28/03/2026
Una ricostruzione sconcertante!
Sembrerebbe che a fronte di carenza del personale tecnico che lavora il plasma, per evitare “problemi mediatici” alla politica, non si sia rallentata la raccolta (per non dare segnali), sacrificando così parte delle donazioni, letteralmente buttate nel bidone…
La politica è schiava della forma, tanto da distruggere la sostanza.
Basta 😡 vogliamo serietà e competenza, ciò non è più accettabile!
Sullo scandalo delle sacche di plasma sta emergendo una verità che lascia senza parole: si è sacrificato il sangue dei donatori per salvare l’immagine politica sui media.
Le ultime rivelazioni pubblicate da Fanpage portano alla luce una verità a dir poco sconcertante sulla gestione della sanità nella nostra regione.
La mail del 27 febbraio scorso, scritta dal direttore del Dipartimento Salute e inviata a tutta la catena di comando, compreso l’assessore alla sanità Calcinaro, rappresenta la prova inequivocabile che i vertici regionali erano perfettamente a conoscenza della crisi all’Officina trasfusionale di Torrette.
Invece di ascoltare gli appelli tecnici di chi chiedeva di rallentare la raccolta per la grave mancanza di personale, si è cinicamente scelto di ordinare la ripresa a pieno regime delle donazioni, e questo per evitare a tutti i costi che la riduzione della raccolta diventasse un caso mediatico.
Hanno letteralmente preferito mandare al macero il plasma, sprecando una risorsa vitale e tradendo il gesto altruistico di migliaia di donatori marchigiani, pur di nascondere la polvere sotto il tappeto e tutelare l’immagine politica della Giunta.
È inaccettabile che il presidente Acquaroli e l’assessore Calcinaro continuino a recitare la parte di chi cade dalle nuvole, sostenendo di aver appreso di questo disastro solo attraverso la stampa.
Come Movimento 5 Stelle pretendiamo risposte immediate. Chi governa non può continuare a fare la vittima o a cercare capri espiatori altrove: i vertici politici e sanitari della Regione Marche sapevano, hanno avallato scelte incomprensibili e ora devono assumersi tutte le responsabilità, chiedere scusa pubblicamente ai cittadini e trarne le dovute conseguenze.