESTALT VA BENE PER OGNI PERSONA?

Questa è una domanda che mi viene posta spesso nei primi colloqui 😊.

🧡 La terapia della Gestalt è una psicoterapia umanistico-esistenziale focalizzata sulla consapevolezza del “qui e ora”, sull’esperienza diretta e sulla responsabilità personale.

🧡Prende come oggetto di lavoro la persona nella sua totalità, cercando di far diventare la persona consapevole di ció che sente prima di ciò che pensa e poi, dopo aver sentito e pensato, permettergli di scegliere che cosa fare.

🧡Uno dei suoi principali obiettivi è quello di integrare le parti interne, parti frammentate del sé, aiutando la persona a chiudere gli “affari in sospeso” dell’infanzia o di relazioni quotidiane e a migliorare il contatto con l’ambiente, promuovendo un cambiamento autentico attraverso il “come” piuttosto che il “perché”.

🧡Tutto questo viene fatto grazie ed attraverso una relazione terapeutica di fiducia con un altro essere umano, il/la terapeuta, che non si pone di fronte alla persona come un saccente conoscitore dell’altrə, ma come guida del processo di scoperta, come un faro che illumina fin dove la persona vuole andare e fin dove sceglie di scoprire, lasciando alla decisione e alla responsabilità di ognunə la scelta della direzione del percorso terapeutico.

➡️Quindi, va bene per tuttə? Sì, nel senso che non ci sono persone che non possono farla, dipende dalla volontà di mettersi in gioco e di lavorare davvero insieme al terapeuta, senza aspettarsi che il professionista arrivi con pozioni e strategie magiche a modificare l’altro senza sforzo.

Inoltre sono del tutto sicura che ogni persona debba trovare il/la propria professionistə più adeguatə alle proprie esigenze e che lə debba cercare finchè non lə trovi, affinché possa sentirsi vulnerabile e protettə, in uno spazio che solo cosi puó essere nido e bozzolo di un vero e sentito cambiamento.

➡️Non arrendiamoci al primə professionistə con il quale non ha funzionato. Prendiamoci il tempo di cercarlo come un buon paio di scarpe comode, del nostro numero, che calzano bene e che ci accompagneranno in lunghe e impervie passeggiate!

DOLORE Ci vuole sempre un po’ di tempo prima che il dolore mi arrivi, perché lo evito, lo fuggo, cerco in ogni modo di n...
17/03/2026

DOLORE

Ci vuole sempre un po’ di tempo prima che il dolore mi arrivi, perché lo evito, lo fuggo, cerco in ogni modo di non sentirlo, ma poi arriva prepotente e prende spazio, occupa anfratti e zone lontane del mio cuore e del mio stomaco.

E allora finalmente decido di attraversarlo, esprimerlo, sanarlo, permettendomi di salutare.

Il dolore arriva potente ma non va a sporcare i ricordi, puntuali, di alcune tue parole, di alcuni tuoi sguardi.

Come tutti i tuoi studenti possiedo un bel sacchetto colorato di tuoi ricordi, quando ci hai insegnato a scrivere poesie con parole di libri raccolti da terra, perchè la creatività non è altro che riposizionare cose giá esistenti nel mondo, oppure quando hai provato in tutti i modi a farmi giocare con te alle macchinine usandi due pacchetti di si*****te e io non volevo, non riuscivo…non ero ancora pronta… adesso ho capito…adesso gioco alle macchinine, agli animali, addirittura alle bambole.

Mi ricorderó per sempre la prima volta che ti ho conosciuto, dovevo scegliere la scuola di specializzazione, precisamente 10 anni fa, ed ero spersa e tu mi hai detto di ve**re ad un tuo gruppo di terapia.
Sono entrata e nella penombra insieme ad altre 4 persone sono rimasta lì immobile per quasi 2 ore e non c’ho capito niente, la stanza era piena di cose, di emozioni, di tappeti, dí chiari scuri, e sono rimasta stordita, spaventata, affascinata…colpita così intensamente che anche se non avevo capito nulla (e ho ancora tanta strada per capirci qualcosa) ho scelto d’istinto di tornare e cosi è stato. Sempre torno alle tue parole e alla gestalt.

Adesso ti ritrovo ogni settimana nella mia terapeuta e mi sento molto fortunata: ha le tue espressioni, usa le tue parole, a volte sembra che ti abbia mangiato e così continui ad esistere e a parlarmi, rimani dentro me ed ognunə di noi.

E ti immagino così, a parlare di massimi sistemi con Che guevara, Pasolini e De Andrè, con Sergio e Alessandra, con gli anarchici e i ribelli, con tutti quelli che sempre andranno in direzione ostinata e contraria.

Anche oggi mi hai ricordato come stare nel dolore.
Grazie

esseregrati

Un’altra splendida occasione per portare a Firenze il PLAYFIGHT! Grazie per  firenze per l’invito. Sarà una domenica tut...
16/03/2026

Un’altra splendida occasione per portare a Firenze il PLAYFIGHT! Grazie per firenze per l’invito. Sarà una domenica tutta da vivere con il proprio corpo e le proprie emozioni. Vuoi unirti? Scrivimi 🤩☺️

✊🏾🙏💜
12/03/2026

✊🏾🙏💜

11/03/2026
LA SEDIA VUOTASpesso i pazienti quando entrano nel mio studio, vedono la disposizione delle sedie e si straniscono.Le se...
25/02/2026

LA SEDIA VUOTA

Spesso i pazienti quando entrano nel mio studio, vedono la disposizione delle sedie e si straniscono.

Le sedie sono tre e sono disposte in modo circolare affinchè nessuna guardi una delle altre direttamente, per creare uno spazio vuoto, ampio ed interagente tra le tre postazioni.

Ovviamente a molte persone questo fatto non torna e cercano di risolvere il dubbio usando la terza sedia come poggia cappotti o poggia borse, e appena si siedono su una postazione, la girano per mettersi di fronte a me sul lato opposto.

🧡 Ma le sedie non sono state messe lì per caso: secondo la terapia della Gestalt, in seduta le persone non vengono ad interagire esclusivamente con il terapeuta, ma vengono principalmente per aprire spazi di comunicazione con altre parti di loro stessə oppure con alteritá non presenti in quella stanza in quel dato momento, ma con cui si ha la necessità di ristabilire un dialogo.

🧡 Avere una sedia vuota, un vuoto fertile, permette alle persone di immaginarsi lì in presenza tutte le voci e i ruoli che le abitano, così da poter finalmente dare una forma e una sostanza a quelle voci interne che vivono e occupano i propri pensieri.

C’è la parte richiedente che ci vorrebbe sempre perfettə e in tempo, la parte giudicante che ci maltratta e che sottolinea ingrandendo ogni nostro “difetto”, la parte bambina che sottovoce chiede di essere vista e amata…

E come diceva il mio maestro Paolo Quattrini: “Non è pazzo chi sente le voci, ma chi le sente e non risponde loro!”

Succede spesso che le persone che vengono da me in seduta portino un dolore e/o una difficoltà collegata con un blocco, ...
05/02/2026

Succede spesso che le persone che vengono da me in seduta portino un dolore e/o una difficoltà collegata con un blocco, ovvero un’interruzione di contatto di qualcosa che prima funzionava perfettamente e che, non si sa come, ad un tratto, ha smesso di andare.

I blocchi sessuali possono manifestarsi in tanti modi: calo del desiderio, difficoltà di eccitazione, dolore, ansia da prestazione, difficoltà a lasciarsi andare o a comunicare i propri bisogni.

E non hanno una sola causa. Stress, educazione rigida, esperienze passate, aspettative irrealistiche, problemi di coppia o semplicemente stanchezza emotiva e fisica possono giocare un ruolo importante.

💙Avere un blocco non significa che sia sbagliatə la persona singola che porta ed esprime il sintomo, nè la coppia o le varie persone conivolte. I blocchi, gli inciampi, le interruzioni di contatto (come si direbbe meglio nella Gestalt), sono normali e sono parte del costante e continuo cambiamento delle persone e delle relazioni.

Andare a parlare da unə sessuologo può fare una differenza enorme. Non per “aggiustare” qualcosa in fretta, nè per sostenere una visione del sesso come atto performativo, ma per capire cosa sta succedendo, senza giudizio, e per far parlare il corpo e capire dove si è interrotto il contatto, e poter riattivare così la funzione del piacere sessuale, dell’intimitá e dello scambio con l’altra persona.

RINIZIANO I CERCHI DI PLAYFIGHT AL CAMPINO!Che fai non vieni a conoscerci?? 🧡🧡📍Saremo venerdì 20 gennaio dalle 20:00 all...
24/01/2026

RINIZIANO I CERCHI DI PLAYFIGHT AL CAMPINO!

Che fai non vieni a conoscerci?? 🧡🧡

📍Saremo venerdì 20 gennaio dalle 20:00 alle 23:00 al Circolo le Panche - il Campino in via caccini 13/b!

➡️ Il gruppo si sta espandendo quindi se non vuoi perdere questa occasione di giocare, lottare e conoscere il tuo corpo, prenota il tuo posto!
Scrivimi pure qui o su whatsapp anche per tutte le altre informazioni!

➡️ Ma cosa è il PLAYFIGHT?

🧡 Playfight è fare la lotta in maniera consapevole e giocosa.
È conoscere se stess* e gli/le altru attraverso l’uso sicuro e responsabile della propria forza e del proprio corpo.

🧡 Permette di osservare e sciogliere paure, limiti e conflitti attraverso l’uso del corpo fisico, mentale ed emozionale.

L’unica regola:
Non fare male a se stess* e a nessun altr*

🧡Il proposito non è quindi vincere sull’altr* ma
È CONNETTERSI, essere CURIOSə dell’ALTRA PERSONA, SCOPRIRSI in RELAZIONE CON L’ALTRƏ.

Non è richiesta alcuna preparazione specifica, solo curiosità e voglia di sperimentarsi. Ogni persona potrà scegliere di aderire o meno alle proposte di gioco ed esperienza che verranno proposte.

🧡 Uscire dalla nostra zona di confort è il passo più coraggioso e saggio di tutti!

Vi aspettiamo!
Sara

BONUS PSICOLOGICO:IO ADERISCOAnche questo anno, il   è entrato in vigore ed io, come  , ho deciso di aderire.E non perch...
18/01/2026

BONUS PSICOLOGICO:
IO ADERISCO

Anche questo anno, il è entrato in vigore ed io, come , ho deciso di aderire.

E non perché accetto una svalutazione del mio lavoro o per trovare più pazienti, ma perché ho attuato una che nonostante i contro, ho deciso di prendere.

Parlerò prima di ciò che non condivido. Il bonus psicologico è una misura che è stata presa senza valutare al meglio la vera problematica di in cui versa il nostro paese da anni. È una misura che evita il vero problema e che non basta a sostenere un vero percorso di terapia che dovrebbe andare a coprire la complessità e la totalità di una persona (che poi l’unicità di ognuno e del suo percorso non può certo essere limitata ad un numero finito di sedute 😅😢).

Inoltre ha tolto il focus sul taglio dei fondi che erano previsti per il sistema sanitario pubblico e ha lasciato sempre di più l’incombenza di questa parte di salute al privato, quando invece sappiamo benissimo che la salute mentale è una questione comunitaria, sociale, politica e non solo privata.

➡️Di positivo però possiamo vedere che sta iniziando a cadere, almeno un po’ alla volta, lo stigma verso le persone che chiedono supporto psicologico e che grazie al bonus molte persone che non avrebbero mai iniziato ad avvicinarsi al percorso terapeutico (per paura, per l’elevato costo percepito, per stigmatizzazione….) hanno iniziato a darsi la possibilità di parlare con qualcuno della propria salute mentale.

➡️Con l’incentivo dell’agevolazione iniziale, ci si può dare il permesso di provare a vedere che succede in quella stanza misteriosa e sconosciuta e capire se fa o no per noi, per entrare in contatto con noi stessi e con i limiti del mondo.

➡️Inoltre la situazione socio-economica in Italia in questo momento storico permette ad una percentuale molto bassa di persone di andare in terapia privatamente e invece credo fermamente che la terapia dovrebbe essere per tuttə, che non dovrebbe essere una cosa solo per ricchi e che sia giunto il momento di prendersi cura della salute mentale in ogni modo.

Indirizzo

Florence

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

Telefono

+393281410180

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