𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐌𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 - 𝐝𝐨𝐭𝐭.𝐬𝐬𝐚 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐚 𝐐𝐮𝐚𝐭𝐫𝐢𝐧𝐢

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𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐌𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 - 𝐝𝐨𝐭𝐭.𝐬𝐬𝐚 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐚 𝐐𝐮𝐚𝐭𝐫𝐢𝐧𝐢 Laureata in Scienze Motorie, sono lieta di guidarvi nella creazione di un percorso di ottima forma fisica e nella prevenzione/rieducazione delle patologie.

25/12/2022
Buongiorno ☀️Nel mese, tradizionalmente legato alla Prevenzione, è opportuno ricordarti che, con l'approvazione del Medi...
15/10/2022

Buongiorno ☀️
Nel mese, tradizionalmente legato alla Prevenzione, è opportuno ricordarti che, con l'approvazione del Medico Specialista e con la Programmazione di un Chinesiologo Clinico, è possibile ed anzi, INDISPENSABILE integrare nel proprio Piano Terapeutico un Programma di Attività Fisica Adattata.
La presenza di una Patologia Cronica Stabilizzata, non rappresenta un ostacolo al Movimento. È proprio il Movimento, invece, a rappresentare una incredibile OPPORTUNITÀ di Intervento Multidisciplinare, da cui trae giovamento, sia il soggetto affetto che la Patologia stessa.
Se non hai già iniziato, ti invito a chiedermi Informazioni, attraverso le quali ti spiegherò come poter iniziare a Muoverti in maniera Sana ed Efficace.

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01/01/2022

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24/12/2021

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Mi presento!👇Sono Michela Quatrini, Dottoressa in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive ed Adattate, pres...
07/12/2021

Mi presento!
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Sono Michela Quatrini, Dottoressa in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive ed Adattate, presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata.
Vi presento "Ci Alleniamo per la Vita", il Progetto che ho affrontato nel mio Elaborato di Tesi Magistrale.
Quest'ultimo ha discusso circa il ruolo dell'Esercizio Fisico come alleato terapeutico della Farmacologia nel trattamento del Carcinoma Mammario.
In particolare, ho voluto proporre una Campagna di Sensibilizzazione rivolta a tutte le donne affette da Tumore Mammario, affinché siano invogliate dallo stesso Personale Medico Specialista a praticare un regolare Esercizio Fisico Adattato, da cui trarre i numerosi benefici psico-fisici ampiamente avallati dall'evidenza scientifica.
La mia idea è proprio quella di creare un Continuum Assistenziale che possa affiancare alla Terapia Farmacologica pianificata dai Medici Specialisti, un Esercizio Fisico strutturato e finalizzato a potenziare gli effetti della Terapia Antitumorale.
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Ho bisogno di Voi per aiutare tante donne ad affrontare al meglio il periodo più difficile e delicato della loro vita❗
Aiutatemi a diffondere questa Straordinaria Iniziativa💕

"Ci Alleniamo Per La Vita" è un Progetto tutto in rosa, studiato, sviluppato e destinato alle Donne affette da Carcinoma...
12/11/2021

"Ci Alleniamo Per La Vita" è un Progetto tutto in rosa, studiato, sviluppato e destinato alle Donne affette da Carcinoma Mammario.
Lo scopo di questa mia Sperimentazione, è stato, è e sarà quello di accompagnare le donne malate oncologiche, attraverso un Percorso di vera e propria Rinascita, servendomi di un Alleato Invincibile, ancora poco conosciuto: l'Esercizio Fisico.
La mia Revisione, ha portato alla luce numerosi studi scientifici che hanno dimostrato come l'Esercizio Fisico, è in grado di Potenziare gli effetti terapeutici dei Trattamenti Farmacologici utilizzati per la Terapia Antitumorale.
Oggi sappiamo con certezza che, accanto alla Chemioterapia, alla Terapia Ormonale, all'Immunoterapia e alla Target Therapy, è possibile somministrare Dosi di Esercizio Fisico, che aiutano le Terapie a funzionare meglio e ad uccidere il Tumore.
Perché SI PUÒ E SI DEVE GUARIRE DAL CANCRO.
Ed io sono qui per questo.
Con l'augurio che questo Progetto possa arrivare alle Autorità Sanitarie competenti, vi assicuro che sto impiegando ogni mezzo e potere in mio possesso per far sí che, il mio sogno di Aiutare queste donne a rinascere, possa realizzarsi concretamente.
Ringrazio infinitamente, tutte le persone che hanno creduto a questa mia "creatura", a partire dai docenti dell'Università di Roma Tor Vergata e a chi, ogni giorno, mi ricorda di crederci fino in fondo.
Aiutatemi a diffondere questo messaggio 💕

🔍 Praticare regolare Esercizio Fisico, offre la straordinaria opportunità di usufruire del Farmaco Naturale e più potent...
02/09/2021

🔍 Praticare regolare Esercizio Fisico, offre la straordinaria opportunità di usufruire del Farmaco Naturale e più potente del quale siamo stati dotati.
A questo proposito, è importante operare una distinzione nei termini "Attività Fisica" e "Sport".
👉 Per "Attività Fisica" si intende qualsiasi movimento del corpo umano che necessita di una certa spesa energetica: spostarsi a piedi, usare le scale, fare le pulizie di casa, il giardinaggio, portare il cane a passeggiare, giocare con i bambini e così via.
🏋️ Per "Sport", invece, si deve intendere la pianificazione di un complesso di esercizi fisici programmati e strutturati, in modo tale da essere finalizzati ad un certo obiettivo di rendimento fisico.
Cosa ci occorre, dunque, per sfruttare l'esercizio fisico come Farmaco utile ad uno stato di salute ottimale❓
Ma soprattutto, su cosa va ad incidere la nostra attività sportiva❓
Se regolarmente praticato, il giusto Mix tra Attività Fisica e Sport, è in grado di proteggerci da importanti complicanze di numerose patologie e/o condizioni cliniche, di cui è affetta la gran parte della popolazione.
📊 Secondo le linee guida dell' American College of Sport Medicine (ACSM), in accordo con la World Health Organization (WHO), affinché si abbiano ricadute positive sulla salute generale, gli individui tra i 18 e i 65 anni, devono praticare almeno 150 minuti a settimana di attività aerobica di moderata intensità o 75 minuti di attività aerobica ad alta intensità o un mix di entrambi. Da associare a questa pratica, indispensabili sono gli esercizi di potenziamento della forza muscolare, per 2 volte la settimana, che coinvolgano i maggiori gruppi muscolari.
Quali sono, pertanto, i risultati tangibili di questa regolare pratica sportiva❓
⚠️ L’esercizio fisico ha moltissimi effetti benefici, molti dei quali, sono mediati dalla riduzione dell’adiposità addominale e dalla conseguente riduzione delle citochine infiammatorie che vengono prodotte dagli adipociti (le cellule del tessuto adiposo).
La produzione di particolari fattori neurotrofici come il BDNF, osservata durante l'attività fisica, risulta fondamentale per il buon funzionamento del sistema nervoso, ma anche per il contrasto alla depressione.
‼️A beneficiarne, altresì, come indicato nel titolo, sono proprio i più comuni e più temuti valori ematici, sottoposti a frequenti controlli da parte dei nostri Medici di Medicina Generale.
🔍 Ma vediamoli insieme, per concludere, punto per punto:
✔️ Pressione Arteriosa: l'esercizio fisico favorisce la produzione di NO (Ossido Nitrico) il quale rappresenta un importantissimo fattore protettivo, perché agisce da vasodilatatore, promuovendo quindi l’ossigenazione, il nutrimento dei tessuti e riducendo il rischio di ischemie. Fare attività sportiva, aiuta a mantenere l'elasticità delle arterie, migliora la capacità di pompaggio del cuore, mantiene un peso ideale e migliora la circolazione, specie quella periferica. I soggetti affetti da una lieve ipertensione arteriosa, se non aggravata da altri fattori di tipo genetico o anatomo-patologico, possono addirittura sospendere i farmaci antipertensivi.
Promuovendo la vasodilatazione e inibendo la produzione dei fattori trombotici, l'esercizio fisico, migliora il flusso sanguigno sia a livello del cuore ma anche a livello coronarico e la funzione cardio-respiratoria. Ne gioveranno infatti, gli scambi di ossigeno anche a livello degli alveoli polmonari.
L'esercizio fisico, è in grado, da solo, di ridurre la pressione arteriosa sistolica fino a 7mmHg‼️
✔️Glicemia: un regolare esercizio fisico, favorisce l'entrata del glucosio all'interno delle cellule, abbassando i livelli di glicemia ematica. Il glucosio che entra correttamente nelle cellule, per la produzione di energia, non si accumula a livello ematico e non contribuisce all'iper produzione di insulina.
Il suo effetto è comparabile all'assunzione di Metformina‼️
✔️Colesterolo: a livello dei grassi, si osserva una diminuzione dei trigliceridi e del colesterolo “cattivo” (LDL) ossia quello che si deposita nelle arterie, correlato con l’ipertensione e con l’aterogenesi, ovvero la deposizione di placche aterosclerotiche.
✔️Markers Infiammatori: quali VES e Proteina - C reattiva, anche collegati con l'insorgenza di Tumori.
📲 Se hai una patologia e vuoi conoscere i numerosi benefici che un' Attività Fisica Adattata può arrecarti, ti invitiamo a contattarci.
🧑🏻‍🎓 Il nostro Team è costituito da personale Specializzato, con una costante supervisione medico-fisioterapica.

A cura di
dott.ssa Michela Quatrini

🔍Per comprendere il perché le abitudini sedentarie siano così deleterie per la salute delle nostre articolazioni, è molt...
20/08/2021

🔍Per comprendere il perché le abitudini sedentarie siano così deleterie per la salute delle nostre articolazioni, è molto utile andare a conoscerne, più precisamente, struttura e funzioni.
Schematicamente, le nostre articolazioni sono costituite da cinque elementi:
•L’osso;
•La capsula articolare, ossia una struttura di tessuto connettivo fibroso che contiene prevalentemente collagene e presenta poche cellule al suo interno;
•La membrana sinoviale, costituita da uno strato molto sottile di cellule che ricopre l’osso. Presenta vasi sanguigni, vasi nervosi e riveste un ruolo estremamente importante, in quanto produce il liquido sinoviale, di cui vi parlerò tra poco;
•La cartilagine articolare, che si trova al di sotto dell’osso subcondrale e si compone prevalentemente di acqua. È altresì caratterizzata dalla presenza di una matrice che contiene proteoglicani e glucosamminoglicani;
•I tendini, i quali si inseriscono, come noto, sull’osso, in un punto preciso chiamato Entesi, struttura di passaggio tra tessuto tendineo e tessuto osseo.

La capsula articolare, è formata da due elementi: una porzione più esterna ed una più interna. La porzione più esterna è fibrosa, fatta di tante fibre collagene, rivestita internamente dalla membrana sinoviale. Quest’ultima ha la prerogativa di andare a costituire il liquido sinoviale a cui, pocanzi, ho attribuito particolare rilevanza.

❓Cos’è la membrana sinoviale e perché il liquido sinoviale che produce è così indispensabile per le nostre articolazioni❓

La membrana sinoviale, è una membrana piuttosto complessa che presenta differenti strati cellulari, in particolare: uno strato più esterno, che chiamiamo sub-intima ed una porzione più interna, chiamata intima, che si affaccia sulla cavità articolare.
Nella membrana sinoviale vera e propria, cosiddetta intima, ci sono due file cellulari:
- sinoviociti (cellule sinoviali) di tipo A, di tipo macrofagico, con tante estroflessioni cellulari che vanno ad intercettare i detriti, le sostanze di rifiuto e i batteri dalla cavità articolare, fungendo da “cellule spazzine”;
- sinoviociti di tipo B, che producono il liquido sinoviale. Esso assolve alcune importanti funzioni: lubrificazione, nel movimento reciproco, onde evitare eccessivi attriti; ammortizzazione, durante i processi di compressione – decompressione delle articolazioni, per un’efficace distribuzione del carico.
🔍Il liquido sinoviale bagna la cartilagine ialina, ricca al suo interno di proteoglicani (molecole proteiche che sulla loro superficie presentano molecole di zucchero) presenti nella matrice extra-cellulare.
Questa matrice, risulta essere gelatinosa e per questo, conferisce un aspetto trasparente alla cartilagine (da cui il termine ialina). Contiene fibre collagene ed altre proteine filamentose che, nel loro complesso, formano una struttura a maglia larga che richiama moltissima acqua. Proprio in ragione di questa caratteristica, il liquido sinoviale ha il compito di nutrire la cartilagine ialina che, mancando di vasi sanguigni, necessità di rifornimento da parte di tale liquido, che di fatto la mantiene in vita.

🏃Il movimento articolare praticato durante l’Esercizio Fisico e lo Sport, quindi, innesca una continua compressione e decompressione, favorendo l’entrata e la fuoriuscita di questo liquido sinoviale. È proprio grazie al movimento che il liquido sinoviale andrà a nutrire la cartilagine e ad eliminare le sostanze di rifiuto, mediante l’azione dei sinoviociti di tipo A.
❌Diversamente, in una situazione di stasi, di sedentarietà, specialmente se protratta nel tempo, la cartilagine è inevitabilmente destinata a progressiva atrofia.
⚠️Quando infatti le articolazioni rimangono immobili per molto tempo, iniziano a causare dolore, infiammazione e progressiva artrosi.
La cartilagine, lentamente, va incontro ad un fenomeno progressivo, costante e irreversibile di degenerazione, che colpisce tutte le strutture che contengono liquidi, i quali possono essere mantenuti in vita solo ed esclusivamente attraverso l’Esercizio Fisico.

📩Il messaggio da portare a casa?
Riconsideriamo le nostre abitudini quotidiane di movimento. La cosiddetta “malattia ipocinetica”, causata da un’ostinata sedentarietà, danneggia le nostre strutture articolari, causando un fastidioso dolore cronico e spesso impotenza funzionale.
🔈È consigliabile pertanto eseguire, con buona regolarità, esercizi di mobilità articolare, accompagnati dall’infallibile connubio tra attività aerobica e allenamento della forza muscolare.

A cura di
Dott.ssa Michela Quatrini

🔍 Il tessuto adiposo: la differente localizzazione nell’uomo e nella donna👇Da un punto di vista morfologico, cioè sulla ...
17/08/2021

🔍 Il tessuto adiposo: la differente localizzazione nell’uomo e nella donna
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Da un punto di vista morfologico, cioè sulla base della distribuzione del tessuto adiposo, si riconoscono due forme di obesità:
•Obesità androide
•Obesità ginoide.

L’obesità androide, è caratterizzata da un accumulo di grasso centrale, prevalentemente presente in sede addominale. Questo tipo di localizzazione, è tipica del sesso maschile e rappresenta un serio rischio per la salute cardiovascolare. Tale distribuzione è dovuta all’attività degli ormoni androgeni dell’uomo.

L’obesità ginoide, è rappresentata da un prevalente accumulo nella zona gluteo-femorale, ovvero dei fianchi. Questo tipo di localizzazione, è invece dovuta all’attività degli ormoni ovarici della donna. A questo proposito, occorre precisare che, sopraggiunta per la donna l’età della menopausa, la distribuzione del tessuto adiposo, tende ad uniformarsi a quello già visto per l’uomo. Il grasso inizierà gradualmente a virare in sede addominale, poiché si verificherà un crollo della produzione, in particolare, degli ormoni estrogeni.

L’obesità ginoide, non presenta un rischio di mortalità come nel caso dell’obesità viscerale. Qualora fosse pronunciata tuttavia, può arrecare danni a livello vascolare negli arti inferiori oppure, a livello osteo-cartilagineo per l’articolazione coxo-femorale, sottoposta ad un carico eccessivo.

L’indicatore del grasso addominale che correla con il rischio di malattie e morte è rappresentato da una misura antropometrica molto semplice: la circonferenza della vita. Quest’ultima, si misura con un banale metro da sarto e non deve mai, in nessun caso, superare i seguenti range stabiliti dalle linee guida internazionali:
•88 cm nella donna
•102 cm nell’uomo

Qualora queste misure venissero superate, si instaurano gradualmente importanti danni organici a carico del cuore e dei vasi sanguigni. Ciò che aumenta esponenzialmente, è altresì il rischio metabolico, ossia il rischio di sviluppare patologie quali il diabete mellito di tipo II o, ancor più grave, la sindrome metabolica.

❓Come deve essere eseguita la misurazione della circonferenza vita❓
Quest’ultima va misurata in una linea che deve essere posta fra l’arco costale inferiore e la spina iliaca antero-superiore. È importante dunque, far passare il centimetro tra questi due punti di repere ossei. L’errore più comune è quello di eseguire la misurazione passando per l’ombelico che, con il dimagrimento,tende ad abbassarsi e dunque a rendere invalide tutte le misurazioni.

❓Con l’aumento del grasso corporeo addominale, quali sono i rischi effettivi per la nostra salute❓
L’accumulo di tessuto adiposo in sede viscerale causa, nei soggetti interessati, insulino-resistenza, a cui faranno seguito diabete mellito di tipo II e sindrome metabolica.

L’insulina è un ormone indispensabile alla nostra ottimale condizione di salute: abbassa la glicemia e difende la struttura proteica dell’individuo, poiché fa sì che si utilizzi solo glucosio, come fonte energetica. Favorisce, inoltre, l’accumulo di energia: aumenta cioè le riserve energetiche dell’organismo.

❌ Nella condizione di insulino-resistenza, una grande quantità di glucosio verrà liberata dal fegato, perché l’insulina perde il suo ruolo biologico. Il glucosio avrà difficoltà ad entrare nelle cellule muscolari, pertanto si verificherà una condizione di iperglicemia a livello ematico. L’aumento del glucosio nel sangue, stimolerà una spasmodica produzione di insulina, instaurando la condizione di iper-insulinemia. Più insulina si produce, più si tende ad ingrassare!

⚠️ A rimettere in equilibrio questo sistema, è proprio l’Esercizio Fisico. Quest’ultimo va a compensare l’incapacità dell’insulina di far entrare glucosio nelle cellule, disinnescando il meccanismo di insulino-resistenza.

L’entrata del glucosio nel muscolo, abbasserà dunque la glicemia e conseguentemente anche l’insulina si ridurrà. L’Esercizio fisico, dunque, presenta un vero e proprio effetto terapeutico. La contrazione muscolare, infatti, consente la riattivazione del GLUT-4, un potentissimo trasportatore del glucosio, all’interno delle nostre cellule.

👉 In conclusione, è indispensabile tenere presente che, è proprio il grasso viscerale che correla con l’insulino-resistenza. Il grasso addominale, è infatti costituito da cellule adipose (gli adipociti) di grandi dimensioni che liberano enormi quantità di acidi grassi e citochine infiammatorie (TNF - Alfa, Interleuchina6), estremamente dannose per la salute del cuore e dei vasi sanguigni.

🔔 Non ci dimentichiamo che, nel sovrappeso e nell’obesità, l’aspettativa di vita è limitata in quanto, i soggetti che ne sono affetti, sono maggiormente predisposti all’insorgenza di patologie dismetaboliche. Ciò si traduce schematicamente nelle condizioni clinico-patologiche seguenti:
•ipertensione arteriosa
•stato infiammatorio di basso grado e stress ossidativo, che causano un’accelerata aterosclerosi dei nostri vasi sanguigni.

👉 A cura di
dott.ssa Michela Quatrini

Le revisioni sistematiche della letteratura scientifica, consentono di avere largo spettro di veridicità e attendibilità...
03/08/2021

Le revisioni sistematiche della letteratura scientifica, consentono di avere largo spettro di veridicità e attendibilità in una certa tematica.
Alla luce di questa evidenza, per il trattamento del Dolore radicolare lombare, è indicato dapprima un trattamento conservativo, costituito da:
•Esercizio fisico, adattato
•Educational Care, ovvero insegnare ai soggetti affetti, alcune norme relative ad una corretta igiene posturale, soprattutto nelle più comuni attività di vita quotidiana.
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