Dott.ssa E.Strati - Pediatra

Dott.ssa E.Strati - Pediatra Studio pediatrico

27/05/2026

Ultimamente molti genitori dei miei pazienti mi chiedono se è vero che vado in pensione. Un giorno come tutti noi speriamo certo che andrò in pensione ma ancora non è tra 1 mese ne’ tra 1 anno… spero vi faccia piacere

20/05/2026

Oggi il dottore prescrive la tachipaurina! ❣️💊 La medicina speciale per affrontare la paura 💙

20/05/2026
19/05/2026

E continua la protesta dei Pediatri della FIMP alla riforma, perché siamo molto preoccupati per il futuro della Pediatria di Famiglia.

I nostri bambini non sono un numero, non lo sono mai stati e mai lo saranno

Non vogliamo essere Pediatri senza volto e senza anima, perché il nostro lavoro si basa su ascolto, empatia, relazione, fiducia, cura e rispetto.

La Pediatria territoriale è il fiore all’occhiello del nostro sistema sanitario e va potenziata, non smantellata.

Cari Genitori,
questa battaglia riguarda anche voi e il diritto dei vostri figli ad avere un Pediatra di Famiglia presente, umano e vicino ai bisogni reali delle famiglie.

Ogni giorno siamo accanto ai vostri bambini dalla nascita all’adolescenza, condividendo con voi paure, difficoltà, conquiste e crescita.
Conosciamo le loro storie, le loro fragilità, i loro sorrisi.

La relazione di fiducia che costruiamo nel tempo non può essere sostituita da un sistema impersonale fatto di numeri, turni e anonimato.

Difendere la Pediatria di Famiglia significa difendere una medicina fatta di continuità, prevenzione, ascolto e cura autentica.
Significa garantire ai bambini il diritto ad essere seguiti da un Pediatra che li conosca davvero e che possa accompagnare le famiglie con competenza e umanità.

I bambini meritano tempo, attenzione, relazione e cure di qualità e noi continueremo a batterci perché questo non venga mai meno.

E io continuo a metterci la faccia.

Dottoressa Pani Claudia
Medico Pediatra
Progetto Crescere





18/05/2026
15/05/2026

C’è un valore invisibile nella cura dei nostri figli, qualcosa che non si può misurare in ore di servizio o in passaggi burocratici. È quel legame unico, fatto di fiducia, sguardi e conoscenza profonda, che unisce ogni famiglia al proprio pediatra di libera scelta. Oggi, questo patrimonio umano è seriamente minacciato dalla riforma del Ministro della Salute Orazio Schillaci. Come medici, ma prima ancora come custodi della crescita dei vostri bambini, proviamo un profondo sgomento e sentiamo il dovere di dirvi la verità: senza il vostro pediatra di fiducia, nulla sarà più come prima.
Troppo spesso diamo per scontate risorse vitali che, se questa riforma dovesse passare così come concepita, rischiano di svanire nel silenzio generale. Vogliamo che ogni mamma, ogni papà, ogni nonno si renda conto di cosa significherà, concretamente, la quotidianità senza questo punto di riferimento:

Addio alla reperibilità e alla prontezza: Quel messaggio inviato nel panico per una febbre improvvisa a notte fonda, o la telefonata del sabato mattina che vi ha salvato da ore di attesa al pronto soccorso, diventeranno un ricordo.

La perdita della memoria storica del bambino: Il vostro pediatra conosce la storia di vostro figlio dalla nascita. Sa distinguere un pianto di capriccio da uno di dolore, conosce le sue allergie, i suoi tempi, le sue fragilità. Domani rischiate di trovare medici sempre diversi, per i quali vostro figlio sarà solo una cartella clinica da sfogliare in pochi minuti.

La fine dello studio e della segreteria sotto casa: Una rete capillare di prossimità verrà sostituita da strutture centralizzate e distanti. Significa rinunciare a un presidio vicino a casa, a una segretaria che vi riconosce la voce al telefono e che fa i salti mortali per incastrare una visita urgente tra mille appuntamenti.

Meno flessibilità, zero coccole: La pediatria non è solo medicina specialistica; è empatia, è flessibilità negli orari per ve**re incontro ai genitori che lavorano, è il peluche regalato per asciugare una lacrima dopo un vaccino. È, semplicemente, l'arte delle coccole che rende la cura tollerabile per un bambino.

"Siamo profondamente preoccupati" – dichiarano i rappresentanti dei pediatri – "perché dietro la parola 'riorganizzazione' si nasconde un impoverimento emotivo e assistenziale che colpirà le famiglie più fragili. Trasformare la pediatria di famiglia in un servizio burocratico e spersonalizzato significa lasciare i genitori più soli davanti alla malattia e alla crescita dei propri figli. Non possiamo permettere che la cura dei più piccoli venga privata della sua anima."
Rivolgiamo un appello accorato a tutte le famiglie: difendiamo insieme questo modello di cura. Il pediatra di fiducia non è un lusso, ma un diritto fondamentale che garantisce la serenità della vostra casa. Non aspettiamo che ci venga tolto per capire quanto fosse prezioso.

11/05/2026

Da qualche giorno sono molto pensierosa, come tanti altri colleghi, e vorrei condividere con voi questi miei pensieri.

Parto da un’assoluta convinzione: io, alla Pediatria di Famiglia, ci credo davvero.

Credo nel nostro Sistema Sanitario Nazionale, imperfetto ma profondamente equo, capace di garantire a tutti i bambini il diritto alle migliori cure possibili, indipendentemente dal luogo in cui nascono o dalle possibilità economiche delle loro famiglie.

Certo, il nostro SSN non è perfetto.
È migliorabile, va sostenuto, valorizzato e reso più efficiente.

Ma ne faccio parte con orgoglio e, proprio per questo, non vorrei mai lasciare il pubblico per una scelta totalmente privata.

Ma…

C’è un grande MA che sta mettendo a dura prova la motivazione di tanti di noi.

Oggi sono profondamente preoccupata leggendo la nuova proposta di legge che dovrebbe rivoluzionare le cure primarie.
Cari Genitori, l’avete letta?

Il timore concreto è che venga snaturato il cuore stesso della Pediatria di Famiglia, da sempre fiore all’occhiello del nostro Paese: il rapporto umano, continuativo e fiduciario tra Pediatra, Bambino e Famiglia.

Noi Pediatri non siamo macchine che scorrono una lista infinita di accessi.
E i nostri bambini non sono numeri.

Ogni bambino ha una storia, una fragilità, un contesto familiare da conoscere e seguire nel tempo.
E noi quel contesto lo conosciamo davvero.

La qualità delle cure nasce proprio da questa relazione costruita giorno dopo giorno, con fiducia, ascolto e presenza, come una vera squadra accanto alle famiglie.

E invece il timore, condiviso da molti colleghi e dalla FIMP, è che si vada verso un modello sempre più burocratico e impersonale, con carichi assistenziali crescenti e un numero di pazienti sempre maggiore e sempre più difficile da seguire in modo adeguato.

Un Pediatra può davvero garantire ascolto, attenzione e appropriatezza quando il numero di assistiti continua ad aumentare, fino ad arrivare ai 1500 bambini proposti, garantendo contemporaneamente la presenza nelle Case della Salute?

Può mantenere quel rapporto diretto e di fiducia che spesso permette di cogliere precocemente un disagio, una difficoltà familiare, un problema evolutivo?

Ecco il nostro lavoro quotidiano:

• Telefonate
• SMS
• Mail
• Certificati
• Ricette
• Relazioni
• Visite acute
• Bilanci di salute
• Supporto alle famiglie
• Emergenze improvvise

Dietro ogni voce c’è tempo, responsabilità, attenzione.
E soprattutto ci sono bambini veri.

Abbiamo bisogno di più tempo, non di più bambini da assistere.

C’è bisogno di più Pediatri pronti a mettersi in gioco, non di ambulatori sovraccarichi o di giornate lavorative sempre più infinite.

Perché tutto questo rischia di far scappare anche i professionisti più motivati, di allungare le liste d’attesa e di aumentare inevitabilmente il rischio di errore.

Difendere la Pediatria di Famiglia oggi non significa difendere una categoria.
Significa difendere un modello di cura umano, vicino alle famiglie, costruito sulla continuità, sulla fiducia e sulla conoscenza reale dei bambini.

E forse, oggi più che mai, é giusto che anche i Genitori comprendano cosa rischiamo di perdere, e per questo condivido oggi con voi le mie preoccupazioni, da Pediatra e da Mamma, speranzosa di lasciare un mondo migliore a mia figlia.

Dottoressa Pani Claudia
Medico Pediatra
Progetto Crescere





06/02/2026

Ero adolescente negli anni 90 e ricordo molto bene tutte le campagne informative e le pubblicità progresso sulla prevenzione dell'HIV e delle malattie sessualmente trasmesse.

Allora era una grande emergenza e i morti erano tanti.

Poi nel tempo la medicina ha fatto grandi passi nella cura di queste patologie e pian piano se n'è parlato sempre meno.

Ma non sono scomparse
Dobbiamo saperlo
E dobbiamo spiegarlo ai nostri ragazzi

Dobbiamo sapere
Cosa sono
Come si riduce il rischio
Quali sono i comportamenti a rischio
E cosa fare

Leggete queste informazioni del ministero della salute e parlatene con i vostri ragazzi
LA PREVENZIONE PRIMA DI TUTTO

Dottoressa Pani Claudia
Medico Pediatra
Progetto Crescere




Indirizzo

Piazza Madonna Della Neve 5 Frosinone
Frosinone

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
Martedì 16:00 - 19:00
Mercoledì 10:00 - 13:00
Giovedì 16:00 - 19:00
Venerdì 10:00 - 13:00

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