09/05/2026
“Se c’è un posto bello, sei te. Ti ci devo portare.”
Quando ho sentito questa frase, ho pensato subito al significato del mio lavoro.
Perché un percorso nutrizionale, per me, non dovrebbe mai essere una punizione.
Non dovrebbe partire dall’idea di essere sbagliati o dal bisogno di diventare qualcun altro.
Spesso le persone arrivano stanche di combattere con il proprio corpo, con il cibo, con i sensi di colpa.
E allora il mio lavoro non è solo parlare di alimentazione.
È accompagnarle verso un posto in cui possano sentirsi meglio.
Un posto in cui mangiare non significhi paura.
In cui prendersi cura di sé non significhi controllarsi continuamente.
In cui il corpo non sia un nemico.
Quel posto bello non è la perfezione.
È riuscire, piano piano, a stare bene con sé stessi.
Ed è lì che provo a portare le persone ogni giorno.
E proprio per questo ho scelto di scrivere quella frase anche sulla copertina delle cartelline che consegno al primo incontro: come promemoria, fin dal primo passo, di dove stiamo andando insieme.❤️