10/05/2026
Autore : Gavino Piras da pagina amica Bjarka Energy
Messaggio runico dal 11/05 al 17/05/2026
È una settimana che necessita di concretezza, ma occorre ancora capire alcune situazioni e affrontare qualche piccolo problema su cui sarà necessario soffermarsi. Tutto ciò che arriva non arriva per distruggerci o per farci male, ma per cambiarci, per migliorarci e per portarci verso una comprensione più profonda di noi stessi e del cammino che stiamo percorrendo. Iniziamo col dire che la concretezza si manifesta quando si abbattono quegli schemi mentali fissi che ormai sono diventati tossici e limitanti. Ed è proprio qui che occorre cambiare il modo di porsi, di pensare e di reagire a ciò che accade. Spesso rimaniamo in silenzio quando bisognerebbe parlare, e parliamo quando invece sarebbe necessario utilizzare il silenzio. Questo avviene perché non si ascolta davvero, e soprattutto perché, a un certo punto, si smette di ascoltare se stessi. L’esterno spesso appare come un percorso a ostacoli, un luogo in cui bisogna sopravvivere, dove si sente il bisogno di non dare fiducia agli altri a causa di un passato burrascoso, di delusioni, ferite o situazioni che hanno lasciato un segno. Ma la domanda più importante, in questo momento, è un’altra: “Ti fidi di te stesso e delle tue qualità?”
Rammentiamo che la maggior parte dei problemi si innesca per difficoltà di comunicazione. E questa difficoltà, molto spesso, è uno specchio che riflette un problema più profondo: una mancanza di connessione con noi stessi. Quando non sappiamo ascoltarci, diventa più difficile ascoltare gli altri, quando non sappiamo esprimerci con chiarezza, finiamo per creare distanza, incomprensioni e chiusure. E tutto questo, questa settimana, potrebbe emergere con maggiore intensità proprio per mostrarci dove abbiamo bisogno di lavorare. Come si affronta tutto ciò? Ascoltando e agendo con motivazione, perché serve forza, serve disciplina, serve presenza per superare questi ostacoli. Ostacoli che sono, e saranno, fondamentali per il futuro. Quindi non cerchiamo vie di fuga, non proviamo ad aggirare ciò che chiede di essere attraversato. Occorre passare da questo punto se si vuole davvero accedere a quello che verrà dopo.
Sicuramente ci saranno rinunce da fare, rinunce che non riguardano soltanto persone, situazioni o abitudini, ma anche parti di noi che, pur essendo limitanti, ci sono diventate familiari. Dovremo lasciare andare tutto ciò che ci rallenta, tutto ciò che ci trattiene, tutto ciò a cui inconsciamente ci siamo affezionati, anche se ci pesa. Non è facile, perché spesso ci si abitua anche alle proprie catene, ma non è nemmeno impossibile, bisogna volerlo. Bisogna prendersi le proprie responsabilità, bisogna andare avanti e fare nuove esperienze e bisogna scrollarsi di dosso la polvere di questi vecchi schemi mentali che pesano, rallentano e impediscono all’energia di fluire come dovrebbe, ma per farlo bisogna iniziare con un piccolo passo in avanti. Solo uno, e quel passo ne chiamerà un altro, e poi un altro ancora. Quella stessa strada non avrà soltanto le nostre impronte, ma porterà anche una semina che verrà raccolta nei prossimi mesi, per questo cerchiamo di seminare bene. Ogni pensiero, ogni scelta, ogni parola e ogni gesto avranno un peso, non perché dobbiamo vivere tutto con rigidità o paura, ma perché questa settimana ci chiede maggiore consapevolezza. Ci chiede di comprendere dove stiamo mettendo la nostra energia, a cosa stiamo dando nutrimento e quali parti di noi vogliamo davvero far crescere.
In questo cammino il nemico non è là fuori. Non è nascosto in un luogo di lavoro, in un partner scontroso, in un collega perfido o in una società che non dona sicurezze. Il nemico, spesso, è dentro di te. È nella tua mente, quando tende a processare e analizzare tutto in modo eccessivo, fino a trasformare ogni cosa in un peso, oppure quando non vede ciò che ha davanti e preferisce vivere di fantasie, illusioni, aspettative o paure costruite nel tempo. Questi saranno gli ostacoli più intensi che potresti trovare in questa settimana, ma sono schemi vecchi, obsoleti, che dovranno essere tramutati. Non distrutti con rabbia, ma trasformati con consapevolezza, perché anche in questo serve equilibrio. Occorre tempo da dedicare a se stessi, occorre imparare che non ci sono sempre vie di mezzo forzate, ma anche che non tutto è nero o bianco. Non tutto merita il nostro tempo, la nostra attenzione e la nostra energia.
Tu devi tornare a essere messo in primo piano. Non per egoismo, ma per necessità, perché senza la tua serenità, il resto vale poco. Senza equilibrio interiore, anche ciò che sembra importante rischia di diventare solo un altro peso da portare. Eseguita questa analisi profonda, ma non logorante, avrai la capacità di ripartire. Potrai iniziare a camminare senza pesi ingombranti, senza dinamiche che ti assorbono energia, senza quelle gabbie invisibili che per troppo tempo hai scambiato per protezione. In questo nuovo sentiero, lascia che la luce scaldi il tuo cuore, che per troppo tempo è rimasto in modalità difesa. Vivi questo cambiamento per quello che è: abbondanza e trasformazione. Se ti affidi al processo, vedrai che tra qualche settimana quella persona che incontrerai allo specchio sarà diversa da quella che hai osservato per anni. Non perché diventerai qualcun altro, ma perché inizierai finalmente a riconoscere parti di te che erano rimaste nascoste, bloccate o soffocate sotto strati di paura, abitudine e difesa.
L’ombra, in questo processo, cercherà di ostacolare questa rivoluzione. Andrà a colpire nelle mancanze, nei punti deboli, nell’autostima. Ti farà dubitare, ti farà pensare di non essere pronto, di non essere abbastanza, di non avere la forza necessaria per cambiare davvero, ma non nutriamo questi aspetti, esistono, sì. Fanno parte di noi, ma devono essere integrati, non messi al comando, non ci definiscono, sono solo sfumature di noi e dentro di noi ce ne sono anche altre: migliori, più luminose, più positive, più vere. È l’insieme di tutto questo che ci rende unici. Non siamo solo la nostra paura, non siamo solo le nostre ferite, non siamo solo i nostri errori, ma siamo anche la forza con cui ci rialziamo, la sensibilità con cui comprendiamo, la disciplina con cui scegliamo di andare avanti anche quando sarebbe più facile restare fermi.
Accetta e trasforma, accetta e integra e libera la tua energia e nutri quel fuoco che brucia dentro di te. Quel fuoco vuole uscire e vuole manifestarsi, vuole mostrarsi al mondo per quello che è. Vuole vivere e per farlo sa bene che occorre sciogliere tutte quelle gabbie che ti sei costruito come difesa. Gabbie nate per proteggerti, ma che ora rischiano di impedirti di respirare, di esprimerti, di fidarti, di scegliere e di camminare davvero verso ciò che sei chiamato a diventare. Questa settimana non chiede perfezione ma chiede: presenza, ascolto, responsabilità e il coraggio di fare quel primo passo, anche piccolo, ma autentico, perché da lì inizierà il movimento e da quel movimento nascerà una nuova direzione.
Buona settimana.